Picchia la moglie, poi con la birra in mano va in giro

19-02-2014

noviolenza

Un polacco di 31 anni ha picchiato violentemente la moglie, lasciandola col corpo pieno di ferite per terra, dentro la loro abitazione, e si è allontanato per ubriacarsi in una taverna. E’ accaduto ieri sera, quando agenti della Polizia di Stato appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto un uomo di origine polacca residente a Palermo, ritenuto responsabile del reato di lesioni gravissime, maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi da taglio e punta. L’arresto è maturato nel contesto delle operazioni di messa in sicurezza della zona, ieri pomeriggio interessata dal crollo dei solai di un immobile nel quartiere “Capo”, pur essendo da quest’ultima vicenda completamente slegato.

Durante le fasi di transennamento della zona, in direzione degli agenti, impegnati ad allontanare passanti e curiosi, si sono visti avvicinare da una donna  proveniente proprio dalla zona delle macerie: era claudicante, tumefatta in volto e visibilmente dolorante . L’equivoco legato alla possibilità che potesse essere vittima ed allo stesso tempo superstite del crollo è durato poco. La vittima, una palermitana di 35 anni, ha infatti raccontato anche se sotto choc di essere stata violentemente malmenata e brutalizzata dal marito all’interno del domicilio familiare del Capo, quindi di essere fuggita facendo appello adl proprio istinto di sopravvivenza. Così, mentre un’ambulanza soccorreva la vittima di maltrattamenti familiari, la polizia si è messa sulle tracce dell’aggressore, rintracciandolo poco dopo con una bottiglia in mano in via delle Cappuccinelle, spettatore fra gli spettatori dell’edificio crollato.

Perquisito, addosso gli agenti gli hanno ritrovato un coltello affilato con una lama di 16 centimetri. Per la moglie, intanto, i medici stabilivano una prognosi di 30 giorni. Dai primi accertamenti sembrerebbe che la donna, già in passato, pur non avendolo mai denunciato, fosse stata, suo malgrado, vittima di un violento manage familiare. Indagini in corso, in tal senso.

Crimini Immigrati, Palermo

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