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Nascondeva marijuana negli slip, arrestato 21enne albanese – abruzzo24ore.tv


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Nascondeva marijuana negli slip, arrestato 21enne albanese
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Fermato ieri sera per un controllo dalla polizia stradale di Giulianova lungo la strada provinciale 15 per Mosciano Sant'Angelo, un albanese 21enne e' stato trovato in possesso di 4 grammi di marijuana nascosti nello slip, avvolti in un cellophane.

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Incredibile a Bari: immigrati mantenuti nel Cara spacciano droga in città

Bari 23 giugno 2013 – Due cittadini di 31 anni del Gambia, domiciliati presso il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari Palese, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stati sorpresi a vendere marijuana ad un tunisino in via Indipendenza, al quartiere Libertà. I militari hanno sequestrato dieci grammi di marijuana al tunisino e altri 80 grammi ai due cittadini del Gambia, che li avevano nascosti in nove involucri di cellophane. Sequestrata anche la somma di denaro incassata dagli spacciatori.

http://www.baritoday.it/cronaca/liberta-sorpresi-a-spacciare-marijuana-in-manette-due-ospiti-del-cara.html

 

Africani spacciano al capolinea dei bus

Venezia 21 magg 2013 – Sfruttavano il capolinea degli autobus di San Donà per spacciare droga ai giovani del paese, con questa accusa è stato arrestato un 29enne nigeriano e fermato un suo connazionale. La coppia era tenuta d’occhio da tempo dai carabinieri del nucleo radiomobile e venerdì scorso i militari hanno finalmente avuto l’occasione di far scattare le manette.

NEL SELLINO DELLA BICI – Gli uomini dell’Arma da circa un mese tenevano sotto controllo piazza IV Novembre, dove si trova la stazione dei mezzi pubblici. Proprio a due passi dal capolinea, infatti, “clienti” e spacciatori erano soliti darsi appuntamento per gli scambi. La sorveglianza dei carabinieri si è concentrata su un giovane straniero, soprannominato “Markus”, sospettato di essere uno dei principali pusher del luogo. I militari l’hanno seguito mentre, in bicicletta, raggiungeva un altro straniero. Gli uomini dell’Arma hanno quindi fermato i due e li hanno perquisiti, scoprendo sotto la sella della bici di “Markus” un calzino contenente 18 dosi di marijuana, confezionate in involucri di cellophane e pronte per essere vendute. Inoltre, all’interno dell’ombrello del nigeriano, è stato trovato un ulteriore involucro di cellophane contenente una quantità più elevata della stessa sostanza. A quel punto i carabinieri hanno deciso di controllare anche l’appartamento dello spacciatore.

IN FUGA – In casa del nordafricano gli uomini della radiomobile hanno infatti trovato quattro grossi involucri di marijuana nascosti sotto al materasso. I militari hanno deciso di passare al setaccio anche la stanza del coinquilino, anche lui visto spesso in piazza IV Novembre e in quel momento non presente in casa. Sono stati quindi trovati, all’interno di una busta per la spesa, due grossi involucri contenenti un chilogrammo e mezzo di marijuana compressa, pronta per essere suddivisa in dosi minori. Il coinquilino, connazionale e coetaneo del pusher fermato in piazza, era però sparito, forse proprio vedendo che in casa stavano arrivando i carabinieri. I militari, sospettando che avesse cercato di fuggire in treno, hanno quindi allertato i colleghi di Venezia, che sono infatti riusciti a fermarlo alla stazione di Mestre. Entrambi gli stranieri sono ora nella casa circondariale di Venezia, come disposto dal pm di turno che ha richiesto e ottenuto la convalida dei provvedimenti restrittivi durante l’udienza che ha avuto luogo lunedì nelle aule del Tribunale di Mestre.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/spaccio-droga-capolinea-autobus-san-dona-piave-piazza-iv-novembre.html

 

 

Fanno rapina e lasciano scritta: “Italiani di merda”

 

Montecosaro (Macerata) – Un furto con spaccata nella zona commerciale di Montecosaro scalo è stato sventato questa notte dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, che hanno arrestato in flagranza di reato quattro giovani romeni.

 

Avevano appena derubato un circolo dedicato ai cinofili, sempre a Montecosaro scalo, dove si erano impossessati di diversi capi di abbigliamento. Hanno imbrattato il tendone con spray indelebile lasciando scritte e disegni volgari e razzisti (“Italiani di m…”). Con quei maglioni, quelle felpe e giubbetti rubati si stavano vestendo per non farsi riconoscere dalle riprese delle telecamere di sicurezza del centro commerciale.

 

Disponevano di un furgone Fiat, rubato due giorni prima nel Teramano, che avevano piazzato proprio davanti al negozio outlet di un’importante griffe di calzature da donna, oltre a diverse attività commerciali di ristorazione e bar. I militari del Nucleo Operativo, intervenuti sul territorio appena dopo il furto con danneggiamento del circolo, hanno subito individuato il furgone rubato.

 

Una task force di carabinieri è accorsa immediatamente da Civitanova Marche e dalle dipendenti stazioni carabinieri di Civitanova Alta, Montecosaro e Porto Recanati, coordinata dalla centrale operativa della Compagnia di via Carnia. Li hanno bloccati mentre stavano per effettuare la spaccata. Erano camuffati da cappucci e sciarpe al volto, guanti alle mani, mentre ai piedi avevano tolto le calzature posizionandosi calzettoni spessi rivestiti da sacchetti di cellophane e stoffa. Tutto per non lasciare tracce.

 

L’intervento dei carabinieri civitanovesi li ha bloccati sul furgone. Non si sono arresi subito; hanno spintonato un paio di carabinieri a cui hanno procurato ferite guaribili per una decina di giorni. Uno dei ladri ha fatto un balzo felino, buttandosi e gattonando sotto i mezzi in sosta nell’estremo tentativo di sgusciare all’arresto. Ma le tre pattuglie hanno evitato che qualcuno di loro riuscisse a scappare, chiudendo il cerchio e traendo i quattro in arresto per concorso nella continuazione del furto aggravato, ma anche nel possesso di armi improprie ed arnesi da scasso, oltre alla ricettazione del veicolo rubato.

 

Un furto a quel negozio di calzature avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro di bottino.
Per uno di loro, giovanissimo romeno di 19 anni, il sistema Afis di esame delle impronte digitali ha permesso di identificarlo quale ricercato perché raggiunto da provvedimenti cautelari spiccati dalla magistratura di Asti e da quella dei minori di Torino, sempre per delitti contro il patrimonio, ma anche in materia di stupefacenti.

 

I 4 romeni sono stati tutti associati alla casa circondariale di Ancona a disposizione della Procura di Macerata, per la convalida. L’offensiva dei carabinieri del Comando Provinciale di Macerata allo sciame di furti che ha colpito il territorio sta consentendo di arrestare, in questi ultimi mesi, numerosi autori in flagranza.

 

A Capodanno era stato arrestato, sempre dai carabinieri di Civitanova, un albanese per furto in flagranza alla bocciofila di Porto Potenza, mentre un mese fa, con la collaborazione del Reparto Operativo di Macerata, erano stati fermati, a Civitanova, 4 pericolosi albanesi dediti a furti e rapine in villa. Anche in quella circostanza uno dei quattro fermati aveva tentato una rocambolesca fuga e si era, analogamente, buttato sotto le auto in sosta nell’estremo tentativo di sfuggire alla cattura.

Essenziale, anche in questa circostanza, l’attenzione del cittadino che chiama al 112 e segnala rumori, anomalie, mezzi sospetti. La centrale operativa della Caserma Piermanni di Civitanova, proprio grazie alle chiamate giunte sul 112, può far scattare importanti operazioni di servizio, come l’odierna, aiutando concretamente i cittadini a difendersi dagli autori dei furti.

http://www.ilrestodelcarlino.it/civitanova_marche/provincia/2013/01/25/835825-sventato-furto-outlet-montecosaro.shtml