Category: Ferrara

Stuprata e ricattata dall’immigrato vicino di casa

https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/stupro-vicino-di-casa-1.6783914

Furia migrante in stazione: donna massacrata a sassate

“Se non mi lasci spacciare chiamo il mio avvocato”

https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2021/07/04/news/fotografa-i-fiori-di-casa-spacciatore-l-aggredisce-tu-non-mi-fai-le-foto-1.40460882

Colpi di ascia: africana le stacca il dito e se lo mangia

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/risse-immigrati-asce-e-dita-mangiate-allarme-italia-1948607.html

Risse tra migranti: giornata impegnativa sul fronte risse per le forze dell’ordine, che a Ferrara e a Sarno (provincia di Salerno) sono dovuti intervenire per sedare due liti tra immigrati. Questi episodi nel nostro Paese sono all’ordine del giorno, sia nelle grandi città che nei piccoli centri. Non di rado è necessario l’intervento dei soccorsi anche se nella maggior parte dei casi, trattandosi di persone irregolari sul territorio italiano, scappano all’arrivo delle sirene. Ferrara e Sarno rappresentano due casi limite, tra cannibalismo e utilizzo di armi da taglio alternative.

Stacca e mangia il dito dell’avversaria

Ha dell’incredibile quanto accaduto ad Argenta, un piccolo paese della provincia ferrarese. Qualche sera fa, in pieno centro cittadidino, è scoppiata una rissa tra due donne nigeriane. Da prima sono volate parole grosse tra le due, le cui voci a volume elevato hanno risuonato anche nelle vie circostanti. Poi le donne, entrambe quarantenni, sono arrivate alle mani e la zuffa è proseguita per diversi minuti. Gli schiamazzi hanno attirato l’attenzione dei residenti e dei passanti, che hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

L’arrivo della pattuglia dei carabinieri ha interrotto la rissa ma quando le due sono state finalmente divise, i militari si sono resi conto che a una delle due donne mancava la falange di un dito, staccata a morsi dall’altra, che l’ha mangiata. Per tentare il tutto e per tutto e provare con un tentativo estremo di ricucire la parte del dito mancante, i carabinieri hanno a lungo cercato la parte del dito ma si sono dovuti arrendere all’evidenza che fosse stata mangiata. Entrambe sono state trasportate al pronto soccorso per le cure del caso. La donna che ha staccato a morsi il dito all’avversaria è stata denunciata per lesioni aggravate.

Risse tra migranti a colpi di ascia

Meno cruento ma non certo meno grave il caso di Sarno, città della provincia di Salerno. Anche in questo caso l’episodio è accaduto nel cuore del centro cittadino, dove davanti a un bar è scoppiata una rissa tra immigrati. Il clima si è fatto subito rovente e dopo un primo momento di spintoni e grida si è passati al lancio di bottiglie e di cocci. Tra i fuggi fuggi generale degli altri avventori è anche spuntata un’ascia.

Il destinatario dei colpi d’ascia è riuscito a mettersi in salvo prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, che sono accorse accompagnate da due ambulanze del 118 per prestare il primo soccorso. Fortunatamente, tra i feriti nessuno è stato considerato grave ma per precauzione sono stati tutti accompagnati nell’ospedale più vicino per i i controlli del caso. Ora i carabinieri indagano per capire cosa abbia scatenato la violenza.

Non ha il bligletto del bus Aggredisce l’autista

Non aveva il biglietto per viaggiare sul bus cittadino della Tper. E una volta che l’autista lo ha invitato a scendere, lui lo ha aggredito verbalmente, rifiutandosi di scendere e bloccando di fatto il bus: è stato necessario l’intervento dei carabinieri, richiesto dall’autista dell’autobus, che alla fine lo hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio.

https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2021/04/18/news/non-ha-il-bligletto-del-bus-aggredisce-l-autista-e-arrivano-i-carabinieri-1.40169731

È solo l’ultimo di tanti casi che vedono protagonisti “portoghesi” sui bus e che portano di volta in volta ad innescare momenti di tensione con autisti degli autobus cittadini e dei controllori, e per fortuna – è bene dire – stavolta non è finita con una aggressione fisica come accaduto in passato. Tutto dicevamo è successo su un autobus in transito in viale Cavour, venerdì scorso: i carabinieri della stazione di Pontelagoscuro sono stati chiamati d’urgenza e inviati dalla Centrale operativa del 112 del Comando provinciale cittadino per prestare assistenza all’autista della società Tper in difficoltà.

Una volta raggiunto il bus che era fermo lungo il viale, i militari hanno subito compreso che il mezzo pubblico non poteva proseguire la marcia a causa della presenza del “portoghese” aggressivo: si tratta di un nigeriano di 30 anni, P. E. , a Ferrara sena domicilio né residenza e tra l’altro conosciuto per i piccoli guai con le forze di polizia: lui nonostante fosse senza biglietto, con un comportamento aggressivo aveva insistito con l’autista per continuare il viaggio dell’autobus e si rifiutava di scendere dal mezzo, come a lui era stato richiesto dall’autista.

Lo straniero così dopo l’intervento veniva accompagnato in caserma e qui dopo gli accertamenti è risultato irregolare: da qui la denuncia per ingresso illegale in Italia nonché è stato invitato a presentarsi in Questura per le pratiche relative al soggiorno. Per aver impedito la corsa del mezzo Tper, è stato invece denunciato alla procura per il reato di interruzione di pubblico servizio.

Picchiato e rapinato: «La panchina è solo per noi nigeriani»

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Immigrati sequestrano bus: “Ci devi portare sotto casa”

In cinque a Codigoro si sono rifiutati di scendere dall'autobus pretendendo di essere portati fino al luogo della loro residenza. Intervenuti i carabinieri

Posted by Estense.com on Monday, July 27, 2020

Spacciatore nigeriano spezza braccio a Carabiniere

Spacciatore nigeriano spezza il braccio a Carabiniere

Consigliera PD rapinata da immigrati

Paura a Coronella, consigliera Pd e madre rapinate in casa da banditi armati

Coronella. Sono state rapinate in casa da due banditi incapucciati e armati di pistola e rinchiuse in uno sgabuzzino dal quale si sono liberate per poi dare l’allarme. E’ stata una notte da incubo per la 50enne Elisabetta Soriani, avvocato e consigliere del Pd, e la madre di 71 anni.

L’incursione dei due malviventi è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato, attorno alle 2.30, nell’abitazione delle due donne in campagna, in via Coronella. Una zona che richiama alla mente un’altra rapina in abitazione, quella messa a segno dalla banda di Igor il Russo il 5 agosto del 2015, quando una figlia con padre invalido furono sequestrati in casa da quattro persone per diverse ore. Questa volta i banditi erano in due, ma anche in questo caso, stando alle testimonianze delle vittime raccolte dagli uomini della Questura, sembrerebbero essere malviventi dell’Est Europa.

Le due donne sono state sorprese nel sonno dai rapinatori, vestiti di scuro e incappucciati. Uno di loro impugnava una pistola, non è chiaro se un’arma giocattolo o vera, e con essa hanno minacciato madre e figlia mentre hanno iniziato a rovistare l’abitazione alla ricerca di denaro e preziosi. Alla fine hanno trovato una borsetta, un portafoglio e un cellulare, ma prima di andarsene, per assicurarsi una fuga tranquilla, hanno rinchiuso le due donne in uno sgabuzzino. Qui madre e figlia hanno atteso per qualche istante, per poi decidere di liberarsi riuscendo ad aprire la porta e lanciare l’allarme alle forze dell’ordine.

Sul posto si è precipitata una Volante della Polizia di Stato che ha raccolto le testimonianze e avviato le prime indagini, ritrovando in un prato poco distante dall’abitazione sia la borsetta che il portafoglio, svuotati del loro contenuto. Madre e figlia scosse, ma illese, hanno descritto ai poliziotti quanto hanno potuto percepire dei banditi in quegli attimi di terrore.

Le indagini sono tuttora in corso. Purtroppo nella zona non sono presenti telecamere di sorveglianza. Una delle ipotesi, che ancora però non ha trovato riscontro, è che i due banditi siano arrivati da fuori Ferrara in autostrada, dalla quale l’abitazione presa di mira non è molto distante, tanto che nei pressi dell’A13 è stata trovata tagliata una recinzione.

Migrante pedofilo arrestato alla Caritas

Deve scontare 20 anni di carcere

Posted by Il Giornale on Friday, April 5, 2019