Tag: venti

Banda multietnica aveva monopolio spaccio a bambini

Spacciavano a clienti minorenni eroina, cocaina e hashish. I carabinieri di Rivarolo Canavese hanno smantellato, dopo una lunga indagine, un’organizzazione italo-marocchina che aveva il monopolio dello spaccio su almeno quindici Comuni dell’alto Canavese. I giovani ordinavano le dosi al telefono e usavano un linguaggio criptico ispirato alla «movida» torinese. Complessivamente sono finite in manette nove persone (sei giovani marocchini e tre italiani). Oltre venti gli indagati. Tra loro anche quattro magrebini ancora ricercati. Nel pomeriggio il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, renderà noti i dettagli dell’operazione dei carabinieri. 

http://www.lastampa.it/2013/09/13/cronaca/avevano-il-monopolio-dello-spaccio-nove-persone-in-manette-a-rivarolo-hTXJSetNpdTuuZZac99erM/pagina.html

“Sono immigrato, dovete visitarmi per primo”: aggredisce personale e poliziotta

«Voglio essere vistato subito»: immigrato aggredisce una poliziotta

Resistenza, lesioni, vilipendio e ubriachezza. Sono le accuse a carico di un ucraino di 21 anni che, nella serata di ieri 10 settembre, ha dato del filo da torcere alla polizia intervenuta al pronto soccorso per calmare lo straniero in attesa nella sala d’aspetto per una distorsione alla caviglia, e che pretendeva di essere visitato rapidamente. Dopo aver insultato la polizia, ha anche sferrato un pugno a una poliziotta ferendola leggermente. Alla fine è stato portato in questura e denunciato.

A chiedere l’intervento del 113 sono stati gli addetti del pronto soccorso a causa del comportamento del 21enne che aveva dato in escandescenza perché – a suo dire – stava aspettando da troppo tempo di essere visitato per una distorsione alla caviglia.
All’arrivo della polizia il giovane, visibilmente ubriaco, ha iniziato a insultare pesantemente gli agenti, i quali hanno anche scoperto che era in attesa di essere visitato non da 2 ore, come affermava lui, ma da venti minuti. Gli agenti lo hanno quindi portato fuori, per caricarlo sulla volante, ma a questo punto ha sferrato un pugno al petto di una poliziotta che è rimasta leggermente contusa. La polizia lo ha quindi accompagnato in questura dove lo ha denunciato.

Potrebbe interessarti: http://www.ilpiacenza.it/cronaca/voglio-essere-vistato-subito-21enne-aggredisce-una-poliziotta.html

Bergamo, nuovi scontri etnici: coltellate tra pakistani e cingalesi

Bergamo 10 settembre 2013 – A Stezzano le macchie di sangue sono ancora visibili nel centro storico: una lunga scia che parte da piazza Libertà e che prosegue su tutto il sagrato della chiesa parrocchiale e lungo le adiacenti vie Canonici e Roma. Sono il segno della maxirissa con accoltellamento avvenuta nella notte tra sabato e domenica nella centralissima piazza Libertà, al termine della Notte Bianca organizzata dalla Proloco, e che ha avuto per protagonisti due fratelli pakistani disoccupati di 19 e 20 anni e una decina di altri ragazzi originari dello Sri Lanka.

Ad avere avuto la peggio i due fratelli, che risiedono in vicolo dei Frati, poco distante dal luogo della rissa: il ventenne è stato accoltellato a una mano e gli sono stati applicati venti punti di sutura, mentre il diciannovenne ha ricevuto una coltellata a un fianco ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Feriti in modo lieve anche due cingalesi, anch’essi residenti in paese, di 30 e 31 anni.  Le forze dell’ordine stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto, e intanto i quattro feriti sono stati tutti denunciati a piede libero per rissa. Sembra che tutto sia stato scatenato da un diverbio davanti al distributore di sigarette della piazza, su chi avesse la precedenza. Per sedare la rissa è anche intervenuto il personale dell’Anps (Associazione nazionale della polizia di stato).

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/393205_stezzano/

Zingari e immigrati: i pendolari del racket ‘pattugliano’ i supermercati

OSTIGLIA. Giovani rom e nordafricani. Presenze fisse di 4 o 5 persone al giorno alle porte dei supermercati Lidl, Eurospin, Di Più, Famila. Itineranti dell’elemosina. O forse pedine di un business organizzato e strutturato. Chiedono soldi, non cibo. Siamo a Ostiglia. Da qualche tempo crocevia di persone che si dividono le zone dell’accattonaggio, facilmente raggiungibile con la linea ferroviaria diretta del Brennero e la fermata a poche centinaia di metri dal centro.
I rom arrivano da Bologna; da Verona e Nogara scendono i nordafricani. Il mattino presto, alle 7.30. Guadagnarsi la postazione è fondamentale per la giornata. Difficilmente stanno a contatto bianchi e neri, rom e nigeriani. Zainetti in spalla, a piedi raggiungono i supermercati affacciati sulla statale Abetone Brennero, dislocati a poco meno di 200 metri dalla stazione ferroviaria. Sei, sette euro racimolati a pezzi di cinque e dieci centesimi per otto o nove ore di questua. Qualche ragazza rom, incinta (che da qualche settimana non si vede più) arriva anche a venti euro di monetine che cambia nel bar più vicino, prima del rientro. Nessuno di loro pagherà il biglietto del treno. Viaggio in piedi, a schivare controlli e controllori. Non si può sprecare l’incasso per regolarizzare una corsa in treno.
Le forze dell’ordine conoscono ogni viso. Pattugliano.
Ma molti di loro, fermati e schedati, non hanno documenti, non sono regolari, non hanno fissa dimora. Inutile, quasi, portarli in Questura. Inutili le contravvenzioni. A chi recapitarle? Il comandante della stazione locale dei carabinieri di Ostiglia conosce attentamente movimenti, spostamenti. Si cerca di contenere il problema. Che diventa della gente, quando qualcuno più insistente o aggressivo ti prende per un braccio perché pretende i soldi del carrello. Un euro alla volta sarebbe un bel gruzzolo da intascare, da mattina a sera.
Ma i clienti dei supermercati passano oltre, sono stanchi, spesso infastiditi. Lasciano pochi spiccioli, i più clementi una bottiglia di acqua. Lidl ed Eurospin ammettono solo una persona a chiedere elemosina. Al Lidl si trovano le romene, che però stanno spesso in due, all’Eurospin c’è la giovane madre nigeriana, educata, saluta e non chiede. Si affida alla generosità dei clienti.
Il Famila ha adottato invece la politica dura, della fermezza: nessuno più davanti alle porte o nei pressi dei carrelli. Qui c’erano anche gli “accattoni” anziani, quelli che si siedono a terra con i cartelli e la scritta “ho fame”, e c’erano contemporaneamente i ragazzi più scaltri che si aggiravano per le auto. Ora non più. Alla prima vista l’ordine è quello di allontanarli.
Il parcheggio è proprietà privata e la direzione pretende tranquillità per i propri clienti. Poi trovi l’africano anche davanti ad uno dei panifici delle vie interne al paese. Qui, da un po’ di tempo, si alternano anche tre volte la settimana. La storia è sempre la stessa.
Chiedi loro se hanno bisogno del pane e dicono no: «Dammi i soldi». Da questo panificio ogni tanto passa anche un ragazzone di colore spesso aggressivo, che pretende la bottiglia di coca cola dal frigo. Per non creare situazioni imbarazzanti davanti ai clienti, abbiamo visto consegnare la bottiglietta e sentito lui uscire e inveire. Caso isolato.
Mentre c’è un altro aspetto che passa quasi inosservato: uomini anziani che offrono qualche spicciolo in più in cambio di “qualche attenzione particolare” alle ragazze rom, che però la sera vengono prelevate da accompagnatori piuttosto attenti. Il martedì, giorno di mercato, le presenze raddoppiano. In centro storico ti fermano a piedi, in bicicletta. È un business. Per saperne di più si dovrebbe salire sul treno del ritorno e prendere consapevolezza, probabilmente di una realtà mista a miseria e sfruttamento.

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/08/26/news/pendolari-dell-elemosina-per-sette-euro-al-giorno-1.7637266

Società multietnica: scontri a sciabolate tra zingari e bengalesi

Cittadinanza ai figli degli immigrati

Cittadinanza ai figli degli immigrati

MARGHERA. Rissa in strada tra venti persone ieri sera a Marghera: bastoni, spranghe e persino una sciabola. Una donna è rimasta ferita alle gambe, proprio per un colpo di arma da taglio. È accaduto attorno alle 22, quando molte persone erano appena uscite dalla proiezione del cinema all’aperto in piazza Mercato. Sono intervenute diverse pattuglie di polizia e carabinieri che sono riusciti a sedare la rissa. Alla fine sono stati arrestati quattro sinti appartenenti alla famiglia Hudorovic, mentre quattro stranieri sono stati denunciati.

Secondo una prima ricostruzione all’origine della rissa ci sarebbe un «regolamento di conti». Una settimana fa infatti i Sinti si sono presentati nella pasticceria gestita da un bengalese in via Stefani chiedendo una birra. Ma qualcosa è andato storto. Forse un’occhiata o una parola «sbagliata». Il titolare della pasticceria ha cacciato i clienti, che sono tornati dopo poche ore devastando una parte del locale. E minacciando il proprietari: «Se ci denunci sarà peggio per te».

Il bengalese non si è fatto intimidire ed è andato a denunciare l’accaduto. Gli Hudorovic sono tornati ieri sera con la volontà di «regolare i conti». Ma hanno dovuto vedersela con gli «amici» del titolare della pasticceria che non si sono fatti trovare impreparati. Ne è scaturita una rissa tra una ventina di persone in cui ad avere la peggio è stata una donna della famiglia di Sinti, ferita alle gambe.

 

Rissa con coltelli e sciabole a MargheraCorriere della Sera

Regolamento di conti in strada, maxi-rissa tra 20 persone in via Stefani

tutte le notizie (2) »

Rissa con bottigliate, chiuso il circolo Rincon Latino – Il Tirreno

Rissa con bottigliate, chiuso il circolo Rincon Latino
Il Tirreno
Rissa con bottigliate, chiuso il circolo Rincon Latino. Il questore sospende la licenza per venti giorni al locale di via Terrazzini, già nel mirino delle forze dell'ordine nel passato per la presenza di pregiudicati. Sulla violenta lite sono

Nuovi Kabobo: a caccia di italiani con una ‘falce’

MONTEODORISIO – Un albanese di 58 anni non ha esitato ad estrarre dalla propria auto una falce di circa un metro e venti di grandezza per colpire l’uomo con cui, poco prima, aveva avuto una discussione scaturita, peraltro, per futili motivi. L’episodio è avvenuto davanti ad un bar del centro storico di Monteodorisio alla presenza di numerose persone.
 

La vittima, un 42enne del posto, è riuscita a proteggersi dai colpi sferratigli con la falce riparandosi con una sedia che si trovava all’esterno dell’esercizio pubblico. Solo il tempestivo arrivo di una pattuglia di Carabinieri di Cupello ha ristabilito la calma. Fortunatamente per il soggetto aggredito, i fendenti sferrati con la falce lo avevano ferito lievemente solo ad un polso. Trasportato con un’ambulanza del 118 all’ospedale di Vasto l’uomo è stato medicato e giudicato guaribile in dieci giorni. Per l’albanese invece è scattata una denuncia in stato di libertà con l’accusa di lesioni personali e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

altro »

Roma: zingare predano turisti ai Fori Imperiali

Ecco il momento in cui la zingara rovista nel borsello del turista mentre quest'ultimo è distratto a far foto con un tablet...

Ecco il momento in cui la zingara rovista nel borsello del turista mentre quest’ultimo è distratto a far foto con un tablet...

PINOscippoforiA2Il Colosseo e i Fori Imperiali sono un patrimonio archeologico che – fuor di retorica – nessun’altra città sulla faccia del pianeta può vantare e appunto da tutto il mondo ogni anno milioni di turisti arrivano a Roma per visitarli immergendosi in una storia lunga oltre venti secoli. Troppo spesso però la loro esperienza è rovinata dai borseggiatori che infestano la zona.Specialmente per chi arriva dall’estero, subire il furto dei documenti, del denaro o delle carte di credito, equivale automaticamente a compromettere la vacanza irrimediabilmente. Una vera piaga che andrebbe sanata, rappresentando per la città un danno di immagine (e quindi economico) esorbitante: coloro che serbano ricordi del genere difficilmente sono propensi a tornare e probabilmente sconsiglieranno un soggiorno nella Città Eterna ai propri conoscenti o sui siti specializzati in resoconti di viaggio.

Un esempio di quanto accade quotidianamente è la sequenza fotografica scattata nei giorni scorsi da uno dei tanti visitatori dell’area e che ritrae due borseggiatrici intente a derubare un turista tutto preso dal proprio tablet: indossando abiti casual per non dare nell’occhio, una gli svuota il borsello mentre l’altra tiene d’occhio la situazione.

PINOscippoforiB

L’autore degli scatti aveva però nel frattempo avvisato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, ai quali ha mostrato le immagini (i vantaggi della fotografia digitale!). I militari hanno immediatamente fermato le due delinquenti – risultate due zingare minorenni provenienti dal campo di Tor San Lorenzo – trovandole in possesso di qualcosa come 2.400 euro e 1.400 dollari americani (oltre ad altra valuta estera).

C’è poco da stare allegri, però: la più grande, diciassettenne in stato di gravidanza, è stata solo denunciata a piede libero. Per l’altra addirittura nemmeno si è potuto procedere penalmente perché troppo giovane per essere imputabile ed è quindi stata portata dai genitori (ossia da chi si presume la manda in giro a delinquere). Chiedendosi dove siano nel frattempo quei servizi sociali così solerti in altri casi a togliere l’affido di minori, non resta che continuare a tenere gli occhi aperti e le mani ben ferme sul portafogli.

PINOforiscippoforiC

Incinta di 9 mesi massacrata e accoltellata da Tunisino

Prima l’ha aggredita a calci e pugni, poi l’ha inseguita per casa con un coltello di venti centimetri ferendola. Nella mattina di lunedì 3 giugno un tunisino ha accoltellato la giovane convivente italiana incinta di nove mesi. L’episodio è avvenuto a Cividino di Castelli Calepio.

VIOLENZADONNE

l’intervento dei carabinieri di Grumello del Monte che hanno soccorso la giovane italiana, ora ricoverata all’ospedale di Seriate dove è stata medicata dalle ferite: le sue condizioni e quelle del bambino non destano preoccupazioni.

La donna spaventata dalla furia del convivente è uscita sul pianerottolo di casa per chiedere aiuto, mentre l’uomo continuava a ferirle le braccia con cui la donna si proteggeva la pancia. Immediato

I militari dell’Arma hanno arrestato il giovane tunisino. Pare che a spingere l’uomo ad un atto simile fosse la gelosia nei confronti della donna.

http://www.bergamonews.it/cronaca/accecato-dalla-gelosia-accoltella-la-convivente-incinta-di-nove-mesi-175607

Prima si “danno” a questi individui, definendo chi le avvisa “razzisti”, poi escono sul pianerottolo a “chiedere aiuto”. Nel frattempo generano anche creature che, come da statistiche, saranno infelici perché né carne né pesce. Nonché violente e disadattate: un problema per la società.

Ah, ovviamente queste poi ci vengono vendute come “aggressioni in famiglia”. Si, famiglia, ma mista.

Medicina, cercano di scassinare un distributore: 4 rumeni arrestati e … – Il Resto del Carlino


Il Resto del Carlino

Medicina, cercano di scassinare un distributore: 4 rumeni arrestati e
Il Resto del Carlino
A bordo della BMW, i Carabinieri hanno rinvenuto un bidone da venti litri pieno di gasolio e diversi oggetti atti allo scasso, compreso il piede di porco. I quattro arrestati, al termine degli atti di rito, su disposizione dell'autorità giudiziaria
Scoperti dalle forze dell'ordine mentre tentano di fuggireRomagna Noi

tutte le notizie (2) »