Tag: telecamere di sorveglianza

Perugia fuori controllo: mega-rissa davanti a locali etnici

PERUGIA – Ennesima maxi rissa nella notte fra domenica e lunedí, all’esterno di uno dei bar etnici intorno alla stazione Fontivegge. Il tutto sotto le telecamere di videosorveglianza e davanti agli occhi atterriti di alcuni bambini
Maxi é stato l’impegno anche per le forze dell’ordine, intervenute una prima volta nella zona di via Sicilia intorno alle 22.30 dopo una prima segnalazione di forti tensioni fra alcune persone e poi costrette a tornare un’ora dopo, ma stavolta in azione coordinata polizia-carabinieri-guardia di finanza perché la richiesta di intervento (arrivata ai centralini delle forze dell’ordine da residenti e addetti alla sorveglianza e portierato dei condomini della zona) stavolta individuava in almeno venti persone impegnate in una rissa a suon di calci e pugni all’esterno di uno dei bar etnici della zona.

Decisivo l’arrivo delle pattuglie per sedare la rissa e allontanare i balordi (le botte probabilmente si sono originate da un lite iniziale fra ubriachi cui poi hanno partecipato altre persone formando due schieramenti) ma uno di loro é rimasto a terra, soccorso da un’ambulanza e portato in ospedale.

«Questa gente non ha la minima paura delle telecamere di sorveglianza, visto che si sono presi a cazzotti proprio sotto una di queste, e nemmeno rispetto dei propri bambini, visto che si sono azzuffati davanti a loro» raccontano i residenti costretti ancora una volta a fare i conti con una domenica notte di urla e follia.

Albanese irrompe in azienda e tenta stupro

E’ stata aggredita sul posto di lavoro da uno sconosciuto che ha tentato di violentarla. E’ successo in un’azienda di Fabriano, in provincia di Ancona.

Si tratta di un 35enne albanese residente in provincia di Perugia che è stato denunciato. La donna ha denunciato tutto ai carabinieri che in pochi giorni hanno rintracciato l’uomo. Ad incastrarlo sono state le telecamere di sorveglianza dell’azienda insieme alla testimonianza diretta della donna che lo aveva descritto dettagliatamente.

http://www.umbria24.it/tenta-di-violentare-una-donna-sul-posto-di-lavoro-denunciato-albanese-residente-a-perugia/180095.html

Presi i violenti rapinatori con l’accetta: tutti sudamericani

MILANO – Una rapina particolarmente violenta, con i giovani «latinos» scatenati (tra loro anche una ragazza) che entrano e spaccano tutto, tra i clienti terrorizzati. E’ successo il 16 novembre scorso in piazzale Corvetto, e oggi, dopo aver arrestato 10 sudamericani, tutti ragazzi tra i 21 e i 29 anni, la polizia ha reso pubbliche le immagini delle telecamere di sorveglianza, acquisite nel corso delle indagini. Per quell’episodio, avvenuto nel negozio «Valentino Gioielli», la polizia ha fermato una «banda» composta da 10 cittadini cileni, che sono stati individuati dalla Squadra mobile.
SCATENATI – Nel video, tratto dalle telecamere di sicurezza a circuito chiuso della gioielleria, si vede una coppia di giovani, un ragazzo e una ragazza, entrare abbracciati nella gioielleria. La dipendente, dopo aver dato un’occhiata alla coppia, ha premuto il tasto che apre la porta, pensando a normali clienti. Appena dentro, però, i due romantici fidanzatini smettono all’improvviso di amoreggiare e si trasformano in furie scatenate: lui estrae un cuneo che teneva nascosto sotto il cappotto e lo posa sul pavimento per bloccare la porta, lei lo incastra con forti calci. Quindi altri 5 complici appostati fuori entrano di corsa, armati di accette e spranghe, e sotto gli occhi terrorizzati dei presenti spaccano gli espositori a mazzate e calci per appropriarsi dei gioielli.

GLI SPARI – A questo punto il proprietario, che dal piano di sopra ha visto tutto attraverso il monitor interno, decide di intervenire. Afferra il suo revolver calibro 38 e scende con l’arma in pugno. Inutile il primo colpo sparato in aria; ne spara un altro in direzione dei rapinatori, senza colpire nessuno, ma riuscendo a terrorizzarli. La telecamere all’uscita riprende la fuga precipitosa della banda. Le indagini della polizia hanno permesso di identificarli e di arrestarli a Pioltello: sette sono gli esecutori materiali della tentata rapina, gli altri tre facevano da «pali»