Tag: etnia

Viale Kennedy, cocaina in casa: arrestata 25enne rom – IlPescara


IlPescara

Viale Kennedy, cocaina in casa: arrestata 25enne rom
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Viale Kennedy, cocaina in casa: arrestata 25enne rom. Una 25enne di etnia rom è stata arrestata ieri sera una 25enne di etnia rom, incensurata, sorpresa in casa con 20 grammi di cocaina e mannitolo. Ora si trova ai domiciliari. Redazione20 marzo 2014.
Blitz in appartamento in centro. Arrestata 25enne romabruzzo independent

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San Paolo, chiedono l’elemosina e derubano anziana. Arrestate due … – BariLive.it

San Paolo, chiedono l'elemosina e derubano anziana. Arrestate due
BariLive.it
Arresto in flagranza di reato due cittadine straniere di etnia rom, una 27enne ed una 16enne, ritenute responsabili di furto con destrezza ai danni di una 81enne. Tecnica ben consolidata quelle due donne, che hanno avvicinato in strada la pensionata 

Ennesima truffa Rom

Dopo la caparra si presenta con la roulotte e chiede soldi

Brescia Oggi-7 ore fa
un’ingegnosa truffa architettata da un nomade di etnia sinti, con numerosi precedenti penali. L’uomo, residente a Lonato, che si presentava come

Roma: Comune pagava bollette e sussidi a 20 rom miliardari

 

 – Dichiaravano il falso, usufruivano dei sussidi per le bollette e le cose di casa, invece non erano affatto poveri. Venti persone, tutte di etnia rom, che si definivano nullatenenti e, invece, possedevano un tesoretto. Beni che superano il valore di due milioni di euro, messi sotto sequestro dalla Guardia di Finanza. Dalle indagini risultano anche essere coinvolti in numerose azioni criminali: furti, rapine e detenzione illegale di armi.

 

 

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Dal campo nomadi di Pisapia: a Venezia sfruttando i neonati per derubare passanti

A borseggiare con in braccio il figlio di un anno. Ma questa volta la nomade e la sua amica sono state bloccate dagli agenti del Commissariato di San Marco. Entrambe con precedenti per reati contro il patrimonio sono state denunciate per tentato furto. Si tratta di due nomadi di nazionalità croata residenti in un campo a Milano. Sono trasfertiste del borseggio. Altre volte sono state fermate in centro storico.

Venerdì pomeriggio una pattuglia di agenti in borghese del Commissariato era in servizio antiborseggio in zona Rialto. L’occhio allenato ha consentito agli agenti di accorgersi subito di due giovani, una delle quali con il figlioletto trasportato con un marsupio portato anteriormente. Le due donne sono state agganciate dai poliziotti in campo San Bortolomeo. Sono state seguite mentre si avvicinavano ai passanti e quella con il bambino in grembo, in modo da sembrare casuale, urtava le persone. Contemporaneamente l’altra allungava la mano cercando di infilarla nella borsa o nello zaino della “vittima” scelta. A quel punto i poliziotti hanno cominciato a marcarle strette. Le due sono entrate nel Disney Store.

Qui ancora tentativi di borseggio con la scusa della spinta compiuta con il bambino, l’altra cerca di afferrare il portafogli. Quando riesce a prenderne uno cerca di nasconderlo nel marsupio con il bambino i poliziotti sono intervenuti e hanno bloccato le due ladre.

A quel punto le due donne sono state portate in commissariato. Qui gli agenti le hanno identificate e hanno scoperto il curriculum. Una lista di reati parecchio lunga. Le due, entrambe croate di etnia rom, hanno complessivamente una decina di precedenti di polizia e sempre per reati contro il patrimonio. Hanno rispettivamante 27 e 25 anni. Vivono nel campo nomadi di Milano, da dove provengono molte delle borseggiatrici che ultimamente sono state fermate dalle forze dell’ordine di Venezia. Si tratta di ladre che al mattino prendono il treno nel capoluogo lombardo e raggiungono la nostra città per borseggiare. Alla sera, terminate le razzìe, rientrano a Milano. Si vestono in maniera curata e si portano appresso i figli come copertura, per non destare sospetti. Oltre a Rialto e San Marco, colpiscono al mercato di Rialto, in stazione ferroviaria e a piazzale Roma.

Venerdì, dopo l’identificazione, le due sono state denunciate a piede libero per tentato furto aggravato in concorso.

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/01/05/news/mamme-borseggiatrici-con-il-bimbo-nel-marsupio-1.8417551

“Filmiamo i borseggi” nella metro, per il Fatto sono ‘pericolosi giustizieri’

 

Il rischio della giustizia fai da te in metropolitana contro i borseggiatori. Cittadini che “vigilano” sulla sicurezza nelle stazioni più affollate della Metro A più frequentate dai turisti. Filmano con i cellulari i tentativi di borseggio e condividono i video su un blog ‘Romafaschifo’. Scambiano informazioni e propongono soluzioni, spesso molto forti, su come risolvere il problema dei piccoli borseggiatori, spesso di etnia rom, che popolano le metro derubando i turisti distratti. Aspiranti rondisti contro baby rom. E’ il caso diGiulia, una studentessa napoletana che da mesi lancia i suoi video nel web. Le soluzioni? Ecco qualche commento ai video postati su Facebook: “Io spero sempre che prima o poi salti fuori qualche giustiziere della notte che faccia giustizia da solo, visto che a questi nessuno fa niente”, scrive un anonimo. E la percezione dell’insicurezza a scatenare la rabbia degli utenti. Una percezione corroborata dalle risposte dei vigilanti privati che lavorano nelle stazioni della metropolitana: “Noi abbiamo le mani legate, non possiamo fare niente”. La situazione sembra lasciata all’improvvisazione – e soprattutto alle reazioni – dei viaggiatori che sono circa 300 mila al giorno. Minimizza il portavoce dell’azienda dei trasporti della Capitale, Vincenzo Saccà: “Non ne facciamo un problema di ordine pubblico. La statistica è dalla nostra parte. Finora non è mai successo niente”. E forse proprio perché non è successo nulla, l’Atac (l’azienda di trasporti capitolina) ritiene di dover fare dei tagli su questa voce del proprio bilancio: nel 2012 la spesa per vigilanza privata e pulizie è diminuita di oltre 3,5 milioni di euro rispetto al2011: 49,5 milioni del 2012 contro 53 milioni del 2011. Fonti Atac riferiscono che anche il 2013 è un anno caratterizzato da ulteriori tagli. Gli agenti dell’Italpol, incaricati alla sicurezza nelle stazioni di Roma dicono di non poter intervenire per contratto: “Noi abbiamo il compito di salvaguardare il patrimonio e non di fare ordine pubblico”. Ma mentre si taglia sulla sicurezza, le forze di polizia, grazie a una convenzione tra Atac e Regione Lazio, viaggiano gratis. Come deterrente contro i furti. La percezione dell’insicurezza, però, è rimasta la stessa: sono comparsi cartelli, scritti da semplici cittadini, che avvertono i turisti di fare attenzione ai borseggiatori. C’è anche chi ha ripreso, all’interno della metropolitana, la reazione di un viaggiatore che assiste a un tentato borseggio: “Ti prendo a bastonate se non te ne vai”. Abbiamo contattato anche l’assessore ai Trasporti del Comune di Roma, Guido Improta, che non ha voluto però rispondere alle nostre domande sul tema  di Annalisa Ausilio e Loredana Di Cesare

 

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Rom da via Salviati a La Martora, ma i vigili bloccano lo spostamento – RomaToday


RomaToday

Rom da via Salviati a La Martora, ma i vigili bloccano lo spostamento
RomaToday
Quaranta rom di etnia serva sgomberati una settimana fa da via Salviati si sono spostati verso il terreno dell'ex campo La Martora, dove hanno ancora la residenza ufficiale e dove l'ex sindaco Alemanno li fece sgomberare nel 2010. Immediato l
abusivo: un arresto e settantoIl Messaggero
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Roma: campo nomadi comunale è il centro del traffico di neonati rapiti?

“Ceduto” per ottomila euro e una BMW d’occasione: ecco la storia di Tony, venuto al mondo lo scorso 21 luglio all’Hôpital Nord di Marsiglia e venduto a una coppia rom che non poteva avere figli. La notizia ha scioccato la Francia, e scoperchia il vaso di Pandora sulla realtà della tratta degli esseri umani che i neonati.

“NON ABBIAMO FATTO NULLA DI SBAGLIATO” – L’indagine aperta in Francia ha già portato ad arrestare i responsabili della “compravendita” di Tony: secondo quanto riportato da Le Parisien, in manette sono finiti due fratelli di etnia rom Ilie, 33 anni e Valeriu, 40, padre biologico del bambino. La polizia li ha arrestati a Marsiglia, bloccandoli appena scesi da un traghetto proveniente da Bastia. Secondo gli inquirenti, i due potrebbero aver venduto, oltre a Tony, anche un altro bambino, ceduto a una coppia di Ajaccio lo scorso maggio, mentre un terzo neonato sarebbe stato “pronto per la vendita” a settembre, sempre a Marsiglia. Arrestati anche gli acquirenti di Tony, Carmen e Mike G. una giovane coppia di nomadi che vivevano in un campo rom nella regione di Marsiglia. Per loro la sterilità era un grosso peso, un’onta insopportabile che li rendeva estranei alla comunità rom nella quale vivevano. Per la coppia l’accusa è di complicità nel traffico di esseri umani anche se, secondo quanto riferito dal loro avvocato i due non sono pentiti né credono di “aver fatto qualcosa di sbagliato”.

UN TRAFFICO DI NEONATI CHE PASSA DA ROMA?Una tratta, quella organizzata dai due rom che potrebbe avere radici anche in Italia: secondo gli inquirenti, la coppia di fratelli che avrebbe organizzato la vendita sarebbe stata pronta a tornare in Romania passando per il nostro paese e ci sarebbe ragione di credere che le tratte potrebbero avere qualche collegamento con un campo nomadi alla periferia nord di Roma. La rete, infatti, sarebbe molto estesa e i due neonati venduti a Marsiglia potrebbero essere soltanto la punta dell’iceberg. Per questo motivo Giovanni d’Agata, dell’associazione Sportello dei Diritti, ha chiesto l’apertura di un’indagine anche in Italia: «Se non sarà aperta nessuna indagine faremo un esposto alle autorità competenti».

http://www.giornalettismo.com/archives/1082981/i-bambini-rom-venduti-in-francia/

Casalbordino, tentata rapina in casa di un 90enne: un arresto – CityRumors.it


abruzzo24ore.tv

Casalbordino, tentata rapina in casa di un 90enne: un arresto
CityRumors.it
I militari dell'Arma, ieri pomeriggio, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Vasto che ha emesso il provvedimento, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di B.C., 64enne di etnia rom, nota alle Forze dell
Tentata rapina a una donna di 90 anni, 64enne rom arrestataZonaLocale
Entra in casa di una 90enne per ripararsi dal diluvio e tenta di Chietitoday

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Sorpreso fuori casa mentre era ai domiciliari, arrestato zingaro 32enne

Sorpreso fuori casa mentre era ai domiciliari, arrestato 32enne
Catanzaro Informa
Un uomo, Franco Passalacqua, ‘catanzarese’ di etnia rom, di 32 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari. Come si legge in una nota dell’Agi, i militari, che stavano effettuando servizi di controllo in