Tag: due donne

Furti all’outlet, tre romeni arrestati – Romagna Noi


Romagna Noi

Furti all'outlet, tre romeni arrestati
Romagna Noi
CASTEL GUELFO – Sabato pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Castel Guelfo hanno arrestato tre persone di nazionalità rumena, domiciliate a Bologna, un uomo di 35 anni e due donne di 27 e 24 anni, per furto aggravato in concorso ai danni 

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Impediscono parcheggio a donna con handicap: e la pestano

Occupano il parcheggio con alcune sedie per impedire che altri condomini posteggino la loro vettura.

Tutto questo è accaduto l’altra notte in viale D’Annunzio davanti allo stabile all’altezza del numero 64. Coinvolte nella rissa una donna che per camminare si aiutava con le stampelle ortopediche e altri abitanti tra cui due ragazze originarie del Brasile.

L’allarme è scattato circa mezz’ora dopo mezzanotte quando un’abitante dello stabile affacciandosi dal balcone ha visto un uomo che stava picchiando una ragazza con le stampelle ortopediche. Sul posto in breve è giunta una volante. Gli agenti hanno trovato in strada due donne brasiliane entrambe malconce. Una con alcuni lividi al volto, l’altra con in labbro sanguinante. Con loro anche un bambino di 4 anni, figlio di una delle due.

Dopo pochi minuti è arrivato in strada un uomo seguito da una donna che camminava aiutandosi con le stampelle, poi risultata sua moglie. L’uomo ha poi spiegato che la moglie aveva avuto poco prima una accesa discussione con le due brasiliane in quanto una di queste aveva posteggiato la sua vettura nello spazio in cui la moglie (quella con le stampelle) aveva sistemato alcune sedie per occuparlo e non far parcheggiare nessun altro.

L’uomo ha poi spiegato ai poliziotti che ad essere aggredita era stata la moglie con difficoltà deambulatorie che le due brasiliane avevano colpito allo zigomo. E a questo punto la lite è proseguita con una sorta di sceneggiata. La donna con le stampelle in preda a una crisi di nervi si è stesa a terra perché ha detto che si sentiva male. Poi ci ha ripensarto ed è andata a casa. Ma a sentirsi male è stata una delle due brasiliane che poi è stata trasportata da un’ambulanza al pronto soccorso di Cattinara.

Gli agenti hanno effettuato una serie di accertamenti scoprendo che una delle due brasiliane era stata colpita con le stampelle utilizzate dall’uomo.

Le aveva prese a casa lasciando la moglie in poltrona.

Nel corso della notte l’ambulanza del 118 è nuovamente tornata in via D’Annunzio. A chiedere l’intervento dei sanitari era stato l’uomo (quello accusato di aver bastonato con le stampelle la vicina brasiliana) perché la moglie si è sentita male.

Interessante come il giornalista racconta questa vicenda. Una donna italiana con handicap alla quale viene impedito il parcheggio e poi aggredita, diventa “rissa”. Cosa non si fa per distorcere la verità.

 

 

Milano: romene accendono falò in piazza Duomo e picchiano carabinieri

Milano 27 agosto 2013 – Due romene di 28 e 29 anni sono state arrestate dai carabinieri, a Milano, per danneggiamento, violenza e resistenza dopo aver acceso un falò all’interno della Loggia dei Mercanti, a pochi passi da piazza Duomo. Le due donne, visibilmente ubriache, attorno alle 23 di lunedì 26 agosto hanno dato fuoco a un ammasso di cartoni e abiti, provocando delle fiamme che hanno in parte annerito il soffitto della Loggia. Alla vista dei militari, inoltre, hanno reagito con violenza. La 28enne ha precedenti per furto.

http://www.milanotoday.it/cronaca/incendio-piazza-mercanti-arrestate.html

 

La banda con la chiave magica Rubavano senza lasciare tracce – Corriere della Sera


Corriere della Sera

La banda con la chiave magica Rubavano senza lasciare tracce
Corriere della Sera
La sorpresa è arrivata durante le perquisizioni seguite agli arresti chiesti dalla pm Maria Gabriella Tavano: in manette sono finiti nove georgiani, tra cui due donne, accusati di furto in abitazione aggravato. Recentemente sono stati tutti rinviati a

Poligamia: vive con due donne, e vuole stuprarle

Milano, 12 ago. – Un 32enne di origine marocchina marocchino, irregolare sul territorio italiano, e’ stato arrestato dai carabinieri in un’abitazione in via Pietrasanta a Codogno (Lecco) dopo aver tentato di violentare le sue due coinquiline, entrambe trentenni.

L’uomo, ospite delle amiche da pochi giorni, e’ rientrato ubriaco e ha iniziato a palpeggiare e tentare di avere un rapporto sessuale con una delle due donne che e’ riuscita a scappare chiudendosi in un’altra stanza. A quel punto il 32enne ha rivolto le attenzioni verso l’altra: per costringerla ad avere un rapporto sessuale, l’ha trascinata sul balcone facendola sporgere oltre la ringhiera e minacciandola di gettarla nel vuoto se non avesse acconsentito.

Le urla delle donne hanno svegliato i vicini ed uno di loro e’ riuscito a entrare nell’abitazione e a fermare l’aggressore. All’arrivo dei militari del Nucleo Radiomobile l’uomo e’ stato arrestato per violenza sessuale e tentato omicidio, mentre le due donne hanno formalizzato la denuncia per stupro.

http://notizie.tiscali.it/feeds/13/08/12/t_16_02_ADN20130812123717.html

Entra in negozio cinese e viene picchiato: si scoprirà che è tutto abusivo

Roma 09 agosto 2013 – Era entrato in un negozio di abbigliamento gestito da cinesi all’Esquilino, voleva comprare un vestito esposto in vetrina. “No, questo è un negozio all’ingrosso, non è possibile”. Si è sentito rispondere più o meno questo dai titolari.  Per nulla convinto dalle spiegazioni ricevute, il cliente ha insistito. Ma, per tutta risposta, i commessi lo hanno picchiato e allontanato. Il malcapitato si è subito recato alla Stazione dei Carabinieri di Piazza Dante e ha denunciato l’accaduto. I militari hanno richiesto l’intervento della Polizia Locale del I Gruppo, diretto dal comandante Stefano Napoli, per gli accertamenti sulla regolarità della licenza. Così, due vigili urbani della Sezione Amministrativa in borghese si sono finti clienti interessati ad acquistare all’ingrosso un considerevole quantitativo di merce.

L’affare si era appena concluso con la consegna della bolla per il ritiro di duecento abiti in un magazzino di via dell’Omo al Prenestino. A quel punto, quando il negoziante pensava ormai di incassare, è scattato l’intervento congiunto dei Carabinieri e dei Vigili, stavolta in divisa. Dai controlli della Polizia Locale è emerso che l’attività era autorizzata per la sola vendita al dettaglio e in un unico spazio commerciale. Il titolare la effettuava invece all’ingrosso e in due locali distinti, di cui uno totalmente abusivo. Abusivo anche il magazzino che si trovava nel sottoscala. Tra i dipendenti, tutti cinesi, sono state individuate due donne che lavoravano completamente in nero. In corso gli accertamenti per contestare al responsabile della società gli addebiti sia amministrativi che penali.

http://www.romatoday.it/cronaca/picchiato-negozio-cinese-esquilino.html

 

Cerca di sottrarre le autovetture a due donne: fugge e lo arrestano – Il Monferrato


Il Monferrato

Cerca di sottrarre le autovetture a due donne: fugge e lo arrestano
Il Monferrato
Cerca di sottrarre le autovetture a due donne: fugge e lo arrestano. Casale Monferrato | 06/08/2013 — Un giovane moldavo di 23 anni è stato arrestato dalla Polizia con l'accusa di tentata rapina. È successo nella notte tra venerdì e sabato in piazza

Seviziata per tutta la notte dal fidanzato marocchino

Imbavagliata, legata e picchiata per tutta la notte. Vittima dell’inaudito episodio di violenza una ragazza di 18 anni di Casalvelino costretta a subire le percosse del fidanzato. Il ragazzo, un trentenne di origini marocchine proveniente da Santa Maria di Castellabate ma da tempo residente a Casalvelino, ha precedenti per droga, estorsione e minacce. E’ stato arrestato.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due fidanzati avrebbero litigato per futili motivi. Ad un certo punto il ragazzo ha preso una fune e legato la convivente. Dopo averla imbavagliata l’ha riempita di botte per tutta la notte. Solo ieri mattina la giovane è riuscita a liberarsi.
A far scattare l’allarme una zia che si è recata a farlse visita. Quando la donna ha bussato alla porta, il trentenne è stato costretto a slegare la ragazza, consentendole di far entrare la zia ma ordinandole di non dire nulla. La ragazza in preda alla disperazione ed esausta per le percosse ricevute tutta la notte non appena è stata liberata da legacci e bavaglio, ha cercato subito riparo tra le braccia della zia. Le due donne hanno abbandonato la casa rifugiandosi in auto. Poi è scattata la richiesta di aiuto ai carabinieri, che hanno tratto in arresto il fidanzato violento.

Aveva stuprato due donne, non credute da magistrati: ora ne ha stuprata un’altra

Arrestato due volte per violenza sessuale. E in entrambi casi era riuscito a tornare libero.
Ma l’uomo, un romeno di 42 anni, ha compiuto di nuovo un abuso: per la terza volta. Ed è stato arrestato a Ravenna, per lo stupro di una sua connazionale 38enne.

HA OFFERTO UN PASSAGGIO IN BICI. Si è offerto di dare un passaggio in bici alla donna, ma una volta arrivato in una zona alle porte della città, l’ha fatta scendere e l’ha violentata. La polizia lo ha fermato, dopo averlo individuato la mattina di domenica 14 luglio in un casolare abbandonato della zona artigianale ‘Bassette’.

VIVE IN UN CASOLARE CON CINQUE CONNAZIONALI. Nella struttura, oltre ad altri cinque romeni senza fissa dimora, c’era anche materiale di dubbia provenienza come cavi in rame, uno scooter, un computer con monitor e una bici. Inoltre i sei, per usare l’energia elettrica, avevano creato un allaccio abusivo: per questo, oltre che per ricettazione, sono stati tutti denunciati per furto.

LA VITTIMA ERA APPENA ARRIVATA IN CITTÀ. Secondo quanto finora ricostruito, la 38enne era appena giunta a Ravenna per trovare alcuni parenti.
Davanti alla stazione ferroviaria si è incontrata con alcuni connazionali. Tra questi c’era anche il 42enne che le ha assicurato che l’avrebbe potuta riaccompagnare a casa. Ma poi, al momento più propizio, l’ha fatta scendere e ha abusato di lei. L’uomo davanti al pm Angela Scorza ha invece negato ogni violenza, parlando di rapporto consenziente.

MARTEDÃŒ LA CONVALIDA DEL FERMO. L’udienza di convalida del fermo davanti al gip è attesa per martedì 16 luglio.
Intanto il casolare, a seguito di sopralluogo dei vigili del Fuoco, è stato messo sotto sequestro per rischio crollo.

IN MANETTE GIÀ A FINE OTTOBRE. A fine ottobre scorso il 42enne era stato arrestato con l’accusa di avere violentato una giovane forlivese incinta, la quale in prima battuta aveva riferito di essere stata sequestrata dall’uomo – mai visto prima – che, dopo averla ‘agganciata’ per strada nei pressi di un parco ravennate, l’aveva trascinata per un polso dentro a un’auto e l’aveva portata nel casolare abbandonato. Salvo poi cambiare parzialmente versione, ammettendo invece di conoscere da tempo l’uomo e negando quindi di essere stata rapita e portata a forza fin nel rudere, pur confermando di essere stata abusata.
Motivi per i quali il magistrato, pur convalidando l’arresto, aveva rimesso il 42enne in libertà.

IL PRIMO STUPRO A SETTEMBRE 2011. A metà settembre 2011 i carabinieri del Norm avevano arrestato la prima volta il romeno, di notte, con l’accusa di avere stuprato in centro, dietro a una siepe a due passi dal carcere, una 30enne operaia ravennate che rincasava in bici. Ma anche quella volta l’uomo era tornato libero: la versione della ragazza aveva presentato delle incongruenze.

http://www.lettera43.it/cronaca/terzo-stupro-in-due-anni-arrestato-rumeno-42enne_43675102484.htm

Una povera ‘vittima’, due volte di seguito accusato ingiustamente di stupro. Quale magistrato sanodi mente, poteva credere ad una casualità?

Nomadi mendicanti anche a San Donà, sgomberata casa occupata – VeneziaToday


VeneziaToday

Nomadi mendicanti anche a San Donà, sgomberata casa occupata
VeneziaToday
Gli uomini della polizia municipale di San Donà sono arrivati di prima mattina sorprendendoli ancora all'interno dell'abitazione abbandonata che avevano scelto come rifugio. Sette cittadini di nazionalità romena, quattro uomini, due donne e una