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Rissa per l’affitto tre immigrati arrestati – La Repubblica Bari.it


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Rissa per l'affitto tre immigrati arrestati
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C'è voluto l'intervento di tre equipaggi della Volante della Questura di Brindisi per sedare una violenta rissa tra immigrati in un appartamento di via Tacito nel capoluogo messapico. Giunti sul posto gli agenti hanno trovato tre uomini di nazionalità
RISSA TRA IMMIGRATI A BRINDISI, ARRESTATI TRE GANESIAGI – Agenzia Giornalistica Italia
Rissa a Brindisi arrestati tre immigratiANSA.it

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Clamoroso: un romeno pesta la moglie a sangue

I fatti sono accaduti in un residence di via Goldoni. Era stato chiamato il 118 per un malore della donna

Rimini Picchia la moglie sotto gli occhi di tre bambini poi finge si sia trattato di un incidente, 37enne rumeno arrestato dai carabinieri di Miramare. L’episodio si è consumato giovedì pomeriggio in un residence di via Goldoni, dove da qualche giorno soggiornavano un gruppo di rumeni composto da tre uomini (non è escluso possano essere dei pallinari giunti in Riviera per la stagione estiva), due donne, tra cui l’aggredita, e i tre bambini di quest’ultima. Il tutto è partito da una richiesta di intervento arrivata al 118 per soccorrere una donna di 31 anni che si era sentita male. Arrivati nel residence i sanitari hanno riscontrato la presenza di varie ecchimosi sul volto della giovane e, dopo averle prestato i primi soccorsi, l’hanno trasportata all’ospedale Infermi. Sul posto sono immediatamente giunti i militari dell’Arma ai quali il marito della ferita e una donna, entrambi 37enni, hanno riferito di avere chiamato l’ambulanza dopo che la 31enne, in seguito a un malore, era caduta a terra a peso morto provocandosi le lesioni. Se sin dall’inizio la versione fornita dai due è risultata poco convincente, i sospetti dei carabinieri sono diventati certezza all’ospedale. Grazie alla preziosa collaborazione di un’infermiera rumena, che ha tradotto il racconto della connazionale, è emersa la cruda verità. La 31enne, in lacrime, ha spiegato di essersi sposata giovanissima e di avere subìto sin dall’inizio le violenze del marito. L’uomo, oltre che picchiarla per futili motivi, le avrebbe impedito di avere rapporti con i suoi congiunti, quali la madre che risiede in Romania o il fratello che abita a Parigi. Il violento pugno ricevuto giovedì sarebbe dunque stato solo l’ultimo di una lunga serie di sorpusi ai danni della giovane. Il 37enne e la connazionale, che avevano inscenato l’incidente pulendo il sangue della ferita prima di allertare l’ambulanza, sono stati arrestati. L’uomo è stato accusato di maltrattamenti in famiglia, la donna di favoreggiamento. Difesi dall’avvocato Massimiliano Orrù, sono stati processati per direttissima e scarcerati. Per il 37enne l’accusa è stata riqualifcata in lesioni personali aggravate, il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa. La donna non è stata ritentuta colpevole di favoreggiamento. La 31enne è ricoverata all’Infermi con una prognosi di 30 giorni mentre i minori, di 5, 6 e 11 anni, si trovano in una struttura protetta in attesa la mamma esca dall’ospedale.

http://www.nqnews.it/news/147204/Botte_alla_moglie_davanti_ai___figli.html

‘Cultura’ Rom: pestaggi, segregazioni e stupri per l’elemosina

zingaracce – Rapita, legata ad una sedia, imbavagliata, picchiata e minacciata di morte con un coltello puntato addosso. Il tutto sotto gli occhi del figlio 20enne, a sua volta minacciato di finire sodomizzato se non saltavano fuori i soldi per il riscatto della madre. Per liberarla i suoi aguzzini hanno chiesto 10mila euro. Il frutto, secondo loro, delle elemosine raccolte dalla donna, una rumena di 36 anni, nel corso del tempo e spedite in Romania anzichè rispettare i patti. 

Indagherà l’anti mafia. La contromossa della polizia, in una vicenda che odora di racket, è stata fulminea e determinata. Tre rumeni in stato di fermo, due donne e un uomo: un’intera famiglia. A loro carico un’accusa pesantissima: sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso, lesioni e percosse in concorso, una vicenda di cui dovrà per forza occuparsi la Procura distrettuale anti mafia di Bologna. I fermati sono G. M., 43 anni, C. D., 38 anni e C. N., 19 anni, tutti rumeni. Rumene anche le vittime: una donna, suo figlio e l’amico 21enne del figlio.

Segregata in via Cariddi. La donna, venerdì mattina, pensava di recarsi ad un comune appuntamento con dei conoscenti ma quando, attorno alle nove di mattina, si è trovata nell’appartamento di via Cariddi e le porte si sono chiuse dietro di lei, è iniziato l’inferno. Con fare ostile è stata affrontata da tre uomini che senza mezzi termini le hanno detto di scucire i soldi guadagnati facendo l’elemosina. Quindi hanno contattato il figlio dicendogli che se voleva rivedere la madre viva doveva portare 10mila euro, nel primo pomeriggio, alla “Fontana dei quattro cavalli”. Quindi i rapitori hanno costretto la vittima a chiamare anche il fratello, rinnovando la stessa richiesta di riscatto. Poi i sequestratori si sono messi a cercare il figlio, l’hanno trovato con un amico e hanno costretto entrambi a seguirli in via Cariddi.  

“Prepara i soldi o ti stupro”. Qui, sotto la minaccia di un coltello hanno preso il ventenne e l’hanno scaraventato sul letto. Uno degli aguzzini si è abbassato i pantaloni e ha finto di stuprarlo. Violenze fisiche e psicologiche avvertite chiaramente dalla madre, che si trovava ancora in lacrime per le percosse ricevute, nel bagno vicino. I sequestratori si sono decisi a liberare il ragazzo dopo essersi fatti promettere che sarebbe tornato presto con i soldi richiesti. Per sicurezza gli aggressori si sono trattenuti i suoi due cellulari e la carta d’identità mentre hanno ordinato all’amico 21enne di restare in casa. Ad un certo pounto, approfittando di un momento di distrazione dei suoi sequestratori impegnati in una telefonata, la vittima è riuscita a scappare, saltando giù dal balcone del primo piano dell’abitazione in cui era stata segregata.  

Il volo dalla finestra. Nella caduta ha riportato una frattura alla gamba. L’amico del figlio, terrorizzato dalle scene a cui aveva assistito, l’ha imitata, riuscendo a fuggire. Erano le 17 e 15 di venerdì quando una pattuglia della polizia si è imbattuta, in piazzale Cesare Battisti, nel gruppo di rumeni, di cui facevano parte il figlio, l’amico e altri parenti, che con fare agitato hanno spiegato agli agenti che cosa stava succedendo nell’abitazione di Bellariva. Mentre l’ambulanza interveniva in via Cariddi per soccorrere la ferita, due complici hanno fornito ai carabinieri la loro spiegazione dell’accaduto. “Si è buttata giù dalla finestra perché troppo ubriaca”, hanno detto. 

Inquirenti perplessi. Giustificazione a cui il magistrato Luca Bertuzzi, che coordinava le indagini svolte su due fronti da polizia e carabinieri, non ha tuttavia creduto. Il sostituto procuratore ha infatti ritenuto poco plausibile che la donna potesse aver cercato il suicidio lanciandosi da un balcone situato al primo piano dell’edificio e ha dato maggiore credito al racconto dell’altro gruppo di rumeni che si era rivolta alla polizia per raccontare del sequestro di persona. Così per tre dei rapitori sono scattate le manette, mentre altri due rumeni risultano indagati per gli stessi fatti. “E’ solo una matta che ho ospitato varie volte a casa” si è giustificato il capofamiglia mentre veniva ammanettato. I tre sono difesi dall’avvocato Gilberto Martinini. Dovranno chiarire, molte cose, fra il resto, a cosa è servito il nastro adesivo trovato nella spazzatura di casa e che la vittima ha riferito che era stato usatom per immobilizzarla. Gli investigatori hanno poi ritrovato anche i cellulari e la carta d’identità del figlio che i sequestratori si erano trattenuti in attesa deio soldi del riscatto. Un po’ troppo per pensare di farla franca. 

http://www.romagnanoi.it/news/home/1190355/Trattenne-i-soldi-delle-elemosine-.html

Truffa del finto corriere, nuovo episodio in via XX Settembre – GenovaToday


GenovaToday

Truffa del finto corriere, nuovo episodio in via XX Settembre
GenovaToday
I tre uomini hanno atteso per circa una mezz'ora, venendo poi avvicinati da un cittadino ecuadoriano di 23 anni che, dopo aver scambiato poche frasi con l'autista e indicandogli l'esercizio commerciale, si è diretto verso la valigeria presentandosi

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Rissa aggravata a Forano Quattro: arrestati romeni

RIETI – Arresti per rissa aggravata dei carabinieri in Sabina. A Forano, i militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto e della stazione di Casperia, dopo una rissa in un locale della frazione di Gavignano, hanno arrestato tre uomini e una donna, tutti di nazionalità romena, tra 25 e 41 anni: l’accusa è rissa aggravata. Ma non è finita. Poco dopo, sempre a Forano, i militari della stazione di Stimigliano hanno arrestato un 41enne per evasione dagli arresti domiciliari: si trattava di uno degli uomini che aveva preso parte alla rissa.

 

Milano: stuprata da tre immigrati

Milano, 17 giugno 2013 – Violentata da tre uomini, extracomunitari. E’ la denuncia di una donna di 37 anni ha denunciato la violenza che sarebbe avvenuta tra sabato e domenica all’interno di un camper abbandonato in via Lucini, dove era stata portata da un amico marocchino (non ancora individuato ma comunque estraneo alla violenza) che aveva incontrato dopo aver litigato con il proprio fidanzato. La vittima è una cittadina lettone.

Aveva deciso di prendere un treno e lasciare Milano ma nei pressi della stazione ha incontrato lo sconosciuto che si è offerto di ospitarla. Quando si è presentata all’ospedale Niguarda per chiedere aiuto, la donna aveva un tasso alcolemico molto alto, e presentava escoriazioni e tumefazioni al volto. Il suo racconto è ora al vaglio dalla polizia.

Immigrati con accetta e martelli: arrestati? No, solo denuncia

GROSSETO – Due aggressioni nel giro di due giorni, uno in via dei Mille e l’altro in piazza fratelli Rosselli. Tre contro uno, armati sino ai denti di coltello, accetta e martello. Il tutto risale al gennaio 2013, ma solo ora, grazie ad una accurata indagine del personale della Squadra mobile, sono stati identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria quattro cittadini albanesi per i reati di lesioni aggravate, minacce, ingiurie e porto di oggetti atti ad offendere.

Il tutto aveva preso avvio il 20 gennaio 2013, quando un cittadino albanese era stato aggredito da parte di alcuni connazionali. Il giorno successivo c’era stato un nuovo tentativo di aggressione, questa volta in piazza fratelli Rosselli, da tre uomini armati di tutto punto. Da questi due episodi erano partite le indagini della Questura che hanno portato alle quattro denunce per aggressione.

http://www.ilgiunco.net/2013/06/03/tre-contro-uno-aggressione-in-centro-armati-di-coltello-accetta-e-martello/

Battipaglia: rissa etnica tra immigrati e italiani


Salernonotizie.it

Battipaglia: violenta rissa tra stranieri ed italiani, tre arresti
Salernonotizie.it
Ci sono volute tre gazzelle dei Carabinieri per sedare la violenta rissa scoppiata questa notte a Belvedere di Battipaglia tra due marocchini ed un italiano. Ancora ignote le cause scatenanti ma i Carabinieri indagano in tutte le direzioni. La cosa
Battipaglia, violenta rissa durante la notte: tre uomini in manetteIRNO.IT Quotidiano di Salerno

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Sequestrata una tonnellata e mezza di rame Arrestati tre romeni – Live Sicilia


Live Sicilia

Sequestrata una tonnellata e mezza di rame Arrestati tre romeni
Live Sicilia
Una tonnellata e mezza di rame è stata sequestrata dalla Polizia di Vittoria che ha arrestato tre uomini e una donna, tutti romeni. In manette sono finiti Gheorghe Oprea Bodgan, 29 anni, pregiudicato, Mihai Ciocoiu Mihai, 57 anni, Viorel Sandu, 38 anni
VITTORIA, LADRI DI RAME. IN QUATTRO SONO STATI ARRESTATI.radiortm.it

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sgominata banda di moldavi rubava moto e le riciclava all’estero – Il Messaggero

sgominata banda di moldavi rubava moto e le riciclava all'estero
Il Messaggero
ROMA – Al termine di un'ampia indagine, denominata "operazione horses" gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Prenestino, diretto da Mauro Fabozzi, hanno fermato quattro cittadini moldavi, tre uomini e una donna, responsabili a vario

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