Category: Lecce

Lite in coppia mista: marocchino minaccia moglie italiana

Lecce. Intorno all’1.30 della notte appena trascorsa una volante della Polizia di Stato è intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione riguardo a possibili molestie.

Gli agenti, giunti immediatamente sul posto hanno identificato Q.R., 30enne nato in Marocco, mentre era intento a gridare e a proferire minacce all’indirizzo dell’ex compagna, una donna italiana 23enne.

Nonostante la presenza dei degli uomini della Questura l’uomo, incurante dell’invito a calmarsi e abbassare la voce dato l’orario notturno, ha assunto un atteggiamento aggressivo e si trovava, altresì, in un evidente stato di ebbrezza alcolica.

Inoltre, il marocchino dinanzi agli operatori avrebbe minacciato di morte la ex compagna, a suo dire, anche a costo di andare in prigione, se non gli avesse fatto vedere il proprio figlio.

La vittima avrebbe raccontato ai poliziotti di vivere in questa situazione di tensione, stress e minacce di tutti i tipi, da quando l’uomo è uscito dal carcere di Bologna, nel dicembre 2014 e ha fatto ritorno a Lecce.

Ad ogni modo le molestie erano cominciate già cinque anni fa tanto che la donna era stata costretta a trasferirsi in un’altra abitazione.

Da un controllo svolto dagli agenti, l’uomo è risultato gravato da un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bologna per spaccio abituale di sostanze stupefacenti, avendo in un’occasione, anche, causato la morte di una tossicodipendente per overdose.

Al termine degli accertamenti Q.R è stato tradotto presso la casa circondariale di “Borgo San Nicola” in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere e, altresì, denunciato per maltrattamenti atti persecutori e minacce gravi.

http://www.leccenews24.it/cronaca/sorpreso-a-litigare-con-la-ex-si-scopre-avere-a-carico-ordine-di-carcerazione-in-manette-marocchino-30enne.htm

Africani la rapinano: sfregiata con taglierino

Lecce. Si alza l’asticella della violenza in città. Questa volta a farne le spese una signora di 48 anni, A. P., queste le iniziali del suo nome e del suo cognome, che nel pomeriggio di oggi si stava recando in Chiesa per assistere alla messa come sono solite fare tante persone nel periodo estivo quando scelgono di seguire la funzione pomeridiana dopo una mattinata passata in famiglia, magari fuori città.

Quando era in prossimità della sua parrocchia infatti, quella di S. Antonio a Fulgenzio, poco prima del tratto di strada in cui Via Monte San Michele interseca Via Cesare Battisti, è stata letteralmente assalita da due soggetti a bordo di uno scooter che l’hanno aggredita per strapparle la borsa.

Si erano ben preparati i due rapinatori che si aspettavano l’opposizione della malcapitata. Infatti colui che si trovava dietro il guidatore del ciclomotore, ha tirato subito fuori una forbice – o un altro oggetto con lama -per recidere i manici della borsetta al fine di strapparla e portarla via con sè. La colluttazione, però, è stata evidentemente più forte e sostenuta del previsto ed il taglierino o le forbici che dovevano esser utilizzate per il taglio della pelle di cui erano fatti i manici della borsa, alla fine hanno ferito all’avambraccio la signora che ha riportato un taglio abbastanza profondo guaribile in più di sette giorni.

Fatto sta che alla fine della colluttazione i due ladri sono non solo riusciti a prendere la borsetta, nella quale a quanto sembra da una prima ricostruzione c’erano solo pochissime decine di euro (quanto dovrebbe mai portare con sé una persona che si sta recando in chiesa di domenica pomeriggio?) ma hanno fatto perdere le proprie tracce, dileguandosi.

Giunta nei pressi del cinema dell’Antoniano, nella via perpendicolare alla chiesa di S. Antonio a Fulgenzio, conosciuta a Lecce anche come ‘chiesa dei monaci’, la signora ha chiesto aiuto e immediatamente sono giunti sia una pattuglia della polizia di stato che un ambulanza del 118 che ha trasportato la ferita all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Evidentemente ancora sotto choc la signora è riuscita a raccontare solo pochi dettagli tra i quali quello che i due aggressori erano di pelle scura, molto probabilmente di colore. In attesa di analizzare le telecamere degli esercizi commerciai presenti nelle vicinanze del luogo in cui si è verificata l’aggressione, la Polizia sta raccogliendo altre testimonianze per provare a fare chiarezza e risalire ai rapinatori.

http://www.leccenews24.it/cronaca/le-scippano-la-borsa-e-la-ferisocno-con-un-taglio-all-avambraccio-aggressione-a-lecce-in-pieno-centro.htm

Schiavizza moglie e figlia: libero

Denunciato in stato di libertà per maltrattamenti un uomo di 44anni dello Sri Lanka.

Ridotta in schiavitù dal marito. È l’aberrante storia raccontata da un cittadina dello Sri Lanka, 34enne, all’ufficio denunce della Questura insieme alle due figlie di 16 e 9 anni per accusare il marito 44enne, per tutta una serie di maltrattamenti subiti.

La signora residente da anni in Italia ha raccontato di una serie di soprusi spesso causati dall’uso di alcool da parte del marito. La signora, unica a lavorare in famiglia, era costretta a dare all’uomo tutto quel che guadagnava per pagare la somma di 20mila euro come dote da versare al suocero

L’ultimo episodio qualche giorno addietro: la donna è stata accompagnata da uno zio in ospedale per alcune ferite, giudicate guaribili in 15 giorni.

L’uomo è stato rintracciato dai poliziotti delle volanti e denunciato in stato di libertà per maltrattamenti e lesioni personali, e sottoposto al divieto di avvicinarsi alla casa coniugale ed alla famiglia. La figlia di nove anni alla vista del padre è stata colta da malore.

http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=26982&id_rub=58

Ricercato in Bulgaria per possesso di armi, fermato a spasso con il cane

Ricercato in Bulgaria per possesso di armi: fermato mentre porta a spasso il cane

GALLIPOLI – I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Gallipoli hanno arrestato Anto Yanchev Antov, un 45enne di nazionalità bulgara. Da alcuni giorni era stata segnalata ai militari la presenza di alcune autovetture di grossa cilindrata con targa bulgara che andavano e venivano da Gallipoli a Lecce.

Insospettitisi per quelle segnalazioni sempre più incessanti, i carabinieri hanno avviato un servizio di osservazione e pedinamento di alcune di queste vetture, per cercare di capire a chi fossero in uso e cosa facessero.  Dai controlli è emerso che uno dei mezzi era intestato a un parente del 45enne, destinatario di un ordine di cattura da parte della magistratura bulgara.

Da lì il sospetto che l’uomo si stesse nascondendo in Italia.  Dai pedinamenti, gli uomini della Città bella sono giunti a un appartamento nei pressi del centro commerciale “Centrum”.  In mattinata la sorpresa: un uomo, vestito in maniera distinta, è uscito per portare a spasso il cane.

Ma si trattava di Antov: fermato immediatamente, è stato accompagnato in caserma.  E’ stato provvisoriamente recluso nel carcere di Lecce, in attesa dell’estradizione in Bulgaria, dove dovrà scontare una pena residua di due anni per possesso abusivo di armi.

http://www.lecceprima.it/cronaca/arresto-ricercato-bulgaro-lecce-9-aprile-2015.html


Mangiano e non vogliono pagare: picchiano camerieri

Lecce. Hanno consumato il pasto in un locale senza pagare, poi hanno picchiato il proprietario ed i camerieri. I tre, un afgano e due albanesi, sono stati arrestati. Intorno alle ore 22 di ieri sera, infatti, una volante è stata inviata in viale dell’Università presso un locale dopo la segnalazione di una rissa.

Il proprietario ha raccontato che circa un’ora prima si erano presentati nel suo locale quattro stranieri, tre dei quali erano già stati visti sabato scorso quando, dopo aver consumato un pasto da 22,30 euro, si erano allontanati senza pagare. L’uomo li aveva inseguiti invano poiché i tre, dopo averlo offeso e minacciato si erano allontanati. Il proprietario, in quell’occasione, aveva rinunciato a denunciare l’accaduto anche per timore di eventuali ritorsioni.

I tre si sono poi ripresentati, insieme ad un quarto, pretendendo del kebab. Questa volta il proprietario, per evitare che si potesse ripetere quanto accaduto sabato scorso, aveva preteso il pagamento in anticipo della consumazione. Gli stranieri, hanno così pagato in anticipo i quattro panini e, successivamente, hanno chiesto tre birre ed altri due piatti di kebab, ma questa volta, alla medesima richiesta di pagamento in anticipo, i quattro si sono rifiutati. Considerato che il locale si era riempito di clienti, anche per evitare scenate, il proprietario non ha reagito.

Terminata la consumazione, gli stranieri si sono alzati e si sono diretti verso il proprietario che si trovava alla cassa, ma invece di pagare il resto del conto hanno preteso la restituzione di quanto avevano dato in precedenza. Di fronte alla resistenza dell’uomo, lo hanno afferrato per il bavero della giacca davanti agli altri clienti e lo hanno minacciato di spaccargli la testa e di spaccare il locale. Poi lo hanno sbattuto violentemente contro il bancone, incuranti della presenza dei clienti, fra i quali vi erano anche dei bambini, e hanno cercato di rubare il registratore di cassa.

Sono quindi intervenuti due camerieri del locale contro i quali i quattro hanno reagito tirandogli addosso degli sgabelli e infrangendo delle bottiglie contro la vetrina del locale. Nel frattempo, gli altri avventori del locale sono fuggiti all’estremo in gran fretta, mentre i quattro hanno continuato a rompere tutto quello che si trovavano davanti. A quel punto, il proprietario ha richiesto l’intervento della Polizia e gli stranieri, accortisi di ciò, sono così fuggiti in direzione di via Libertini dove le volanti, sulla base della descrizione fornita, hanno rintracciato i tre all’interno di una pizzeria.

Il proprietario del locale è stato costretto a ricorrere alle cure mediche per un trauma lombare guaribile in cinque giorni, mentre i due camerieri riportavano rispettivamente una contusione del dorso ed una contusione al braccio sinistro, guaribili in otto giorni. Al termine degli accertamenti C.N., 23enne afgano, M.M., 23enne albanese e B.G., 31enne albanese sono stati arrestati per estorsione e danneggiamento aggravato in concorso.

http://www.leccenews24.it/cronaca/consumano-il-pasto-non-lo-pagano-e-poi-picchiano-proprietario-e-camerieri-arrestati-tre-stranieri.htm

San Valentino ‘all’africana’: nigeriano spappola milza e fegato alla fidanzata

Ha picchiato in maniera brutale la fidanzata provocandole lesioni gravissime. E’ accaduto ieri pomeriggio a Lecce dove gli agenti della Questura hanno arrestato James Eboigbe, nigeriano di 31 anni. E’ stata la stessa vittima a chiamare il 113. All’arrivo della Volante la donna, anche lei 31enne, in regola con il permesso di soggiorno, è stata trovata in condizioni di salute molto gravi, tanto che si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso.

Agli agenti ha raccontato, di aver litigato con Eboigbe perché l’uomo, che abita a Napoli e saltuariamente la viene a trovare, pretendeva le chiavi del suo appartamento. Di fronte al suo rifiuto, l’ha picchiata.

I poliziotti hanno fatto appena in tempo ad acquisire la denuncia e a farsi dare le generalità del fidanzato e l’indirizzo di casa, poi la donna è stata ricoverata d’urgenza in prognosi riservata avendo riportato lo spappolamento della milza, del fegato e del surrene.

Poco dopo Eboigbe è stato fermato mentre stava arrivando al pronto soccorso, probabilmente per sincerarsi delle condizioni di salute della donna. Gli agenti lo hanno fermato e identificato.

All’interno di una tasca aveva ancora le chiavi dell’appartamento. Anche alcuni vicini che avevano udito le urla della ragazza, hanno confermato di aver visto allontanarsi un ragazzo nero dalla casa della vittima.
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/02/14/lecce-picchia-fidanzata-procurandole-lesioni-gravissime-arrestato-enne-nigeriano_2c6oClyoPFfXXACnpr2QbO.html

13 magrebini rubano 1.000 pannelli fotovoltaici: volevano portarseli in Nordafrica

LECCE, 20 DIC – Sorpresi con un migliaio di pannelli fotovoltaici rubati poco prima in un campo di Bregagne, 12 persone di nazionalità marocchina e un tunisino sono stati arrestati dai carabinieri.

I pannelli erano stati caricati su cinque furgoni che, secondo gli investigatori, erano in viaggio per Marsiglia e Gibilterra da dove si sarebbero imbarcati per Marocco e Tunisia.
I mezzi con i pannelli, nascosti tra pezzi di mobilio vecchio, sono stati intercettati sulla statale Lecce-Maglie.
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/12/20/furto-pannelli-fotovoltaici-13-arresti_c05a873c-7417-478c-be1b-a2ad6792b46e.html
L’immigrazione è una risorsa, per gli immigrati.

‘Profugo’ minorenne aggredisce operatrice: “Dammi il tuo cellulare”, premiato…

Ha strappato il cellulare dalle mani di un’operatrice causandole lesioni guaribili in tre giorni. L’episodio è accaduto nella serata di ieri e ha avuto come protagonista un 17enne proveniente dal Gambia, ospite della casa famiglia “Gli Angeli” di Tricase in attesa dell’asilo. Già nei giorni passati il giovane era stato protagonista di alcuni episodi di violenza all’interno della struttura, motivo per cui gli operatori avevano richiesto ai carabinieri di effettuare una vigilanza presso la struttura soprattutto nelle ore serali quando il centro è affidato a pochi operatori.

Il ragazzo, ieri sera, dopo aver visto un’operatrice intenta ad utilizzare il telefonino, l’ha aggredita, riuscendo alla fine a strapparglielo. A quel punto altri addetti hanno cercato di bloccare il minore, in attesa dell’arrivo dei carabinieri inviati sul posto dalla Centrale operativa della Compagnia carabinieri di Tricase.

I militari hanno quindi arrestato il 17enne, recuperando il cellulare e riconsegnadolo alla legittima proprietaria. Il sostituto procuratore Imerio Tramis della Procura dei minori, informato dei fatti, ha disposto l’accompagnamento del soggetto al Centro di prima accoglienza di Monteroni. La donna veniva invece è stata soccorsa da sanitari del 118 che le hanno diagnosticato lesioni alla mano destra giudicate guaribili in tre giorni.

http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=23747&id_rub=58

Rubano 400 pannelli fotovoltaici per portarseli in Marocco


Corriere Salentino
Rubano 400 pannelli fotovoltaici ad Ugento, arrestati 4 marocchini
Quotidiano di Puglia
A giudicare da come si è presentata questa mattina l’area adibita a campo fotovoltaico (uno dei più grandi del Salento) nella frazione di Tuttisanti, nel comune di Ugento, hanno agito con precisione svizzera i ladri, tutti di nazionalità marocchina
In fuga verso il Marocco con i pannelli fotovoltaici rubati: in manette Lecceprima.it
Pannelli rubati, destinazione Marocco: in quattro in manetteCorriere Salentino
Rubano 400 pannelli fotovoltaici, ma un controllo fa saltare il colpo Leccenews24
LecceSette
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Bloccato nigeriano con mannaia e coltello


Lecceprima.it
Violenta rissa in strada, fermato nigeriano con mannaia e coltello da
Lecceprima.it
LECCE – Qualche bicchiere di troppo, occhiatine e occhiatacce, battutine e battutacce e la scintilla innesca la miccia della rissa. L’ennesima in città, con il serio rischio di sfociare in tragedia, visto che alcuni fra i contenenti se ne andavano in