Tag: daniela

Certosa, ennesima rissa tra immigrati: cittadini esasperati


Genova24.it

Certosa. Quando la festa finisce gli animi si accendono, a causa soprattutto dei fiumi di alcool che accompagnano ormai le notti cittadine. E così in via Canevari a Certosa, poco dopo l’una, dopo la bella serate della Summer Night di Certosa, l’ennesima rissa scoppiata tra chi aveva alzato troppo il gomito è finita letteralmente in un lago di sangue, come testimoniano le immagini pubblicate da alcuni abitanti del quartiere.

Una rissa in piena regola a colpi di cocci di bottiglia con un cittadino marocchino sfregiato e ricoverato in ospedale e due colombiani denunciati per lesioni aggravate.

Ma l’episodio di ieri sera per gli abitanti di Certosa, è solo l’ultimo di una lunga serie di campanelli del degrado che vive il quartiere, soprattutto di notte. “Devi avere l’ansia e guardare sempre lontano per prevedere i pericoli – scrive Barbara sulla pagina facebook del quartiere – e se per caso il marito deve andare a cercare il posteggio per l’auto e ci mette un po’ di più del normale rimani agitata finché nn entra in casa”. E aggiunge: “Oggi pomeriggio pieno di vigili a fare multe alle macchine messe male e stasera nn ho visto nemmeno una divisa in giro”.

“Il Far West è sempre più vicino,purtroppo – commenta Paolo – Sta tornando il Medioevo…Qualche illuso prova ancora fare teatro,leggere poesie,attività culturali e sociali per il quartiere”.

“Dalla notte bianca alla notte rossa di sangue – dice Rinaldo. Non può accadere per chi come me ha bambini piccoli che devono crescere in quel quartiere dove sono cresciuto io il loro papa’.che tristezza che sgomento”.

E se Daniela vuole sopprattuto mettere l’accento sul successo della serata e scrive di “non rovinare questa bellissima serata organizzata benissimo ricordandola solo per quell episodio”, altri non ci stanno.

“Mi da fastidio leggere dei commenti sulla festa di ieri sera in quel di Certosa dove si vuol far emergere tutto il positivo, senza prendere coscienza dei fatti avvenuti – dice Enrico D’Agostino del Comitato Liberi Cittadini di Certosa – anzi cercando anche di nasconderli. Non è così che si fa crescere un quartiere, bisogna avere il coraggio di denunciare ed isolare questi avvenimenti solo così si potrà riavere la nostra vera Certosa e godersi appieno Feste come quella di ieri sera portata avanti con tanta fatica dagli organizzatori.

“Non si può nascondere la testa sotto la sabbia, perché l’impoverimento cultura del quartiere ha come conseguenza episodi come questi”. Eppure cittadini e comitati ci provano e continuano a crederci: “Come comitato abbiamo quattro assi intorno a cui lavoriamo costantemente: legalità, difesa della sanità pubblica, viabilità e lotta al degrado. Organizziamo eventi e iniziative cercando di coinvolgere le persone del quartiere, ma quando ci sono problemi vanno denunciati, non nascosti”.

“Oltre al ricordo di questa bellissima festa – dice Chiara – non bisogna dimenticare la criminalità che si è presentata anche ieri sera. Ci abbiamo creduto e ci crediamo ancora che il nostro quartiere sta e deve migliorare ogni giorno”.

Rapina ad Alcamo, arrestati quatto giovani romeni – Marsala.it

Rapina ad Alcamo, arrestati quatto giovani romeni
Marsala.it
Il magistrato ha chiesto la custodia in carcere per Daniela Laura Baciu, Marius Costache ed Elvis Suraj Bonculescu mentre per il quarto arrestato, Viorel Marian Hurmuz, è stata invece chiesta la misura degli arresti domiciliari. Il gip si pronuncerà

Palermo, rubano auto: 4 romeni arrestati – Giornale di Sicilia

Palermo, rubano auto: 4 romeni arrestati
Giornale di Sicilia
Quattro pregiudicati romeni – Daniela Laura Baciu, 30 anni, Marius Costache, 31, Elvis Suraj Bonclulescu, 24, e Viorel Marian Hurmuz, 23 – sono stati arrestati dalla polizia: sono accusati di avere rubato un'auto. Notati da un equipaggio delle Volanti

Lo sfogo di una mamma: “ha pestato mia figlia, libero il giorno dopo”

LATINA – Dopo l’aggressione subita dalla figlia che aveva cercato di fermare un ladro all’interno dello store Benetton di Via Diaz a Latina, Daniela Claretti, nota commerciante del capoluogo, e titolare del negozio, si sfoga in una lettera inviata ai media.  Pubblichiamo qui la sua lettera. 

LA LETTERA – Sono Daniela Claretti, titolare del negozio Benetton di Latina, ma scrivo questa lettera-sfogo non in qualità di imprenditrice, ma di mamma e di cittadina, che ha a cuore famiglia e la città dove lavora, che ama profondamente.

I fatti: venerdì pomeriggio 19 aprile un ragazzo rumeno si aggira per gli scaffali del negozio di via Diaz, prova diversi capi d’abbigliamento fino a quando mia figlia, Simona, gli chiede gentilmente se può essergli utile, questo la tratta a malo modo e le getta addosso il vestiario che stava provando nel camerino, vestiario rovinato e abraso per via  dell’antitaccheggio strappato e fatto sparire. Ne nasce un’animata discussione verbale tra i due, fino a quando il ragazzo afferra alcune magliette e scappa fuori dal negozio, mia figlia lo rincorre e lo raggiunge: lì, il ragazzo colpisce con un violento pugno mia figlia che cade sull’asfalto svenuta, poi arrivano dei ragazzi che lo bloccano fino all’arrivo della Polizia.

Fin qui scene di ordinaria amministrazione, si potrà dire, la gravità maggiore, secondo me, arriva dopo l’arresto del ragazzo.

Il magistrato ne chiede i domiciliari, il gip invece pende per un’altra soluzione e riesce a far ottenere soltanto l’obbligo di firma al ragazzo, fino al giorno dell’eventuale processo in programma a fine maggio. La delusione per questa palese ingiustizia si consolida il giorno dopo, domenica 21 aprile, quando il ragazzo assieme ai suoi amici si ritrova sotto i portici di via Diaz fronte negozio a bighellonare lì per gran parte del tempo con l’intento di sbeffeggiare chi ha aggredito appena due giorni prima. Se questa è la punizione per chi trasgredisce che senso hanno le leggi? Se chi punisce sa perfettamente che la pena non arriverà mai se non attraverso una forma di rimbrotto, non siamo forse davanti a uno stimolo a delinquere?

La domanda che adesso vorrei porgere al gip è la seguente: «Se lui ha una figlia che rincasando sorprende i ladri e questi per fuggire la colpiscono violentemente, lui come si comporterebbe? Darebbe l’obbligo di firma o i domiciliari a  chi non ha rispetto delle persone, delle cose e della morale?».

http://www.radioluna.it/news/2013/04/latina-aggressione-da-benetton-lo-sfogo-di-daniela-claretti-quel-ragazzo-e-gia-libero/

 

Milano nel caos: 3 immigrati aggrediscono donna, altri 5 assaltano ragazzini

Pisapia: "nessun problema sicurezza"

Una edicolante di via Ariosto, Daniela M., è stata aggredita sabato sera poco dopo le 19 da tre uomini con il volto coperto da sciarpe. La donna si apprestava a chiudere il suo negozio quando hanno fatto irruzione tre stranieri, uno di questi l’ha bloccata e un altro l’ha colpita con due pugni allo stomaco. All’edicolante sono stati sottratti il portafogli con pochi euro e il bancomat.

Sempre sabato sera alla fermata della metropolitana di Famagosta tre quindicenni sono stati avvicinati da un gruppetto di 5 giovani che li ha rapinati di portafogli e cellulare. Secondo il racconto delle vittime uno dei rapinatori, «egiziani» hanno dichiarato, aveva una pistola e un tatuaggio sul collo raffigurante una croce con all’interno un’altra croce.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_31/edicolante-aggredita-ariosto-rapina-212428780479.shtml

Furti in abitazioni, arrestate 4 zingare a Ragusa – RagusaNews

Furti in abitazioni, arrestate 4 zingare a Ragusa
RagusaNews
Ragusa – – Gli uomini della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, hanno arrestato Cristina MARJANOVIC, nata a Rimini, 23 anni e Daniela DURIC, nata a Roma anch'egli 23 enne entrambe residenti a Catania presso il campo nomadi di San Giuseppe

altro »