Category: Genova

Genova, immigrato trascina una ragazza alla fermata dell’autobus per violentarla

Gli conficca il cacciavite in testa perché non gli dà soldi

Violenta aggressione la scorsa notte in via Prè, in centro storico a Genova. Un uomo di 37 anni è stato colpito con un cacciavite da un tunisino di 54 anni dopo aver rifiutato di dargli dei soldi. Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle volanti la vittima stava rientrando dal lavoro quando è stato avvicinato dall’uomo.

Gli ha chiesto dei soldi e al rifiuto lo ha inseguito per alcuni metri e poi lo ha colpito con un cacciavite alla testa. La vittima è riuscita a scappare fino in piazza Corvetto mentre l’aggressore è stato trovato ancora in via Prè con in mano l’attrezzo ed è stato arrestato.

https://www.primocanale.it/notizie/genova-aggredisce-un-uomo-con-un-cacciavite-e-poi-si-d-alla-fuga-arrestato-230719.html

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Molestie sui bus e denunce sui social, il maniaco di Genova è un nordafricano

  1. Molestie sui bus e denunce sui social, il maniaco di Genova è un nordafricano  Liguria Notizie
  2. Scoperto e denunciato presunto molestatore del bus a Genova  Agenzia ANSA
  3. Genova, preso il maniaco dei bus dopo la denuncia sui social  Il Secolo XIX
  4. Genova, Carabinieri denunciano presunto molestatore dei bus  Telecity News 24
  5. Dalle denunce social alle indagini: identificato il maniaco dell’autobus  GenovaToday
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Immigrato molesta parroco per l’elemosina e lui lo stende!

https://www.primocanale.it/notizie/genova-il-parroco-gli-rifiuta-l-elemosina-lui-lo-aggredisce-e-lo-rapina-arrestato-dalla-polizia-230325.html

Prima gli ha chiesto l’elemosina dicendo che aveva fame e quando il parroco non gli dato soldi invitandolo a recarsi alle mense della zona lo ha aggredito spingendolo e rifilandogli un pugno.

Un giovane tossicodipendente quindi ha strappato i soldi dalle mani dal religioso, Giacomo Gros, anziano parroco della chiesa di via Balbi, ed è fuggito nei vicoli di Prè.

La violenta rapina è avvenuta in pieno pomeriggio giovedì scorso, otto aprile, davanti ad un bancomat sotto i portici della stazione Principe (nella foto).

Il rapinatore, uno straniero con problemi di tossicodipendenza perché fa uso di crack, è fuggito con un bottino di 400 euro, i soldi appena prelevati dal parroco aggredito, molto noto nella diocesi e originario della Francia.

Le indagini sulla rapina sono state avviate dagli agenti del locale commissariato di Prè insieme agli investigatori della squadra mobile: determinanti per scoprire l’identità del rapinatore sono state le immagini delle telecamere della zona e della polizia ferroviaria.

L’autore della rapina è stato intercettato 24 ore dopo il colpo nella zona, incastrato dagli abiti che indossava, gli stessi che aveva durante l’aggressione. In tasca aveva ancora parte del bottino, 150 euro in contanti, sequestrati e restituiti al parroco, che ha ringraziato a lungo gli agenti per la velocità e l’efficienza mostrata nell’indagine.

Il rapinatore è stato arrestato con l’accusa di rapina e trasferito in carcere.

Padre Gros, raggiunto nella sagrestia della sua chiesa di Santi Vittore e Carlo di via Balbi, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul fatto: “Non mi piace apparire, sono un parroco…” ha detto schivo.

Un religioso alto e robusto che, però, trapela, nonostante l’età, memore dei suoi anni da judoka in età giovanile, ha reagito con coraggio all’aggressore rifilandogli qualche colpo, insomma senza porgere l’altra guancia.

Trova immigrato a dormire nel suo negozio: sprangato

Commerciante gli butta via le coperte, lui lo aggredisce con pugni, calci e bottigliate

aPolizia di Stato di Genova ha denunciato un giovane uomo di 30 anni, di origini tunisine, per lesioni personali, aggravate, e infine per illecito soggiorno nello stato italiano.

È successo mercoledì mattina in via Gramsci, dove il titolare di un “Open Shop h24” ha trovato nel suo esercizio una coperta e alcune lenzuola abbandonate. Le ha raccolte per gettarle nei cassonetti dei rifiuti, ma in quel momento è arrivato il 30enne, proprietario delle coperte che, visto cosa stava facendo il commerciante, lo ha prima spintonato e poi lo ha colpito con una sequenza di pugni e calci e con delle bottigliate alle gambe.

I poliziotti intervenuti immediatamente lo hanno trovato ancora sul posto e lo hanno accompagnato in Questura per l’identificazione.“

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Con un martello in mano aggredisce i carabinieri che tentano di fermarlo

 Se ne andava in giro completamente ubriaco e con un martello in mano, inveendo nei confronti di tutti quelli che incontrava sulla sua strada. Una situazione che ha reso necessario l’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile.

I fatti sono avvenuti ieri in via Brigadieri d’Italia, il piazzale all’uscita della metropolitana di Principe.

I carabinieri appena arrivati hanno individuato l’uomo, un marocchino di 45 anni, che appena è stato avvicinato ha inuiziato a strattonare e oltraggiare i militari.

Disarmato, il 45enne, gravato da pregiudizi di polizia e sottoposto a daspo urbano, è stato denunciato a piede libero per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, per minaccia aggravata nonché sanzionato per l’inosservanza della violazione delle misure di contenimento anti-covid.

Massacrata a San Valentino dal fidanzato senegalese

Aggredisce la compagna a San Valentino, denunciato a Marassi

Momenti di tensione in un appartamento di Marassi a causa di una lite fra fidanzati. Nel pomeriggio di domenica 14 febbraio 2021, giorno di San Valentino, a causa di alcune conversazioni compromettenti trovate dalla donna sul telefono del convivente è scaturita una violenta lite tra i due.

All’arrivo delle volanti l’uomo, un 44enne di origini senegalesi, era fuori dal portone e lamentava di essere stato ingiustamente accusato di tradimento. I poliziotti si sono recati in casa dalla fidanzata e hanno subito notato che aveva dei segni sul volto e l’occhio destro tumefatto, provocati dalle percosse appena ricevute.

Condotta in ospedale, la donna ha raccontato di essere stata aggredita altre volte dal compagno e ha mostrato anche una recente lesione sul collo, esito di una bastonata di qualche giorno prima. La vittima è stata trattenuta in osservazione breve con una prognosi di 12 giorni.

Il 44enne è stato denunciato per lesioni personali aggravate.“

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Migrante si schianta su moto rubata durante coprifuoco

Marassi, inseguimento in corso De Stefanis: giovane su moto rubata sorpreso contromano

Ha imboccato corso De Stefanis contromano a bordo di una moto rubata, in sella un complice, e alla vista dei carabinieri è scappato finendo per schiantarsi contro alcune auto parcheggiate lungo la strada.

È successo nella tarda serata di sabato, in orario di coprifuoco. A notare la moto una pattuglia dei carabinieri della stazione di Marassi, che si sono subito messi all’inseguimento, culminato con lo schianto.

Il passeggero della moto è riuscito a scappare a piedi, il ragazzo alla guida, un giovane di origini albanesi, è stato bloccato e arrestato. La moto è stata invece restituita al proprietario.

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Immigrati la circondando e le strappano fede nuziale

https://www.ilsecoloxix.it/genova/2020/12/28/news/aggredita-e-rapinata-della-fede-nuziale-incubo-ad-albaro-1.39708770

Genova – Aggredita e rapinata da tre stranieri che le hanno strappato la fede nuziale. È l’incubo vissuto da una casalinga genovese di 45 anni finita al pronto soccorso del Galliera in stato di choc, a causa dell’aggressione.

Il fatto è avvenuto le scorse settimane in via Nizza, nel quartiere di Albaro. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo radiomobile, che stanno cercando di risalire agli autori della rapina. Si cercano tre sudamericani, in base alla descrizione fornita nella caserma dell’Arma dalla stessa vittima.

I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso della zona, nella speranza di riuscire a trovare frame che abbiano ripreso gli autori sia nella rapina ma anche nella successiva fuga.

Secondo quanto ricostruito, la donna era uscita di casa per fare una passeggiata e l’aggressione è stata fulminea. «Mi sono trovata davanti tre persone – ha spiegato la vittima ai militari durante la presentazione della denuncia – che mi hanno chiesto un’informazione stradale. Non ci ho visto nulla di male e mi sono fermata a fornirgliela. Dall’accento ho capito subito che erano stranieri». E però la violenza scatta immediatamente, poiché i tre la immobilizzano e la minacciano: «Se urli ti uccidiamo», le intimano. Quindi la derubano del telefono cellulare, del portafogli con pochi spiccioli e della fede nuziale. Arraffato il bottino e poi si danno alla fuga.

A soccorrere la quarantacinquenne pensano alcuni passanti, che la trovano a terra in stato di choc e leggermente ferita. Sul posto arrivano quindi le pattuglie del Radiomobile, che dopo aver avuto una sommaria descrizione dei tre rapinatori passano al setaccio la zona: la ricerca, tuttavia, non dà gli esiti sperati.

Nel frattempo la vittima viene accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, dove i medici le diagnosticano ferite lievi oltre a un forte stato di apprensione per quanto accaduto. I militari interrogano la donna qualche giorno dopo e ora stanno cercando di risalire ai tre rapinatori. L’ipotesi è che possano aver compiuto altri colpi nella zona, con le stesse modalità. I militari stanno anche passando al setaccio i compro-oro per verificare l’eventuale vendita dell’anello.

Immigrati tentano di violentare una donna in strada: salvata da passante

Immigrati tentano di violentare una donna in strada: salvata da un passante  Genova24.it