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Vicenza: arrivano gli zingari, parchi giochi inutilizzabili!

Degrado nei parchi pubblici, la denuncia dei cittadini esasperati
L’ultimo caso arriva dalla zona Bertesinella dove i residenti hanno lanciato l’allarme “sporcizia e inciviltĂ  davanti alla scuola media”: occhi puntati su famiglie di ‘nomadi’ responsabili dello stato di degrado e di inciviltĂ  in cui versa la zona cittadina di Bertesinella dove alcuni residenti hanno lanciato l’allarme.

LA DENUNCIA. Come si legge sul Giornale di Vicenza, infatti, la protesta arriva anche dai vertici della squadra calcistica Virtus ViEst che negli anni in questa zona e in altre ha avuto a che fare con situazioni di degrado di ogni tipo legate alla presenza, pare, dei rom: “Anche in campo trovavamo di tutto ma non solo: le panchine diventano inutilizzabili, i giochi divelti, i bagni rovinati. Soprattutto davanti alla scuola si trovavano rifiuti e perfino bisogni corporali”.

IL COMUNE. Insomma una situazione al limite che ha spinto i residenti a chiedere aiuto al Comune, spesso impotente: i controlli verranno effettuati ma la sensazione è che ci vorrà del tempo prima di arrivare a vedere davvero alcuni miglioramenti.

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/degrado-parchi-pubblici-vicenza-denuncia-cittadini.html

Gioca a calcio: sassata dal Campo Nomadi, bambino gravemente ferito alla testa

MERANO – Gioca a calcio al campo della confluenza e finisce al pronto soccorso dell’ospedale per un profondo taglio alla testa. Un normale incidente di gioco capitato a uno dei giovani talenti che l’Olimpia Holiday Merano coltiva?
Potrebbe sembrare così, in realtĂ  quel taglio è stato provocato da un sasso scagliato da uno degli spettatori presenti all’allenamento. A denunciare l’incredibile situazione è Stefano Di Liello, uno degli allenatori del settore giovanile della squadra.
“Quello che è accaduto – spiega il tecnico della squadra che ha un vivaio da 250 ragazzi – nasconde un disagio molto piĂą grande, patito ogni giorni da noi che al campo sportivo andiamo per allenarci con i ragazzi.
Inutile dire che la convivenza con il vicino campo nomadi è sempre piĂą difficile. Chiediamo ai nostri politici di fare qualcosa per garantire a tutti noi maggiore sicurezza”.
A scagliare il sasso, secondo Di Liello sarebbe stato uno dei ragazzini del campo nomadi, coetanei dei calciatori.
“Ci stavamo allenando – spiega Di Liello – nel campo grande in sintetico della confluenza con i ragazzi dell’anno 2004 a ridosso della rete confinante con il campo nomadi quando improvvisamente un ragazzino ha scagliato un grosso sasso colpendo uno dei nostri bambini sulla testa provocandogli una ferita lacero contusa molto profonda in testa.
Il ragazzo è stato ricoverato con urgenza all’ospedale. Sul posto, dove decine di bambini esterrefatti hanno visto il proprio compagno di squadra in un lago di sangue nelle braccia del suo allenatore, è arrivata la croce rossa e la pattuglia dei carabinieri che ha provveduto a sequestrare il grosso sasso ed ha fare le relative indagini per individuare il colpevole.
Per Stefano Di Liello “sono anni, prima come Merano e poi come Olimpia, che subiamo una situazione di degrado alla confluenza che ha dell’incredibile.
In una struttura che è costata 720 mila euro entrano cani e gatti che lasciano escrementi, persone che rubano e rovinano tutte le attrezzature che trovano, lasciando vetri rotti pericolosi per i bambini e immondizie di ogni genere.
Per non parlare dei continui roghi accesi con ogni tipo di materiale, dalle moquette alle gomme da macchina”.
L’Olimpia Holiday rivendica il diritto di far giocare tranquilli i propri allievi e di dare sicurezza alle famiglie che affidano loro i figli.
“Chiediamo – conclude Di Liello – un intervento forte del nostro Comune per fornire la confluenza delle recinzioni adatte a praticare sport senza rischiare di ricevere un sasso in testa o peggio in un occhio. Bisogna intervenire subito per proteggere i bambini e la struttura che viene quotidianamente danneggiata e che quindi tra qualche anno sarebbe completamente da rifare”.
Insomma, una brutta storia ed una situazione dove è necessario intervenire per provi rimedio perchè gli animi sono esasperati ed è necessario garantire l’incolumità dei ragazzi che vanno ad allenarsi e a giocare sul campo.

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/09/14/news/colpito-da-un-sasso-mentre-gioca-a-calcio-1.7745501

Pontedera: gang femminile multietnica aggredisce 13enne sotto casa

INTEGRAZIONE A PONTEDERA – Indubbiamente una brutta storia, non fatta di degrado ed imbarbarimento dovuto alle depresse condizioni socio-economiche di uno “slum” tipico delle grandi metropoli, ma accaduta proprio qui a Pontedera, con modalitĂ  ispirate ai peggiori modelli delle famigerate gang giovanili di cui sentiamo tanto spesso parlare e che consideriamo lontane anni luce da noi.

La spedizione punitiva è stata organizzata nei minimi dettagli da due ragazzine appena 13enni nei confronti di una coetanea loro amica (almeno sino al “fattaccio”…) per “punirla” di uno sgarbo ricevuto. Il torto di guardare con troppa attenzione il fidanzatino della prima aguzzina nonché fratello della seconda, una giovanissima straniera dell’est europeo.

Pochi giorni fa le due si sono recate sotto l’abitazione della futura e sfortunata vittima dell’aggressione ed hanno suonato tranquillamente il citofono chiedendole di scendere un attimo in strada per parlarle. Non appena l’ignara malcapitata si è presentata al cospetto delle due coetanee sono incominciati gli insulti e le accuse, sfociati ben presto in un pestaggio vero e proprio che hanno indotto la ragazzina a risalire in casa ed a non poter nascondere ai genitori quanto capitato. I segni erano fin troppo evidenti, ed infatti al Pronto Soccorso dell’ospedale “F.Lotti” di Pontedera è stato riscontrato alla giovane, oltre ad escoriazioni e ferite da calci e pugni, la frattura del setto nasale ed il distacco della retina dell’occhio sinistro.

Colpisce la carica gratuita di violenza con la quale vengono affrontate certe questioni ad appena tredici anni e da appartenenti al cosiddetto “gentil sesso”, quando sarebbe normale vedere le pre-adolescenti intente a sperimentare i primi accorgimenti estetici da donne (trucchi, rossetti e belletti vari).

Ad oggi nessuna denuncia è stata sporta, anche se i Carabinieri della Compagnia di Pontedera (già impegnati nella persecuzione di altri atti di bullismo occorsi in passato), sono sulle tracce della coppia colpevole del raid.

Purtroppo gli imperanti ed assillanti modelli di “cattive ragazzi/e” propinate continuamente dai media fa sempre più presa sull’immaginario collettivo ancora “acerbo” (per non usare epiteti peggiori…) delle giovani generazioni.

Si dirà che è sempre stato così e così sarà per sempre, ma chi scrive ricorda fin troppo bene quando (non più di 20 anni fa) non si glorificavano “starlette” o personaggi del jet set – coloro che più impressionano gli adolescenti sempre più internet-dipendenti – per porno-prestazioni fintamente rubate, per trasgressioni della giustizia, per comportamenti contrari alla morale pubblica, ecc…

http://ecodelmontepadule.com/2013/09/13enne-pontederese-aggredita-sotto-casa-e-malmenata-da-due-amiche-e-coetanee/

A parte la prosopopea moraleggiante – e in parte condivisibile – del giornalista, c’è un convitato di pietra nell’articolo: l’immigrazione. Le ‘famigerate gang giovanili di cui sentiamo tanto spesso parlare e che consideriamo lontane anni luce da noi‘ nascono con la presenza di immigrati.

Milano nel degrado: scontri fra transessuali peruviani

Milano 09 settembre 2013 – E’ finita nel sangue una lite tra due transessuali peruviani in via Padova a Milano. La scazzottata, avvenuta alle 4 e 20 di lunedì, è iniziata – secondo quanto ha raccontato uno dei trans, un 45enne – perchĂ© un suo collega aveva cercato di “cacciarlo” dal marciapiede. Una lite per il “territorio” dunque. L’aggressore si è presentato intorno alle 4 e ha prima insultato a lungo l’avversario, poi l’ha spinto e colpito con una bottiglia al volto e al braccio, procurandogli vistosi tagli. La vittima, che non è rimasta con le mani in mano, ha reagito e ferito a sua volta l’altro transessuale, che è fuggito. Soccorso dalla polizia, il 45enne, è stato al Policlinico in codice giallo.

http://www.milanotoday.it/cronaca/lite-trans-via-padova.html

 


Roma: dove gli zingari fanno sesso davanti ai bambini

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ROMA – Nel quartiere lo chiamano «il vallone», un campo sterminato fatto di sterpaglie e degrado dove tutto può succedere. La notte cala il coprifuoco, perchĂ©, dicono nel quartiere «in quello stradone c’è gente strana». Via Gino Severino, zona Tor Sapienza: da qualche tempo, ormai, in quell’area incastrata tra via Collatina e via Prenestina è vietato circolare anche di giorno. Un divieto imposto dal buon senso, un tentativo di tutelare i bambini del quartiere da scene che fanno rabbrividire. Un campo incolto, sullo sfondo cartelloni pubblicitari, al centro due persone che fanno sesso: un rapporto consumato alla luce del sole, senza pudore, senza ritegno, immortalato in alcune foto scattate dai residenti di via Giorgio Morandi. Gli scatti pubblicati sul web non lasciano dubbi sull’orrore che gli abitanti della zona devono sopportare ogni giorno. PerchĂ© quelle scene hard che gettano Roma nel peggiore degli incubi, si ripetono a ogni ora, come se quel prato fosse ormai diventato ostaggio, senza possibilitĂ  di riscatto, della prostituzione.

Secondo i residenti, i «clienti» del sesso a pagamento sono i ‘nomadi’ che da qualche tempo si sono insediati abusivamente nella zona. Quel che è certo è che nessuna zona di Roma, neanche la periferia piĂą abbandonata, merita immagini che sfidano ogni piĂą elementare senso del pudore.

TAM TAM SUL WEB – Le foto sono state ritwittate dal profilo di @NoiRoma suscitando sdegno e choc tra i lettori del web. Si parla di foto «inquietanti», «sconcertanti», di «una vergogna per Roma». Nel post dove sono state pubblicate le foto vengono citati anche i profili del sindaco Ignazio Marino e del numero due del Campidoglio Luigi Neri che non sembrano rispondere all’appello dei residenti: si chiede l’intervento delle forze dell’ordine per mettere fine a uno scempio quotidiano. Le foto finiscono anche sul blog di Dario Rossin, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia secondo il quale «quanto denunciato dai residenti di via Morandi a Tor Sapienza è la dimostrazione di come la nostra cittĂ  sia ormai preda di soggetti senza il minimo senso del pudore, delle legalitĂ , del vivere comune». Secondo il consigliere «la prostituzione deve essere combattuta con ogni forza e servono leggi nazionali severe per debellare questo fenomeno che invade le nostre strade, attraverso l’introduzione del reato stesso di prostituzione».

Rossin chiede di «intervenire subito e in maniera decisa su accampamenti abusivi che degradano e mettono a rischio intere aree a loro circostanti, con spettacoli squallidi ai quali non vogliamo piĂą assistere. Marino e la sinistra continuano a perdere tempo dietro ai Fori, mentre Roma sta scivolando nel torbido dell’inciviltà».

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/STORIE/sesso_nomadi_roma_campo_via_morandi_tor_sapienza/notizie/322982.shtml

Deve essere un antipasto della proposta del Pd di insegnare l’educazione sessuale negli asili.

Rimini Rimini: 50 carabinieri contro i mulini a vento

Quello che resta di una notte di lavoro di 50 Carabinieri del Comando di Rimini è il degrado: delle zone degli spacciatori, delle prostiute, dei venditori abusivi e dei parchi pubblici. Una maxi operazione notturna di controllo del territorio ha portato a 4 arresti, 11 denunce, oltre 220 persone identificate. E’ successo di tutto. E’ stato arrestato anche uno spacciatore a Borgo Marina che ha colpito alla testa un Carabiniere ricoverato per trauma con ferite al capo. Molte le prostitute identificate: 4 sono state denunciate per inottemperanza al foglio di via, 3 arrestate a Riccione per false dichiarazioni sull’identitĂ  personale. Sono stati controllati anche auto e moto. 4 neopatentati sono stati trovati ubriachi al volante. L’Arma torna a ringraziare i cittadini che danno segnalazioni alle forze dell’ordine ogni giorno. “All’ennesimo Carabiniere rimasto ferito in una operazione antidroga rivolgo la mia vicinanza ” così il Colonnello Luigi Grasso.

http://www.smtvsanmarino.sm/cronaca/2013/09/07/maxi-operazione-carabinieri-rimini-spacciatore-aggredisce-militare

FinchĂ© distribuiremo ‘fogli di via’ non saremo un paese serio.

Piazza del Mercato, rissa coi coltelli. I video del degrado e della paura – La Nazione


La Nazione

Piazza del Mercato, rissa coi coltelli. I video del degrado e della paura
La Nazione
Stavolta c'è una rissa collettiva che coinvolge una decina di persone e pare quasi ripresa al rallentatore (l'alcol che gira nelle teste come una centrifuga finisce per annebbiare i riflessi). Ma è l'ultimo video, girato all'inizio dell'estate, quello

Legnano: una città in balìa del degrado rom

Il “piano per la sicurezza”.

Come evidenziato da diversi articoli, il piano è stato attuato a un costo non nullo come chiosato.

Con quali risultati??

A fine marzo dopo la demolizione del campo ho preso palesemente le parti dell’amministrazione garante della legalità e della sicurezza dei cittadini. La situazione era sicuramente migliorata.

Come analizzato da molti il piano presentava diverse (molte) lacune, e ora si prospetta il ripristino della situazione precedente. Un nuovo campo sta sorgendo. Nei giorni scorsi ho notato un rendez-vous di rom in prossimità dell’UNES intenti al trasporto di materassi, letti, sedie e quant’altro necessario ad allestire un campo “come Dio comanda”. Nuovi soggetti dediti all’accattonaggio sono comparsi dinanzi al supermercato in aggiunta alle vecchie glorie ormai fisse ai semafori. Ricordo con ribrezzo un ragazzino biondo dentro al supermercato col capo costellato di puntini neri in movimento. Mi spiace ma non posso che ribadire la carenza di questo piano in particolare mancante di fermezza e che quindi non ha impedito il reintegro di nuove disperati. Non si era anche annunciato “mai più campi rom in città?”

Non posso che reiterare la mia insoddisfazione anche su questo fronte.

Alla luce di quanto sottolineato temo di veder levarsi a breve una nuova baraccopoli, sotto gli occhi attoniti dei Legnanesi nuovamente delusi.

Per tornare all’argomento spese, i rom coinvolti nel “piano” non comportano spese?! Gli alloggi di fortuna, luce, acqua ecc su chi gravano?! 

Si parla di contenimento delle spese ma sempre a danno dei Legnanesi, privati in prima istanza del decoro e della fama che la cittĂ  possedeva.

http://www.legnanonews.com/news/20/30143/

Campo Nomadi a Torino: fumi tossici, rifiuti pericolosi, aggressioni e violenze

Via Germagnano, situazione disperata. Bidoni rotti e rifiuti ovunque
Tonnellate di rifiuti, un’emergenza sanitaria da brividi e la necessità di una bonifica. E’ questo ciò che è emerso dal sopralluogo effettuato dal capogruppo della Lega Nord della circoscrizione Sei Enrico Scagliotti nei campi rom di via Germagnano.

Lungo la via soltanto topi e discariche, danneggiato ancora una volta il cancello messo dall’Enpa per proteggere il canile dai Rom.

Una realtà allo sbando con rifiuti presenti accanto ai bidoni, addirittura un’officina a cielo aperto che quasi fa sorridere i presenti. Peggio, molto peggio è la situazione attualmente presente nel vicino campo, questo abusivo con bidoni danneggiati, in alcuni casi persino bruciati. Oltre a rifiuti sparsi per terra, sui marciapiedi, sulla strada e all’ingresso delle baraccopoli. Tonnellate di immondizia sono anche presenti vicino al fiume Stura e tra le baracche, con gli immancabili topi a far da cornice.

Mentre le istituzioni cercano un piano per il superamento dei campi la via continua ad annegare nel degrado tra insediamenti abusivi e un’emergenza igienico sanitaria da brividi. Uno spettacolo che non poteva certo passare inosservato. “E’ chiaro che qui si è superato il limite – spiega Scagliotti -. Bisognerà intervenire al più presto per ripulire questo campo. Ma ora è difficile stabilirne i modi e i tempi”.

Attraversando in auto lo stradone che conduce all’Amiat ci si può imbattere in topi e in montagne di rifiuti. Impossibile abbassare il finestrino a causa dei cattivi odori, alcuni dei quali provenienti anche dalla combustione delle gomme e di altri materiali velenosi. Ma basta alzare uno di quei bidoni per vedere come ai nomadi non interessi depositare i rifiuti negli appositi contenitori. “La bonifica è essenziale ma non sufficiente – chiosa Scagliotti -. Serve soprattutto un progetto d’accompagnamento per i rom, un percorso formativo dove chi sgarra fa le valigie e chi rispetta le regole rimane”.

Ma oggi in pochi sembrano volersi mettere in riga. L’inferriata che divide il campo con il canile, tanto per fare un esempio, è ancora in piedi anche se il cancello preso ripetutamente a calci e a pugni da l’idea di quale aria tiri da quelle parti. Situazione ancora più angosciante nei pressi dell’ingresso Amiat . Uno dei due ingressi al parcheggio è stato addirittura chiuso, per evitare altri furti e altre minacce. Provvedimenti che si commentano da soli.

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Degrado, in cittĂ  record di reati Anche i rom attaccano la giunta – il Giornale

Degrado, in cittĂ  record di reati Anche i rom attaccano la giunta
il Giornale
A più riprese il sindaco Giuliano Pisapia ha fatto passare Milano per «una città sicura», in cui non servono ronde per le strade. Ma i dati del Viminale fotografano una situazione ben diversa. Secondo il ministero dell'Interno, infatti, dopo Roma e

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