Tag: medici

Padova: trova ladri in casa e spara, uno quasi morto

PADOVA – Un immigrato di 23 anni è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Padova dopo essere stato ferito alla testa da alcuni pallini esplosi con un fucile da caccia da un commerciante padovano che ha reagito ad un tentativo di furto della sua auto. Il fatto è accaduto all’alba di oggi a Legnaro (Padova). Il commerciante, Walter Onichini, 33 anni, si è svegliato di soprassalto, sentendo dei rumori nel giardino della sua abitazione ed ha sorpreso due ladri mentre gli stavano rubando l’auto. Così ha preso il fucile da caccia ed ha esploso due colpi contro i malviventi ferendone uno alla testa, alla spalla e al fianco. Il commerciante è stato sentito dal pm Orietta Canova.

Secondo una prima ricostruzione, il commerciante di Legnaro (Padova) dopo aver ferito il giovane, ha tentato di prestargli soccorso. Il ferito, un albanese di 23 anni, avrebbe però rifiutato l’aiuto minacciando l’uomo con un cacciavite. Il malvivente sarebbe poi fuggito a piedi, salvo poi cadere a terra privo di sensi dopo circa due chilometri. A trovare il corpo e ad allertare i medici del Suem sarebbe stato un passante. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Padova.

http://www.gazzettino.it/nordest/padova/sorprende_i_ladri_in_giardino_e_spara_colpito_alla_testa_23enne_in_fin_di_vita/notizie/307155.shtml

Zingari portano figlia morta a Pronto Soccorso: lo devastano perché i medici non la ‘resuscitano’

Una bimba di 10 mesi è morta, a Milano, con una forte febbre. La bimba, figlia di bosniaci che vivono in un campo nomadi, è stata portata dai genitori all’ospedale San Paolo, dove è giunta senza vita. Per accertare le cause del decesso è stata disposta l’autopsia. Sembra che la piccola avesse già problemi fisici e che fosse nata senza la tiroide. Dopo la notizia, una trentina di persone si è recata all’ospedale dove ha dato in escandescenza DEVASTANDO IL PRONO SOCCORSO.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/articoli/1105458/milano-bimba-rom-muore-con-febbre.shtml

Sono senza vergogna, prima uccidono i loro figli, poi se la prendono con chi li mantiene. Ecco dove nascono i focolai di infezioni e meningiti che colpiscono poi i nostri bambini.

Immigrato pesta compagna a nono mese gravidanza mentre sta per partorire


ANSA.it

(ANSA) – NAPOLI, 8 LUG – Picchia la convivente, al nono mese di gravidanza, in ospedale, dove era ricoverata in quanto prossima a partorire. E’ accaduto a Napoli, nel reparto di ginecologia ed ostetricia del II Policlinico.
L’uomo, un pregiudicato di 28 anni, Chinedu Marvelous, era andato a trovare la donna quando poi, per motivi banali, ha iniziato a picchiarla violentemente. E quando i medici l’hanno subito soccorsa, visto che si era accasciata al suolo, l’uomo ha cercato anche di impedire che lo facessero.

Va in ospedale e picchia la convivente al nono mese di gravidanzaCorriere della Sera

Genova e l’incubo sudamericano: picchia anziana, passanti lo inseguono e ‘arrestano’

La gente l’ha inseguito e l’ha fermato dopo lo scippo e l’ ha consegnato ai carabinieri. È stato arrestato così un giovane ecuadoriano di 23 anni che l’altra sera in via Dell’Acciaio a Cornigliano ha aggredito e ferito una pensionata di ottant’anni nel tentativo di rubarle la collana in oro. Il malvivente che ha tentato la fuga dopo il colpo è stato inseguito e bloccato dai cittadini che hanno poi allertato i carabinieri. L’anziana è stata trasportata in ospedale al Villa Scassi dove i medici le hanno diagnosticato traumi e escoriazioni guaribili in una decina di giorni.
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“Sono immigrato, visitate prima me!”: e devasta pronto soccorso

Un Maresciallo dei Carabinieri in servizio ad Ortona è stato aggredito e colpito, con un pugno al volto, da un cittadino rumeno all’interno del pronto soccorso del locale ospedale. L’episodio è avvenuto questa mattina. Il militare era intervenuto presso il nosocomio unitamente ad una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile poiché il rumeno, di 24 anni, stava minacciando il personale medico e prendendo a calci le suppellettili. Al momento dell’arrivo dei carabinieri il 24enne, senza apparente motivo, si è scagliato contro i militari colpendo il maresciallo con un pugno al volto. Il militare, che indossava gli occhiali da vista, è stato soccorso dai medici presenti e, dopo essere stato visitato, gli è stata diagnosticata una contusione orbito bulbare con una prognosi di 10 giorni. Per lui sarà inoltre necessario un intervento chirurgico per estrarre dall’occhio un frammento della lente degli occhiali. Il rumeno è stato arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2013/05/30/aggredisce-con-un-pugno-un-maresciallo-dei-carabinieri-rumeno-24enne-arrestato/

Modena: pestata dal marito marocchino

Il marito l’aveva picchiata pesantemente per l’ennesima volta, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. I medici, dopo aver accertato che le ecchimosi sul corpo della donna erano frutto di percosse, hanno chiesto l’intervento degli operatori della polizia municipale.

La marocchina, da tempo in Italia, dopo essere stata dimessa con una prognosi di 5 giorni per trauma cranico, è stata accompagnata al comando di via Galilei dove ha presentato querela nei confronti del marito che, poche ore prima nel loro appartamento, l’aveva percossa. Stando a quanto dichiarato dalla donna l’uomo da tempo esercitava su di lei violenze fisiche e psicologiche minacciandola anche di portarle via i tre figli piccoli, facendo rientro nel paese d’origine.

L’uomo è stato denunciato e la moglie, grazie alla collaborazione sul territorio di Modena tra il nucleo problematiche del territorio della polizia municipale, i servizi sociali e la casa delle donne, è stata subito accolta con i bambini in una struttura protetta di emergenza, dove verrà aiutata. “E’ già stato studiato un percorso di recupero per la donna che potrà ricominciare una vita tranquilla – si legge in una nota del Comune – tutelata anche dal punto di vista legale e sanitario da personale specializzato”. A spese nostre.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/05/29/news/modena_picchiata_e_finita_all_ospedale_querela_il_marito_per_percosse-59899662/

I pm su Kabobo: "Dai documenti medici emerge una evidente … – La Repubblica


La Repubblica

I pm su Kabobo: "Dai documenti medici emerge una evidente
La Repubblica
Lo si legge nell'atto con cui la Procura di Milano, nei giorni scorsi, ha chiesto una perizia psichiatrica su Adam 'Mada' Kabobo, il ghanese di 31 anni che l'11 maggio scorso ha aggredito a colpi di piccone alcuni passanti, in zona Niguarda
Milano, chiesta perizia psichiatrica per Adam KaboboCrimeblog.it (Blog)
Mada Kabobo, per i pm c'è "evidente infermità mentale"Ancona.OggiNotizie.it

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Stuprata, massacrata di botte e presa a morsi da congolese

Ha composto il numero del 112 e con le poche forze che le erano rimaste ha chiesto aiuto. Poche parole, quelle che la ventenne studentessa è riuscita a pronunciare. Appena il fiato per dare l’indirizzo e il numero civico ai medici del pronto soccorso. All’arrivo dei carabinieri e dell’ambulanza la ragazza è stata portata in ospedale e ha raccontato una tremenda notte di violenze subite.

Il racconto dell’incubo. La ragazza originaria dell’hinterland perugino, studentessa universitaria, ha spiegato di aver da poco tempo instaurato una relazione sentimentale con il giovane extracomunitario. La travagliata storia si è conclusa in maniera tragica nella nottata tra sabato e domenica quando, intorno alle 5 del mattino, K. K. C., di anni 22 e originario del Congo, dopo essersi fatto accompagnare a casa dalla stessa vittima, avrebbe preteso dalla giovane un rapporto sessuale. Al rifiuto la ragazza è stata brutalmente violentata e picchiata subendo ferite su più parti del corpo che l’hanno costretta ad essere ricoverata presso l’ospedale del capoluogo con una prognosi medica di trenta giorni.

Futuro ministro?

Futuro ministro?

I carabinieri lo hanno trovato in camera che dormiva. Lui ha negato. I militari, rintracciato il luogo da dove era partita la richiesta d’aiuto, sono intervenuti rapidamente ed entrati nell’appartamento, proteggendo da subito la vittima, hanno identificato il ragazzo che in quel momento era tranquillamente nel letto della sua camera facendo finta di dormire. L’uomo ha negato ogni addebito riferendo che la nottata l’aveva trascorsa in una  discoteca di Ponte San Giovanni per poi rientrare a casa con la  fidanzata non ricordando l’orario e le circostanze successive al ritorno a casa. All’interno della camera da letto i militari  hanno però trovato degli indumenti sporchi di sangue e riscontrato tracce ematiche anche su uno dei due cuscini e sul lenzuolo.

L’arresto in flagranza. Vagliate le sommarie e confuse risposte su come fossero andati i fatti e dopo aver ascoltato la ragazza e verbalizzato la sua denuncia, i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato il giovane congolese per violenza sessuale e lesioni personali. Lo stesso, con piccoli precedenti per furto e lesioni e senza una occupazione stabile, è stato portato nel carcere di Capanne a disposizione del magistrato di turno che ha diretto personalmente i militari durante tutte le fasi dell’arresto.

http://tuttoggi.info/articolo/54966/

Ecchimosi in ogni parte del corpo, una grave lesione alla orbita dell ‘occhio destro, ferite profonde al cuoio capelluto, morsi ad un polpaccio: un bollettino medico molo lungo quello stilato dai medici del  Pronto Soccorso del S.Maria della Misericordia  attorno alle ore 5 di domenica mattina che riguarda una ragazza residente a Perugia, di appena 20 anni di eta’ , trasportata in ospedale da una autoambulanza del  118. Oltre  a queste gravi lesioni i medici sono  stati impegnati ad accertare  una violenza sessuale, anche con prelievi ematologici effettuati dai medici della Struttura di ostetricia e ginecologia. La ragazza, che si trova ricoverata nella Clinica i Otorinolaringoiatra, dovrà essere sottoposta, quando le sue condizioni fisiche glielo permetteranno ad un intervento chirurgico per  il trauma  all’orbita   dell’occhio. La prognosi e’ di 30 giorni. L’ intervento degli operatori del 118 e’ avvenuta su chiamata di alcuni vicini  di casa del palazzo in cui e’ avvenuto il fatto, lungo la strada che da Perugia conduce a Ponte Felcino. Contemporaneamente  sul posto e’ intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che ha  seguito l’ autoambulanza. La ragazza ai medici avrebbe riferito di conoscere la persona  che si e’ resa responsabile della grave violenza. Sul fatto stanno effettuando le indagini i Carabinieri che hanno già stilato un primo rapporto per la Procura della Repubblica.

http://tuttoggi.info/articolo/54952/

Ai “razzisti” questo non accade.

Strage di Milano: sempre gravissimo il 21enne

 Picconate Milano: 21enne resta grave
"Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile"

“Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile”

 E' uscito dalla sala operatoria il gio-
 vane 21enne aggredito questa mattina in
 zona Niguarda a Milano da un ghanese di
 31 anni, che ha colpito a picconate 5  
 persone, uccidendone una.              

 Il ventunenne, aggredito mentre accom- 
 pagnava suo padre a scaricare i giorna-
 li, era stato ricoverato per i colpi   
 ricevuti alla nuca e alla schiena, all'
 ospedale Niguarda in condizioni dispe- 
 rate. Conclusa l'operazione, i medici  
 non ritengono che il giovane sia fuori 
 pericolo, pertanto la prognosi resta   
 riservata.

Panico a Venezia: senegalese con tubercolosi fugge da ospedale, è caccia all’uomo

Venezia 07 mag 2013 – Caccia all’uomo per tutta Venezia. La sparizione di un paziente affetto da tubercolosi dall’ospedale di Padova si è trasformato in allarme nelle ultime ore. Il malato, un uomo di 30 anni di origine senegalese, avrebbe contratto una delle forme più gravi e contagiose di Tbc, che ne starebbe compromettendo, ora dopo ora, la vita. I medici sospettano che non possa essere andato molto lontano a piedi, date le forze precarie: per questo si stanno battendo tutte le stazioni di bus e metro.

Il 30enne, felpa azzurra e jeans, sarebbe però stato avvistato alla stazione dei treni di Mestre, appena sceso da un convoglio. E su questa ipotesi i medici tremano al solo pensiero: la Tbc si trasmette attraverso i liquidi corporei, saliva, muco, sangue e trova terreno fertile soprattutto nella lunga permanenza in ambienti chiusi, come, appunto, i treni. Il malato, come segnala il Gazzettino, è conosciuto in tutta l’area di via Torresino a Padova.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/malato-turbercolosi-padova-allarme-treni-venezia.html