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Bologna sicura: ennesima rapina con lo spray urticante

Rapina in via Albani: immigrato immobilizza la vittima con spray urticante e la pesta per una borsetta

Nuova rapina per le strade di Bologna, questa volta la vittima è una 54enne bolognese, aggredita nella mattinata del 3 settembre scorso in via Albani, da un cittadino extracomunitario con vari precedenti penali alle spalle.

La donna stava percorrendo la strada in bicicletta, quando è stata affiancata da un malvivente in scooter, che ha utilizzato una bomboletta spray urticante al peperoncino per renderla inoffensiva e scipparle la borsetta dal cestino. A quel punto la malcapitata ha reagito. Tra i due è nata una colluttazione durante la quale la donna percossa dal malvivente ha riportato lievi lesioni, ma è riuscita nell’intento di recuperare il maltolto.

Il rapinatore, rimasto senza bottino, ha prontamente guadagnato la fuga. Durante la ‘schermaglia’ l’uomo ha pero’ perso l’orologio che portava al polso. E con una buona dose di faccia tosta, ha fatto ritorno sul luogo del crimine. Per la strada ha incrociato la vittima, che dopo aver allertato la polizia si stava recando in Questura per sporgere denuncia. Il rapinatore senza farsi troppi problemi non ha esitato a chiedere alla donna notizie del suo orologio. Qui, grazie anche alle segnalazioni di alcuni passanti che avevano assistito alla rapina, una pattuglia è giunta sul luogo in tempo per arrestare il reo.

SPRAY URTICANTI. ‘Non è il primo caso in cui viene utilizzato uno spray urticante per mettere a segno reati. ‘ Così il dirigente dell’Ufficio Volanti della Questura di Bologna racconta di della nuova ‘moda’ che sembra stia prendendo sempre più piede tra i microcriminali. ‘Gli spray – spiega Caruso – vengono utilizzato soprattutto per inibire le reazioni dei soggetti più deboli, come donne o anziani e portare a segno i colpi in maniera indisturbata. Inoltre sono strumenti di facile reperibilità a differenza delle armi vere e proprie”. Spruzzati al volto, infatti, sono altamente pruriginosi e fastidiosi, quindi il malcapitato di turno difficilmente troverà la forza e il tempo per poter sfuggire.

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Badanti: “Dammi 1.500 euro”, al diniego scatta l’aggressione

UDINE. Una badante che lavora a Udine è finita nei guai a seguito di un movimentato episodio avvenuto venerdì pomeriggio all’interno della tintoria udinese “Pulexpress”, al Villaggio del Sole.

La donna, Ioana Tocu, 55 anni, di origine romena, incensurata, è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Martignacco con l’accusa di rapina. E ora si trova al suo domicilio su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Ecco la prima ricostruzione dei fatti effettuata dai militari dell’Arma che hanno lavorato sotto il coordinamento del tenente Luca Morrone, responsabile del Nucleo operativo e radiomobile di Udine. Verso le 17 Ioana Tocu è entrata nel negozio e ha richiesto alla titolare  la somma di mille euro: soldi che, a suo dire, le spettavano. «Non so di cosa tu stia parlando» ha risposto la negoziante alla conoscente, scatenando così una sua violenta reazione.

La titolare della pulitura è stata, sempre seguendo la ricostruzione preliminare degli investigatori, afferrata al collo e presa per i capelli. Si è vista strappare collana, braccialetto e orecchini. Gli stessi gioielli (il cui valore stimato si aggira intorno ai 1.500 euro) che i carabinieri hanno trovato nella borsetta di Ioana Tocu, rintracciata poco dopo sempre nella zona di Villaggio del Sole.

I contorni della vicenda, comunque, sono ancora tutti da definire e ulteriori accertamenti sono in corso, anche per stabilire se ci siano motivazioni che risalgono nel tempo all’origine della colluttazione. I fatti saranno valutarti nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Annunziata Puglia .

Intanto, prosegue l’attività di controllo dei carabinieri allo scopo di prevenire i furti nelle abitazioni e nei locali. I servizi della pattuglie sono stati intensificati, sia di notte, sia di giorno. Ed è stata probabilmente la maggiore presenza di militari sul territorio a consentire, qualche giorno fa, l’arresto in flagranza di una delle persone sospettate d’aver messo a segno un furto alla birreria Gambrinus di Corte Borgo Mercatovecchio, in pieno centro a Udine. Poche ore più tardi gli investigatori hanno rintracciato anche il presunto complice. Per entrambi, accusati di furto aggravato in concorso, il giudice per le indagini preliminari del tribunale udinese Roberto Venditti ha poi disposto la custodia cautelare in carcere.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/06/15/news/rapina-in-pulitura-a-udine-badante-arrestata-con-i-gioielli-in-borsa-1.7264271