Category: Pesaro

VENTI IMMIGRATI MASSACRANO RAGAZZINO ITALIANO PERCHE’ HA LO SMALTO: NASO E MANO FRATTURATI

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/smalto-aggressione-fano-1.6343100

«Ha lo smalto, diamogli fuoco alla mano». Prima hanno urlato, da lontano. Poi le provocazioni da vicino «fino a strapparmi dal collo la collana». Infine la violenza cieca. Nessuna rissa ma un’aggressione brutale, in 20 contro due: un 18enne e un 17enne, entrambi di Pesaro, picchiati selvaggiamente sabato sera, alle 19.30, nel giardino della Rocca Malatestiana di Fano. Calci e pugni in faccia al 17enne che cercava di proteggere l’altro preso di mira per il suo look: setto nasale e mano fratturati.

A Il Resto del Carlino uno degli aggrediti racconta l’inferno, è stato preso di mira per primo dal branco: “Io ho le unghie con lo smalto nero. Mi piace averle, vederle, portarle. Ce le ho da quattro anni e ho subìto ogni tipo di offesa per questo, tipo frocio o altro, ma non mi ha mai importato nulla visto che sono eterosessuale. Ho anche un ciuffo di capelli tinto di bianco perché mi piaccio così”.

“Appena arrivati a Fano, ci sentiamo chiamare da lontano da questo gruppo di una quindicina di ragazzi che non conoscevamo. Mai visti prima. Erano tutti extracomunitari, albanesi e marocchini. Mi prendono in giro per il ciuffo bianco ma quando arrivano vicino e vedono le mie unghie con lo smalto nero, cinque o sei di loro mi bloccano, uno prende un accendino e cerca di dar fuoco alle dita per ’togliermi lo smalto’ un altro vede le mie collane, prima me le chiede e poi me le strappa. A quel punto, interviene il mio amico che cerca di fermare questa gente che si stava avventando su di me. Purtroppo gli sferrano un pugno in faccia che lo getta a terra, io urlo di lasciarlo, ma loro continuano a dargli calci in bocca, alla schiena, al braccio, ovunque”.

“Io rimangocome paralizzato dalla paura, non riesco nemmeno a chiamare aiuto e neppure a telefonare alla polizia. Il mio amico a terra perde sangue, ma delle cinquanta persone intorno che vedono tutto, nessuno viene ad aiutarci. Nessuno dice basta né ci dà una mano. Solo uno, che non conosciamo, chiama il 113 e il 112 e poco dopo arriva la polizia, i carabinieri e il 118. Il branco dei picchiatori, cinque quelli più violenti, è fuggito subito ma prima ci ha rubato il marsupio con le chiavi di casa e i cellulari. Io poi ho ritrovato poco lontano il mio telefonino, ma quello del mio amico non è stato ritrovato. Io sono ancora sotto choc ma a parte il livido al collo quando mi hanno strappato la collana, non ho avuto pugni. Invece al mio amico gli hanno fratturato il naso e un braccio. Io mi sto riprendendo adesso, dopo molte ore. Non avrei mai immaginato quello che è successo, mai ho pensato che il mio vezzo di darmi lo smalto nero alle unghie portasse a questo. Mi dispiace tantissimo per il mio amico, ha avuto la colpa di essere con me e di aver cercato di difendermi”.

Continua il ragazzo: “Mentre il mio amico veniva portato in ospedale, io sono salito nella macchina della polizia per andare in cerca di chi ci aveva aggredito. Abbiamo girato tutta Fano ma senza fortuna anche se la polizia ci ha detto di aver identificato il gruppo, formato da giovanissimi extracomunitari albanesi e marocchini. Io non li ho nemmeno guardati in faccia se non all’inizio. Poi ho capito di non doverli guardare per non sfidarli e ho tenuto sempre la testa bassa per non dargli pretesti. Ma non è bastato. Il mio amico mi ha detto, mentre lo portavano in ospedale, che pensava di morire, di venir ammazzato a calci e pugni. Non sentiva nemmeno più le botte, stava perdendo conoscenza. Ha rischiato la vita per colpa di un branco di delinquenti che si è avventato su di me per le mie unghie smaltate e il mio ciuffo di colore bianco. Io spero che vengano trovati. Comunque, non smetterò di mettere lo smalto, è il mio marchio di fabbrica, perché vuol dire essesere liberi”. La madre Elena conferma: “Approvo in pieno le scelte di mio figlio”.

MAROCCHINO SGOZZA DONNA A PESARO

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=1359443&pagina=101&sottopagina=01
 Pesaro,sgozza moglie e si butta da mura
 Omicidio-suicidio a Novilara, frazione 
 di Pesaro. Un uomo ha tagliato la gola 
 alla moglie e poi si è lanciato dalle  
 mura dell'antico borgo: è caduto sulla 
 strada sottostante ed è deceduto.      

 I carabinieri si sono accorti della    
 morte violenta della donna quando sono 
 andati a casa per avvertire la famiglia
 del suicidio dell'uomo. Lui 44 anni ma-
 rocchino, pluripregiudicato, uscito dal
 carcere 15 giorni fa per spaccio:denun-
 ciato in passato per violenza domestica
 Lei:41enne di origini sarde,ma cittadi-
 na marocchina. Lasciano due bambine.   

Profugo nuda davanti a bambina, salvata da amiche

#Fano, si spoglia davanti a una ragazzina: fermato richiedente asilo di 22 anni

Posted by Il Resto del Carlino on Monday, April 29, 2019

Marocchino sgozza donna italiana che l’aveva fatto entrare in casa

E’ un cittadino marocchino ultratrentenne l’assassino di Sabrina Malipiero, la 52enne uccisa con una coltellata alla gola, nella sua casa in via Pantano a Pesaro. L’uomo, uno della decina di persone su cui si erano focalizzate le indagini nelle ultime ore, è stato sentito contemporaneamente agli altri e ha negato per tutta la notte.
Solo stamane ha confessato davanti al pm Silvia Cecchi e agli investigatori della Squadra Mobile pesarese.

Gli investigatori sono risaliti all’uomo tramite i contatti telefonici del cellulare della vittima, selezionando quelli più frequenti negli ultimi dieci giorni, a parte i familiari e gli amici più stretti. Il marocchino è già noto alla forze di polizia, in particolare all’antidroga della Questura di Pesaro Urbino, ma non ha condanne a suo carico. Secondo le prime informazioni avrebbe frequentato spesso la casa di Sabrina Malipiero, la donna gli aveva aperto la porta di casa senza problemi. Poi, una volta dentro, un brutale pestaggio e una o due coltellate alla gola, una delle quali ha raggiunto la 52enne, commessa in un supermercato e madre di due figli grandi, da tempo separata dal marito, alla giugulare, provocandone la morte per dissanguamento. L’uomo è poi fuggito con la Daewoo Matiz nera della vittima, trovata ieri sera in un’altra parte della città. Un omicidio per futili motivi, secondo gli inquirenti.

http://www.ansa.it/marche/notizie/2018/07/15/donna-uccisa-a-pesaro-assassino-ha-confessato_b8fadd1d-4db6-4f1f-bf91-a9871156e8da.html

Pugni all’autista che chiede loro il biglietto, profughi scatenati

Sono saliti sull’autobus diretto a Montecerignone e tra i passeggeri è serpeggiato l’immancabile sentimento di diffidenza. Due ragazzi, entrambi di colore, chiaramente appartenenti alla piccola pattuglia di profughi che Macerata Feltria ospita con una certa riluttanza. E neanche a dirlo si sono subito esibiti. Alla gentile richiesta del conducente di dotarsi dei biglietti per l’utilizzo del mezzo pubblico, senza nemmeno tergiversare, i due ragazzi hanno risposto di non avere i soldi per pagarlo.
Forte della pazienza che conducenti di autobus e controllori ferroviari hanno oramai imparato, l’autista ha ribadito che senza il ticket non potevano viaggiare. E alla loro replica: «Non abbiamo i soldi» ha chiesto ai due giovani di scendere dal mezzo. Per tutta risposta uno dei due ha rifilato al conducente un pugno in faccia.

https://www.corriereadriatico.it/pesaro/macerata_feltria_pugno_controllore_passeggera_impaurita_paga_loro_biglietto-3783039.html

Cinque donne ostaggio di immigrati armati, rapina choc

Rapina in stile Arancia meccanica, stanotte intorno alle 2.30 a Fermignano. Quattro banditi a volto coperto e armati di pistole hanno fatto irruzione all’interno di un’edificio bifamiliare, di un imprenditore del luogo, settore zincatura.

Nella prima abitazione hanno costretto con la forza una donna e la figlia ad aprire la cassaforte di casa, successivamente si sono introdotti nella seconda abitazione dove si sono impossessati del denaro e gioielli della famiglia, erano presenti in casa un’altra donna e le sue due figlie.

Poi sono fuggiti con l’auto rubata ad una delle due famiglie, poi abbandonata in fondo alla discesa, sempre all’interno della proprietà.

I rapinatori, tutti con accento dell’Est, hanno intimato alla padrona di casa, trascinandola per i capelli, di indicare dove fosse la cassaforte. E la donna ha eseguito, dando la combinazione per l’apertura. All’interno vi erano custoditi oggetti preziosi e denaro per un ammontare complessivo di 30mila euro. Poi la fuga dei banditi con l’Audi di famiglia, ritrovata dai carabinieri poco dopo. Dei malviventi si sono perse le tracce. Le donne tenute sotto minaccia dai banditi sono in stato di choc ma illese. Il capofamiglia era all’estero per motivi di lavoro.

http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/rapina-in-villa-1.3675221

Ragazzina aggredita da Africano armato di bastone

PESARO – Aggredita a 14 anni con un bastone da un giovane straniero mentre porta a spasso il cane al parco Miralfiore. C’è una denuncia sporta ai carabinieri, un referto del pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dove i medici scrivono di un trauma cranico secondario riportato dalla ragazzina con una prognosi di 3 giorni. E ci sono accertamenti in corso per incrociare dichiarazioni della vittima, scenari e tempistica.

A salvare la 14enne, inconsapevole quanto provvidenziale, sarebbe stato un ciclista che passando casualmente avrebbe disturbato con la sua presenza improvvisa l’immigrato che ha desistito scappando. Ed è la stessa mamma della giovanissima vittima a diffondere la notizia postandola sui social per chiedere un aiuto a rintracciare l’aggressore di cui fornisce anche una descrizione dettagliata: un ragazzo di colore, con capelli rasta fino all’orecchio, alto circa un metro e 85.

«Se qualcuno di voi – conclude il post – dovesse per caso aver notato un individuo simile è pregato di scrivermi in privato». La famiglia della ragazzina abita a poche decine di metri dal Miralfiore. E’ la madre a raccontare quanto successo martedì nel tardo pomeriggio, poco dopo le 19. «E’ uscita come sempre per portare a spasso il cane prima di cena, di solito sotto casa, invece l’altro giorno ha preferito andare verso il parco dall’ingresso principale di via Cimarosa per poi proseguire nell’area del ponticello e dei giochi dei bambini. Poco dopo è passata davanti a un giovane di colore seduto su una panchina. Non le ha detto nulla. Non un accenno. Lei ha proseguito e lui si è alzato». «E’ venuto verso di me – racconta la ragazzina – e mi ha colpito alle spalle con una mazza. Sono riuscita a schivarlo ma un po’ mi ha preso. Allora sono scappata urlando, lui ha cercato di inseguirmi e mi gridava dietro “dove vai?”, “dove vai?”, poi ha visto uno in bici ed è fuggito verso la stazione».

http://www.corriereadriatico.it/pesaro/pesaro_ragazzina_14enne_aggredita_parco_miralfiore_straniero_bastone-3223144.html

Immigrato ubriaco e violento deruba capotreno

Pomeriggio di tensione alla stazione di Pesaro sul regionale Ancona-Rimini. Un 37enne ubriaco di origini palestinesi ha prima derubato il capotreno poi si è ribellato contro le forze dell’ordine. In tasca aveva 3 coltelli.

L’uomo, irregolare sul territorio, alterato dall’alcool, ha rubato alcuni oggetti dalla borsa del capotreno che accortosi del furto ha inseguito il palestinese insieme ad un finanziere che era sul posto fuori servizio. Una volta trovato, l’uomo li ha minacciati e ha tentato di aggredirli.

Successivamente sono giunti alla stazione i Carabinieri, ma il 37enne si è ribellato anche contro di loro. Dopo una zuffa sono riusciti a bloccarlo. Nelle tasche aveva 3 coltelli.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di rapina impropria, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

http://www.viverepesaro.it/2017/07/05/tensione-alla-stazione-di-pesaro-ubriaco-e-violento-deruba-capotreno/644920

Pesaro, rissa da Far West in pieno centro: sono già liberi i tre arrestati


Corriere Adriatico

Pesaro, rissa da Far West in pieno centro: sono già liberi i tre arrestati
Corriere Adriatico
… secondo le ricostruzioni effettuate dai carabinieri dopo aver visionato le telecamere e ascoltato numerosi testimoni, ha apostrofato pesantemente i due romeni, rispettivamente di 36 e 26 anni, operai, entrambi senza precedenti, già ubriachi e

Vigili aggrediti da 30 abusivi a Pesaro


ANSA.it
Vigili aggrediti da abusivi a Pesaro
ANSA.it
“Ieri, a Pesaro, alla Fiera di San Nicola, 30 abusivi hanno aggredito i vigili, mandandone uno all’ospedale. L’anno scorso a Fossombrone è successo un fatto analogo. E’ chiaro a tutti che la situazione è ormai fuori controllo e occorre mandare un
‘Vigili aggrediti da 30 abusivi‘, paura durante la fiera di San NicolaL’indiscreto

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