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Viareggio sotto assedio: «Prima o poi vi ammazzeremo tutti»

VIAREGGIO L’ultimo di una lunga serie di episodi è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì alla Pam di Viareggio, in Largo Risorgimento. Come accade da qualche tempo nel supermercato gruppetti di extracomunitari si stavano muovendo con fare sospetto tra gli scaffali. Alcuni dipendenti si sono messi a seguirli, visto che nelle ultime settimane si sono verificati diversi episodi di furti con la stessa tipologia. Gruppetti di extracomunitari che bivaccano sotto il ponte della Ferrovia bevendo alcolici entrano nel supermercato per rifornirsi. E in molti casi arraffano quello che trovano. Una pattuglia della polizia arrivata sul posto avrebbe anche impedito il furto di un paio di scarpe. I dipendenti ringraziano infatti gli agenti per i lavoro svolto. Ma chiedono comunque che la zona di Largo Risorgimento venga tenuta ancora più sotto controllo.
Anche martedì sera uno degli extracomunitari si è avvicinato alle casse e con fare minaccioso avrebbe detto. «Prima o poi vi ammazzeremo tutti». Ma non solo Viareggio è in queste condizioni. La scorsa settimana i carabinieri della stazione di Lido sarebbero infatti stati chiamati all’Esselunga per una donna rapinata.
La signora, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trovata nel bagno del supermercato in compagnia di un parente. All’improvviso sono arrivati due uomini che avrebbero mostrato un’arma da taglio, forse un coltello. I rapinatori, con fare minaccioso, si sono fatti consegnare del denaro, una cifra attorno ai 150 euro. Poi si sono dileguati.

http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2014/02/27/news/cassiera-minacciata-di-morte-cliente-rapinata-in-bagno-1.8745192

Genova: immigrato vandalizza auto e spacca i finestrini per rubare

Sampierdarena, rompe i finestrini delle auto in sosta per rubare
Il Secolo XIX
Raggiunto e fermato, l'uomo, un cittadino ecuadoriano di 23 anni, che aveva al seguito un voluminoso borsone, ha subito detto agli agenti che stava rincasando dopo una serata trascorsa con gli amici. I poliziotti hanno però notato che il 23enne aveva

Barletta: scoperto capannone con clandestini cinesi

Barletta: Lavoratori cinesi irregolari: «l’avevamo detto»
Barletta – «Quanto da noi denunciato era vero. I cinesi a Barletta ci sono, non abbassiamo la guardia«. E’ questo il commento delle forze politiche del centrodestra di Barletta in Consiglio Comunale (Forza Italia, Adesso Puoi, Nuova Generazione, Alfarano per Barletta) all’operazione condotta dalla locale Compagnia dei Carabinieri su disposizione della Procura di Trani. L’operazione in questione ha permesso di accertare la presenza di ben 15 cinesi irregolari all’interno di un opificio clandestino in via dell’Unione Europea nella zona industriale di via Trani. Tra i 15 è stato rintracciato ed arrestato un cinese con una condanna pendente per via di una rapina compiuta a Bologna nel 2010.

«All’indomani dei tragici fatti di Prato – ricordano dal centrodestra – avevamo denunciato la corposa presenza di aziende gestite da cinesi in città, riportando il caso all’attenzione delle massime autorità nazionali e locali, scrivendo anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta. In quella circostanza, su segnalazione di numerosi cittadini e imprenditori, rimarcavamo la presenza di diversi laboratori-dormitori nella zona. Ebbene, oggi, non possiamo far altro che apprezzare e plaudire ai controlli e alle verifiche effettuate dalla Procura e dai Carabinieri. La nostra battaglia non finisce qui! Bisogna adesso continuare a lavorare sempre a tutela della legalità, del rispetto delle regole, dell’equità di diritti e doveri. Il tutto al fine di scongiurare fenomeni come Prato, evitando l’incrementarsi di quella concorrenza sleale Italia-Cina che nella maggior parte dei casi ha ucciso e continua a uccidere la piccola e media imprenditoria manifatturiera del nostro territorio ma non solo».

«La nostra battaglia, difatti, vuole anche tutelare la dignità di tutti quegli uomini e lavoratori cinesi che, una volta per tutte, devono comprendere quanto sia importante adeguarsi al nostro sistema di Paese. Per questi motivi rilanciamo la proposta di una ulteriore verifica dei cittadini cinesi regolarmente residenti e operanti a Barletta, chiedendo alla Procura e alle forze dell’ordine di restare vigili sul caso e di non abbassare la guardia».
altro »

Rom, si costituisce la regina delle truffe agli anziani

MESTRE РRicercata dalla polizia per una serie di truffe agli anziani, Morena Casagrande, 44 anni, residente in un campo nomadi di Bologna, si ̬ costituita in carcere, a Bologna. La donna, destinataria di un provvedimento restrittivo, era ricercata infatti dal Commissariato di Mestre e dai colleghi delle squadre mobili di Padova e di Bologna.

Lo scorso maggio, a Mestre, aveva avvicinato una 85enne e – con artifizi e raggiri – era riuscita a conquistare la sua fiducia ed entrare nella sua abitazione. Aveva detto all’anziana di aver da poco acquistato l’appartamento al quinto piano dello stesso stabile e di aver bisogno, in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione, di un posto sicuro dove poter custodire i suoi gioielli.

L’anziana ha così indicato un luogo sicuro e la truffatrice, col pretesto di andare a prendere i gioielli, si è allontanata senza fare più ritorno. Solo in seguito l’85enne si è accorta di essere stata derubata di circa 8.000 mila euro in contanti.

Le indagini hanno portato ad individuare la malvivente, con precedenti dagli inizi degli anni Ottanta per furto e per rapina a Belluno, Venezia, Bologna, Ravenna ed altre località.

http://www.gazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/truffe_anziani_mestre_si_costituisce_ricercata/notizie/451500.shtml

Droga, si fingeva minorenne per evitare l’arresto – Giornale dell’Umbria


Giornale dell’Umbria
Droga, si fingeva minorenne per evitare l’arresto
Giornale dell’Umbria
Il giovane era stato fermato nell’ottobre scorso nel centro storico di Perugia insieme a tre suoi connazionali per spaccio di droga; agli agenti il tunisino aveva detto non soltanto di essere minorenne (per evitare l’arresto), ma anche che l’hascisch
Perugia – Spacciatore si finge minorenne per evitare l’arrestoPerugiaOggiNotizie.it
Si spaccia inutilmente per minorenne e viene arrestato dalla La Gocciatutte le notizie (3) »

Nessun limite: razziano anche i cimiteri

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA. Ennesimo furto di rame in un cimitero dello spilimberghese. Ad essere preso di mira, questa volta, il camposanto di Pozzo di San Giorgio della Richinvelda.
Ad accorgersi dell’accaduto una donna, residente nella frazione sangiorgina, la quale, recandosi a portare un saluto ai propri cari, s’è trovata dinanzi ad uno spettacolo inqualificabile. Fiori sparsi lungo il camposanto, soprattutto – ed è l’elemento che ha destato il maggior sconcerto – alcune lapidi distrutte per prelevare i vasi in rame.
Come se non bastasse, i malviventi hanno avuto tutto il tempo per sottrarre da diversi loculi anche i portafiori in rame contenuti nei vasi, tralasciando quelli in plastica. Non è andato a buon fine, invece, il furto delle grondaie di alcune tombe di famiglia, le quali, dopo essere state parzialmente sbullonate, sono state lasciate sul posto.
Alla donna non è rimasto altro da fare che lanciare l’allarme. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Spilimbergo, agli ordini del maggiore Francesco Dotto.
Dai primi accertamenti, appare molto probabile che l’intrusione dei ladri-vandali possa risalire alla notte tra giovedì e ieri. I malviventi si sono introdotti nel luogo sacro consci di poter agire senza particolari problemi, trattandosi di un area isolata e scarsamente illuminata. Ma non è tutto. Stando ad una ricognizione degli addetti comunali, qualcosa sembrerebbe essere stato sottratto anche dal cimitero della frazione di Cosa.
Sul posto anche il sindaco Michele Leon, il quale si è detto «costernato e rammaricato per l’accaduto». Il primo cittadino sangiorgino ha aggiunto: «I danni sono ingenti. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e la collaborazione del Comune e degli stessi cittadini, continuano a verificarsi questi incresciosi episodi che, al di là del danno economico, sono degli odiosi atti sacrileghi».
Su suggerimento dei carabinieri, il primo cittadino ha dato piena disponibilità a farsi portavoce nei confronti di quanti avessero subito danni dal raid, per formulare una denuncia collettiva. Gli interessati possono comunicare i danni all’ufficio anagrafe comunale.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/09/28/news/pozzo-cimitero-devastato-per-rubare-le-parti-in-rame-1.7825778

Roma: immigrati e zingari sempre più arroganti e violenti

Autisti e controllori Atac aggrediti. Forze dell’ordine prese a calci e pugni e minacciate di morte come la pluripicchiata, plurinsultata e plurisputata Claudia Macri, maresciallo 46enne della polizia locale di Roma Capitale del I Gruppo, diventata il simbolo della lotta (vana!) alle borseggiatrici rom minorenni in azione alla fermata metro Piazza di Spagna .

Tutti si arrogano il diritto di prenderci a sberle. E a casa nostra. Che siano nomadi, zingarelle 13enni, o immigrati, la musica non cambia, lo racconta la cronaca.

Ieri in pieno giorno, a mezzogiorno, sono stati tre nigeriani, un uomo e due donne (che una volta messe alle strette, per impietosire il personale Atac, si sono spacciate per incinte) ad aggredire un controllore Atac, usandogli contro i carrelli. E per tutto il tragitto da piazza della Repubblica a Termini sul bus di linea 170. E questo solo perché aveva osato chidergli il biglietto (e loro non ce l’avevano). Alla stazione poi è stato picchiato anche un ispettore capo intervenuto. Solo i carabinieri in moto, del Nucleo Radiomobile, hanno riportato la calma, fermando gli stranieri.

Il giorno prima, l’altro ieri, venerdì pomeriggio, erano state tre zingare, invece, ad entrare in azione contro un autista Atac della linea 105 alla fermata di Porta Maggiore. L’oltraggio da fargli pagare? Aver loro chiesto di lasciare i passeggini carichi di ferraglia alla fermata di Porta Maggiore. L’arsenale poteva essere un pericolo per i passeggeri, tra frenate e sobbalzi nel traffico di Roma. Loro non hanno sentito ragioni.

Hanno carta bianca. «Tanto non ci potete fare niente» è stata questa la sintesi, nella risposta beffarda del gruppo di sei zingarelle fermate due sabato fa, dall’implacabile vigilessa, il maresciallo Macri. Così hanno detto a lei che il 6 agosto era stata quasi massacrata davanti ai binari, da un gruppetto di ragazzine, sempre alla fermata metro Piazza di Spagna. Otto giorni fa, invece, le aveva fermate dopo il furto di 500 euro sottratti a due sposini ventenni coreani «lei era pure incinta» racconta. Poi aveva trovato le ragazzine. Le aveva perquisite. E aveva ritrovato la refurtiva. «460 euro e soldi russi, arrotolati tra le “chiappe”, proprio lì – spiega Macri – ecco perché non voleva togliersi le mutande». Poi, dopo le minacce di morte («mi ricordo la tua faccia, quando sei senza divisa ti ammazziamo» aveva già raccontato Macri), le ragazzine sono passate allo sfottò. «”Sei una poveraccia” mi hanno detto mentre aspettavamo i rinforzi in superfice, in vicolo del Bottino, “tu fai questo per 50 euro, noi ne abbiamo fatti 20 volte di più da stamattina rubando” si vantavano». Non si sono fermate nemmeno davanti alle dottoresse del San Giovanni, sbeffeggiate e additate come «lesbiche». «Non si volevano spogliare – racconta ancora Macri – e alle dottoresse che dovevano visitarle per capire che età avessero davvero, perché loro hanno dichiarato falsamente di essere 13enni, hanno detto: “ma che siete lesbiche ?”, “noi non siamo lesbiche!”».

A queste ragazzine hanno rubato l’infanzia e l’adolescenza, addestrandole come macchine. «Però fanno paura – dice la vigilessa -, perché sono consapevoli che al massimo si faranno qualche giorno in un centro di accoglienza per minori da cui fuggiranno». E di nuovo sulla strada. Come il maresciallo Macri dopo le botte. Ormai la riconoscono da lontano. «Vedono la divisa che indosso anche quando rincaso, perché mi piace e ne vado orgogliosa» spiega. E giù nuovi insulti. Anche tre giorni fa. «Le ho riviste in metropolitana e mi hanno gridato “stronza”, “puttana”». Ma i romani sono solidali con lei. «”Signora” mi hanno detto: “non so come fa a stare così calma…”» continua a raccontare, sottolineando il cambiamento: «una volta – dice – ci avrebbero goduto a sentire insultare un vigile urbano, oggi non è più così».

È una sfida anche per il sindaco Ignazio Marino. Ha espresso «solidarietà» ai controllori dell’Atac aggrediti da persone, ha detto «che non credono nel rispetto della legalità». «Questa è una cittá ospitale, che accoglie, che vuole funzionare meglio e dare opportunità di vita a tutti – è stata la premessa, seguita dall’altolà: «ma sarà durissima e severissima con chiunque si permette di infrangere la legge, di aggredire qualcuno che sta svolgendo il proprio lavoro per migliorare la cittá». «Questi comportamenti – ha detto ancora Marino – non saranno tollerati e chiederó alle forze dell’ordine di intensificare presenza e severità, che vanno insieme all’accoglienza che può avvenire solo all’interno della legalitá», ha concluso.

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2013/09/08/sempre-piu-cattivi-e-strafottenti-1.1170068

I nomadi preoccupano i residenti di Vigne – Trentino Corriere Alpi

I nomadi preoccupano i residenti di Vigne
Trentino Corriere Alpi
Nella saletta della casa sociale di Vigne si sono radunati circa 30 cittadini e il dibattito si è concentrato maggiormente, come detto, sulla questione della presenza dei nomadi nel parcheggio della Coop, problema sollevato a più riprese dagli stessi

Emergenza sbarchi: altri 300 invasori accolti dal governo Kyenge-Alfano

Ragusa,sbarcati 208 migranti a Pozzalloprofugo
Non si fermano gli sbarchi di migranti
in Sicilia. Questa volta hanno scelto
il porto di Pozzallo, nel ragusano, do-
ve 208 migranti sono appena sbarcati,
dopo essere stati soccorsi in mare.

Principalmente sono somali ed eritrei.
Tra loro ci sono anche otto minorenni
( di quelli che appena sbarcati stuprano le ragazzine).

“Per il momento sembra che stiano tutti bene”, ha detto il comandante della
Capitaneria di porto di Pozzallo, An-
drea Tassara.

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=926230&pagina=801&sottopagina=01

Ma che bravo il comandante della Capitaneria.
Perché non li porta tutti a casa sua?