Tag: giardino

Il labrador retriever del nucleo cinofilo ha individuato in un giardino … – CorrierediRagusa.it


radiortm.it

Il labrador retriever del nucleo cinofilo ha individuato in un giardino
CorrierediRagusa.it
Si trovavano nella casa del cittadino algerino Abdelhamid Hamied, 54 anni, residente a Vittoria, pregiudicato ed attualmente agli arresti domiciliari. I Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno infatti eseguito una perquisizione domiciliare grazie
Vittoria, era ai domiciliari ma continuava a spacciare droga: in radiortm.it
Ivan il Terribile colpisce ancora: a Vittoria il labrador antidroga fa Si24.it
Ai domiciliari ma detiene ancora droga – Telenova RagusaTelenova Ragusa

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Ennesima aggressione “migrante” a Padova

<strong>PADOVA </strong>- Un maghrebino in sella ad uno scooter è riuscito ad agguantare la tracolla della borsa e con un violento strattone l’ha sfilata dalla spalla di una ragazza che stava passeggiando. Nella borsa 150 euro e i documenti.
Poco dopo lo scippo la ventisettenne ha chiesto aiuto al 113. Sul posto è stata inviata una pattuglia della squadra volante diretta dal commissario capo Valeria Pace. Gli agenti hanno parlato con la ragazza cercando di acquisire una descrizione dello scippatore. Subito dopo sono partite le ricerche in tutte le zone circostanti, da Città Giardino a Prato della Valle. L’unica speranza di avere una descrizione attendibile del ladro, è che le telecamere di qualche negozio che si affaccia su corso Vittorio Emanuele abbiano ripreso l’aggressione. Ormai a Padova è allarme scippi.

http://voxnews.info/2013/03/15/padova-studentessa-scippata-in-centro/

Droga sotterrata in giardino, arrestato marocchino – Riviera Oggi


Riviera Oggi

Droga sotterrata in giardino, arrestato marocchino
Riviera Oggi
MARTINSICURO – Mezzo chilo di hashish sotterrato in giardino. Pensava di aver trovato un nascondiglio sicuro l'extracomunitario arrestato venerdì pomeriggio a Martinsicuro, ma non aveva fatto i conti con i carabinieri che durante una perquisizione
Droga: nasconde mezzo chilo di hashish nell'aiuola, arrestatoabruzzo24ore.tv

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Ruba 100kg di mimose per 8/3, arrestato – ANSA.it


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Ruba 100kg di mimose per 8/3, arrestato
ANSA.it
Ruba 100kg di mimose per 8/3, arrestato (ANSA) – S.BARTOLOMEO AL MARE (IMPERIA), 28 FEB – Un immigrato nordafricano, di 42 anni, O.H., abitante a Taggia (Imperia), e' stato arrestato dai carabinieri di Diano Marina perche' colto in flagrante a rubare
Ruba 100kg di mimose, arrestato a ImperiaBabylonpost
Ruba 100 kg di mimosa da un giardino: voleva rivenderla l'8 marzoGenova OggiNotizie
Arrestato mentre rubava un quintale di mimosa per la Festa della Primocanale
Riviera24.it –Liguria Notizie
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Ruba un quintale di mimosa da un giardino per rivenderla alla Festa … – Riviera24.it


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Ruba un quintale di mimosa da un giardino per rivenderla alla Festa
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Un immigrato nordafricano, di 42 anni, O.H., abitante a Taggia (Imperia), e' stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Diano Marina, colto in flagranza di reato nel tentativo di rubare 100 chilogrammi di mimosa da un giardino di un'abitazione

Abbaia contro i ladri: cane massacrato da immigrati dell’Est

TREVISO – Il quartiere di Monigo e la frazione di Castagnole sono assediate dai ladri. Svaligiano case, capannoni, giardini, garage e non risparmiano neppure attrezzi da giardino, strumenti da lavoro, biciclette, moto, scooter e oggetti anche di scarso valore. In alcuni casi i malviventi arrivano a mettere ko l’unico sistema d’allarme di cui molte famiglie sono dotate: i cani. E non sempre si limitano a narcotizzarli per avere via libera.

Qualche settimana fa, in effetti, i malviventi sono arrivati perfino a uccidere a badilate, con ferocia, il cane di un noto avvocato trevigiano che abita in via Falzadel. La bestiola, la cui unica colpa era stata di abbaiare per avvertire il padrone, è stata massacrata per rubare una moto dal vialetto d’ingresso. È solo il caso più eclatante di una situazione che sta diventando ingestibile, anche per i residenti, che si sentono abbandonati.

«Abbiamo paura» è una frase che si sente rieccheggiare sempre più spesso nel quartiere e non rappresenta più l’appello di qualche residente, ma si leva come un coro pressochè unanime. E non mancano aspetti di polemica legati alla scarsissima attenzione riservata al quartiere da polizia e carabinieri, anche se la recrudescenza di furti non si spiega solo con la scarsa vigilanza. Il sospetto che ci sia un nesso tra i continui raid e la vicinanza con la Dogana è una convinzione comune tra gli abitanti di Monigo. «Arrivano camion pieni e stranamente ripartono pieni, sono quasi tutti dell’Est. E ogni tanto si vede in zona strana gente mentre si aggira a piedi» dice una giovane residente. Tornando ai colpi, quello degli ultimi tre mesi è un vero e proprio bollettino di guerra.

A dicembre è stato saccheggiato il bed and breakfast Ai Brondi, comprese una decina di abitazioni tra via Sovernigo e via Sant’Anna dove da un capannone sono stati portati via attrezzi agricoli per un valore di oltre 20mila euro. Anche via Casoni non è stata risparmiata, senza contare le due case di via Falzadel, tra cui quella dell’avvocato a cui hanno ucciso il cane. In febbraio le cose non sono cambiate: nei primi giorni di questa settimana i ladri hanno derubato altre tre abitazioni in via Sovernigo. Uno dei furti è stato sventato per una pura casualità: il figlio dei padroni di casa è uscito in giardino notando dei pacchi di materiale in giardino e due giovani vestiti di bianco che si sono dileguati saltando la rete di recinzione. Quella di fronte ai suoi occhi era refurtiva già impilata dopo aver svuotato il magazzino dell’abitazione. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri ma dei malviventi non c’era più nessuna traccia. In ordine di tempo, in questa lunga rassegna di furti, l’ultimo risale a mercoledì sera quando è stata svaligiata un’abitazione di via del Comune, una laterale di via Sant’Anna, a cui probabilmente va la palma di strada più derubata della città.

 

http://www.gazzettino.it/nordest/treviso/abbaia_contro_i_ladri_il_cane_massacrato_a_morte_col_badile_per_rubare_una_moto/notizie/253627.shtml

Pistola alla schiena dopo lo shopping

Pistola alla schiena dopo lo shopping, rubati i vestiti nuovi Città Giardino, trentacinquenne aggredito da tre giovani che gli hanno portato via i costosi abiti appena acquistati in centro 

PADOVA – L’hanno seguito, gli hanno puntato una pistola alla schiena e poi rapinato. Stavolta, però, non erano i soldi l’obiettivo. Un trentacinquenne di Curtarolo è stato aggredito da tre ragazzini che gli hanno rubato le borse che contenevano i vestiti appena acquistati: capi d’abbigliamento Gucci, Dolce & Gabbana e Louis Vuitton. È successo ieri sera, poco prima delle 20 in via Cadorna, nel cuore di Città Giardino. Un agguato in piena regola quello messo a segno ai danni di F.C., arrivato da Curtarolo, che dopo una giornata dedicata allo shopping si stava dirigendo all’auto parcheggiata. I tre giovani, molto probabilmente africani, jeans tre taglie più grandi e cappuccio in testa, l’hanno assalito alle spalle, puntandogli la pistola alla schiena. Non ci hanno nemmeno provato a chiedere soldi: hanno preteso solamente le borse con i vestiti acquistati nel pomeriggio. Il valore della merce rubata ammonta a circa tremila euro. La vittima della rapina ha dato immediatamente l’allarme alla questura anche se l’intervento è stato poi diramato ai carabinieri. Sul posto è accorsa una gazzella del nucleo Radiomobile dei carabinieri. I militari si sono fatti dare una prima descrizione dei tre rapinatori che, a quanto riferito dalla stessa vittima, potrebbero essere ragazzini poco più che maggiorenni. La pattuglia ha poi battuto a tappeto le vie di Città Giardino: Thaon di Revel, Configliachi, IV Novembre, Santa Maria in Vanzo. Ma anche dopo un’ora di perlustrazione nulla da fare. Il sospetto è che i tre giovani abbiano tenuto d’occhio il trentacinquenne mentre girava in negozi del centro e che l’abbiano seguito fino al punto in cui aveva parcheggiato la vettura, decidendo di entrare in azione nel’angolo più buio di via Cadorna e nel momento in cui per strada non passava nessuno. Gli investigatori dell’Arma nei prossimi giorni controlleranno anche se le telecamere di qualche villa in via Cadorna abbia per caso ripreso l’agguato della banda. Ma quella di ieri è stata una giornata non proprio da incorniciare per alcuni visitatori giunti in città per approfittare del periodo dei saldi. Tra mattina e pomeriggio infatti sono stati registrati numerosi borseggi, sia a bordo del tram che al mercato di Prato della Valle. Più di qualcuno si è presentato nella stazione dei carabinieri che si affaccia nella piazza simbolo della città proprio per denunciare il furto del portafoglio. Il fenomeno si ripete quasi ogni anno in questo periodo, stavolta però sembra si manifesti con una preoccupante frequenza: quasi sicuramente anche a causa della profonda crisi economica. I militari della stazione di Prato della Valle hanno cercato di raccogliere tutti i particolari utili per avviare un’indagine mirata a scoprire i malviventi.

Cagliari: agli Zingari dieci ville con giardino

L’appartamento, nell’hinterland cagliaritano, verrà pagato circa mille euro al mese dal Comune!

I primi dodici rom hanno lasciato il campo nomadi di Mulinu Becciu, per essere ospitati in una villetta con giardino nell’hinterland cagliaritano: il Comune contribuirà all’affitto dell’appartamento, dove conviveranno tre famiglie. Ma il progetto di «inclusione sociale» dell’assessorato alle Politiche sociali, appena iniziato, viene criticato dal consigliere dell’opposizione Maurizio Porcelli (Pdl).
La casa, in cui i rom si sono trasferiti nei giorni scorsi, costerà un migliaio di euro al mese. Il contributo verrà assicurato dal Municipio, e dovrebbe essere moltiplicato per una decina di alloggi: nel campo vivono trenta famiglie di nomadi, in tutto 105 persone.

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/266241

Questa è la situazione economica in sardegna: 22% di disoccupazione, 350mila sardi sotto la soglia di povertà.