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Straniero occupa abusivamente la ex caserma dei Carabinieri: espulso

Nel corso di un’operazione di controllo all’interno della ex caserma dei Carabinieri di Piazza Castello, oggi stabile di proprietà privata dove è allestito un cantiere, nel quale tuttavia i lavori di ristrutturazione sono fermi da tempo, gli agenti della Polizia Locale di Palazzolo sull’Oglio, insieme ai Carabinieri della stazione cittadina, mercoledì mattina hanno sorpreso un uomo che stava occupando abusivamente la struttura.

Si tratta di un 41enne marocchino noto da tempo alle forze dell’Ordine per aver commesso altri reati e più volte segnalato anche da cittadini palazzolesi per alcuni comportamenti molesti di cui si era reso protagonista in luoghi pubblici. Sull’uomo, che si era costruito un bivacco all’interno dell’immobile in ristrutturazione, inoltre, già pendeva un decreto di espulsione, di fatto inottemperato.

Accompagnato dalla Polizia Locale di Palazzolo alla Questura di Brescia, il 41enne è stato quindi identificato e denunciato, prima di essere trasferito all’aeroporto di Malpensa per l’espulsione dal territorio italiano.

“Per evitare che all’interno dello stabile possano insediarsi altri occupanti abusivi, chiederemo ai proprietari che al più presto mettano in sicurezza il cantiere, nell’attesa riprendano i lavori – spiegano dalla Polizia Locale di Palazzolo sull’Oglio -. Un accorgimento necessario non solo per tutelare la proprietà e garantire il decoro dello stabile, ma anche per garantire la sicurezza e la tranquillità dei residenti della zona”.

 

http://bsnews.it/notizia/40265/23_04_2015_Palazzolo_straniero_occupa_abusivamente_la_ex_caserma_dei_Carabinieri_espulso_

Scontri per lo spazio tra parcheggiatori

Anche quest’anno, puntuali come sempre, i parcheggiatori abusivi si sono presentati in piazzale Marco Polo.

Alle 9 nel piazzale ci sono già i parcheggiatori che iniziano a lavorare quando arrivano i primi visitatori della fiera. Sabato, il giorno dell’inaugurazione, non è andata benissimo. Poca gente e un po’ di tensione, quando si è sfiorata la rissa tra due gruppi di giovani africani. Un alterco originato da una discussione per questioni di spartizione degli spazi.

La vicenda ha coinvolto anche i parcheggiatori arrivati da Sant’Elia e si è conclusa con un accordo: i ragazzi extracomunitari hanno occupato gli stalli di proprietà del Comune davanti all’ingresso della fiera. I cagliaritani si sono insediati nei parcheggi dell’Autorità portuale a Su Siccu e negli spazi davanti al Coni in viale Ferrara.

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/04/27/guerra_tra_parcheggiatori_nelle_aree_di_sosta_della_fiera-6-416413.html

Pesta moglie e segrega figlie

FIRENZE, 27 APR – Picchiava la moglie davanti alle figlie di 15 e 16 anni, alle quali impediva di uscire, anche per andare a scuola, per paura che lo raccontassero a qualcuno. Con questa accusa, un uomo di 47 anni, kosovaro, è stato arrestato dai carabinieri. L’uomo, che vive in un campo nomadi a Firenze, impediva alle figlie anche di usare internet e di avere un profilo Facebook, per evitare che parlassero di quanto accadeva in casa e perché spinto dalla gelosia. Le ragazzine non sono mai state picchiate.

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2015/04/27/picchia-la-moglie-e-vieta-fb-alle-figlie_17748bf0-9a16-4060-8e99-441643e658c9.html

Abusivi lanciano pietre contro vigili urbani

L’hanno schivato per un soffio, ma hanno davvero rischiato i vigili urbani che ieri pomeriggio, nella zona di Borgo Pio, stavano sequestrando merce contraffatta a sette ambulanti abusivi senegalesi. Gli immigrati hanno fatto resistenza anche approfittando della loro superiorità numerica, ma gli agenti della polizia municipale non si sarebbero mai attesi che uno degli ambulanti si difendesse a colpi di sampietrini. Uno dei “selci” è stata scagliato con forza contro un vigile che non è stato colpito solo grazie alla prontezza di riflessi. La violenta reazione dei sette immigrati non ha tuttavia impedito alle forze dell’ordine di portare a termine l’operazione.

http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/ROMA/1316793

Ragazza terrorizzata da africano: passante la salva da stupro

“Mi ha sbattuto contro la recinzione. Mi ha messo la mano ‘sotto’, insinuandola nei leggins che indossavo”. Nella mente di una 19enne di Marghera sarà difficile cancellare la faccia del maniaco che mercoledì sera, secondo il suo racconto, l’ha aggredita sessualmente. Fino a toccarla nelle parti intime. Un episodio gravissimo, avvenuto poco prima delle 23 in via Coletti, nella città giardino. La giovane stava tornando a casa dopo aver fatto visita al fidanzato in via del Bosco. Era a piedi, visto che il tragitto sarebbe dovuto durare non più di una ventina di minuti. Il tempo necessario per raggiungere l’abitazione che divide con la madre e con la nonna.

“Mancavano venti minuti alle 23 – racconta – sono passata davanti a un parchetto dove c’erano delle persone. Ho tirato dritto, ma a un certo punto è sbucato dal nulla questo uomo di colore che ha iniziato a chiamarmi ‘amore, amore’. Oppure ‘dammi un bacio'”. La giovane capisce che non era aria e non dà retta all’importunatore. Ma quest’ultimo inizia a seguirla a piedi: “D’istinto ho raggiunto l’attraversamento pedonale di via Coletti, uno dei pochi punti illuminati – sottolinea la 19enne – ma lui mi ha bloccato”. Dalle semplici frasi l’uomo, con gli occhiali, alto circa un metro e sessantacinque, tra i 30 e 40 anni, piuttosto robusto, capelli scuri corti, occhi castani, con addosso un giubbotto blu e jeans, è passato purtroppo ai fatti: “Mi ha subito spinto contro la ringhiera di un’abitazione. Io urlavo di lasciarmi stare, mi guardavo intorno e non vedevo nessuno. E’ la cosa che più mi ha terrorizzato. Ero in balìa di lui – ricorda la ragazza – mi teneva per il braccio, io nel frattempo ho cercato di telefonare al mio ragazzo, che ha risposto e sentito tutto”.

Dopodiché la violenza vera e propria: “Mi ha toccato. Ora ho addosso una sensazione ‘di schifo’ che nemmeno cinque docce ti levano – spiega la giovane donna – a quel punto presa dalla disperazione gli ho sferrato un forte calcio alla rotula. Devo avergli fatto molto male, perché sono corsa via ma lui al posto di correre ha camminato. Poi ho visto una signora in bici che si avvicinava”. La passante, un’italiana che il caso ha voluto transitasse proprio in quel momento, capisce che c’è qualcosa che non va: “Io mi sono messa in ginocchio proprio per farle intuire cos’era successo. Implorando l’uomo di lasciarmi stare. Piangevo”. La ciclista si frappone tra la vittima e l’aggressore e minaccia di chiamare la polizia.

Sulle prime il maniaco non cede e rimane fermo. Poi, quando l’altra tira fuori il cellulare, scappa a gambe levate. “Ora ho il terrore – dichiara la vittima – in quei momenti ho tentato di urlare ma nessuno mi ha sentito. Devo ringraziare quella donna che con coraggio ha allontanato quel mostro da me”. Secondo la giovane poco prima l’aggressore aveva importunato anche alcuni suoi amici nel parchetto poco distante dalla violenza: “Anche lì avrebbe messo la mano su una gamba a una ragazza. Stando mezz’oretta a cercare di resistere alle richieste di andarsene dei miei amici. Avrebbe detto anche da dove viene e dove abita”, conclude la sventurata.“

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Pregavano Allah perché refurtiva fosse abbondante

Dopo ogni colpo, si raccoglievano in preghiera: pregavano Allah perché la merce fosse di valore. E’ una banda di devoti algerini quella sgominata a Torino dalla polizia. E le loro preghiere devono essere state ascoltate perché, con cinquanta colpi messi a segno, hanno guadagnato un bottino di diverse decine di migliaia di euro. Ora si preparavano a colpire anche tra i pellegrini della Sindone e tra i turisti di Expo.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/04/22/news/pregavano_allah_perche_la_refurtiva_fosse_abbondante_in_cella_banda_di_ladri_devoti_algerini-112572213/

Rubano confezioni di carne al market: denunciate due nomadi

UDINE – Hanno rubato con destrezza diverse confezioni di carne dagli scaffali macelleria del supermercato “Panorama” di viale Palmanova, a Udine, per un valore di circa 100 euro. In negozio non se n’era accorto nessuno, tanto che le due ladre, due nomadi del posto di 24 e 30 anni di età, si sono allontanate dal punto vendita senza essere fermate da alcuno, passando per l’uscita “senza acquisti”.

Una volta fuori dal market hanno cercato di raggiungere il più velocemente possibile la loro automobile, nel vicino posteggio di via Melegnano. A quel punto sono state intercettate da una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Udine, comandato dal maresciallo Andrea Riolo. Le due donne hanno cercato allora, maldestramente, di liberarsi dei pacchi di carne che avevano nascosto nello loro borse, gettandoli sotto un’autovettura in sosta. Ma sono state fermate e identificate dai militari dell’Arma che hanno recuperato anche la carne.

Le sue donne non sono state in grado di mostrare lo scontrino e i responsabili del supermercato “Panorama” hanno riconosciuto quelle confezioni come di loro proprietà, non pagate in cassa. Per questo le due nomadi, già note alle forze dell’ordine, con piccoli precedenti, sono state denunciate a piede libero per furto in concorso. È accaduto ieri pomeriggio, giovedì 17 aprile.

 

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/nomadi_udine_denunciate/notizie/1301922.shtml

Arruolato nell’ISis e in procinto di partire per la Siria: tunisino arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato la scorsa notte, il cittadino tunisino 27enne Nousair Louati residente a Ravenna ma di fatto senza fissa dimora su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna con il coordinamento investigativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
L’attività di indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica dr Roberto Alfonso e dai sostituti Procuratori Dott.ssa Antonella Scandellari e Dott. Antonio Gustapane, ha portato a rilevare le responsabilità dell’uomo in ordine al delitto di cui all’artt. 270 quater comma 2 c.p., poiché arruolato e in procinto di partire per la Siria al fine di realizzare atti aventi finalità di terrorismo di cui all’articolo 270-sexies c.p..

L’indagine ha preso l’avvio nel febbraio 2015 quando le Digos di Ravenna e Bologna hanno acquisito informazioni riguardanti il possibile coinvolgimento di Louati nell’attività di arruolamento nelle file dell’IS (Stato Islamico) di foreign fighter.

Più in particolare, nel periodo in cui è stato monitorato, Louati ha intrattenuto rapporti con combattenti jihadisti operativi in Siria, con i quali comunicava utilizzando facebook, tra cui tale “Abou Jihad Asba”, asseritamente palestinese presente nell’accampamento di Yarmouk,  al fine di organizzare il suo trasferimento verso quel paese (attraverso la Turchia) per poi raggiungere ed unirsi ai gruppi jihadisti dell’IS già impegnati in azioni terroristiche.

Louati, costantemente monitorato, ha poi acquistato in data 21 marzo 2015 un biglietto aereo di sola andata con partenza per il 26 marzo 2015, dall’aereoporto di Bergamo diretto all’aeroporto di Sabiha Gokcen di Istanbul (Turchia), partenza poi rinviata a causa del mancato rilascio del passaporto.

Negli ultimi giorni le Digos di Ravenna e Bologna hanno registrato la continua attività del soggetto che ha tentato di raggiungere la Germania per poi trasferirsi in Siria, reperendo i fondi necessari anche attraverso lo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

http://www.ravennanotizie.it/articoli/2015/04/22/arruolato-nellis-e-in-procinto-di-partire-per-la-siria-arrestato-tunisino-a-ravenna.html

Costringe moglie e neonato a chiedere elemosina

Nel corso del normale e quotidiano servizio di controllo e presidio del territorio una pattuglia della Polizia Locale è intervenuta nel centro di Frascati nei confronti di una giovane nomade, che insieme al suo bambino di pochi mesi, era costretta ad elemosinare in pieno centro. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa e grazie al pronto intervento della Polizia Locale è stato individuato il padre del bimbo e compagno della donna, che aveva lasciato la madre a mendicare, mentre lui si aggirava per la città. Con il supporto dei servizi sociali il bimbo, in buone condizioni di salute, è stato affidato ai parenti, mentre il padre è stato denunciato per sfruttamento di minori. Prosegue in questo modo a 360° l’impegno della Polizia Locale a tutela delle fasce più deboli della popolazione al fine di scongiurare sintomi di degrado e forme di aggressione, anche indirette.

«La deplorevole abitudine di utilizzare minori per richiedere elemosina e indurre in tenerezza e compassione i passanti deve essere censurata e non consentita sul nostro territorio – dichiara la Comandante della Polizia Locale Barbara Luciani -. Nonostante le difficoltà legate anche alla carenza di risorse umane, cerchiamo di presidiare il più possibile il territorio di Frascati, per evitare che simili episodi possano accadere. Inoltre nel fine settimana sono proseguite le attività in collaborazione con la Polizia di Stato. Due pattuglie miste hanno infatti controllato prima i veicoli in transito per scongiurare l’abuso di alcool alla guida e poi i giovani e giovanissimi frequentatori dei locali del centro».

http://www.ilcaffe.tv/articolo/13013/costringeva-compagna-con-bebe-ad-elemosinare-in-centro-nomade-denunciato

Ubriaca al volante si schianta contro ingresso casa

Si è messa al volante ed è andata a schiantarsi contro il cancello di una casa. Poi, cercando di ripartire, ha finito di distruggere l’auto. Protagonista una donna che non solo era ubriaca e guidava un Mercedes Classe A senza assicurazione, era anche sprovvista di patente, non avendola mai conseguita.

L’automobilista improvvisata, una 27enne che sosteneva di essere appena arrivata in Italia dall’Ucraina, è stata fermata dai carabinieri e denunciata per i vari reati commessi.

http://www.laprovinciadibiella.it/web/ubriaca-e-senza-patente-sfonda-il-cancello-di-una-casa-13097