Vu cumprà palpeggia bambino sulla spiaggia

08-08-2017

Una vicenda scabrosa ma che presenta ancora molti lati oscuri che debbono essere chiariti. Da sabato sera un venditore da spiaggia el Bangladesh è in stato di arresto con l’ipotesi accusatoria di violenza sessuale aggravata nei confronti di un bambino viareggino di 5 anni. Secondo quanto appurato dai militari dell’Arma l’uomo avrebbe palpeggiato il bimbo in spiaggia, zona del lungomare cittadino, tirandogli poi giù il costumino. Dopo la comprensibile reazione del bimbo, dei genitori e di chi in quella parte di spiaggia si era accorto del fatto, l’uomo straniero se ne è andato.

Il padre del piccolo lo ha seguito, ha visto che si è fermato in un bar, ha chiamato i carabinieri che hanno fermato il venditore. L’uomo è parso sorpreso, si è discolpato dicendo che si sarbbe trattato di un gioco. Ma secondo gli accertamenti dei carabinieri a carico dell’uomo sarebbe emersi addebiti che confermano la tesi accusatoria, vale a dire che il palpeggiamento ci sarebbe stato. Ieri pomeriggio era in programma l’udienza di convalida dell’arresto di fronte al Gip di Lucca. Udienza che è stata rinviata alla mattina di mercoledì 9 agosto, con inizio alle 10.

Sarà in quella sede che verrà deciso se confermare la carcerazione dell’uomo in S.Giorgio a Lucca oppure se disporre la liberazione in attesa che gli accertamenti vadano avanti. Investigazioni che saranno condotte anche con l’ausilio dell’assistenza sociale e psicologica e di tutte quelle figure di esperti che in questi casi vengono attivate a tutela del bambino, per evitare che dalla vicenda subisca un ulteriore choc.

Da parte dei genitori del piccolo c’è la volontà di formalizzare una querela di parte, ma vista la gravità delle ipotesi accusatorie i carabinieri hanno potuto agire di ufficio. Il Gip dovrà capire se la tesi difensiva del bengalese è credibile. A supporto della quale l’uomo sostiene di non essere scappato ma di aver lasciato la spiaggia per andare al bar e non far perdere definitivamente le tracce. I genitori del bambino sostengono invece il contrario, come i testimoni. Non è escluso che il bambino in queste ore venga ascoltato per capire in tutti i dettagli e come la scabrosa vicenda si sia sviluppata.

Intanto la questione diventa come spesso accade anche politica. Il consigliere regionale della Lega Nord, la versiliese Elisa Montemagni, parla senza mezzi termini “di atto ignobile”. “Se sarà confermata l’accusa individui del tipo del trentenne del Bangladesh debbono essere messi in condiozioni di non nuocere. Oltretutto – precisa l’esponente leghista – pare che questo immigrato sia senza permesso di soggiorno e pure recidivo. Il decisivo intervento dei carabinieri si è rivalato fondamentale. Ora la Giustizia faccia velocemente il suo corso senza alcun sconto di pena. A nostro avviso un rimedio efficace resta quello della castrazione chimica che dovrebbe servire anche da monito per chi si macchia di questi reati”.

http://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/bambino-palpeggiato-spiaggia-1.3320195

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