Torino: nelle palazzine olimpiche occupate dai ‘profughi’ dilaga lo spaccio – VIDEO CHE INCASTRA FASSINO

24-11-2014

Spaccio alla luce del giorno e di qualsiasi sostanza si desideri, cocaina o marijuana a preferenza. E’ quello che accade alle palazzine dell’ex Moi, nel cuore di una domenica pomeriggio, ripreso con l’ausilio di un cellulare dal consigliere della Lega Nord Fabrizio Ricca, recatosi sul posto per constatare e confermare i sospetti che sulle palazzine dell’ex Moi già c’erano da tempo: attività illegale di spaccio di sostanze stupefacenti e chissà cos’altro.

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Dopo il sopralluogo negato della scorsa settimana – dove il Comune è stato di fatto cacciato dalla sua “proprietà” a causa degli occupanti scesi in strada e che hanno impedito ai consiglieri di visionare quanto accadesse all’interno degli edifici – questo video rappresenta il nodo centrale del problema. All’interno di spazi di proprietà del Comune – abusivamente occupati – dilaga l’illegalità. E anche se non è facile addentrarsi all’interno del “quartiere” – il consigliere Ricca ha dovuto farsi accompagnare da persone che conoscevano la situazione – acquistare dosi di sostanza stupefacente è piuttosto semplice. “Quello che sospettavamo la scorsa settimana, quando immigrati e centri sociali hanno impedito il nostro ingresso nelle palazzine dell’ex Moi, ora è realtà – afferma Fabrizio Ricca -. All’interno dell’ex villaggio olimpico si spaccia e ne abbiamo le prove”.

Insomma, una zona di proprietà del Comune che, invece di essere una semplice zona residenziale, sembra piuttosto il Bronx, con tanto di coprifuoco perchè dopo una certa ora, aggirarsi nei paraggi risulta essere alquanto pericoloso. Ma questi occupanti sono davvero profughi – si chiede il consigliere leghista – o usano il loro stato di rifugiati come alibi per dedicarsi allo spaccio?

Prove alla mano, la parola ora spetta al primo cittadino Fassino, l’unico che – per i suoi poteri – può emettere un’ordinanza che dia il via allo sgombero delle palazzine: “Aspettiamo che Fassino oggi in aula riferisca ciò che succede all’ex Moi – conclude Ricca – perché, rifugiato o meno, chi spaccia deve andare in galera o non vivere sulle spalle dei torinesi”.

Insomma un problema nel problema che evidenzia quanto accade oggi nella periferia diventata ormai l’intera cintura della città al di fuori del centro aulico, dove si rincorrono situazioni di degrado e di illegalità che dilagano a macchia d’olio. Un tempo la periferia era un posto tranquillo, ora è in preda all’abusivismo ed alla criminalità.

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