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Arroganza migrante: chiama caserma e sfotte carabiniere, preso latitante romeno

BOLZANO, 16 GEN 2014 – E’ costato caro a un latitante un gesto di sfida, con una telefonata di auguri per capodanno ad un maresciallo dei carabinieri. L’Arma si è subito attivata e lo ha individuato, nascosto sotto il letto nel suo rifugio a Locri. Vittima della sua leggerezza un romeno di 24 anni che aveva chiamato per gli auguri il maresciallo della stazione di Corvara in Alto Adige, proprio colui che a suo tempo aveva sporto la denuncia che gli era costata la condanna, dopo la quale il romeno era fuggito.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2014/01/16/Chiama-carabiniere-auguri-arrestato_9909901.html

 

Percosse e minacce alla ex convivente da 24enne marocchino

Percosse e minacce alla ex convivente: 24enne marocchino
L’uomo è stato bloccato e tratto in arresto dalla polizia ed ora dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni. A carico del 24enne la ex convivente aveva già sporto denuncia ai carabinieri nel novembre scorso dopo una serie di percosse e 
Ha picchiato l’ex convivente davanti alla polizia, arrestato Rsvn.ittutte le notizie (3) »

Brescia: marocchino prende a coltellate moglie e figlioletto

Un gravissimo episodio di cronaca che viene da Bedizzole, in provincia di Brescia. Un 39enne di origini marocchine ha ferito gravemente a colpi di lama la moglie, una connazionale di 36anni, da tre mesi separata dal marito, disoccupato, pregiudicato, e con problemi di alcolismo.
La donna, di professione cameriera, aveva avviato le pratiche per la separazione , una decisione che era ostacolata dall’ex compagno che aveva così avviato una serie di persecuzioni nei confronti della 36enne, con appostamenti sotto casa, telefonate e minacce. La donna si era quindi rivolta ai carabinieri e aveva sporto denuncia. In corso vi era un provvedimento di ammonimento nei confronti del nordafricano.
Martedì sera, però, il tragico epilogo: l’uomo ha atteso che l’ex moglie tornasse dal lavoro, appostandosi sotto casa, quindi l’ha colpita con un fendente al torace, vibrato con un coltello da cucina con lama lunga 28 centimetri.
Alle urla della ragazza sono accorsi in aiuto i vicini e anche il figlio della coppia, di soli 10 anni, che è stato a sua volta aggredito dal padre a calci e pugni. La 36enne è stata trasferita al Civile di Brescia dove è ricoverata in gravi condizioni, mentre il ragazzinoo è stato tenuto sotto osservazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato l’uomo. Deve rispondere di tentato omicidio e di maltrattamenti in famiglia.

http://www.quibrescia.it/cms/2013/09/25/bedizzole-accoltella-l-ex-moglie-e-picchia-il-figlio/

Picchia e stupra la compagna: era stato ‘espulso’, sulla carta


AGI – Agenzia Giornalistica Italia

 

Milano, 18 lug. – Aveva precedenti per svariati reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti. Aveva 8 identita’ diverse ed era gia’ stato oggetto di un provvedimento di espulsione. Ma, soprattutto, aveva reso un incubo la vita della compagna: gli agenti milanesi del commissariato “Mecenate” hanno arrestato nei giorni scorsi, ma la notizia e’ stata resa nota adesso, un cittadino albanese 37enne, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti. La donna, una 49enne straniera, aveva sporto denuncia il 5 luglio: due giorni prima l’aguzzino l’aveva stuprata sul balcone di casa. La vittima ha anche ricostruito anni di angherie: il 37enne la sottoponeva a continue umiliazioni e maltrattamenti, la ‘ispezionava’ per controllare se avesse avuto rapporti con altri uomini, le sottraeva denaro dalla borsa per giocare d’azzardo e in piu’ di un’occasione le aveva schiacciato la testa con i piedi sul pavimento. “Se mi denunci ti ammazzo, ti faccio a pezzi”, la minacciava. Dopo l’ultima esplosione di violenza la donna ha trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia: lo stupratore si era reso irreperibile, ma gli agenti lo hanno rintracciato e arrestato.

 

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Preso Camerunense che aggredì una

Inserisci Titolo: Bulli del Biscione rapinano 30enne Inserisci Link e Articolo: http://www.oggitreviso.it/bulli-del-biscione-rapinano-30enne-56228#.UO_PO52G0kY.facebook

CONEGLIANO – Beccato. E’ stato individuato e denunciato ieri dalla polizia ferroviaria un 19enne di origine camerunese residente a San Fior. Il ragazzo è ritenuto responsabile della rapina ai danni di una trentenne coneglianese.

I fatti risalgono allo scorso 5 dicembre: la donna era sul treno – cuffie dell’iPod alle orecchie – quando due giovani si sono avvicinati a lei, strappandole cuffie, iPod e borsetta. La donna, sotto shock, non è rimasta solo senza musica. Si è vista sparire soldi, documenti, cellulare.

Scesa alla stazione di Sacile (si trovava su un treno proveniente da Mestre), la 30enne ha sporto denuncia alla polizia. Con la collaborazione tra le forze dell’ordine e la vittima, è stato possibile risalire al colpevole. Il 19enne, noto come uno dei “bulli” del Biscione, quel giorno non aveva comunque agito da solo. Il complice non è stato ancora individuato.

Il giovane camerunense è stato denunicato a piede libero per rapina e la consegna di un avviso di garanzia per aggressione. Attribuita al ragazzo anche la violenza contro un sessantenne avvenuta nei giorni scorsi: l’uomo era nei pressi nella stazione ferroviaria di Conegliano quando è stato pestato. Senza apparente motivo.