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Verona: banda di nomadi circonda e pesta ciclista

Gruppo di nomadi lo prende di mira: ciclista preso a cazzotti in faccia a Verona

Era riuscito ad evitare solo per un soffio una cassa di birra che un gruppo di nomadi gli avevano tirato addosso. Non è però risucito ad evitare un terribile pugno sul viso da uno dei membri della gang. Vittima delle aggressioni è stato un 39enne veronese che ha poi chiamato il 113 mentre era ancora a terra. Secondo la testimonianza fornita agli agenti, si tratterebbe dei nomadi del campo di Strada La Rizza.

Il giovane era in sella alla propria bici mentre percorreva una via limitrofa, quando si è accorto della cassa che gli aveva lanciato un membro del gruppo. Poi, fermatosi per chiedere spiegazioni sul gesto, è stato aggredito con un cazzotto in volto. Sul posto sono intervenute così le Volanti della polizia che hanno soccorso il ciclista. Il 39enne, sanguinante, è stato subito accompagnato all’ospedale di Borgo Roma da dove, poi, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni. Sono in corso le indagini per risalire agli autori di ambedue i gesti.

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Arriva da Peru’ con cocaina, arrestato – ANSA.it


ANSA.it

Arriva da Peru' con cocaina, arrestato
ANSA.it
Arriva da Peru' con cocaina, arrestato (ANSA) – VERONA, 18 MAG – I carabinieri di Verona hanno arrestato un veronese, residente alle Hawaii, che da pochi giorni era tornato in Italia, dopo aver passato 9 mesi in Perù, portando con sé come souvenir
Arrestato di ritorno da un viaggio in Perù: aveva 60 ovuli di cocainaIl Gazzettino

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PORTA DROGA DAL PERU’, ARRESTATO DA CC VERONA – Affari Sul Web

PORTA DROGA DAL PERU', ARRESTATO DA CC VERONA
Affari Sul Web
I Carabinieri di Verona hanno arrestato un veronese 47 enne residente alle Hawai che da pochi giorni era tornato in Italia dal Perù, portando con sè 60 ovuli di cocaina che divisi in dosi avrebero fruttato circa 25mila euro. L'uomo è stato trovato in
Era tornato dal Perù con 60 ovuli di coca Arrestato veronese L’Arena

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Rovigo, anziana 79enne picchiata e rapinata da minorenni marocchini

ROVIGO 12 mag 2013 – Scene da film western ieri mattina sul treno regionale Verona-Rovigo. Un’anziana passeggera di 79 anni è stata derubata da due ragazzini stranieri, ma le sue grida hanno attirato l’attenzione degli altri passeggeri, un militare che viaggiava sul convoglio ha tentato di fermarli, c’è stata una colluttazione e poi, mentre il macchinista ha bloccato il treno, i due giovanissimi sono fuggiti saltando dai finestrini. Un’ora dopo uno è stato bloccato dalla Polfer, nel pomeriggio stessa sorte è toccata al complice individuato dai carabinieri. Recuperato il denaro, entrambi sono rimasti lievemente feriti e dopo essere stati denunciati a piede libero per furto sono stati dati in consegna ai genitori. Sono circa le 9.30 e il treno formato da due vagoni appena superata la stazione di Lendinara è in prossimità di quella di Fratta Polesine. Tra i passeggeri c’è Angelina Avogaro, 79 anni, arzilla pensionata originaria di Arcole (nel Veronese) ma abitante ad Adria, che sta rientrando nella sua città dopo aver trascorso alcuni giorni a Verona. La donna è seduta con la borsetta appoggiata sul sedile a fianco. Dalle spalle due adolescenti le sfilano i soldi, 70-80 euro, dal portafogli.

La pensionata se ne accorge e reagisce, urla e cerca di trattenere il denaro. Il trambusto attira l’attenzione di un militare che si trovava nell’altro vagone. L’uomo si lancia verso i due ladruncoli. I tre si azzuffano. Il macchinista si accorge di tutto. E, ormai giunto in stazione a Fratta Polesine, ferma il treno bloccando le porte. Ma i due giovani ladri abbassano i finestrini e si gettano dal treno. Sono entrambi feriti e lasciano evidenti tracce di sangue sul marciapiede. Corrono lungo i binari in direzione di Lendinara. L’allarme permette l’arrivo dei carabinieri di Fratta Polesine e dalla centrale operativa di Rovigo convergono altre pattuglie, inoltre interviene la Polizia ferroviaria. In pochi minuti, grazie alle dettagliate testimonianze, viene ricostruito quanto accaduto sul treno e inizia la caccia all’uomo nei dintorni. Intanto il Regionale, dopo oltre mezz’ora di sosta forzata, riprende la marcia verso Rovigo dove Angelina Avogaro scende e prende il locale per Adria dove rincasa tranquillamente anche se dolorante a una mano. La caccia all’uomo dopo un paio d’ore è fruttuosa. Gli uomini della Polfer in stazione a Lendinara notano un giovane che alla loro vista si allontana precipitosamente all’esterno. Inseguimento che si conclude poco dopo: il ragazzo è scovato all’interno di un fossato. È ferito al naso – come avevano riferito i testimoni – e finisce nella caserma dei carabinieri a Fratta Polesine. È un 15enne marocchino, M.E.M., residente Masi. La fuga del complice-amico finisce a metà pomeriggio. Sempre alla stazione di Lendinara. Lo scovano i carabinieri di Badia Polesine. Il giovane è ferito alla testa e alle braccia. Si tratta di E.M.I., un 15enne di Giacciano con Baruchella. Nel tardo pomeriggio i due marocchini escono dalla caserma di Fratta Polesine insieme ai genitori.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/rovigo/anziana_picchiata_e_rapinata_in_treno_da_15enni_che_fuggono_dai_finestrini/notizie/278886.shtml

Sono i nuovi italiani, quelli a cui si vorrebbe regalare la nostra cittadinanza.