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Svuotacarceri: solo 4 anni allo stupratore, presto fuori

Un’aggressione vile, brutale, in pieno pomeriggio. Lo scorso gennaio una ventenne parmigiana è rimasta vittima di un tentato stupro nel cuore dell’Oltretorrente: mentre rincasava verso le 18, un cittadino libico 36enne l’afferrò, la spinse contro un muro e tentò di spogliarla, riuscendo a slacciarle i jeans. La giovane terrorizzata trovò il coraggio di divincolarsi e di tirare fuori il cellulare per dare l’allarme. Riuscì a fuggire e il malvivente venne arrestato.

Walid Larbi, questo il nome dell’aggressore, un libico con cittadinanza tunisina, è stato condannato a quattro anni di reclusione con rito abbreviato. Ne dà notizia la Gazzetta di Parma. Alla giovane, che si è costituita parte civile, dovrà pagare un risarcimento con provvisionale di 5mila euro.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/06/28/news/tentato_stupro_in_via_imbriani_quattro_anni_all_aggressore-62004074/?rss

Ricordiamo che la ‘svuotacarceri’ voluta dal duo criminale Alfano-Cancellieri, prevede i domiciliari per reati inferiori ai 6 anni. E sconti di 1/3 della pena.

Sciacallaggio “migrante”: ruba borsa a donna coinvolta in incidente

Bergamo 24 magg 2013 – Aveva rubato la borsa dall’auto di una signora approfittando del fatto che la donna fosse impegnata a fornire le proprie generalità perché rimasta coinvolta in un incidente. Ma quell’uomo con borsetta non è passato inosservato a una pattuglia di vigili. Gli agenti della polizia locale, durante i servizi di presidio del territorio nei pressi della stazione Autolinee, hanno fermato in via Bono l’immigrato che, con fare agitato e sospetto, girava con una borsa da donna griffata. Alla vista degli agenti ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato acciuffato. Trent’anni, libico e senza fissa dimora, aveva visto il veicolo coinvolto in un incidente e lasciato aperto dalla conducente.

La vittima del furto stava fornendo i suoi dati per i rilievi all’unità incidenti della polizia locale. Il libico, approfittando dello stato confusionale della donna e della sua momentanea assenza, si era impossessato di un ingente bottino, consistente in tre portafogli di marca, occhiali griffati, libretti d’assegni, passaporti e carte di identità, carte di credito e bracciali in oro. Fermato dagli agenti, l’immigrato, privo di documenti, è stato accompagnato in Questura per le pratiche di identificazione e fotosegnalamento. Alla fine, sentita la Procura della Repubblica, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato: la refurtiva è immediatamente riconsegnata alla proprietaria.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/378120_donna_coinvolta_in_un_incidente_libico_ne_approfitta_via_la_borsa/

Ragazza italiana stuprata a Parma: arrestato Nordafricano

Gli stupratori sono bestie

L’ha strattonata, sbattuta su un muro e poi ha provato ad abbassarle i pantaloni. Era una vera e propria violenza sessuale l’aggressione di mercoledì scorso in Oltretorrente perpetrata da un 36enne ai danni di una giovane parmigiana. L’uomo è finito in manette, lei con una prognosi di 25 giorni per le ferite riportate al collo e alle gambe.

L’episodio è accaduto in via Imbriani, dove la 20enne intorno alle 18 ha incontrato il suo aggressore, un libico con cittadinanza tunisina che conosceva di vista. Dopo aver provato inutilmente ad avvicinarla con le buone, vedendo che la ragazza rifiutava ogni approccio, lo straniero l’ha spinta con violenza contro un muro e tenendola ferma ha cercato di abbassarle i pantaloni. Ma si è accorto che la vittima stava tentando di fare una chiamata al cellulare e ha allentato la presa. In quel momento la giovane è riuscita a darsi alla fuga ed è corsa fino a via Bixio, dove si è rifugiata in un bar di fronte a via Costituente.

Da lì ha telefonato al fidanzato, che è accorso subito al locale e insieme hanno chiamato la polizia. Nonostante fosse sotto shock, la 20enne è stata in grado di fornire agli agenti un identikit dettagliato del suo aggressore, riconosciuto soprattutto grazie a un particolare: le scarpe argentate. E’ stato trovato dopo poche ore, verso le 21, a casa sua, che dormiva. Ora è in carcere con le accuse di violenza sessuale e lesioni.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/01/21/news/ragazza_aggredita_in_via_imbriani_un_arresto_per_violenza_sessuale-50981174/

“Profugo” spaccia nell’hotel dove lo manteniamo

 
Profugo libico spacciava in hotel
Lui, capito di avere i poliziotti alle costole, un mese fa circa era fuggito in Germania ma non appena ha fatto ritorno a Parè, martedì, è stato fermato e arrestato dagli uomini del commissariato di polizia di Conegliano che è intervenuto per l