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Nasce l’associazione rom per l’integrazione: a caccia di soldi, nostri

Nasce l'associazione rom per l'integrazione
Catanzaro Informa
Lo ha detto Andrea Bevilacqua (nella foto9, residente a Viale Isonzo, presidente della neo costituita associazione di volontariato “ARPI” (associazione rom per l'integrazione), ai sensi della legge 266/1991, della quale fanno anche parte Vito Veneziano

«Sporca cristiana»: e l’aggredisce

«Picchiata e poi offesa, mi ha detto “sporca cristiana”»

VENEZIA – Aggressione al supermercato: madre e figlia veneziane aggredite da una donna etiope che vive da tempo in città, dall’altra. Dopo l’intervento dei carabinieri, sono finite tutte al pronto soccorso, dove sono state medicate per leggere lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

«Quella signora mi aveva già insultato perché cristiana – racconta la signora veneziana – Stavolta mi ha aggredito di sorpresa, stava per soffocarmi. Se non interveniva mia figlia non so come sarebbe andata a finire. Anche stavolta ci ha minacciato e insultato perché cristiane». Ma ai carabinieri anche la signora etiope ha riferito di essere stata aggredita e offesa con epiteti di carattere razziale-religioso.

Sentite le due opposte versioni, i carabinieri hanno segnalato l’episodio all’autorità giudiziaria. Ipotesi di reato, tutta da vagliare, quella di rissa aggravata dall’uso di dicriminazioni di carattere religioso-razziale, sia nel caso delle veneziane che dell’etiope. Tutto è successo martedì pomeriggio, poco prima delle 18, all’interno del supermercato “Tigotà” di Strada Nuova, all’altezza di Santa Sofia. Le tre donne si conoscevano già. Madre e figlia, infatti, fanno volontariato in una struttura religiosa gestita da suore, dove vive e lavora anche l’etiope.

«Quella donna, senza una ragione, aveva già insultato sia me che mia figlia dandoci delle “sporche cristiane“» racconta la signora, riferendo di un crescendo di episodi a cui la superiora della struttura aveva suggerito di non dare peso. Fino all’incontro causale al supermercato. «Mi ha offeso e minacciato e a quel punto anche mia figlia le ha risposto. La donna ha lanciato nuove accuse e quando io le ho chiesto ragione ma ha aggredito, stringendomi le mani al collo. Io e mia figlia abbiamo cercato solo di difenderci. In pronto soccorso ci hanno raccontato che la signora non è nuova a episodi di questo tipo». Ovviamente opposta, la versione messa a verbale dall’etiope che ha riferito di essere stata offesa anche come musulmana. Di qui la triplice segnalazione alla procura, da parte dei carabinieri, per rissa aggravata dall’uso di dicriminazioni di carattere razziale-religioso. Una matassa che solo le indagini potranno chiarire.

http://www.gazzettino.it/province/nordest/lite_al_supermercato_picchiata_e_poi_offesa_mi_ha_detto_sporca_cristiana/notizie/248347.shtml