Tag: mattino padova

Sigarette dalla Slovenia, maxi sequestro – Mattino Padova

Sigarette dalla Slovenia, maxi sequestro
Mattino Padova
Arrestato un bosniaco, tre denunciati. di Enrico Ferro e Alice Ferretti. Sigarette di contrabbando in arrivo dai paesi dell’Est e smistate al Le indagini dei finanzieri sono partite dal mercatino moldavo di via Longhin. L’area, di proprietà del altro »

Gazebo di Natale rubato: lo ritrovano al campo nomadi – Mattino Padova

Ricordate la notizia burla di un giornale satirico sulla ‘renna’ rubata e ritrovata in un Campo Nomadi? Ebbene, la realtà, con i nostri ‘ospiti’ supera a volte la fantasia.
PADOVA. Rubano un gazebo in Prato della Valle durante la rassegna Colori e Sapori d’Autunno e dove lo ritrovano al campo nomadi di via Longhin.È l’indagine portata a termine dai carabinieri della stazione di Prato della Valle, al termine di una perquisizione all’interno del perimetro del campo organizzata anche con il Battaglione.

Il furto è avvenuto nel mese di novembre, durante la manifestazione organizzata dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltura) in collaborazione con alcune aziende agricole locali. L’associazione offriva in comodato d’uso i gazebo alle singole aziende, concedendo loro la possibilità di esporre i prodotti. Un bel giorno uno degli espositori, presentatosi in Prato all’alba, si è accorto del furto del suo gazebo. Preoccupato del fatto di dover rifondere il danno alla Cia, si è messo a cercare in giro per la città. E dove l’ha trovato? All’intero del campo nomadi di via Longhin. Subito ha avvisto i carabinieri di Prato della Valle, i quali hanno ottenuto un decreto di perquisizione dalla procura. La settimana scorsa è stato organizzato il blitz, a cui hanno preso parte anche i carabinieri del Battaglione. Una volta all’interno, gli uomini coordinati dal luogotenente Giancarlo Merli, hanno scoperto che il gazebo veniva usato per stendere i vestiti ad asciugare.

Il gazebo è stato così sequestrato e restituito al legittimo proprietario. Una donna ospite del campo è stata denunciata per il reato di ricettazione.

 

Picchia la figlia perché fa l’occidentale – Mattino Padova

Picchia la figlia perché fa l'occidentale
Mattino Padova
Non poteva nemmeno usare il Burrocacao perché le labbra lucide, nella cultura di suo padre, non sono concepite. Così come non sono concepiti altri cosmetici, l'iPod, i jeans, i tacchi alti, le uscite con le amiche e le passeggiate in centro con un

I ladri ci provano ancora Blitz nei campi nomadi – Mattino Padova

I ladri ci provano ancora Blitz nei campi nomadi
Mattino Padova
Campi nomadi setacciati da cima a fondo e verifiche nelle ferramenta, nelle imprese che lavorano i metalli, nelle autodemolizioni. Non si è fatta attendere la reazione delle forze dell'ordine dopo il doppio raid dei ladri al cimitero Maggiore e a
Raid nei cimiteri, polizia e carabinieri non trovano nulla nei campi Il Gazzettino
Furti nei cimiteri, al setaccio campi nomadi e autodemolizioniCorriere della Sera

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Campo nomadi sgomberato sedici denunciati – Mattino Padova

Campo nomadi sgomberato sedici denunciati
Mattino Padova
Alle 7.36 di ieri mattina è scattato il blitz congiunto della questura, del Reparto prevenzione crimine Veneto e della polizia municipale, per sgomberare un campo nomadi improvvisato e abusivo sotto il cavalcavia a Ponte di Brenta. Gli agenti hanno

Rissa tra tunisini, botte ai vigili: allarme in stazione – Mattino Padova


Mattino Padova

Rissa tra tunisini, botte ai vigili: allarme in stazione
Mattino Padova
Una rissa tra due tunisini, i vigili urbani in pattuglia a piedi che si intromettono per placare gli animi e scoppia il parapiglia. Un copione già visto che ogni estate si ripete. Quest'ultimo episodio risale a giovedì verso le 18.40, in quello che è

Padova: rissa violenta in tribunale tra coniugi marocchini

PADOVA. Il marito non ne vuol sapere di separarsi e la moglie, con l’aiuto del fratello, lo picchia a sangue. Questo il succo dell’incredibile rissa andata in scena ieri mattina al terzo piano del tribunale di Padova, tra una coppia marocchina in attesa di essere ricevuta nell’ufficio del giudice Giovanna Sanfratello. Ma l’udienza non si è mai svolta, vista la violenza inaudita della rissa, terminata con il marito, 52enne, ricoverato in ospedale, la moglie, poco più giovane, convocata in Procura, e il fratello della donna, di una quarantina d’anni, fuggito dopo aver aggredito il cognato.

Sono da poco passate le 11.30 quando il tono della discussione della coppia, tutto rigorosamente in lingua araba, inizia a farsi più elevato. Sembra che all’uomo non vada giù il fatto che la consorte voglia porre fine a un matrimonio decennale, celebrato in Marocco, prima che la coppia decida di trasferirsi in Italia, dalle parti di Megliadino. Volano frasi sputate con rabbia da ambo le parti, fin quando il fratello decide di difendere la signora e avvicinarsi velocemente al cognato con l’intento di tirargli una testata. Restano testa a testa, il fratello della moglie estrae anche una chiave con cui minaccia il rivale, prima di colpirlo al volto con l’altra mano. L’uomo cade a terra restando rannicchiato al suolo. Il cognato lo prende a calci, la moglie gli sale con i tacchi prima sopra la schiena e poi sopra la testa.

L’uomo perde sangue dalla faccia. Il cognato riesce a dileguarsi. La donna viene identificata e convocata in procura, il marito, invece, portato in ospedale con un trauma cranico e varie escoriazioni. Entrambi sono regolari ‘cittadini italiani’.

Bottigliate a Padova: sono connazionali della ministra

Un arrestato per rissa, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e quattro denunciati solo per la rissa. È il bilancio della violenza di sabato alle 20, da piazza Cavour fino in largo Europa e via Matteotti tra Baessato e l’Oviesse: una rissa che ha terrorizzato centinaia di padovani visto che gli africani si fronteggiavano a bottigliate e urlando. Un episodio nel cuore della città che sta scatenando molte polemiche.

L’arrestato è Bwato Kikonde, congolese di 20 anni, residente a Padova, regolare. Quando i poliziotti delle Volanti hanno tentato di bloccarlo li ha affrontati brandendo il collo di una bottiglia di vetro rotta. Ha tentato di resistere agli agenti fin quando, in tre, sono riusciti ad avere ragione. Un poliziotto è rimasto ferito riportando alcuni giorni di prognosi. Anche il congolese ha riportato contusioni guariribili in otto giorni. Gli altri denunciati sono due cittadini del Benin di 21 e 23 anni e due del Congo di 20 e 23 anni, tutti irregolari, con precedenti specifici e fotosegnalamenti. Irregolari come la loro connazionale.

Dalla ricostruzione dei poliziotti il gruppetto di stranieri inizia a litigare in piazza Cavour. Si rincorrono, si lanciano bottiglie, tra gli sguardi atterriti dei passanti, di mamme con i bambini, anziani. Si rischia di venir travolti dalla loro furia. Sono passate da poco le 20, in via San Fermo, galleria Europa, largo Europa, dove gli stranieri si inseguono, sta finendo lo shopping: la gente passeggia tranquilla.

Si sono vissuti attimi di tensione: gli stranieri non si sono fatti fermare facilmente, hanno cercato di fuggire. Le chiamate arrivate al 113 sono state decine in pochi minuti. Chi ha assistito alla scena pensava di trovarsi nel set di un film: un far west. Ed era tutto tragicamente vero. I poliziotti non sono riusciti a capire cosa abbia spinto quei giovani a picchiarsi selvaggiamente tra loro, ma pare all’origine ci siano dei futili motivi. Sono stati tutti portati in questura per l’identificazione anche perchè non avevano con sè dei documenti.

Kikonde sarà processato oggi alle 11 con rito direttissimo, per gli altri la denuncia a piede libero seguirà il suo corso, potrebbero ritrovarsi a giudizio tra qualche mese. La paura di chi ha assistito alla scena è stata tanta, anche se le pattuglie della polizia sono arrivate in pochi minuti, anche con l’ausilio dell’Esercito.
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Ancora terrore africano: bottigliate a Padova

Il sindaco Zanonato, paladino dei "migranti"

Il sindaco Zanonato, paladino dei “migranti”

PADOVA. Una rissa in pieno centro, il sabato sera, all’ora dello spritz e delle chiacchiere. Quattro ragazzi africani che si prendono a bottigliate sotto gli occhi esterrefatti di centinaia di persone. La Polizia di Stato, spalleggiata dai militari dell’Esercito e dalla Polizia municipale, che interviene e che accompagna in Questura i quattro. I quali, fino al momento di essere spinti in macchina, continuano a darsele di santa ragione.

La rissa inizia intorno alle 20.15 in largo Europa, più o meno davanti a Baessato, dove in tanti, approfittando di una serata clemente, si godono l’aperitivo e fanno quattro chiacchiere. Chissà cosa spinge i quattro giovani ad affrontarsi con i pezzi di vetro delle bottiglie utilizzati come armi da taglio. I litiganti, in realtà, sarebbero due; gli altri, spinti dalla voglia di sedare la lite tra gli amici, vengono coinvolti pesantemente nel diverbio

La rissa si trascina, senza esclusione di colpi, per l’intera garia, che vanta alcune tra le griffe più prestigiose della città. I quattro si rincorrono e arrivano dall’altra parte dell’attraversamento, in via San Fermo. L’epilogo della sfida a bottigliate avviene nello slargo che si apre tra il Duca d’Aosta e l’Ovs. Le macchine che sbucano da via San Fermo sono costrette a rallentare, si forma la coda di auto. Qualcuno, nel frattempo, ha già avvertito le forze dell’ordine che, non senza difficoltà, riescono finalmente a bloccare i litiganti. La scena finale della rissa ricorda quella di un film a lieto fine. I quattro vengono poi accompagnati in ospedale per i primi accertamenti. Uno ci arriva in ambulanza. Le bottigliate hanno lasciato evidenti segni sui corpi dei contendenti. Ora la Questura cercherà di capire perché i quattro si siano sfidati tra lo shopping e i tavolini dei bar.

Esequie del patriarca Rom, in centinaia per l’addio a Braidich – Mattino Padova


PadovaOggi

Esequie del patriarca Rom, in centinaia per l'addio a Braidich
Mattino Padova
Un tributo che dà il metro della considerazione, sotto l'aspetto culturale e religioso, di cui godeva Braidich, nella gerarchia etnica una delle persone più influenti e più rispettate a livello italiano, con un riflesso d'importanza in tutto il popolo
Morto Carlo Braidich, patriarca rom. Il Web: "Santo subito". "Metto l Blitz quotidiano
Muore patriarca rom, celebrati funerali da re a TrebaseleghePadovaOggi

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