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Spiagge infestate: nordafricano ruba tra gli ombrelloni, “arrestato” da due bagnini

Marina di Massa, 7 agosto 2013 –  Caccia al  ladro, ieri intorno alle 13, nella spiaggia di Marina di Massa. Caccia conclusasi in acqua con il fuggitivo bloccato da due bagnini tra gli applausi dei presenti. Ma vediamo i fatti.

Fingendosi uno dei tanti venditori abusivi che frequentano il litorale, un giovane con maglietta gialla, pantaloni corti e zainetto si aggirava tra sdraio, lettini e ombrelloni. E quando vedeva qualcosa che lo interessava, allungava la mano e metteva tutto nello zaino. Faceva molto caldo e in molti erano andati al bar o al ristorante per mangiare qualcosa, lasciando vari oggetti sotto l’ombrellone. Ma quando l’uomo ha messo le mani sul borsello di un bagnante dello stabilimento «Maria Pia» l’hanno visto. E una ragazzina è corsa a dare l’allarme al bagnino. Il ladro ha capito subito il pericolo e si è allontanato velocemente sul bagnasciuga. Ma la ragazzina, una minorenne, e Andrea, il bagnino dello stabilimento, non si sono persi d’animo. Mentre lui individuava il fuggiasco, la giovane correva a dare l’allarme al bagnino dello stabilimento «Maloha», che confina con il «Maria Pia». «E’ arrivata di corsa e mi ha detto cosa stava succedendo — racconta Walter, il bagnino del Maloha — io ho visto subito il fuggitivo e gli sono corso dietro. Intanto arrivava anche Andrea». Ma quando i due bagnini-eroi hanno cercato di fermare al volo l’uomo, agguantandolo per le braccia e le gambe, hanno avuto una brutta sorpresa. L’uomo era talmente unto che «sgusciava» letteralmente di mano. «Era impossibile tenerlo fermo, scivolava — racconta Walter». Alla fine i due hanno avuto l’idea. Per fermare il ladro, che continuava a correre, l’hanno spinto in acqua. E quando è tornato sul bagnasciuga, gli sono saltati addosso immobilizzandolo. Durante la collutazione lo zaino si apriva e dall’interno spuntavano fuori non oggetti destinati alla vendita ma portafogli, borselli, occhiali da sole di marca.Tutta roba rubata durante la mattinata in spiaggia. Intanto qualcuno dei presenti chiamava il 112 e poco dopo sul lungomare arrivano due auto dei carabinieri che prendevano in consegna il ladro. L’uomo, un nordafricano, veniva subito portato in cella di sicurezza. Oggi se ne occuperà un giudice del Tribunale di Massa.

http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2013/08/07/930925-caccia-ladro-ombrelloni-spiaggia.shtml

Immigrato a caccia di italiani, con la spranga: “Vi voglio ammazzare tutti”

GENOVA – L’area pedonale di via Rolando come la periferia nord di Milano. Se lì a colpire all’impazzata con un piccone gli ignari passanti fu il tristemente noto Mada Kabobo, un clandestino ghanese; a Sampierdarena ad aggredire chiunque gli passasse davanti con una mazza e con lo sguardo vitreo è stato Jhon Fernando Ordonez, un ecuadoriano, anche lui irregolare sul territorio italiano, anche lui spinto solo dalla follia.

Quando è stato fermato l’immigrato ha gridato confuso quello che tutti avevano già capito: «Lasciatemi stare, sono pericoloso, voglio ammazzare tutti». Secondo i poliziotti, accorsi in via Rolando per bloccare l’uomo, se non ci sono stati né vittime, né feriti gravi lo si deve solo al caso. «È andata bene – hanno detto gli agenti -perchè lo straniero impugnava una spranga di alluminio, un metallo leggero, e non un pesante piccone come aveva fatto invece il folle di Milano».
L’allarme per il raid di via Rolando ieri mattina è stato lanciato da alcune telefonate giunte al centralino di polizia e carabinieri attorno alle 10.30. «C’è uno straniero impazzito che aggredisce chiunque incontri sul marciapiede. Fate presto, bloccatelo, è armato di una spranga e può uccidere, si comporta come quel pazzo che ha ucciso tre persone a Milano…».
La centrale operativa della questura invia subito sul posto tre pattuglie di agenti in servizio fra Sampierdarena e le vie della bassa Valpolcevera. La prima volante che giunge sul posto è la Di Negro. La scena che gli agenti si trovano davanti fra via Rolando e via Fillak è da film dell’orrore. I passanti hanno la paura stampata sul volto e indicano sotto choc ai poliziotti la direzione di fuga del folle armato di spranga. Fra di loro anche il tunisino ferito alla schiena, che dice solo: «appena mi ha visto mi ha colpito con quella spranga piegata in due che stringeva in pugno».
Stando alle prime testimonianze, l’ecuadoriano quando si è accorto che il pezzo di alluminio usato come arma non era abbastanza robusto lo ha piegato in due per raddoppiare l’effetto. Poi ha proseguito il raid farfugliando parole minacciose all’indirizzo di tutti quelli che incrociava. Fra le persone incontrate e minacciate anche un genovese abitante da quelle parti, Riccardo N., che ha raccontato il suo drammatico faccia a faccia con il folle latinos: «Mi ha guardato fisso negli occhi, pensavo volesse uccidermi, per fortuna sono riuscito a scappare».
Determinante per bloccare l’ecuadoriano risulterà la dettagliata descrizione fornita dal primo testimone che ha telefonato alla centrale operativa del 113. «Quello straniero indossa una maglia grigia con cappuccio e pantaloncini corti».

Gli agenti così quando hanno incrociato il sudamericano che camminava a passi veloci e con lo sguardo perso nel vuoto all’inizio di via Fillak non hanno faticato a riconoscerlo: lo hanno bloccano, dichiarato in arresto. La spranga stata trovata poco più in là e sequestrata. Lui, urlando come un invasato, ha detto: «Lasciatemi stare, sono pericoloso, voglio ammazzare tutti!».

http://www.corrieremercantile.it/readnews.jsp?id=7418&fb_source=message

Bologna: donna aggredita e rapinata da marocchino, la salva un passante

Rapina in via Belmeloro: aggredita per una collanina, finisce in ospedale

Assalita alle spalle e gettata a terra, con violenza, perchè girava per strada con una collanina d’oro al collo, rivelatasi ghiotto bottino per un malvivente. L'”imprudenza”, commessa in pieno giorno, in zona centrale a Bologna, è stata commessa da una bolognese di 58 anni, ritrovatasi vittima di un 31enne marocchino. Ma, grazie all’intervento di un solerte passante, il tentativo di rapina è stato sventato e lo scippatore è finito in manette.

E’ accaduto ieri, in via Belmeloro. Zona Universitaria. La vittima – ha poi riferito alla polizia intervenuta sul posto .- che mentre passeggiava si è sentita afferrare da dietro e strattonare. Caduta al suolo è stata aggredito dallo straniero, nel tentativo di strappargli il monile. La scena, pero’,  non è sfuggita agli occhi di un 41enne palermitano residente in città, che – spinto da spirito civico (per fortuna c’è ancora chi non l’ha perso) – non ha esitato ad intervenire. Dopo aver ingaggiato così una colluttazione con il nordafricano è riuscito a bloccare la fuga ed evitare lo scippo.

Entrambi gli uomini sono finiti al pronto soccorso con vari lividi, ma ad avere la peggio è stata la donna, che nella caduta ha battuto il volto sull’asfalto: è stata ricoverata all’ospedale S.Orsola con un trauma facciale e una prognosi di 10 giorni.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/rapine-bologna-via-belmeloro.html