Category: Rimini

Migrante minaccia turisti e attacca militari

A Riccione, nella notte appena trascorsa i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile sono intervenuti nell’arenile, nei pressi di piazzale Roma dove alcuni turisti avevano segnalato la presenza di un cittadino extracomunitario che minacciava i passanti.

Alla vista dei militari, l’extracomunitario, sotto l’influenza di sostanze alcooliche, è andato in escandescenza scagliandosi contro di loro. La repentina azione dei Carabinieri ha permesso di mettere in sicurezza l’individuo che, poco prima aveva anche tentato di rapinare la pistola di una guardia giurata lì presente. Durante le concitate fasi dell’arresto, lo straniero ha procurato un trauma ad un militare, giudicato guaribile in 4 giorni ed ha anche danneggiato con alcuni calci una Gazzella dei militari.

Al termine degli accertamenti di rito, l’extracomunitario è stato arrestato e l’Autorità Giudiziaria ha disposto il suo accompagnamento in carcere, in attesa del giudizio.

Calci alle auto, lancio di bidoni in strada e aggressione ai vigili: paura in zona stazione

Branco di africani pesta due turisti a Riccione

Due turisti italiani sono stati aggrediti da tre giovani sulla spiaggia libera di Riccione ieri pomeriggio intorno alle 17. Dei tre assalitori, i carabinieri sono riusciti a bloccare un 22enne del Mali che, secondo la versione dei due turisti, avrebbe sottratto loro 40 euro.

https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/aggressione-spiaggia-riccione-1.6520758

Il 22enne è stato arrestato, su richiesta del pm Davide Ercolani, ed è in attesa di convalida, mentre le due vittime – un 22enne di Modena e un 42enne di Macerata – sono state medicate in pronto soccorso e dimesse con una prognosi di 20 e 5 giorni.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, l’aggressione ad opera del gruppo di giovani africani sarebbe stata scatenata da alcune frasi offensive dette dagli italiani mentre il gruppo stava parlando con alcune ragazze e postando video su Tiktok. 

Nordafricano rapina sulla spiaggia e poi aggredisce agenti

Migrante aggredisce donna con mannaia

Ha afferrato una mannaia da macellaio dal pianale della cucina e con quella ha minacciato la moglie di tagliarle la testa. In quel momento la donna, immobilizzata dal marito e con la sensazione della lama gelida sul collo, ha giurato a se stessa che se fosse uscita viva da quella situazione lo avrebbe denunciato. Quando il coniuge si è calmato, la donna ha chiamato il 112: poche ore dopo lui era in manette e lei libera da mesi di umiliazioni e violenze. È accaduto sabato sera nell’abitazione della coppia, all’interno di un residence di Rimini. In manette con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale è finito un cittadino albanese di trentasei anni che lavora come operaio.In tasca aveva anche cinque grammi di hashish e un grammo di marijuana, per uso personale (è stato segnalato alla prefettura).

https://www.corriereromagna.it/rimini-aggredisce-la-moglie-con-una-mannaia/

Aggredito e pestato dalla baby gang di immigrati

 Un giovane modenese di 20 anni è stato aggredito sabato a Riccione durante la ’giornata di fuoco’ a suon di risse che si è consumata nella cittadina romagnola. Anche due carabinieri sono finiti in ospedale. I militari stanno visionando i filmati di una settantina di giovani scalmanati che si sono trovati di fronte, la maggior parte minorenni appartenenti ad alcune baby gang, che verranno presto identificati e sanzionati. Il primo allarme arriva con l’aggressione al giovane turista modenese verso le 17, quando il ragazzo si trova in auto con la fidanzata per rientrare a Modena. Sta andando a prendere l’autostrada, quando si ferma alle strisce pedonali di via Catullo, davanti alla stazione ferroviaria, per far passare un gruppo di coetanei. Ma questi invece di attraversare la strada circondano l’auto e cominciano a prenderla a calci. Il 20enne scende, e fa uno sbaglio, perchè un attimo dopo gli arriva un violento pugno in faccia che gli spacca il sopracciglio. Riesce subito a rientrare in macchina e a ingranare la marcia prima che lo massacrino. Con il volto pieno di sangue riesce a fare qualche centinaio di metri, quindi si ferma e chiama i carabinieri. La vittima dà una descrizione molto dettagliata dei suoi aggressori, e soprattutto di quello che l’ha colpito. Erano tutti giovanissimi, sicuramente magrebini.

https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/aggredito-baby-gang-riccione-1.6050783

I carabinieri hanno appena preso la sua deposisizione che cominciano ad arrivare altri allarmi. Si tratta di risse che stanno scoppiando come piccole bombe, tutte nella zona tra il palacongressi e il Burger King. Le pattuglie si precipitano e si trovano di fronte a una macello. Ci sono decine e decine di ragazzini che se le stanno dando di santa ragione. Sono tanti gruppi di 20-30 giovani schierati gli uni contro gli altri, sono sia italiani che stranieri. ‘Bravi ragazzi’ che stanno passando il pomeriggio scatenando il finimondo. All’arrivo dei carabinieri è un fuggi fuggi generale. Ma alcuni di loro vengono fermati, i militari chiedono i documenti e i ragazzini rispondono con arroganza. Uno in particolare, un 17enne, si rivolta contro le divise, aggredisce i carabinieri e prende a calci l’auto di servizio. E’ una furia e prima di essere bloccato, riesce a ferire due militari. Nel frattempo, una settantina di giovani stanno scattando fotografie e facendo filmati della ‘scena’, divertendosi un mondo. Tutti con la bottiglia di liquore in mano, mezzi ubriachi e con la mascherina abbassata. Il 17enne viene portato in caserma e denunciato

Rimini: poliziotti accerchiati e aggrediti da rapinatori ragazzini

Rapinano minimarket prendendo il titolare a schiaffi, calci e bottigliate. E poi accerchiano i poliziotti che li avevano individuati, lanciano bottiglie anche contro di loro e perfino un cassonetto urlando minacce in arabo, finchè vengono bloccati dagli agenti. Due tunisini di 18 e 16 anni sono così finiti in manette, mentre il terzo complice è riuscito a darsela a gambe e ora viene attuivamente ricercato.

A Rimini erano circa le 20.30 di ieri quando è arrivata in Questura la segnalazione di un furto presso un minimarket di viale regina Margherita a Miramare. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno ascoltato il racconto del titolare, appena rapinato da tre magrebini abbastanza giovani, che erano scappati nella vicina via Pomezia verso via Marconi, descrivendo il loro abbigliamento.

E proprio in fondo a via Pomezia i poliziotti hanno avvistato tre individui, uno dei quali con una busta della spesa bianca in mano. Li hanno raggiunti all’angolo con la via Marconi: si trattava proprio del terzetto descritto dalla vittima della rapina.

Immediatamente gli agenti hanno tentato di fermarli, ma i tre hanno preso a gridare in arabo con atteggiamento chiaramente minaccioso. Poi sempre urlando si sono divisi accerchiando i poliziotti, mnentre quello quello con la busta della spesa  in mano ne ha estratto delle bottiglie di vetro lanciandole verso i poliziotti e l’autovettura di servizio. Un complice intanto ha afferrato un cassonetto dell’immondizia e lo ha lanciato verso la pattuglia. Poi tutti e tre sono scappati in via Tirrenia. Gli agenti, che per ripararsi dal lancio degli oggetti si erano appostati dietro la loro volante, a quel punto sono scattati all’inseguimento e sono riusciti a raggiungere e bloccare due dei fuggiaschi, un 16ene ed un 18enne tunisino, mentre il terzo è riuscito a dileguarsi in via Locatelli.

Durante tutto il viaggio verso la Questura i due giovani fermati non hanno affatto cambiato il loro atteggiamento, continuando a minacciare e a inverire contro la polizia.

Intanto era stata ricostruita la dinamica del colpo. Il proprietario del minimarket aveva notato i tre giovani magrebini, che con fare sospetto cominciavano a guardare alcuni prodotti esposti nello scaffale centrale. E si era ricordato subito che uno dei tre, il 18enne, la sera prima e insieme a un connazionale aveva arraffato qualcosa proprio nel suo negozio.

L’esercente ha allora invitato i tre ad andarsene, ma per tutta risposta il 18enne gli si è avvicinato di scatto e lo ha colpito con uno schiaffo al volto ed un calcio al petto. Intanto gli altri due si erano dati a svuotare gli scaffali riempiendo busta di plastica bianca. Le proteste sono costate alla vittima anche una bottigliata in testa. Il proprietario ha tentato comunque di bloccare il rapinatore, ma il 16enne gli ha lanciato contro a sua volta una bottiglia di succo di frutta. Poi i tre si sono dati alla fuga.

I due giovani arrestati sono risultati irregolari sul territorio italianoe con numerosi precedenti penali e di Polizia per reati con il patrimonio.  In particolare il 18enne aveva già collezionatoi i reati di Invasione di terreni ed edifici, Violazione di domicilio, Rapina, Ricettazione e Furto aggravato: tutti commessi dopo il 18 ottobre 2020, quando per la prima volta era stato identificato in Italia.

E tutto questo per cosa? Tanta furia per rubare 2 confezioni di pane a fette del valore complessivo di €4.50. Una prodezza puntualmente confermata dalle immagini della videosorveglianza del negozio.

I due tunisini sono stati tratti in arresto per rapina e associati, il maggiorenne alla Casa circondariale di Rimini mentre il minorenne presso il centro di accoglienza per minori di Bologna.

Aggredita dalla ladra: nessuno aiutava, facevano video

In spalla portava una grossa borsa, che aveva riempito con orecchini, braccialetti e confezioni di alimenti, tutti oggetti sottratti dalle scansie dei grandi magazzini. Messa alle strette dalla direttrice, determinata a fermarla e recuperare la merce rubata, la donna, una brasiliana di 51 anni, ha reagito colpendo, strattonando e insultando la lavoratrice, fino a tirarle addosso una scatola di carne che nascondeva nella “shopping-bag”. A bloccarla definitivamente sono stati poi gli agenti della polizia di Stato, chiamati dalla coraggiosa direttrice che non ha mai mollato la presa dalla delinquente. La donna è stata arrestata con l’accusa di rapina.

“Direttore maresciallo”

Luogo del crimine, il negozio Coin, dove giovedì pomeriggio intorno alle 16 è scattato l’inseguimento ed è esplosa la violenza della rapinatrice di origini brasiliane. «Non ho avuto paura, sono passata subito all’azione, come faccio sempre», racconta Rosa, la direttrice del grande negozio riminese, che al lavoro è soprannominata «direttore maresciallo». «Bisogna intervenire, perché altrimenti questi fatti si ripetono sempre più spesso, – spiega infatti l’impavida responsabile che con il suo stesso corpo si è frapposta tra la malvivente e la via di fuga – così, quando alcune colleghe mi hanno segnalato i movimenti sospetti di una donna con un grosso borsone mi sono fatta subito avanti». «Per la verità – aggiunge – l’avevano notata anche alcune clienti, perché questa donna prelevava la merce dagli scaffali per poi mettersela dentro la shopping».

Nel momento in cui è stata raggiunta dalla direttrice, la brasiliana si trovava nel reparto profumeria, a piano terra, dove aveva arraffato già diversi bijoux. «Monili, braccialetti, orecchini – ricorda Rosa – che non si è risparmiata di tirarmi contro, nel tentativo di ferirmi, purché io mi facessi da parte e la facessi uscire». «Le ha tentate tutte, è stata molto aggressiva, – continua la direttrice – mi spingeva, mi strattonava. Ha provato anche a buttarmi a terra ma non ce l’ha fatta, perché io mi so difendere bene».

Indifferenza totale

Riuscita a uscire dal negozio, ma non a seminare la direttrice, la brasiliana ha continuato a dare sfogo a tutta la sua furia, imprecando e colpendo la responsabile della Coin anche con una spazzola che aveva nella borsa e con una confezione di carne. «A un certo punto è caduta a terra, e si sono sparsi sul pavimento tutti gli oggetti che aveva nella borsa. Era piena, e c’erano un sacco di cose provenienti dal negozio alimentare». Neanche l’arrivo degli agenti, sopraggiunti poco dopo, ha calmato l’ira della rapinatrice. «Mi ha minacciata di morte, mi ha insultata con pesantissime parole sessiste, e continuava a cercare di aggredirmi fisicamente», riferisce infatti Rosa, raccontando però anche l’indifferenza delle persone attorno. «Era pomeriggio, c’era gente, ma nessuno è intervenuto, nemmeno prima che arrivasse la polizia. Un ragazzo addirittura filmava con il cellulare, poi un poliziotto lo ha fatto smettere, dicendogli che se avesse voluto intervenire, lo avrebbe potuto fare in altro modo».

Due furti a settimana

Alla fine, gli agenti sono riusciti ad ammanettare la donna e a portarla in carcere, ma per la dirigente della Coin, la “battaglia” continua. «Si verifica un furto ogni tre giorni – dice – e noi cerchiamo di fare di tutto per rendere l’ambiente sicuro. La collaborazione delle forze dell’ordine è fondamentale, soprattutto quella dei carabinieri della caserma di Rimini porto, con cui sono in costante contatto».

Immigrati sfasciano ambulanza: “Allah Akbar”

Ubriachi fradici seminano il caos e prendono a sprangate un’ambulanza. Una coppia di esagitati ubriachi, lui tunisino 44enne e lei brasiliana 37enne, ha seminato il caos nella zona mare di Rimini nella tarda serata di giovedì. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte in viale regina Elena da dove erano arrivate diverse segnalazioni di due soggetti in forte stato di alterazione che litigavano furiosamente tra loro e, allo stesso tempo, gettavano a terra qualsiasi cosa che trovassero a portata di mano.

Secondo quanto emerso, i primi ad arrivare sul posto sono stati i sanitari del 118 intervenuti per prestare soccorso alla coppia ma sono stati accolti a sprangate dagli ubriachi. Nel frattempo in viale regina Elena sono intervenute le Volanti della polizia di Stato e, con non poca difficoltà, gli agenti sono riusciti a bloccare gli stranieri e a renderli inoffensivi.

Ammanettati e portati in Questura, entrambi sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Dopo una notte passata in camera di sicurezza a smaltire la sbornia, il tunisino e la brasiliana sono stati processati per direttissima. Il giudice, convalidato il fermo, ha disposto per i due il divieto di dimora.

SEQUESTRATA E STUPRATA CON ACCETTA DA 2 IMMIGRATI

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/solotesto.jsp?pagina=101
 Sequestrata e violentata: 2 indagati   
 Una cittadina ucraina è stata presa in 
 ostaggio, minacciata con un'accetta e  
 violentata da due uomini, nel Riminese.

 I due, di nazionalità romena e come la 
 loro vittima precariamente alloggiati  
 nella struttura di un ex camping di-   
 messo a Viserbella sono stati identifi-
 cati dai carabinieri, che avevano avuto
 una segnalazione.                      

 Ora i 2 sono indagati a piede libero   
 per violenza sessuale, lesioni persona-
 li e minacce.