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Spacciatore in fuga si getta nel fiume, per salvarlo chiamano elicottero!

Per sfuggire alla cattura da parte della polizia, che lo inseguiva, non ha esitato a gettarsi nelle gelide acque del Brembo. Nel fiume, trascinato dalla corrente, è rimasto per almeno mezz’ora. Per salvarlo sono stati mobilitate le forze dell’ordine, i pompieri e anche l’elicottero del 118.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 17,45 a Bonate Sopra, nella zona delle Ghiaie. Nel corso di un’operazione di polizia – secondo quanto è stato possibile sapere – è stato individuato un sospetto. Che, vistosi scoperto, è fuggito.

Per non farsi catturare l’uomo, che avrebbe origini marocchine, ha tentato di tutto. Accerchiato, ha preferito gettarsi in acqua.

E’ stato subito trascinato via dalla corrente e rischiava di essere sopraffatto, anche per colpa del rischio di ipotermia. Sono stati mobilitati poliziotti e carabinieri, vigili del fuoco , mezzi e medici del soccorso sanitario 118.

L’uomo in balia dell’acqua è stato avvistato numerose volte in vari punti del fiume: alla fine è stato ripescato, dopo quasi mezz’ora, nel territorio del Comune di Curno. Soccorso dal personale medico, è stato giudicato fuori pericolo, almeno da un punto di vista medico.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/inseguito-si-lancia-nel-brembo-ma-la-polizia-lo-ripesca-a-curno_1049537_11/

 

“Sono africano, no bisogno di biglietto”: picchia controllore e anziana

Trovato su un bus senza biglietto, un nigeriano di 40 anni ha aggredito il controllore e fatto cadere a terra anche un’anziana passeggera, mandando entrambi al pronto soccorso. E’ successo ieri in via Santo Stefano, nel centro di Bologna, su un mezzo della linea suburbana 96. Lo straniero, oltre a non avere il biglietto, si è rifiutato di esibire un documento di riconoscimento al verificatore di Tper, anche lui 40enne di Sala Bolognese, che ha così deciso di avvertire il 112.

A quel punto il nigeriano, per tentare la fuga, lo ha spintonato con violenza, facendolo finire addosso a una 86enne di Bologna che stava per scendere alla fermata Garganelli. La pensionata è rovinata a terra, riportando alcune contusioni, ed è stata poi accompagnata in ambulanza all’ospedale Maggiore, dove anche il controllore è andato a farsi medicare. Il nigeriano, risultato residente a Ferrara e giĂ  con precedenti di polizia, è stato identificato dai carabinieri e denunciato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/12/19/news/sul_bus_senza_biglietto_aggredisce_controllore-74023888/

Prima la lega e poi la pesta: “Sono zingaro, dammi i soldi”

Si è arrampicato sull’impalcatura posizionata per i lavori condominiali e ha tentato il “colpo” in un appartamento in via Domenico Jachino 87, al Torrino. Ma è stato sopreso però da alcuni condomini che lo hanno bloccato e consegnato ai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Eur che lo arrestano.

E’ avvenuto ieri sera intorno alle 23, quando un cittadino serbo di 41 anni si è introdotto in un appartamento dove si trovava un’anziana di 76 anni. La donna è stata immobilizzata, strattonata e fatta cadere per costringerla a farsi dare soldi e preziosi. Sentite le urla dell’anziana, alcuni vicini hanno deciso di aspettare il malvivente nell’androne condominiale ai piedi dell’impalcatura. Una volta bloccato lo hanno consegnato ai carabinieri.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/09/27/news/tenta_furto_in_casa_e_aggredisce_anziana_bloccato_dai_condomini-67376791/

Furto in casa e truffa Nomadi denunciati – http://tribunatreviso.gelocal.it/

Furto in casa e truffa Nomadi denunciati
http://tribunatreviso.gelocal.it/
Poi hanno cercato di farsi consegnare una sua busta paga, probabilmente per ottenere un finanziamento a suo nome (e ovviamente a sue spese). Protagonisti una coppia di nomadi, la ventiseienne Felon Baricevic, 26 anni, e suo cognato David Vavassori, 

Integrazione: congolese massacra di botte e rapina una donna

GROSSETO – Hanno tentato di strapparle la borsetta di mano senza riuscirci. La donna è riuscita a fuggire chiedendo aiuto agli agenti di una volante che stava pattugliando il centro storico di Grosseto. La donna, ancora molto agitata, ha raccontato ai poliziotti che poco prima due uomini di colore, due rasta, avevano tentato di scipparle la borsetta.

Gli agenti si sono messi subito alla ricerca dei due giovani, poco dopo hanno visto, in bicicletta, un ragazzo che corrispondeva alla descrizione data. Il giovane, un congolese di 23 anni senza occupazione, con permesso di soggiorno sino al 2015 e numerosi precedenti per reati contro la famiglia, la persona, le Forze dell’Ordine ed il patrimonio, alla vista degli agenti ha reagito subito con violenza: con pugni e calci verso i poliziotti che hanno faticato non poco a immobilizzarlo.

Il giovane è stato prima trasferito in Questura, e poi al Pronto soccorso dove ha minacciato i medici che volevano medicarlo. L’uomo è stato arrestato per lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In corso le indagini sul tentato furto.

http://www.ilgiunco.net/2013/06/15/in-due-tentano-di-scippare-una-donna-in-centro-ma-lei-resiste-pugni-e-calci-ai-poliziotti

Cosa deve fare un congolese, per farsi espellere?

Padova: rapinati e massacrati perchè non comprano droga dal “migrante”

PADOVA – Rapinati e picchiati sotto casa in via Campagnola a Padova da uno spacciatore extracomunitario perchè non hanno voluto comperare la droga da lui. La ragazza, che è stata rapinata dell’iPhone, ha diciotto anni, mentre il suo fidanzato, che ha passato tutta ieri mattina al pronto soccorso a farsi curare le ferite alla testa, ne ha ventuno. Quanto al magrebino, è riuscito a fuggire.

Il sindaco Zanonato, paladino dei "migranti"

Ormai è accertato che dalle parti di via Savonarola si vende droga tutta la notte nei fine settimana. Gli spacciatori extracomunitari vanno a dormire soltanto quando spunta il sole, dopo aver rifornito di hascisc e di cocaina i nottambuli che ritornano dai bagordi. Ebbene, ieri all’alba i due fidanzati ritornavano da una notte passata con gli amici e volevano stare da soli. La diciottenne risiede ad Abano e il suo fidanzato ventunenne abita invece in cittĂ  via Campagnola, non lontano dal centro cittĂ . Prima delle 6 avevano deciso di concludere la nottata a casa del ragazzo.

L’incontro con lo spacciatore è avvenuto in via Savonarola. Lo straniero ha offerto loro della droga. Ma i ragazzi continuavano a camminare senza rispondergli. Poi hanno svoltato in via Campagnola per rincasare, convinti che lo spacciatore smettesse di infastidirli. Ma il rifiuto ha infastidito lo spacciatore. Evidentemente, i giovani che girano in zona a quell’ora vanno solo in cerca di “sballo”. L’extracomunitario ha così afferrato per le spalle la ragazza e l’ha immobilizzata. In un attimo ha infilato la mano della sua borsa e le ha preso l’iPhone. Poi è fuggito per via Campagnola.

Il fidanzato ha tentato di difenderla, poi non si è arreso e lo ha rincorso. Ed era più energico e veloce dello spacciatore. Quando il magrebino si è reso conto che sarebbe stato raggiunto ha raccolto una bottiglia che qualcuno aveva abbandonato sul porfido. E ha reagito: lo ha picchiato in testa fino a rompere il vetro. Poi è riuscito a fuggire. Il ventunenne è rimasto stordito e il sangue che usciva dalle ferite gli scendeva sulla faccia. La coppia padovana è poi riuscita a dare l’allarme e in via Campagnola è arrivata subito un’ambulanza del Suem. Mentre lo portavano al pronto soccorso il ragazzo ha raccontato ai sanitari l’aggressione dello spacciatore. In via Savonarola e in via Campagnola sono arrivati gli agenti della Sezione volanti e i carabinieri del Nucleo radiomobile. Hanno controllato a lungo la zona. Ma era già partito il tam tam degli spacciatori e non c’era più neanche l’ombra di uno spacciatore. Il ventunenne è rimasto a lungo al pronto soccorso, dove è stato dimesso solo a metà mattinata.

http://www.gazzettino.it/nordest/padova/rifiutano_la_droga_spacciatore_rapina_18enne_e_prende_a_bottigliate_il_fidanzato/notizie/265477.shtml

 

Milano: ragazzina aggredita e derubata da Marocchino

Le rapine dell’iPhone sono sempre più diffuse Milano, città dove ultimamente i reati predatori sono sempre più miserabili, fino al trend dello strappo della fede nuziale sottratta, puntualmente, dalle dita di donne sole, aggredite per strada oppure direttamente nel cortile di casa.
In notevole crescita anche il furto di smartphone, il cui ultimo ha caso si è verificato l’altro giorno.
In base a quanto spiegato dalla Polizia di Stato, il malvivente è un marocchino di 28 anni
Il ragazzo ha sottratto il cellulare ad una giovane che, fortunatamente, invece di farsi prendere dal panico, per una volta ha reagito lucidamente e si è ribellata.
Mentre il marocchino, infatti, si è dato alla fuga cercando di dileguarsi col maltolto, la ragazzina si è messa gambe in spalla e l’ha inseguito.
La corsa a perdifiato è stata interrotta dall’arrivo di una volante, i cui agenti sono tempestivamente intervenuti riuscendo a bloccare il ladro.
Per il 28enne sono quindi scattate le manette.

http://www.cronacamilano.it/cronaca/37518-furto-iphone-milano-ancora-una-ragazza-aggredita-tra-le-vie-milanesi.html

Vicenza, immigrato irrompe in un bar armato di spada: terrore e feriti

VICENZA, 25/03/2013 – Un trentenne marocchino, Tarik Essounani, è stato arrestato oggi dai carabinieri ad Asiago dopo aver seminato il panico in un locale pubblico estraendo dal giubbotto una katana giapponese con un lama di 62 centimetri.

CATTIVI MAESTRI

Nel fuggi-fuggi generale un cliente del bar, un 39enne di Asiago, è caduto rovinosamente a terra, riportando la frattura del femore sinistro. Portato al’ospedale cittadino, l’uomo è stato sottoposto ad un intervento chiurugico. Lo straniero, probabilmente in stato di ubriachezza, è stato portato a fatica all’esterno del locale da alcuni clienti, contro i quali si è successivamente scagliato, inveendo a piĂą riprese. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri di Asiago, che ha arrestato l’uomo per lesioni personali gravi, minacce e porto abusivo di arma bianca. Stamane, con rito direttissimo, il giudice del Tribunale di Bassano ha convalidato il suo arresto, rinviando l’udienza al prossimo 6 maggio. Il marocchino è stato quindi rimesso in libertĂ , non avevamo dubbi. Cari magistrati volete che i cittadini comincino a farsi giustizia da soli?

http://www.ilgazzettino.it/nordest/vicenza/armato_di_scimitarra_semina_il_panico_in_un_bar_di_asiago_ferito_un_cliente/notizie/260810.shtml

Terni: sequestro, violenza sessuale, furto, percosse. Arrestato Albanese


Umbria 24 News
Terni: sequestro, violenza sessuale, furto, percosse. Arrestato
Agenzia di Stampa Asca
(ASCA) – Terni, 21 mar – Dovra’ rispondere di estorsione, sequestro di persona, violenza sessuale, furto e percosse, l’albanese di 28 anni arrestato dai carabinieri di Terni. Le indagini sul giovane, nullafacente e pluripregiudicato, erano scattate a
Terni, violenza sessuale e minacce a badante moldava per farsi Umbria 24 News
Violenza sessuale e sequestro di persona, arrestatoGiornale dell’Umbriatutte le notizie (7) »

Marocchino la sequestra e picchia per 20 giorni

Riccardi si complimenta con il 'migrante'

L’incontro casuale in discoteca venti giorni fa e una notte d’amore: è iniziato così l’incubo di una ragazza marocchina di vent’anni. Z. K., un connazionale di 32, pluripregiudicato, l’ha costretta a restare chiusa nel suo appartamento in via Salomone, a Milano, picchiandola a ogni tentativo di reazione.
Poi, alle 19 di venerdì, la ragazza lo ha convinto a farsi accompagnare alla stazione per andare a trovare la madre a Belluno, ma durante il tragitto è scoppiata una nuova violenta lite all’interno dell’auto.
Alla scena hanno assistito alcuni passanti che hanno chiamato i carabinieri, a cui la giovane, nullafacente e residente a Milano, ha raccontato la sua storia. Spiega di aver molta paura dell’uomo perchĂ© è uno spacciatore di cocaina e di hashish.


La cosa è stata poi confermata dalla perquisizione nell’appartamento in via Salomone, dove i militari hanno trovato 84 grammi di hashish, 170 euro in contanti e il coltello utilizzato durante l’aggressione dall’uomo che è arrestato per violenza privata e detenzione di sostanza stupefacente.

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