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“Sono stati attimi davvero terribili” I rapinatori hanno agito con brutalità

Parabiago, 5 febbraio 2013 – Attimi di paura. Di angoscia. Vuole dimenticare, smettere di pensare a quei drammatici momenti. Giovanna, la moglie dell’avvocato che ha reagito alla rapina nella sua villa sparando contro uno dei malviventi, abbozza però un sorriso e cortesemente accetta di ripercorrere quei minuti di puro terrore. «Erano circa le 22. In casa, oltre a mio marito ed io, c’era una delle mie tre figlie che stava preparandosi per uscire. Le altre due (una delle quali è sposata, madre di una bimba di un anno e residente a Milano, ndr) non c’erano. Anche mio figlio era fuori. Alla vista di quei due ladri in casa, la paura è stata tantissima. Me li sono trovati di fronte all’improvviso. Sono sbucati in corridoio dal nulla. Mi hanno strattonato violentemente, volevano i soldi. Hanno agito con brutalità. Ho gridato e mio marito è corso in camera da letto a prendere la pistola. Poi ha sparato e loro sono fuggiti».
Uno dei due balordi è rimasto colpito cinque volte all’addome, ma è riuscito comunque a scappare. Nell’abitazione, una bella villa monofamiliare in via Manzoni, gli investigatori hanno poi effettuato tutti i rilievi scientifici e balistici per verificare la traiettoria dei cinque colpi esplosi, in modo da ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Confermato che la pistola con cui ha sparato l’avvocato parabiaghese è una semiautomatica calibro 7.65, regolarmente detenuta.

È stato accertato che i delinquenti hanno forzato una porta finestra, per poi introdursi nella villa, e che un terzo complice li aspettava all’esterno, in auto. Il ladro rimasto ferito è stato lasciato un’ora dopo davanti all’ospedale San Carlo di Milano. Si tratta di Franco Milan Kovic, un 26enne agli arresti domiciliari nel campo nomadi di via Martirano.
Ed ora è ufficiale che anche i due malviventi hanno sparato mentre fuggivano: due colpi calibro 9 andati a vuoto. «Dopo tutto quello che succede in giro – aggiunge la moglie dell’avvocato – eravamo terrorizzati da una possibile rapina in casa. Simili assalti sono del resto già avvenuti ai danni di alcuni nostri amici e proprio qui vicino alla nostra abitazione. Nonostante fossimo quasi preparati, mai avremmo però pensato che poteva davvero succedere. E mai avremmo immaginato che si potessero vivere dei momenti così terribili».

http://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/2013/02/05/840958-parabiago-avvocato-rapina-villa-moglie.shtml