Category: Pesaro

Violenta bambina di 11 anni al parco: richiesta una perizia per il 24enne straniero arrestato

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Molesta ragazza in treno poi la capotreno

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Molesta bambina di 11 anni e scappa: immigrato 24enne arrestato per violenza sessuale

Avvicina una bambina di 11 anni e scappa: immigrato 24enne arrestato per violenza sessuale  corriereadriatico.it

Pesaro, incinta pestata a sangue dal fidanzato

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Aggredisce a pugni, calci e testate la Polizia: arrestato parcheggiatore abusivo

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<p>Fa il parcheggiatore abusivo in piazzale Carducci, è in Italia abusivamente da diciassette anni, ha due provvedimenti di espulsione e cinque ordini di lasciare il territorio non ottemperati, ovviamente non ha green pass e ieri ha picchiato due agenti della Polizia locale. Si tratta di un senegalese di 47 anni che ieri è stato arrestato dopo un inseguimento e una violenta colluttazione e che è stato processato per direttissima: condannato a dieci mesi è stato rimesso in libertà con obbligo di firmare ogni giorno in Questura, in attesa che tutti gli ordini di espulsione che ha accumulato vengano eseguiti.</p>
<p>Sono le 10,45 di ieri mattina, Il senegalese è in piazzale Carducci per invitare gli automobilisti a trovare posto e chiedere loro una offerta. Viene avvicinato dagli agenti della Polizia locale che sono in zona per controlli a cui il 47enne si sottrae spingendo gli agenti e scappando a piedi. Inizia un inseguimento per le vie del centro. Il senegalese scappa in direzione di piazza Matteotti, e quindi risale verso via Undici Febbraio. I due agenti lo inseguono a piedi e nel frattempo chiedono rinforzi. Arriva un’altra pattuglia. Il 47enne viene raggiunto in via XI Febbraio, poco distante dall’ex istituto Magistrale Morselli. Qui inizia una violenta colluttazione con il senegalese che inizia a tirare pugni, calci e testate all’indirizzo degli agenti. Due finiscono all’ospedale con traumi vari e rispettivamente dieci e tre giorni di prognosi. Alla fine il 47enne viene arrestato. Non ha documenti, dice solo di abitare nel primo entroterra con alcuni amici in un appartamento. Da diciassette anni è in Italia senza un regolare permesso di soggiorno. L’uomo è stato processato ieri mattina per direttissima. Il giudice lo ha condannato a dieci mesi di reclusione, ma per il 47enne non si sono aperte le porte di Villa Fastiggi, bensì quelle della Questura dove dovrà recarsi a firmare ogni giorno. In attesa che la collezione di provvedimenti per lasciare il Paese trovi attuazione.</p>

Pesaro, detenuto di 150 kg aggredisce gli agenti.

Migranti schiantano l’auto contro autogrill

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Pesaro, picchia la fidanzata poi prende quattro coltelli e la cerca: MAROCCHINO

Violenza sulle donne Fano, picchiata e segregata da MAROCCHINO

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Teneva segregata in casa la giovanissima compagna. E la picchiava se solo lei si azzardava a ribellarsi. Per non farla uscire, poi, aveva sigillato le finestre e manomesso la serratura del piccolo appartamento che condividevano in via Vittorio Veneto a Fano. Un nido d’amore che si è trasformato presto in una trappola infernale. Per questo è stato arrestato S. A., un 26enne marocchino.

A lanciare il primo allarme è stata una fanese che la notte del 3 agosto scorso, intorno alla mezzanotte, passeggiando con il proprio cane al guinzaglio nei pressi di quel condominio, ha sentito delle urla di donna provenire da un appartamento. Impressionata e allarmata da quelle grida disperate accompagnate da frasi che non poteva capire perché in un’altra lingua… ha chiamato immediatamente i carabinieri della Stazione di Fano che sono intervenuti sul posto. Ma quando sono arrivati, in quella via, regnava ormai il silenzio rotto dalla voce della donna col cane che gli raccontava l’accaduto.
Nonostante l’apparente stato di quiete e l’ora tarda, i militari hanno deciso di suonare comunque ai campanelli del condominio. “No, mi spiace. Non ho sentito nulla” hanno risposto tutti i residenti interpellati nel cuore della notte, compreso il 26enne che ora si trova rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi per un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip di Pesaro sulla richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto responsabile di “sequestro di persona” e “lesioni aggravate” nei confronti della propria convivente di 23 anni. A denunciarlo il giorno dopo, infatti, è stata proprio la ragazza che poche ore dopo che i carabinieri avevano suonato al campanello di casa sua, è riuscita a liberarsi e a scappare da una finestra.

Arrivata in strada ha subito chiesto aiuto, in un italiano stentato, ad una passante che l’ha soccorsa e a cui ha raccontato di essere stata picchiata e tenuta segregata in casa del compagno. Portata al pronto soccorso per curare le evidenti ferite, ai medici ha raccontato che il convivente l’aveva chiusa in camera da letto per tutta la notte, sottraendole il cellulare. E che ad ogni tentativo di uscire, lui l’aveva picchiata. E picchiata. E picchiata. Da qui partivano ulteriori indagini dei Carabinieri di Fano. Poche ore dopo il giovane magrebino è stato rintracciato in centro storico, identificato e denunciato (per la mancanza dei presupposti della flagranza di reato).
Uscita dal pronto soccorso, la giovane invece è stata condotta in una località protetta. Nei giorni seguenti la magistratura di Pesaro, dopo aver ricevuto ulteriori elementi di prova, ha emesso la misura cautelare in carcere in attesa del giudizio. Ieri pomeriggio i carabinieri di Fano sono andati a prenderlo a casa. Quando alla 23enne è stato comunicato l’arresto del compagno, è scoppiata in un pianto liberatorio.

Nigeriano gli spacca bottiglia in testa per rapinarlo

https://www.pu24.it/2021/07/28/aggredisce-un-uomo-nelle-tenebre-un-collo-bottiglia-rotta-27enne-nigeriano-incastrato-dalle-telecamere/311224/