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Genova insicura: donna aggredita e picchiata da immigrato che tenta di stuprarla

Genova – Una genovese di 41 anni, ieri sera, mentre portava il cane a passeggio in via Bologna a Genova, è stata avvicinata e aggredita da un uomo di circa 35 anni, presumibilmente di origini nordafricane.

Lo straniero le ha sferrato un calcio al ventre, facendola cadere a terra e approfittando della caduta ha preso la vittima per un braccio trascinandola  nella vicina Salita Bella Giovanna, le ha tappato la bocca ed ha tentato di sfilarle i pantaloni, ma non riuscendovi ha cominciato a palparla nelle parti intime.

La 41enne ha prontamente reagito tirando un calcio nella zona inguinale dell’uomo costringendolo così a mollare la presa e riuscendo lei a divincolarsi e fuggire.

La volante dell’Ufficio Prevenzione Generale giunta sul posto ha trovato la donna in stato di shock che ha riferito quanto accaduto poco prima. Immediatamente i poliziotti si sono messi alla ricerca infruttuosa del malvivente mentre la signora è stata accompagnata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Galliera per i controlli e le cure necessari.

http://www.primocanale.it/notizie/aggredita-e-picchiata-mentre-porta-a-spasso-il-cane-123163.html

Treviso, immigrati irrompono in casa di pensionati: “Dateci l’oro o vi ammazziamo”

TREVISO, 24/03/2013 – Terrore venerdì sera intorno in via Boscalto, a Resana. Un gruppo di immigrati dell’Est Europa  ho sfondato la porta sul retro di un’abitazione, facendo irruzione nel salotto armati di cacciavite. Francesco Caon, 67 anni, e la moglie Giuseppina Furlan, 64, erano fra cucina e salotto: i due migranti hanno puntato il cacciavite alla gola dell’uomo, chiedendo «l’oro».

Francesco Caon e Giuseppina Furlan, venti minuti di terrore nelle mani dei "migranti"

Volevano che i due poveri pensionati italiani  aprissero la cassaforte e consegnassero loro i preziosi. Ma in casa non vi era nessuna cassaforte. Gli stranieri, dell’Est Europa, forse romeni, erano a volto scoperto e hanno puntato il cacciavite alla gola, poi al ventre, infine alla tempia di Caon, rimasto ferito. Alla fine, i due rapinatori si sono «accontentati» dei contanti nel portafoglio, circa 600 euro, probabilmente la misera pensione appena elargita da uno Stato miserevole che ha ridotto gli anziani italiani a dei poveracci in balia della violenza “migrante”. Si sono presi anche le due fedi d’oro che Giuseppina indossava: la sua e quella della mamma, morta da poco. Che tristezza.Per guadagnare tempo, prima di andarsene gli immigrati hanno legato alla coppia le mani dietro la schiena con i cavi scart della televisione. È stato il marito a liberarsi per primo e a dare l’allarme al 112. «Immediatamente abbiamo cinturato l’intera zona, fino a ridosso di Treviso – spiega il colonnello Gianfranco Lusito, comandante provinciale dei carabinieri – riuscendo a intercettarli». I due immigrati sono fuggiti a bordo di un grosso Suv nero e le pattuglie del Radiomobile di Treviso sono riuscite a individuarlo. «Ne è nato un inseguimento a folle velocità – prosegue Lusito – finché i rapinatori non sono usciti di strada schiantandosi contro un palo». La corsa è terminata tra Zero Branco e Mogliano. Probabilmente feriti, sono scesi dall’auto scappando tra i campi. Nell’Audi Q7, rubata a Spinea, diversi attrezzi da scasso, una pistola e un fucile, anch’esso provento di un furto messo a segno in un’abitazione di Piombino Dese una settimana fa. Potrebbero già averle usate per compiere altri raid. I Caon se l’aspettavano la visita dei banditi, che giovedì sera avrebbero già tentato di entrare in casa, desistendo perché all’interno, oltre ai due pensionati, c’erano anche altri familiari. Lo dimostrano le impronte lasciate sul terrazzino. Testimoni li hanno poi visti scappare in strada, lanciare dei sassi contro i cani dei vicini, che abbaiavano furiosamente, e salire su un’auto a bordo della quale hanno lasciato la zona. La sera dopo il colpo: venti minuti di assoluto terrore per marito e moglie, rimasti profondamente scossi dall’aggressione. Tutti crimini che hanno dei mandanti politici ben precisi.

http://gazzettino.it/nordest/treviso/rapina_a_resana_cacciavite_alla_gola_delle_vittime_vi_ammazziamo/notizie/260492.shtml