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Rider prende a morsi carabiniere e terrorizza bimba

https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/05/07/news/rider_ubriaco_aggredisce_i_colleghi_in_coda_al_fast_food_arrestato-299812326/

Rider molesto in servizio, entra nel McDonald’s di piazza Castello a Torino per ritirare la consegna ma dà in escandescenza, spintona i colleghi e fa piangere per lo spavento una bimba. Il giovane, pakistano di 22 anni, ha poi morso un poliziotto: è stato arrestato e dovrà rispondere di violenza privata e resistenza.

A chiamare rinforzi è stato un dipendente del fast food. Ha notato che il rider era “ubriaco, agitato e aggressivo”. Quando ha capito che il giovane non era in grado di procedere con la consegna ha chiamato la società di food delivery per chiedere di sostituirlo, e ha avvertito anche la polizia. Sono arrivati gli agenti del commissariato Centro, e hanno trovato il rider che minacciava i clienti.

Poco prima, secondo i racconti dei testimoni, il giovane in preda all’agitazione aveva spintonato i colleghi che erano in attesa. Non contento, ha spaventato una bimba che era lì con i genitori ed è scoppiata a piangere. Poi ha preso a calci e pugni la porta del McDonald’s che i dipendenti avevano chiuso barricandosi dentro per paura di essere aggrediti.


 
Il rider ha provato a spintonare i poliziotti per opporsi al controllo e ha morso la mano a un agente dopo essere stato portato in commissariato. Per lui sono scattate le manette.

“Ora vi uccido tutti”: migrante contro poliziotti

Sono le 16 di giovedì in zona Borgo Vittoria quando un cittadino romeno di 33 anni entra in un bar. L’uomo, dopo aver preso una birra, si allontana dal locale. Dopo pochi istanti rientra, in forte stato di ubriachezza, pretendendo di ricevere altri alcolici. Al diniego della barista, inizia a dare in escandescenze, insultandola e battendo i pugni sul tavolo. Intuito che il suo atteggiamento intimidatorio non avrebbe comunque sortito alcun effetto, il romeno scavalca il bancone con l’intenzione di avventarsi sulla dipendente che, spaventata, scappa sul retro in cerca del telefono per chiedere aiuto. Indisturbato, l’aggressore si serve da bere. Una volta terminate le “consumazioni”, staziona sul marciapiede, aggredendo i passanti. Uno di questi allerta il 112 NUE.

La pattuglia della Volante giunta sul posto, trova il trentatreenne intento ad ascoltare musica ad alto volume da una cassa portatile. Invitato dagli operatori a spegnere l’apparecchio, questi si mostra da subito poco collaborativo, riferendo che se avessero voluto arrestarlo avrebbero avuto bisogno di almeno 8 volanti. Dopo ulteriori tentativi di tranquillizzarlo, l’uomo spegne la musica ed esibisce i documenti, pur continuando a provocare i poliziotti nel tentativo di ingaggiare una colluttazione. Una serie di insulti e minacce di morte contro gli agenti termineranno con l’arresto del romeno per estorsione e resistenza a P.U.

Inoltre è stato denunciato per oltraggio, minacce e sanzionato perché colto in stato di ubriachezza in luogo pubblico e senza indossare la mascherina.

Branco immigrati prende a calci e pugni carabinieri

I ragazzi, tra i 19 e i 25 anni, sono stati ammanettati dopo la segnalazione di un assembramento rumoroso nel parco Cavalieri di Vittorio Veneto e si trovano in carcere in attesa di essere processati per direttissima

Sei giovani peruviani tra i 19 e i 25 anni, di cui due donne, sono stati arrestati a Torino per l’aggressione a una pattuglia di carabinieri intervenuta dopo la segnalazione di un assembramento rumoroso, nel parco Cavalieri di Vittorio Veneto. Si trovano in carcere in attesa di essere processati per direttissima.

L’aggressione

I ragazzi, in evidente stato di ebrezza da alcool e senza mascherine, prima si sono dimostrati collaborativi con i militari dell’Arma, poi li hanno aggrediti con calci e pugni, tentando di sfilare la pistola dalla fondina di un carabiniere. Quando hanno visto arrivare i rinforzi hanno tentato la fuga a bordo di un’auto ma sono stati bloccati. Portati in caserma è stato disposto il trasferimento in carcere.

Branco pesta due gay a Torino

Nuovo caso di omofobia a Torino, dove un 23enne è stato aggredito da un gruppo di ragazzi. La vittima, Henry Gomez Simón Andre, è uno studente di origini cilene che vive nel capoluogo piemontese dall’ottobre 2019: si stava recando a un mini market per acquistare delle bevande quando è stato insultato da cinque ragazzi che lo hanno poi picchiato. Gli aggressori hanno urlato al ragazzo maricon (insulto omofobo in spagnolo) e lo hanno preso a calci e pugni, fino all’intervento del titolare del market che è riuscito a metterli in fuga. Il giovane tornando a casa ha fatto un video per denunciare l’accaduto, mentre stava ancora sanguinando.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/10/aggressione-omofoba-a-torino-ragazzo-di-23-anni-pestato-da-5-persone-appendino-legge-zan-sia-approvata-senza-ulteriori-ritardi/6161629/

Africano attacca passanti a Torino

Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti martedì pomeriggio in via Milano poiché diversi passanti avevano segnalato la presenza di un soggetto molesto in strada. Il ragazzo, un 19enne del Gambia, stava provocando passanti ed esercenti commerciali senza motivo.

https://www.torinoggi.it/2021/04/09/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/arrestato-per-aggressione-e-resistenza-diciannovenne-gambiano.html

Gli operatori nel tentativo di riportare il giovane alla calma sono stati spintonati ed aggrediti dal diciannovenne che ha provato ad allontanarsi eludendo il controllo. Il ragazzo è stato raggiunto dai poliziotti che sono stati colpiti con calci e pugni. Ne è nata una colluttazione a seguito della quale si è riusciti a fermare e mettere in sicurezza il ragazzo.

Lo straniero, arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, aveva diversi alias sotto i quali sono emersi precedenti per resistenza, minacce e false attestazioni. Inoltre, è risultato irregolare sul Territorio Nazionale. Gli agenti hanno riportato lesioni guaribili in 2 e 7 giorni.

Prima il tentato scippo, poi l’aggressione: due algerini finiscono in manette

Sono circa le 18.30 in via Roma quando una signora, ferma davanti alla vetrina di un negozio, sente toccare il proprio zaino. Voltandosi all’indietro, la donna nota la sagoma di due soggetti.

https://www.torinoggi.it/2021/02/27/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/prima-il-tentato-scippo-poi-laggressione-in-commissariato-due-cittadini-algerini-finiscono-in-m.html

Intuito quanto stesse accadendo alle sue spalle, la vittima urla spaventata, provocando così la fuga dei malfattori. Una coppia, che nel frattempo aveva assistito alla scena, allerta il 112 NUE fornendo una descrizione dei fuggitivi e la loro direzione. Poco dopo la pattuglia del commissariato Centro rintraccia i due uomini, cittadini algerini di 23 e 29 anni, all’interno dei giardini Sambuy.

Sottoposti a perquisizione, il ventitreenne viene trovato in possesso di alcune pastiglie di Rivotril, detenute senza prescrizione medica. I due stranieri vengono accompagnati presso gli uffici del commissariato. Nel corso degli accertamenti entrambi manifestano un comportamento ostile nei confronti degli operatori, proferendo loro svariati insulti e minacce e colpendo con calci e pugni gli infissi della stanza.

La resistenza posta in essere fino a quel momento si traduce improvvisamente in una violenta aggressione, messa in atto dal ventinovenne, ai danni di un agente di Polizia, che dopo essere stato colpito con un pugno sulla tempia, viene afferrato per il collo. Dopo alcuni istanti l’operatore riesce a liberarsi dalla presa dell’algerino, poi definitivamente bloccato da personale accorso in ausilio. Il poliziotto, in seguito medicato, verrà dimesso con una prognosi di 7 giorni.

Gli stranieri, entrambi irregolari sul territorio nazionale e con precedenti di Polizia, sono stati arrestati per tentato furto con destrezza e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Inoltre, il ventinovenne è stato denunciato per oltraggio, minacce e danneggiamento aggravato mentre l’algerino ventitreenne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio Nazionale, emesso a gennaio dello scorso anno.

Nella baby gang di Torino che rapina in hotel (video)

Torino, mani al collo, calci in pancia, padellate alla moglie: non ha fatto il caffè

Poliziotti presi a testate, calci, morsi: immigrati scatenati

Tensione a Parma. Un immigrato ha picchiato con calci e pugni i poliziotti. Poi ha anche preso alcuni oggetti dalla cucina pr lanciarli contro gli agenti. Si tratta di un filippino di 40 anni. Il tutto ha avuto luogo nell’abitazione della madre in pieno centro. Deve rispondere all’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Immigrato filippino contro i poliziotti
La vicenda ha inizio quando l’uomo, sotto l’effetto della droga, ha dato in escandescenze, creando una situazione di panico in casa. A quel punto la madre ha deciso di chiamare le forze dell’ordine. All’arrivo dei poliziotti, l’immigrato filippino ha fatto salire la tensione, scagliandosi contro di loro. Pugni e calci agli uomini in divisa, momenti di violenza cieca. Poi, come detto, ha lanciato anche oggetti. Gli genti sono riusciti a bloccarlo usando lo spray al peperoncino. Alla fine hanno messo le manette ai polsi del filippino.

Nigeriano stacca dito a morsi al rivale

Secondo quanto riportato da TorinoToday, questa mattina i carabinieri hanno arrestato due persone nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale. Si tratta di un cittadino nigeriano e di un uomo di origini marocchine, resisi protagonisti il primo di una violenta e furiosa lite passionale, mentre il secondo di rapina all’interno di un fast food locale.

Stacca dito a morsi al rivale in amore

Sarebbe da imputare ai motivi passionali la furiosa lite scoppiata tra due connazionali nigeriani. Secondo quanto si apprende dalle fonti, infatti, i carabinieri della Compagnia San Carlo hanno arrestato un quest’oggi un uomo di 31 anni per lesioni aggravate. Il litigio è avvenuto in via Livorno, e avrebbe visto coinvolto il 31enne insieme al suo rivale in amore. L’aggressore è stato fermato dai militari dell’Arma subito dopo il litigio, durante il quale avrebbe colpito la vittima in testa con una bottiglia di vetro. In seguito, sarebbe poi passato ai morsi: il malcapitato si è infatti ritrovato con la mano destra ferita, con un dito rimasto senza parte di polpastrello

Tentata rapina al fast food

Si tratta di tentata rapina, invece, il reato commesso da un altro cittadino di origini straniere. Sempre nella città Torino è infatti finito in manette un 19enne di origini marocchine senza fissa dimora. Il ragazzo avrebbe cercato di portare a termine il colpo durante le ore notturne. Dopo aver infranto il vetro della porta di un fast food, si è quindi intrufolato nel locale con lo scopo di rubare alcuni prodotti di genere alimentare. A sorprenderlo, però, è stato un addetto alle pulizie di turno in quel momento. Scoperto dal lavoratore, il ragazzo avrebbe tentato la fuga, spingendo via l’operaio che è caduto violentemente a terra. La corsa, però, è durata molto poco: ad aspettarlo poco lontano i carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato.

https://www.meteoweek.com/2021/02/11/torino-31enne-stacca-dito-a-morsi-al-rivale-in-amore-cpe/

Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale, infine, i carabinieri hanno rinvenuto due pistole, inviate ai Ris di Parma che dovranno accertarne l’utilizzo in eventuali reati. A Castellamonte, nello specifico, sarebbe stata ritrovata una pistola risultata rubata durante un furto in abitazione privata avvenuto diverso tempo fa. A San Carlo Canavese, invece, l’arma da fuoco è stata trovata abbandonata in piena campagna.