Tag: Pistoia

‘Campetto Pistoia, sulla questione nomadi vige la paura’ – Catanzaro Informa

'Campetto Pistoia, sulla questione nomadi vige la paura'
Catanzaro Informa
"Ho letto la lettera della vostra lettrice sul campetto di Pistoia. Condivido in pieno la sua analisi che, voglio precisare, può conoscere veramente solo chi in quel quartiere ci abita. Ho visitato la vostra pagina Facebook e quello che più mi ha

‘Campetto Pistoia illuminato di notte? I nomadi non conoscono regole’ – Catanzaro Informa

'Campetto Pistoia illuminato di notte? I nomadi non conoscono regole'
Catanzaro Informa
"Gentilissima redazione di Catanzaro Informa ho letto l'articolo riguardante l'illuminazione lasciata aperta di notte nella struttura polivalente di Pistoia intitolata a Borsellino. Come residente e come cittadino qualche verità a riguardo mi preme

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Arrestato per spaccio e subito libero

PRATO – 23/05/2013 – I carabinieri di Prato hanno arrestato per spaccio in flagranza di reato un 27enne marocchino, pluripregiudicato.

L’uomo e’ stato bloccato appena dopo aver ceduto ad un fiorentino 30enne, residente a Pistoia, una dose di cocaina di circa mezzo grammo che e’ stata sequestrato insieme a a 555 euro, provento dell’attivita’ di spaccio. L’arrestato e’ stato inoltre denunciato per spaccio continuato di stupefacenti, perche’ sono stati acquisiti elementi che provano precedenti cessioni di droga allo stesso giovane. Stamani la direttissima. Il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto e nell’attesa del processo, ha emesso nei confronti dello spacciatore un provvedimento di divieto di dimora nel Comune di Prato, rimettendolo in liberta’.

http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL152197

Ecco perché alcuni preti vogliono gli immigrati

Pistoia, 3 maggio 2013 – «MIO FIGLIO lo faceva per soldi. Non è un finocchio». Era almeno la seconda volta che Sergio Hening, padre di Lover Hening, il nomade sinti di Prato accusato di tentata estorsione nei confronti di don Mario, il parroco massacrato a Tizzana la sera del 28 dicembre scorso, pronunciava quel termine, e il giudice Luca Gaspari lo ha esortato a non usare più quella parola, ormai desueta per definire l’orientamento sessuale di una persona.

Sergio Hening, 51 anni, senza fissa dimora, era il principale teste a difesa dell’imputato, chiamato a deporre dall’avvocato di Lover, Francesco Mandarano del foro di Prato, la cui tesi difensiva inquadra il rapporto tra il ventiquattrenne e il parroco in un contesto sentimentale, dove non ci sarebbe quindi spazio, per la difesa, per le richieste estorsive, ma solo per litigi amorosi.

MA di sentimenti Sergio Hening ha parlato poco. Ecco alcuni brani della sua testimonianza.

«Mio figlio ha abitato nella canonica con il prete. Me lo diceva lui, a casa. Mi ha detto che il prete lo aiutava e che poi si era innamorato di lui, affezionato. Vivevano insieme. Gli haregalato un’auto da 5-6mila euro e una roulotte da 5-6mila euro. Tramite mio figlio ha aiutato anche me. Mi ha pagato l’assicurazione, mille euro, con un assegno. Io sono povero, faccio il ferro». Alla domanda del pm se avesse mai visto insieme suo figlio e il parroco, l’uomo ha risposto di no. Gli ha chiesto se il giovane era in difficoltà.

«Lavorava con il ferro con me. Il prete ci dava tutto quello che volevamoMio figlio si drogava. Andava con il prete per soldi, per gli spinelli. Tirava su di brutto. Il prete era affezionato a mio figlio, andava con lui a cena e al night». Il pm gli ha chiesto se li aveva visti andare insieme a cena. Ha risposto di no.

«Mi venivano a trovare ogni tanto. Il prete rimaneva in macchina e mio figlio mi chiedeva se avevo bisogno di soldi e lui me li dava. Un giorno si è rotto il motore di avviamento e mi ha dato i soldi ».

E ancora il pm: «Che si volevano bene, chi glielo ha detto?». «Mangiava e domiva dal prete… stava con lui, dormivano insieme». E’ stata la risposta.

IL PM ha chiesto a Sergio Hening se il giovane gli avesse parlato di problemi tra lui e il prete. La risposta è stata «no».

Quindi l’uomo ha parlato, nel dettaglio, dei soldi che il prete (Hening padre non ha mai chiamato don Mario per nome), aveva dato loro.

«Trecento, quattrocento, cinquecento euro ogni tre-quattro giorni. Io gli ho chiesto se mi poteva pagare l’assicurazione e siamo andati tutti e tre all’assicurazione, in agenzia. E quando avevo bisogno dicevo a mio figlio: senti il prete».

POI è stata chiamata a testimoniare la ex moglie di Sergio Hening, Isabella Innocenti, 50 anni, di San Giusto. L’avvocato le ha chiesto se era a conoscenza dei rapporti tra Lover e il parroco. Lei ha detto che aveva saputo la notizia dai giornali, dopo l’arresto del giovane.

Per ultimo, in aula, il fratello minorenne di Lover, Leon, anche lui residente a Prato. Ha detto in aula che, per quello che ne sapeva, Lover viveva con la zia.

Si riprende a metà giugno con le richieste del pubblico ministero Giuseppe Grieco.

http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/2013/05/03/882596-omicidio-don-mario-tizzana-Hening-nomade-ricatta.shtml

Pistoia, parroco pestato a morte: arrestati tre albanesi

Don Mario del Becaro, ucciso da immigrati albanesi

Pistoia 23 apr 2013 – Tre albanesi sono stati arrestati per l’omicidio di don Mario Del Becaro, il sacerdote trovato morto il 29 dicembre nella canonica della parrocchia di San Bartolomeo a Tizzana, nei pressi di Quarrata (Pistoia). Il 63enne morì soffocato dal nastro adesivo con cui gli era stata tappata la bocca e per le percosse ricevute. Prima di fuggire con l’auto del prete gli aggressori scassinarono la cassaforte. Due sono stati presi in Italia e il terzo in Albania.

Fin dalle prime mosse dell’indagine era emerso che sarebbero state più persone ad aggredire il parroco che, spesso, aveva anche ospitato persone in difficoltà che gli avevano chiesto aiuto. Pochi giorni prima dell’omicidio di don Mario Del Becaro era finito in carcere un uomo originario dell’est europeo, accusato di aver tentato di estorcere del denaro al parroco.

Pistoia: controlli carabinieri, arrestati due nomadi – LiberoQuotidiano.it

Pistoia: controlli carabinieri, arrestati due nomadi
LiberoQuotidiano.it
Un altro nomade e' stato arrestato, sempre nel pomeriggio di ieri, dai Carabinieri della Stazione di Pistoia. Il giovane, 19 anni, residente in citta', era colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere per furto aggravato consumato nel mese di

Polizia: “allarme Albanesi, ripristinare i visti”

«Vengono come turisti e fanno i rapinatori»

I funzionari di polizia contro l’accordo del 2011 con l’Albania: «Ripristiniamo i controlli alle frontiere»

Allarme per il libero accesso degli albanesi in Italia. Per l’ingresso senza visto e, di fatto, senza controllo. Di fronte all’aumento di rapine e furti, cresciuti di pari passo con l’arresto di albanesi, l’associazione nazionale dei Funzionari di polizia sollecita il governo a ripristinare «al più presto forme di controllo alle frontiere». Nessuna forma di razzismo – assicura il segretario regionale dell’associazione, Antonio Fusco. Ma solo osservazioni in base a dati oggettivi. Del resto, in Toscana nel 2012 i primi arresti di albanesi si sono verificati a San Miniato, a metà gennaio per furti in abitazioni. Gli ultimi, a dicembre, a Siena per una banda ritenuta responsabile di una ventina di colpi fra Grosseto, Siena e Arezzo. Nel mezzo ci sono state decine di operazioni anti-droga e anti-furti. E già nel 2013 ci sono stati nuovi arresti: per una rapina a Quarrata e per spaccio nell’area di Pistoia-Agliana.

Dottor Fusco, perché collega l’aumento di reati alla presenza di albanesi in Toscana?

«Come associazione di funzionari di polizia ci limitiamo a mettere insieme alcuni dati oggettivi: dal 2011 sono aumentati i crimini predatori, come furti e rapine; dal 2011 Albania e Bosnia fanno parte dei paesi del trattato Schengen: così i loro cittadini possono entrare in Italia con un passaporto biometrico (con foto digitale) senza bisogno di visto; dal 2011 sono aumentati gli arresti, anche in flagranza di reato, di ladri e rapinatori (ma anche spacciatori) albanesi sprovvisti di permesso di soggiorno, ma regolarmente in Italia per ragioni di “turismo”».

Ma quando entrano non hanno l’obbligo di dimostrare come si mantengono?

«La legge prevede che alle frontiere devono indicare un indirizzo e dimostrare di avere fondi necessari al periodo di permanenza (ma di rado il personale è in grado di effettuare controlli così specifici, ndr). Di sicuro chi entra per turismo, non deve lavorare. Chi trova lavoro, deve tornare in Albania, chiedere un permesso di soggiorno».

E com’è possibile accertarsi che un albanese resti solo 3 mesi in Italia per turismo?

«Con un timbro sul passaporto quando entra nel paese. Ma non sempre viene messo. Ecco perché è ora che il Governo ripristini al più presto una forma minima di controllo alle frontiere, obbligando il turista a dimostrare di avere una disponibilità economica compatibile con il viaggio e a indicare dove alloggerà. La gente è esasperata e ha bisogno di risposte che per essere esaustive devono venire dalla politica e non essere demandate alle sole forze di polizia. Anche per scongiurare il pericolo di una spirale di intolleranza che potrebbe trovare terreno fertile in una condizione di crisi economica come l’attuale».

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/01/30/news/vengono-come-turisti-e-fanno-i-rapinatori-1.6441353

Qualcuno ha mai “bevuto” l’idea degli Albanesi “turisti”?

E questa idiozia dell’abolizione dei visti per gli Albanesi, è un atto criminale che non ci è imposto nemmeno dalla criminale Ue come per la Romania.

Tentato stupro a Pistoia: 26enne aggredita da due Tunisini

Ancora un episodio di criminalità nel Pistoiese. Ieri sera hanno tentato di rapinare una donna di 26 anni a Quarrata mentre stava portando fuori il cane.
La giovane è riuscita a salvarsi grazie alle tecniche di difesa personale apprese durante un corso organizzato qualche mese fa proprio nel Pistoiese dalla polizia.
Poco dopo sono finiti in manette due tunisini di 38 e 25 anni, riconosciuti oltre che dalla vittima anche da una testimone che ha assistito all’aggressione dalla finestra di casa.
La vittima, raggiunta alle spalle da uno degli aggressori, è riuscita a liberarsi e a sferrare un colpo decisivo al malfattore mettendo in atto proprio la tecnica imparata durante il corso antistalking promosso dalla questura.
I due malviventi si sono dati alla fuga ma sul posto sono subito intervenute le volanti della polizia e del reparto prevenzione crimine di Firenze, che erano in zona per dei controlli del territorio decisi dal Comitato sulla sicurezza pubblica a seguito dell’incremento di furti e rapine.
I due sono stati fermati ed arrestati dopo poco nel centro di Quarrata.

http://www.gonews.it/articolo_177464_spasso-col-cane-viene-aggredita-mette-in-fuga-rapinatori-con-le-tecniche-imparate-al-corso-antistalking.html

Pistoia, arrestati due rumeni per svariati furti in provincia – La Nazione


La Nazione

Pistoia, arrestati due rumeni per svariati furti in provincia
La Nazione
Pistoia, 16 gennaio 2013 – Un cittadino romeno di 34 anni e un nomade domiciliato nel campo rom di via Ciliegole sono stati arrestati questa mattina dalla polizia di Pistoia. Secondo gli inquirenti, i due sarebbero responsabili di una serie di furti
Pistoia: furti e rapine nelle aziende, tre arrestiLiberoQuotidiano.it

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Pistoia: furti e rapine nelle aziende, tre arresti – LiberoQuotidiano.it

Pistoia: furti e rapine nelle aziende, tre arresti
LiberoQuotidiano.it
La squadra mobile ha arrestato un romeno e un rom del campo di via Ciliegiole, di 22 e 34 anni, per una serie di furti all'interno di ditte commessi tra la primavera e l'autunno dello scorso anno. Gli arresti di oggi sono il prosieguo delle indagini
Furti in aziende: due arresti a PistoiaToscana TV

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