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Marocchini: donna perseguitata dai ‘due mariti’

L’aveva anche minacciata, dopo averla più volte picchiata e rapinata, di sfigurarla con l’acido, sia lei che la figlia. Il calvario di una donna di 36 anni è finito con l’arresto del convivente, un connazionale marocchino di 29 anni accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni, minacce, violazione di domicilio e rapina.

L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Massa. Il provvedimento restrittivo è stato firmato dal gip Antonia Aracri del tribunale di Massa su richiesta del procuratore capo Aldo Giubilaro.

Le indagini sono state condotte dal commissariato di Carrara. La donna è stata picchiata più volte e umiliata dall’ex convivente che è arrivato anche a minacce gravi, come quella di sfigurarle il viso con l’acido a lei e alla figlia di 20 anni. La donna era stata perseguitata anche dal marito che nell’agosto scorso era stato arrestato per stalking. Si era separata e aveva allacciato un’altra relazione con l’uomo, a sua volta, finito in carcere.

Quest’ultimo l’aveva anche rapinata di 600 euro minacciandola con un coltello.

http://www.gonews.it/articolo_224665_Minaccia-la-convivente-di-sfigurare-con-lacido-lei-la-figlia-Arrestato-un-29enne.html

Marocchini.

Cuneo, arrestati 16 rom: usando i bambini svaligiavano appartamenti

Cuneo, 19 aprile 2013 – E’ di 16 misure cautelari, 10 a carico di minori e sei a carico di adulti, cui si aggiungono tre arresti in flagranza e due ricercati catturati, tutti di etnia Rom, il risultato dell’operazione ‘Lele’ contro i furti in abitazione, condotta dalla Polizia di Stato di Cuneo, con l’ausilio della Squadra Mobile di Torino.

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Lo riferisce in una nota la Polizia di Stato spiegando come “le indagini della Squadra Mobile di Cuneo hanno fatto emergere due distinte condotte criminali: una prima condotta, attuata da adulti con figli, consistente nell’inviare i minori, anche infraquattordicenni, a commettere, quotidianamente, reati contro il patrimonio e, precisamente, furti in abitazione”.

I minori “venivano controllati, guidati, sollecitati ed incoraggiati a delinquere dagli adulti che, consapevolmente e scientemente, approfittavano della minore eta’ dei figli per beneficiare del trattamento sanzionatorio favorevole previsto dalla legislazione penale vigente – prosegue la nota – I minori, quotidianamente, commettono da un minimo di uno ad un massimo di cinque furti in abitazione, sempre in orario diurno e con le medesime modalita’: effrazione delle porte a mezzo di grossi cacciaviti previa verifica dell’assenza dei proprietari all’interno.

“Una seconda condotta attuata da adulti con figli in tenera eta’ (infra dodicenni) e, in particolare, dalle donne adulte che venivano condotte, dai mariti, a perpetrare furti in abitazione “, precisa la nota. Tra i destinatari del provvedimento cautelare vi sono interi nuclei famigliari e, in particolare, quattro genitori responsabili, in concorso, dei furti perpetrati dai figli istigati e sollecitati a commettere furti in abitazione.

Nel corso delle indagini questa Squadra Mobile ha tratto in arresto tre nomadi in flagranza di reato di furto in abitazione a Fossano (Cuneo) nonche’ rintracciati due ricercati destinatari di custodie cautelari per pregressi furti sempre in abitazione. I furti in abitazione accertati ed ascrivibili al gruppo monitorato sono un centinaio.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Piemonte/Cuneo-furti-in-abitazioni-con-operazione-Lele-Polizia-sgomina-banda-rom_32106856244.html