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Integrazione: banda multietnica trafficava armi e donne dell’est

Reggio Calabria, 28/01/2013 – La Squadra mobile di Reggio Calabria, a conclusione di un’inchiesta della procura di Palmi, sta eseguendo un’operazione per l’arresto, nella zona di Rosarno, di cinque persone ritenute i componenti di un’organizzazione transnazionale dedita al traffico internazionale di armi, alla tratta di donne dall’est europeo (costrette poi a prostituirsi), al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il gruppo avrebbe operato tra la Slovacchia e la Piana di Gioia Tauro. Delle cinque persone destinatarie di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “Slovacchia” due sono di nazionalita’ italiana, due di nazionalita’ pakistana ed uno di nazionalita’ slovacca. Nel corso delle indagini furono arrestati nel vibonese in flagranza di reato due persone di nazionalita’ slovacca che, a bordo di un’automobile, trasportavano una pistola, completa di caricatori, cartucce e silenziatore, che doveva essere venduta sul mercato della Piana di Gioia Tauro. Nelle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di una complessa attività d’indagine coordinata dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Palmi dott. Giuseppe Creazzo e dai sostituti procuratori Antonio D’Amato e Francesco Ponzetta, personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Palmi, nei confronti di cinque persone.

A finire in manette Karol Dudek, nato in Slovacchia 42 anni, residente in Slovacchia, domiciliato a Rosarno;Giuseppe Cotroneo, nato Taurianova (Rc) 40 anni, residente a San Ferdinando (Rc); Nazar Abbass, nato in Pakistan, 54 anni, residente a Ioppolo (Vv); Ahmed Sher, nato in Pakistan, 38 anni, residente Rolo (Re);Carmelo Preiti, nato a Chicago (Usa) 41 anni, residente a Joppolo (Vv).

L’attività d’indagine, è scaturita in occasione del tentativo di omicidio perpetrato il 12 dicembre 2008, ai danni dei cittadini ivoriani Ahabib Saga e Hagi Ahmed, in località Focolì di San Ferdinando (Rc), ad opera di soggetti ritenuti vicini ad una locale consorteria mafiosa. Le investigazioni, supportate da numerose attività tecniche, si sono sviluppate in varie direzioni, portando ben presto a disvelare l’esistenza di un gruppo criminale transnazionale dedito alla perpetrazione di gravissime fattispecie delittuose, quali il traffico internazionale di armi, lo sfruttamento della prostituzione di giovani donne dei paesi dell’est europeo, nonchè il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’indagine condotta dalla Squadra Mobile reggina, ha permesso di accertare le responsabilità di Karol Dudek e Giuseppe Cotroneo in ordine ai reati di introduzione illegale nel territorio dello Stato italiano di armi comuni da fuoco, in genere armi corte, e parti di esse, importandole dalla Slovacchia, nonché di detenzione e porto illegale di esse in luogo pubblico. Nello specifico, nell’arco di tempo compreso tra il 2010 ed il mese di aprile 2012, su richiesta di COTRONEO, DUDEK Karol ordinava dall’Italia armi da fuoco ad alcuni suoi connazionali, in corso d’identificazione, che provvedevano ad introdurle dalla Slovacchia, tramite appositi corrieri, nel territorio dello Stato italiano e più precisamente nella piana di Gioia Tauro. Infatti, in data 2 dicembre 2010, nei pressi dello svincolo autostradale di Vibo Valentia, sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, gli slovacchi Brenka Farantisek e Robert Kantor per detenzione e porto di una pistola semiautomatica marca Walther, calibro 9 x 19, completa di caricatore rifornito con 5 cartucce, nonché di un silenziatore, occultati in un cassettino ricavato sotto il sedile anteriore, lato passeggero, dell’auto sulla quale viaggiavano. L’attività investigativa, ha permesso, altresì, di accertare la responsabilità di Dudek e di Preitti in ordine ai reati di sfruttamento della prostituzione di numerose giovani donne reclutate in Slovacchia, nei paesi di Rosarno, San Ferdinando e zone limitrofe, nonché all’interno di un albergo di proprietà del PREITI, ubicato in Joppolo (VV). La corposa attività tecnica dispiegata per far luce sulla vicenda [corroborata dagli esiti delle attività effettuate a riscontro nel territorio di Rosarno e in altre zone limitrofe della piana di Gioia Tauro, a decorrere dal dicembre 2010], ha permesso di accertare anche la partecipazione di Abbas e di Sher, e di altri soggetti italiani e pakistani in corso d’identificazione, ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti previsti dal D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche, vigente in materia di contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con ruoli e compiti ben documentati.

In particolare, Abbas, con il ruolo di promotore e organizzatore del sodalizio, provvedeva, con la collaborazione di Sher e dei propri familiari dimoranti in Pakistan, a reclutare i connazionali aspiranti ad entrare in territorio italiano in cambio della erogazione di consistenti somme di denaro. I destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, sono stati associati nelle case circondariali insistenti nelle province ove sono stati tratti in arresto, grazie alla collaborazione degli omologhi Uffici Investigativi di Reggio Emilia, Vibo Valentia e Cosenza. Dudek, all’atto dell’esecuzione, non è stato rintracciato nel domicilio conosciuto in Italia per cui sono state attivate le sue ricerche in campo internazionale, mentre Preiti è stato posto agli arresti domiciliari.

http://www.cn24.tv/news/62627/operazione-slovacchia-rosarno-arresto-traffico-internazionale-di-armi-e-tratta-di-donne.html

 

Marocchino ruba 500 euro di vestiti…

RIETI – Arrestato dai carabinieri della locale compagnia un marocchino di 38 anni, domiciliato a Cantalice, con l’accusa di furto aggravato.L’uomo è stato tratto in arresto all’esterno del centro commerciale “Il Globo” di Rieti. Una pattuglia dei carabinieri che si trovava nella zona lo ha sopreso all’uscita del centro comemrciale, mentre stava togliendo alcune piastrine anti-taccheggio a diversi capi di abbigliamento che aveva furtivamente sotratto a un esercizio comerciale del centro. La refutiva, per un valore superiore ai 500 euro, è poi stata restituita dai carabinieri al titolare del negozio di abbigliamento.

Link e Articolo: http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_furto_arresto_carabinieri/notizie/247052.shtml

Lucca: immigati padroni dello spaccio

 

Quando all’appuntamento per lo scambio della droga hanno visto presentarsi i poliziotti hanno tentato in tutti i modi di fuggire. Uno di loro è scappato a piedi nei campi ma in pochi minuti è stato bloccato e arrestato. Insieme a lui è finito in manette anche il suo presunto complice: gli uomini della prima sezione della squadra mobile di Lucca diretti dall’ispettore capo Roberto Femia, e coordinati dal vice questore Virgilio Russo, hanno trovato quello che si aspettavano: i due avevano addosso circa 20 grammi di eroina già suddivisa in dosi e quattrocento euro che la polizia crede essere il provento dello spaccio della giornata. In carcere, dopo la convalida dell’arresto di questa mattina (26 gennaio) sono finiti Ayari Alì, 38 anni di Saltocchio, di origini tunisine, e Omer Boumardasse, 34 anni, marocchino, già arrestato nel 2009 in provincia di Pisa per un presunto giro di spaccio. I due sono finiti nei guai ieri pomeriggio a San Pietro a Vico. L’operazione della polizia è scattata dopo la segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato l’auto dei due, una Golf, andare e venire da un piazzale vicino ad un bar della zona.

 

Gli agenti hanno sospettato da subito che si trattasse di un giro di spaccio al dettaglio ed hanno raggiunto il posto, facendo intervenire anche una pattuglia della squadra volanti. I due non hanno avuto scampo e in pochi istanti si sono ritrovati accerchiati dalla polizia. Uno dei due è stato inseguito nei campi che si trovano lungo via dell’Acquacalda. Tentava di sfuggire all’arresto ma gli uomini della squadra mobile sono stati più veloci di lui. A casa di Ayari Alì gli agenti hanno trovato un altro involuco contentente polvere bianca. Nessuna traccia di droga, ma il materiale è stato comunque sequestrato insieme allo stupefacente trovato addosso ad entrambi.

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-49/item/4803-spacciano-eroina-vicino-ad-un-bar-due-pusher-in-manette.htmll

Rubavano al supermercato Fort̬ Un arresto e una denuncia РLive Sicilia


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Rubavano al supermercato Fortè Un arresto e una denuncia
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SCORDIA – I Carabinieri di Palagonia hanno arrestato Kamel Jaar, 38 anni, tunisino, senza fissa dimora, pregiudicato, ed hanno denunciatoun ventiquattrenne B.F., tunisicno di Ragusa : Ieri sera i due sono stati sorpresi mentre rubavano generi

Operazione ‘Boarding Pass’: – BlogSicilia.it (Blog)


Telenova Ragusa

Operazione 'Boarding Pass':
BlogSicilia.it (Blog)
Un somalo di 38 anni, Mohamad Hassan, riuscito a sfuggire all'arresto durante l'operazione 'Boarding pass', è stato catturato a Ferrara da agenti della squadra mobile di Ragusa e del capoluogo emiliano. L'uomo, bloccato ieri sera in casa di un
“Operazione Boarding Pass”, eseguito un altro arrestoTelenova Ragusa
Arrestato somalo latitante del “Boarding Pass”La Gazzetta Iblea
Boarding Pass: arrestato un altro somaloOndaiblea (Blog)

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Immigrati: arrestato latitante somalo operazione ‘boarding pass’ – LiberoQuotidiano.it

Immigrati: arrestato latitante somalo operazione 'boarding pass'
LiberoQuotidiano.it
Ragusa, 18 gen. – (Adnkronos) – Un somalo di 38 anni, M.H., sfuggito all'arresto durante l'operazione 'Boarding pass', e' stato catturato a Ferrara da agenti della squadra mobile di Ragusa e del capoluogo emiliano. L'uomo, bloccato ieri sera in casa di

Un giorno a Roma: Zingare scatenate

Fermiamo la violenza degli Zingari

ROMA 13 Gennaio 2013 –– Nel corso dei servizi di controllo, i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato una 18enne, nomade “romana”, già nota alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina impropria. Ieri sera, la 18enne, all’interno della fermata della metropolitana Termini si è resa protagonista di un borseggio ai danni di una turista italiana, di 32 anni, alla quale ha sottratto il portafogli contenente, documenti personali, carta di credito, bancomat e denaro contante. La ladruncola è stata però notata da un dipendente di un ristorante, un romano di 38 anni, che l’ha bloccata mentre tentava di scappare. La 18enne ha cercato più volte di scappare strattonando ed inveendo nei confronti dell’uomo che l’aveva fermata ma al loro arrivo i Carabinieri l’hanno ammanettata e portata in caserma dove si trova in attesa di essere sottoposta al rito direttissimo. La refurtiva recuperata è stata riconsegnata alla turista.

CASILINA – STRANIERI ROMPONO RECINZIONE DI UN GIARDINO E TENTANO DI RUBARE ALL’INTERNO DI UN AUTO MA VENGONO SCOPERTI DAL PROPRIETARIO CHE LI INSEGUE A BORDO DELLA SUA AUTO. INTERCETTATI E BLOCCATI DAI CARABINEIRI SULLA VIA CASILINA. IN MANETTE UN KOSOVARO E UN ROMENO.

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato, ieri sera, due cittadini stranieri, un romeno e un kosovaro, di 30 anni, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Ieri sera poco prima della mezzanotte gli arrestati, in zona Divino Amore, dopo aver danneggiato la recinzione, sono penetrati all’interno di un giardino di un abitazione, di un 40enne romano. Una volta all’interno del giardino hanno aperto l’autovettura dell’uomo, che si trovava li parcheggiata, ed hanno iniziato ad asportare i vari oggetti presenti, venendo però sorpresi dal proprietario. Vistisi scoperti sono subito fuggiti a bordo di una vettura, inseguiti dal 40enne romano, a bordo della sua automobile. Mentre inseguiva i ladri, con il suo cellulare dava indicazioni ai militari della loro posizione poi giunti all’altezza di via Casilina, i militari sono riusciti ad intercettarli e bloccarli. Nel corso della perquisizione personale e veicolare i militari hanno rinvenuto e riconsegnato la refurtiva sottratta poco prima alla vittima nonché, attrezzatura varia da scasso ed altri oggetti la cui provenienza è in corso di accertamento che sono stati invece posti sotto sequestro unitamente all’autovettura. Solo il 30enne romeno, all’atto dell’identificazione, ha esibito una carta d’identità romena valida per l’espatrio palesemente contraffatta, e quindi arrestato per possesso di documenti falsi. Portati in caserma sono stati trattenuti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

8 ARRESTI E UNA DENUNCIA DEI CARABINIERI. IN UN GIORNO 8 IMMIGRATER ARRESTATE E UNA DENUNCIATA. TRA LORO UNA E’ EVASA PER ANDARE A BORSEGGIARE.

ROMA – In 24 ore, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno arrestato 8 donne, quasi tutte con precedenti, per furti di ogni genere messi a segno nella Capitale.
I Carabinieri della Stazione Roma Casalbertone hanno arrestato 3 straniere, appartenenti al campo nomadi di via Salone, sorprese a borseggiare un 54enne, di origini foggiane, mentre percorreva via dei Durantini, nei pressi di via Tiburtina; i Carabinieri della Stazione Roma Prati hanno arrestato per taccheggio una ucraina che poco prima di essere bloccata dai militari dell’Arma, aveva fatto razzia di abbigliamento, rimuovendo le placche antitaccheggio, da un noto negozio di via Cola di Rienzo; rispettivamente in piazza Tuscolo e piazzale Appio, i Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni, in due diversi episodi, hanno arrestato una romena di 57 anni e denunciata un’altra di 38 anni, per aver rubato sempre capi di abbigliamento da due grandi magazzini. In via del Corso, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato due romene di 29 e 32 anni che mischiati tra la folla all’interno di un negozio per bambini, hanno sfilato un cellulare dalla tasca di una cliente 21enne di origini salentine; infine, una 25enne incallita borseggiatrice, appartenente al campo nomadi di via Pontina dove risultava agli arresti domiciliari, è stata fermata ed arrestata dai Carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto, all’interno di una fermata metropolitana di linea “B”, subito dopo aver rubato il portafogli ad una donna.

Tutte, arrestate con l’accusa di furto aggravato, sono state accompagnate in caserma in attesa di essere processate con il rito per direttissima. La refurtiva, invece, è stata restituita alle vittime.

http://www.mnews.it/2013/01/termini-carabinieri-arrestano-manolesta.html

Microcriminalità, ladri da saldi in manette quattro borseggiatori – La Repubblica


La Repubblica

Microcriminalità, ladri da saldi in manette quattro borseggiatori
La Repubblica
Il primo arresto è stato effettuato dai carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto in piazza Barberini, nei pressi della metropolitana, verso le 17. In manette è finito un algerino, di 38 anni, senza fissa dimora, bloccato subito dopo aver

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