Aggredita e trascinata sull’asfalto.Passante la difende e viene picchiato

28-05-2021

Una violenta aggressione si è consumata nei giorni scorsi in zona Eden, già teatro di una cruenta rissa a colpi di forbici e cacciavite nelle ore immediatamente precedenti. E’ successo mercoledì pomeriggio, la vittima dell’episodio è una donna di origine rumena, l’aggressore, poi arrestato, è un 25enne tunisino. Entrambi sono residenti ad Arezzo. Sui fatti hanno indagato gli agenti della Polizia municipale guidati da Aldo Poponcini, che sono intervenuti dopo le due distinte segnalazioni: un passante aveva riferito di un’aggressione a una donna. Un secondo testimone di aver visto un uomo buttare a terra una donna e trascinarla sull’asfalto.

https://www.arezzonotizie.it/cronaca/aggressione-parcheggio-eden.html

Il contesto

Così una pattuglia composta da due ispettori è arrivata sul parcheggio Eden: gli agenti hanno notato un uomo e una donna allontanarsi in fretta verso via XXV aprile, poi hanno raggiunto entrambi. Gli ispettori hanno identificato la vittima, una donna rumena, mentre l’uomo, ha dichiarato di essere sprovvisto di documenti, rifiutandosi di declinare le proprie generalità. E’ intervenuta un’altra pattuglia, perché il giovane non ne voleva sapere di collaborare con i poliziotti, divincolandosi animosamente e cercando di colpirli nel momento in cui è stato fatto salire sull’autovettura di servizio per essere accompagnato negli uffici della Polizia Scientifica per il foto-segnalamento. Probabilmente – hanno ricostruito gli agenti – l’aggressione è maturata in un contesto di cessione di stupefacenti, forse a causa di qualche mancato pagamento. Non solo, è emerso che in occasione dell’aggressione alla donna il responsabile aveva ferito al volto uno sconosciuto, intervenuto durante la lite nel tentativo di sedare gli animi.

Le escandescenze

Anche all’interno della Questura, in attesa di essere foto-segnalato, l’uomo, in stato di evidente agitazione, ha minacciato gli ufficiali e gli agenti tentando di fuggire. È stato in quel frangente che è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, successivamente identificato in un venticinquenne tunisinp, è stato giudicato con rito direttissimo e condannato agli arresti domiciliari.

Arezzo, EVIDENZA

RSS Feed Widget

Lascia un commento