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Controlli e sgomberi in due campi nomadi – Il Giorno


Il Giorno

Controlli e sgomberi in due campi nomadi
Il Giorno
Milano, 18 febbraio 2014 РNon ci sarebbero stati incidenti durante i controlli e gli sgomberi in due campi nomadi questa mattina a Milano. La polizia di Stato, con la stretta collaborazione della polizia locale, questa mattina ̬ entrata in azione in

Roma: zingari ri-occupano zona ‘liberata’

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Casilino 900: degrado e accampamenti abusivi nell’area dell’Ex Osteria


Bonificata dopo la chiusura del Casilino 900, l’area dell’Ex Osteria, nei pressi di via delle Mimose, sembra tutt’altro che restituita al decoro. A raccontarlo in un reportage fotografico è l’ex Assessore all’Ambiente Alessandro Moriconi. Il sopralluogo di Moriconi parte da via delle Mimose dove, come è evidente dalle foto, il marciapiede è sommerso da erbe infestanti mentre accanto al cassonetto campeggia un materasso a due piazze. Ma è più avanti che l’illegalità dilaga.

“Lo sfasciacarroze che si trova proprio all’angolo tra la Togliatti e la Casilina – scrive l’ex Assessore – ha costruito un cordolo di cemento in terra e sopra una bella recinzione, occupando l’intera area utilizzata come accesso al campo Rom di Casilino 900. In sostanza anzichè chiuderli gli sfasciacarrozze trasferendoli in aree idonee nel Municipio Roma V si estendono e non è dato sapere a che titolo e se in maniera abusiva, senza che nessuno segnalasse alcunchè”.

Non finisce qui perché da una piccola entrata ricavata nella recinzione, “si scorgono i tetti di tende e baracche, segno evidente che Casino 900 sta risorgendo dalle sue ceneri con il consenso ovvio delle istituzioni che non controllano il territorio e neppure quelle aree a rischio occupazioni abusive con diseredati e senza fissa dimora provenienti da ogni parte del mondo”.

http://centocelle.romatoday.it/centocelle/degrado-ex-osteria-casilino-900.html

 

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Due nomadi denunciate, per l’ennesima volta, per furto – La Gazzetta di Lucca


La Gazzetta di Lucca

Due nomadi denunciate, per l'ennesima volta, per furto
La Gazzetta di Lucca
Una abitante di Mutigliano ha allertato, nella tarda mattinata di ieri il 113 per un tentato furto in abitazione ad opera di due donne. Sul posto l'operatore ha inviato due pattuglie che hanno chiuso le due stradee in entrata ed in uscita della

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Bologna: ora le rapine si fanno in chiesa

BOLOGNA 11 sett – – Aggredita in chiesa da due uomini che le hanno strappato una catenina d’oro dal collo: è successo in centro a Bologna ad una donna di 64 anni che ha denunciato la rapina alla polizia. La donna ha raccontato che nel primo pomeriggio di sabato era da poco entrata nella chiesa del Santissimo Salvatore di via Cesare Battisti per pregare, quando le si è avvicinato un ‘nomade’ che le ha chiesto sottovoce l’elemosina.
Al suo rifiuto, insieme ad un complice, questi le ha tappato la bocca per impedirle di urlare, l’ha bloccata e ha provato a prenderle la borsa, senza riuscirci. Quindi i due le hanno strappato la catenina e sono fuggiti a piedi, uno perdendo un sandalo. Lei ha provato a seguirli, ma i rapinatori si sono in fretta dileguati.

http://www.imolaoggi.it/2013/09/11/bologna-64enne-rapinata-in-chiesa/

Devono essere due ‘profughi’ di quelli che il Papa prevede di ospitare nei conventi. Ovviamente a pagamento da parte dello Stato italiano.

Biasca-Ticino: sorprende immigrati in casa, picchiata

BIASCA – Una donna è rimasta ferita dopo aver sorpreso due persone, probabilmente ladri, all’interno della sua abitazione.
Erano circa le 14 quando una 60enne, che stava rientrando al proprio domicilio in via Bellinzona, ha notato la porta d’entrata del proprio appartamento danneggiata. Dopo essere entrata la donna è stata spinta fuori dall’appartamento da due persone, che l’hanno colpita al volto con un oggetto contundente.

La donna è rimasta ferita anche per aver battuto la testa contro la parete. La 60enne ha notato che la coppia, un uomo e una donna, si è espressa in lingua straniera. La rapinatrice aveva la pelle di colore olivastra, e indossava una minigonna color ciclamino.

Sul posto è giunta la Polizia scientifica per i rilievi. Posti di blocco sono stati istituiti in tutta la regione. Le ricerche degli autori, subito intraprese, sino ad ora, non hanno portato al loro arresto. Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti sono pregati di contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

http://www.tio.ch/News/Ticino/753175/Sorprende-due-ladri-nella-sua-abitazione-e-viene-aggredita/

"Tanto rientro, ci vediamo presto" – immigrato, arrestato a Terni, sfida … – tuttoggi.info


tuttoggi.info

"Tanto rientro, ci vediamo presto" – immigrato, arrestato a Terni, sfida
tuttoggi.info
Durante i controlli, ha mostrato agli agenti un passaporto biometrico (che consente ai cittadini albanesi di entrare in Italia senza l'obbligo di dichiarare la loro presenza in questura) che, dal timbro di entrata, è risultato in regola con le norme

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Mantova: scontri etnici tra bande di stranieri

Inserisci Titolo: sassaiola in centro a Mantova a colpi di sampietrini tra tunisini e rumeni Inserisci Link e Articolo: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/01/04/news/scontro-tra-bande-di-minorenni-sassaiola-in-piazza-broletto-1.6296816

Urla disperate, gente in fuga, negozi danneggiati e paura, tanta paura. Ma oltre a quella, anche la rabbia di chi deve convivere ogni giorno con una violenza sempre più dilagante. I commercianti di piazza Broletto sono esasperati.

L’ultimo episodio in ordine di tempo è quello avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì, quando una rissa scoppiata tra due romeni e un gruppo di tunisini, ha assunto le caratteristiche della guerriglia urbana con lancio di sassi e bottiglie. Sotto i portici la gente si è data alla fuga urlando. Una donna è anche rimasta ferita e due negozi sono stati danneggiati. La polizia, alla fine, ha bloccato quattro dei cinque giovani coinvolti, due dei quali minorenni e li ha denunciati per rissa e danneggiamento. Ma le conseguenze potevano essere molto più gravi.

Matteo Cicala, titolare del negozio “Mango”, racconta che due grossi sassi sono stati scagliati all’interno del suo locale. Potevano colpire chiunque. «E se avessero centrato un bimbo in carrozzina, se avessero colpito la testa di qualche cliente? Una signora è entrata da noi piangendo perché era rimasta ferita. Siamo veramente esasperati. Abbiamo paura di uscire alle otto di sera. Ma è mai possibile? Invito il sindaco Sodano a farsi un viaggetto a Verona – gli pago io le spese – per imparare come gestire la sicurezza nel centro storico. Qui, ripeto, la situazione è insostenibile. Ci sono risse ogni giorno, siamo al degrado. Dov’è la polizia locale?».

Ma veniamo all’episodio di mercoledì pomeriggio. Mancano pochi minuti alle quattordici quando nel cuore di Mantova, d’improvviso, scoppia la rissa. Due romeni e tre tunisini si prendono a sfottò. Ma non è che l’inizio. I nordafricani reagiscono passando dalle parole ai fatti. Si armano di sanpietrini che tolgono dalla piazza nei pressi del Mc Donald’s e cominciano a lanciarli. Volano sassi ovunque, sfiorando la gente che passeggia sotto i portici. Uno di questi va a colpire la vetrata del “Tandem” calzature, mandandola in frantumi. I due romeni, sentendosi in pericolo, scappano e si rifugiano nel negozio “Mango”.

Le porte sono aperte e le pietre arrivano all’interno. «Ho sentito un botto – racconta la contitolare – pensavo si fosse staccato un faretto. In realtà era una grossa pietra. Fortunatamente non colpisce nessuno. Le commesse si mettono ad urlare e i due fuggitivi sono costretti ad uscire. I nordafricani, che nel frattempo hanno spaccato sui muri della piazza alcune bottiglie di vino e di birra, tornano a inseguirli. Il caos è totale e la situazione esplosiva se non fosse per l’arrivo di due Volanti della polizia che riescono a bloccare quattro dei cinque coinvolti nella rissa, all’imbocco di piazza Sordello. Il quinto si dà alla fuga.

Si tratta di tre giovani tunisini. Due sono minorenni e dopo l’identificazione vengono affidati ai genitori. Il quarto è un romeno di 22 anni, Tutti quanti dovranno rispondere di rissa e danneggiamento.