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Furto di rame, quattro arresti a Trento – Trentino Corriere Alpi

Furto di rame, quattro arresti a Trento
Trentino Corriere Alpi
Immediato l'arresto dei quattro romeni, tra loro anche l'autore del tentato furto di fine anno presso un'abitazione in via Catoni di Mattarello, per il quale l'uomo vistosi scoperto dai Carabinieri aveva tentato una disperata fuga saltando una siepe e

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“Sono migrante, posso rubare”: e picchia poliziotto

Genova – Nel corso dell’attività di pattugliamento per la prevenzione e repressione dei reati, una volante dell’ufficio prevenzione generale, nel percorrere via Pelio, ha notato due soggetti che stavanoarmeggiando vicino ai veicoli in sosta.

Alla vista dell’auto della Polizia, le due persone sono immediatamente fuggite in direzioni differenti,abbandonando a terra un sacco contenente una giacca a vento, una termo fodera e un paio di guanti, tutto probabile provento di furto.

Immediatamente sono iniziate le ricerche dei due fuggitivi, uno dei quali, intercettato in via Caprera, ha proseguito la propria fuga saltando per diversi metri attraverso un dirupo nella sottostante via Orlando, dove ha tentato di nascondersi nella pertinenza di un’abitazione privata.

Qui però è stato raggiunto dagli agenti della volante. Vistosi in trappola, il fuggiasco ha aggredito i poliziotti, ingaggiando con uno di loro una breve colluttazione, al termine della quale è stato definitivamente bloccato.

L’agente aggredito ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, che hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Nel frattempo è stato individuato lo scooter, dal cui bauletto era stato sottratto quanto contenuto nel sacco abbandonato.

Il fermato, un cittadino romeno di 26 anni, è stato arrestato per i reati di furto aggravato in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Perugia: preso rapinatore seriale di donne, è tunisino

PERUGIA – Tradito dai bermuda verdi. Così belli, per lui, e piacevoli da portare per cinque giorni a fila.
Ma al tempo stesso così vistosi da non poter non passare inosservati tanto alle cinque vittime delle sue rapine, quanto alle telecamere interne dei due compro oro in cui ha provato a rivendere le collane appena assaltate e strappate dal collo di altrettante anziane.
Seguite, studiate, prese silenziosamente di mira. Fuori della Asl di piazzale Europa, lungo via Bonazzi o fuori dalla chiesa a Ferro di Cavallo. Aggressioni improvvise, collane e catenine d’oro strappate dal collo, poi la fuga al primo compro oro per la monetizzazione immediata. Cinque colpi in cinque giorni, due a pochi minuti di distanza, per ribadire il concetto che se le forze dell’ordine sono riuscite in qualche modo a mettere un freno sull’attività droga, balordi e delinquenti vari si sono tuffati nell’attività alternativa di strappo.
Con tutta la cattiveria e la spietatezza possibili. Non solo per il fatto di colpire ultra sessantenni, ma per la assoluta mancanza di riguardi. Anche quando una delle vittime ti supplica, mentre lotta per non farsi portare via ciò che ha di più prezioso: «Prenditi la collana, ma lasciami il ciondolo che è appeso» lo ha implorato l’ultima donna aggredita, lunedì scorso ancora dalle parti di piazzale Europa. Alla fermata del pullman.
Niente da fare. Il bandito dai bermuda verdi ha strappato quel che c’era da strappare e se ne è andato, assieme al suo compare. Proprio come avevano fatto mercoledì 26 giugno in via Bonazzi, venerdì 28 in piazzale Europa e il giorno dopo a Ferro di Cavallo, quando in pochi minuti ne assaltano e rapinano due.
La caccia della squadra mobile diretta da Marco Chiacchiera è partita dalle descrizioni delle vittime. Da quei pantaloni verdi ricorrenti, i cappellini, l’accento straniero. E, in particolar modo nel caso dell’ultimo assalto, dal personale e dalle telecamere dei compro oro nella zona di piazzale Europa. Visitati uno a uno, finché “bermuda verdi” è saltato fuori. Tunisino, venti anni, nelle immagini registrate in un compro oro si vede entrare, tirare fuori la collanina appena strappata e offrirla alla dipendente. Ma l’offerta è bassa e lui se ne va. Stessa situazione in un altro esercizio. Elementi decisivi per risalire a lui, stanarlo, far vedere la foto alle altre vittime che lo riconoscono (il compare ancora non è stato catturato) e dare l’imput al pm Adragna per chiedere l’arresto. «Il consiglio, in particolar modo per le signore, è quello di rendere meno visibili in assoluto oggetti preziosi quando si trovano in strada e di fare sempre molta attenzione» conclude Chiacchiera.

http://www.ilmessaggero.it/UMBRIA/perugia_scippo_collana_oro/notizie/299980.shtml

Mantova: immigrato rapina e tenta di sgozzare uomo davanti alla stazione

MANTOVA 30 magg 2013 –  Ferito al collo con una bottiglia rotta e rapinato. Un altro episodio di aggressione in piazza don Leoni in città. L’ultimo di una lunga serie è accaduto mercoledì sera nel parcheggio della stazione ferroviaria di Mantova. Erano da poco passate le 22. La vittima dell’aggressione, B.L. di 45 anni, aveva poco prima posteggiato l’auto per andare ad acquistare una ricarica telefonica in tabaccheria. Al suo ritorno ha notato un giovane che armeggiava alla portiera della sua vettura. «Fermo, cosa stai facendo?» poche parole sono bastate perchè il ladro, vistosi scoperto, reagisse con violenza.

Ha rotto una bottiglia di vetro e minacciato B.L. ferendolo al collo. Lo ha quindi obbligato a consegnargli il marsupio che teneva in auto ed è scappato. Scattato l’allarme, le pattuglie della squadra volante della questura si sono precipitate sul posto e grazie alle testimonianze di alcuni tassisti hanno rintracciato e bloccato il rapinatore. Aveva ancora con sè il collo di bottiglia e il marsupio. Abdelaatik El Halbaoui, 30 anni di nazionalità marocchina, è stato arrestato per rapina aggravata e lesioni personali.

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/05/30/news/ferito-e-rapinato-davanti-alla-stazione-1.7163648

Rom, via Rizzoli e Lambrate altri due quartieri in rivolta – il Giornale


il Giornale

Rom, via Rizzoli e Lambrate altri due quartieri in rivolta
il Giornale
I rom cambiano strategia, basta grandi insediamenti, troppo vistosi e ingombranti, sostituiti da tanti piccoli «mini campi», ma questo non impedisce la consueta tensione tra residenti e «ospiti». E così la rivolta si polverizza in mille rivoli, in ogni

Sette anni ai rapinatori immigrati di Merotto

Sette anni ai rapinatori di Merotto

I rapinatori, vistosi scoperti, avevano tentato la fuga: uno verso i vigneti, l’altro verso la strada. I militari si erano messi all’inseguimento. Dopo averne raggiunto uno (Aziz), ne era nata una colluttazione al termine della quale il marocchino era  

VIA CERIANI, SORPRENDE LADRO IN CASA E LO FA ARRESTARE – La Repubblica Milano.it

VIA CERIANI, SORPRENDE LADRO IN CASA E LO FA ARRESTARE
La Repubblica Milano.it
Il malvivente, Dimi U., 23enne domiciliato al campo nomadi di via Martirano, nato a Milano ma di origini slave, vistosi scoperto ha tentato la fuga dall'ingresso principale spintonando i due coniugi. Il proprietario si e' lanciato subito all

Ladri in manette a Centocelle e a Casal Bruciato

Due persone sono state arrestate dalla Polizia nel pomeriggio di ieri, mentre stavano tentando, in due distinti episodi, un furto in abitazione ed un furto di una moto di grossa cilindrata.

Nel primo caso, in via dei Castani, in tre stavano caricando su un furgone tutto il materiale elettronico trafugato da un ufficio, ma sono stati notati da un cittadino che ha avvertito il “113”.

La volante, subito sopraggiunta, ha intercettato il furgone mentre si stava allontanando dal posto.

Immediatamente, alla vista della Polizia, si è innescato il tentativo di fuga da parte dei ladri ed il conseguente inseguimento degli agenti.

A questo punto i tre, numericamente superiori, hanno giocato la carta della “dispersione”, abbandonando il mezzo e dividendosi in tre direzioni diverse per sfuggire alle manette.

Gli agenti sono riusciti a raggiungere e bloccare C.C., cittadino rumeno di 32 anni, rinvenendo e successivamente restituendo tutta la refurtiva – computer, monitor, stampanti e quant’altro era stato sottratto – al proprietario, felice soprattutto per aver recuperato la sua banca dati.

Le indagini, che proseguono, cercheranno di identificare le due persone fuggite.

L’altro arresto riguarda un cittadino straniero L.C. 31enne che stava tentando di rubare una moto di grossa cilindrata parcheggiata nella zona di via di Casalbruciato.

Un cittadino, però, ha notato la scena ed ha chiamato il “113”.

La volante intervenuta ha acciuffato l’uomo, che vistosi scoperto ha tentato inutilmente di fuggire, reagendo agli agenti.

Risponderà invece di tentato furto e di resistenza a pubblico ufficiale.

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