Category: Varese

Vicino di casa assale anziana armato di coltello

Botte a moglie e figlia: «Siete donne, non dovete parlare»

https://www.malpensa24.it/varese-botte-moglie-figlia/

Figli di immigrati massacrano a calci e pugni ragazzino italiano

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/04/20/due-rapinatori-di-16-e-17-anni-arrestati-nel-varesotto_9aec6ae9-a8ab-4e92-a0e4-b34c039b7e02.html

Detenuti maghrebini danno fuoco alle celle nel carcere

Figlio immigrati rapina figlio di italiani

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saronno, a termine delle indagini, hanno notificato a un minore di origini marocchine e residente a Milano, la misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal tribunale di Busto Arsizio.

Il giovane è ritenuto responsabile di rapina consumatasi il 23 aprile scorso nel sottopassaggio pedonale della stazione di Saronno ai danni di un 15enne di Caronno Pertusella che era stato circondato e aggredito per rubargli una catenina d’oro. In quella circostanza il suo complice 18enne sempre di origini marocchine era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri intervenuti. Il provvedimento è stato notificato in istituto di pena minorile dove il giovane è stato rintracciato poiché ristretto per altri reati commessi nel frattempo.

Negli ultimi giorni in città si è parlato molto di questi episodi soprattutto per le prese di posizione di diversi genitori che con un esposto alla polizia locale e una lettera aperta alla città hanno chiesto un intervento struttura all’Amministrazione e alle forze dell’ordine.

Ragazzina italiana massacrata a morsi dal fidanzato marocchino

Calci, pugni e morsi alla fidanzata minorenne. Poi, non contento, le ha anche rubato il telefono cellulare.

https://www.varesenews.it/2021/04/aggredisce-la-fidanzata-minorenne-calci-pugni-morsi-le-ruba-cellulare/1325929/

Lo scorso 6 aprile i carabinieri di Corsico hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne marocchino, nullafacente, censurato per reati contro il patrimonio, responsabile di “rapina e lesioni personali”.

Il giovane, al culmine dell’ennesima lite per gelosia, ha aggredito la fidanzata 17enne, italiana, colpendola con calci, pugni e morsi, procurandole una ferita all’arcata sopracciliare sinistra e rubandole poi il telefono cellulare. La minore, con l’aiuto di alcuni passanti, è riuscita ad allontanarsi in attesa dell’arrivo dei militari, che immediatamente dopo hanno rintracciato e fermato l’uomo, trovato in possesso del cellulare della vittima.

La ragazza è stata trasportata all’ospedale “San Carlo” di Milano, da dove è stata dimessa con prognosi clinica di 21 giorni per “ferita lacero contusa ed escoriazioni varie al volto”.

Calci e sputi contro gli agenti

Molesta una ragazza in garage e picchia i poliziotti: ghanese in manette

Busto, molesta una ragazza in garage e picchia i poliziotti: ghanese in manette – MALPENSA24  malpensa24.it

GANG DI NORDAFRICANI MASSACRA DI BOTTE RAGAZZINO DISABILE ITALIANO

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/11/30/aggredirono-16enne-disabile-5-minorenni-arrestati-a-varese_5e172eaa-150e-4e31-bfd2-f2da43e9802e.html

 Cinque minorenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Varese con l’accusa di aver preso parte a due episodi di rapina e lesioni personali, tra cui l’aggressione ai danni di un 16enne disabile, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Milano. Si tratta di un ragazzino italiano e quattro nordafricani, quattro di 14 anni e uno di 16, tutti collocati in comunità per minori.


    Risalgono a fine settembre le due aggressioni a scopo di rapina a cui avrebbero partecipato. A farne le spese per primo, a quanto emerso dalle indagini, è stato un ragazzo di 16 anni disabile, braccato e spintonato dal gruppo per rapinarlo di scarpe e cellulare. Il giovanissimo, nonostante le sue difficoltà, è riuscito a resistere e a reagire gridando e mettendoli in fuga. Qualche giorno più tardi, dopo aver riconosciuto i suoi aggressori fuori da scuola, ha chiesto aiuto ai genitori, i quali hanno immediatamente chiamato il 112.
    Il secondo giovanissimo aggredito da tre dei cinque minori arrestati, è stato sorpreso alle spalle mentre passeggiava nel centro di Varese, picchiato violentemente fino a subire la frattura del setto nasale e poi derubato del portafogli. (ANSA).

9 violenze sessuali in 1 mese: arrestato piccolo immigrato

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/preso-aggressore-seriale-donne-a-varese-minore-in-comunit%C3%A0/ar-BB1a2T8q?ocid=msedgntp

La Squadra Mobile di Varese ha eseguito una misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di un minorenne, accusato di essere l’autore di numerose aggressioni sessuali con palpeggiamenti ai danni di donne nella prima metà di settembre scorso nel centro di Varese.

I fatti avevano destato un notevole allarme in città anche per il moltiplicarsi degli episodi. Le vittime erano scelte a caso tra le donne sole: la vittima più giovane ha 13 anni, la più anziana 53.

La Squadra Mobile di Varese – ricostruisce una nota del procuratore della Repubblica dei minori di Milano, Ciro Cascone – ha intuito la serialità delle aggressioni attribuibili allo stessa persona raccontate in nove denunce. Sono poi state analizzate le telecamere di videosorveglianza ed è stato individuato un minorenne, di origini straniere, studente in una scuola superiore di Varese. La perquisizione della sua abitazione, disposta dal pm Sabrina Ditaranto, ha consentito di trovare i capi d’abbigliamento descritti dalle vittime e di ricostruire gli spostamenti del giovane nei giorni dei reati, confermando l’ipotesi dell’Accusa.

La famiglia del ragazzo è sconcertata, spiegano gli inquirenti, ed è ben inserita nel tessuto sociale varesino; i genitori lavorano regolarmente e il fratello maggiore studia all’università e hanno collaborato alle indagini. La Procura ha chiesto e ottenuto il collocamento in una comunità educativa

I reati contestati dalla Procura per i minorenni di Milano consistono in nove episodi di violenze sessuali, spesso aggravate da diverse circostanze: minore età della vittima, ma anche stato di gravidanza, ovvero minorata difesa della vittima.