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Spiagge sicure: abusivi picchiano vigili con ombrelloni

Abusivi picchiano vigili con ombrelloni
Corriere della Sera
JESOLO — I venditori ambulanti abusivi cercano di evitare il sequestro della merce in spiaggia e picchiano i vigili con gli ombrelloni. È accaduto domenica a Jesolo, al termine di un’estate ricca di scontri lungo l’arenile tra stranieri e agenti della altro »

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“Sono africano, posso vendere merce falsa”: e assale agenti

Cesena 09 settembre 2013 – Domenica pomeriggio, alle 17 circa, una pattuglia della Polizia Municipale di Cesenatico, impegnata nell’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, ha intercettato nella spiaggia di ponente un uomo, che successivamente è stato identificato in un senegalese di 32 anni, che si aggirava tra i bagnanti offrendo in vendita occhiali da sole.

Il venditore non possedeva alcun titolo abilitativo per l’esercizio di attività commerciali. All’atto del controllo però l’uomo improvvisamente ha tentato di sfuggire agli agenti, aggredendoli, e tentando di picchiarli. Per questo motivo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì mattina l’udienza di convalida dell’arresto a Forlì. I due agenti aggrediti hanno riportato lievi lesioni (5 giorni di prognosi).

http://www.cesenatoday.it/cronaca/venditore-abusivo-occhiali-cesenatico-ponente-aggredisce-vigili.html

Senegalesi: ora spacciano nelle spiagge toscane

Arrestato sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta, un senegalese di 36 anni che fingendosi turista su una spiaggia libera, accampato in una tenda, in realta’ spacciava droga, ai giovani frequentatori dell’ arenile pietrasantino. Evidentemente il commercio abusivo, le estorsioni ai parcheggi non bastano piu’ a garantire lucrosi affari, ovviamente da codice penale, questi extracomunitari specie africani, si buttano dichiaratamente sul piu’ redditizio spaccio della droga. Uno spaccio finora controllato da pusher magrebini e nigeriani, ma ora si stanno inserendo i senegalesi. Di questo passo non sono da escludere violente lotte sanguinose tra bande di queste etnie, in Toscana, per accaparrarsi il monopolio di questa attivita’ criminale. Ci sono figure politiche istituzionali che hanno definito questi immigrati ” risorse feconde e nuovi cervelli ” che sbarcano nel nostro paese. Si , dobbiamo dare ragione a queste altissime figure istituzionali, questi extracomunitari, sono senz’altro ” cervelli del crimine e dello spaccio ” !
OSSERVATORE TOSCANO

http://voxnews.info/2013/08/30/non-solo-abusivi-ora-i-senegalesi-spacciano-nelle-spiagge/

Rimini: vigili costretti a usare spray urticanti per difendersi dai venditori abusivi

Rimini, 26 agosto 2013 – Si è sfiorato lo scontro fisico tra venditori abusivi e polizia municipale ieri mattina al bagno 115. Gli agenti hanno sequestrato alcuni borsoni di merce, in quattro diverse tornate. «Oltre 130 capi sequestrati — spiega l’ispettore Carla Tavella —, in parte contraffatti, soprattutto borse, portamonete, cinture di note griffe. Più altri capi rinvenuti». I venditori non si aspettavano forse ‘la mossa’ e – quando si sono accorti delle intenzioni degli agenti – hanno reagito duramente. Al che la municipale ha sfoderato non – per fortuna – le pistole Glock delle quali è in dotazione da qualche tempo (non tutti gli agenti), ma gli ugualmente micidiali spray al peperoncino urticante. Certo, strumenti difensivi meno cruenti ma molto efficaci. I venditori sono rimasti momentaneamente ‘accecati’ e gli agenti hanno avuto tempo di battere in ritirata con il malloppo di merce sequestrata. «E’ la prima volta che li vedo fare un sequestro da inizio estate — ironizza un marinaio di salvataggio — sarà una strategia». Sembra che, almeno sull’arenile, non si è puntato primariamente sui sequestri di merce.

Anche per questo ieri i venditori sono stati presi di sorpresa. Ma visto quel che era accaduto poco prima ai ‘colleghi’,molti altri vu’ cumprà se la sono data a gambe lasciando parte della merce abbandonata in spiaggia (di qui quelli che tecnicamente si chiamano ‘rinvenimenti’). Insomma, l’ultimo giorno della presenza dei 60 ‘sceriffi’ alias vigilantes, o guardie private, e di 70 su 90 agenti della polizia di Stato nel Riminese, si è contraddistinto per un intervento deciso degli agenti della polizia municipale. E adesso che succede, resterete soli o quasi a fronteggiare gli abusivi? «Le disposizioni che abbiamo — spiega un ispettore — restano al momento le stesse, concordate con la Prefettura: la nostra zona di competenza va dal bagno 90 al bagno 120. Poi vedremo se ci saranno aggiustamenti». «I vigilantes avevano le mani legate — commenta Massimo Pasini, titolare del bagno 123 — e i venditori ridono che s’ammazzano. Sono però calati i furtarelli. Serve una strategia seria, va decisa d’inverno. Se no è solo teatrino. Ho avuto clienti tedeschi e svizzeri che sono partiti in anticipo e non torneranno». «Gli italiani invece comprano — fa eco Giovanni Balducci, bagno 121 —. Anzi, chiedono dove sono oggi i vu’ cumprà se non li vedono al mattino».

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/08/26/939736-abusivi-cacciati-a-colpi-di-spray-urticante.shtml

Invasione: altre centinaia sbarcano, ne muoiono sei

Clandestini, sbarco a Catania: sei morti lettaalfan o
I corpi senza vita di sei clandestini sono
stati rinvenuti sulla battigia della
spiaggia del lungomare Plaia,a Catania.

Facevano parte di un gruppo di 98 invasori
che viaggiva a bordo di un pesche-
reccio arenatosi a pochi metri dalla
battigia. Tra loro anche i soliti scudi umani,
alcune donne e minori. La procura di Catania ha
aperto la solita inutile inchiesta.
Reato ipotizzato: omicidio colposo plurimo.

Altri 40 invasori sono stati invece soccorsi
al largo di Siracusa. Fra loro anche un disabile in cerca di pensione di invalidità.

Con i respingimenti, non solo non dovevamo subire l’arrivo di migliaia di stupratori e spacciatori, ma neanche moriva nessuno.
Non solo Alfano, Letta, la congolese e il Papa hanno sulla coscienza le vittime italiane dei reati ‘migranti’, ma anche questi morti causati dal loro stupido buonismo.

Africani abusivi circondano e pestano carabinieri e bagnino, rischiato bagno di sangue

Rimini 9 agosto 2013 – I vu’ cumpra’ sfidano i carabinieri, e danno vita a una vera e propria guerriglia che si conclude con tre feriti. Due carabinieri e un bagnino, quest’ultimo colpito alla testa da un lettino. Le sue condizioni non sono gravi, ma c’è chi racconta che l’altra sera a Miramare poteva finire “in un bagno di sangue”.

Erano circa 60 i militari messi in campo l’altra sera per un servizio antiabusivismo a tappeto, da Viserba a Miramare. L’azione dei carabinieri si era concentrata soprattutto in quest’ultima zona, da dove erano arrivate parecchie segnalazioni da parte di residenti e commercianti per la ‘massa’ di abusivi che si era materializzata già dal tardo pomeriggio. I carabinieri sono arrivati verso le 23,30, trovandosi di fronte a un vero e proprio ‘muro’. Ma, diversamente dalle altre zone, dove i vu’ cumprà avevano raccolto alla svelta la loro mercanzia ed erano scappati, qui non avevano nessuna intenzione di farlo. Erano almeno una ottantina, e forti del numero si sono ‘schierati’ davanti alle forze dell’ordine, sfidandoli ad attaccarli.

“Tanto lo sappiamo che non potete farci niente”, hanno cominciato a urlare in direzione delle divise, decisi a tenersi la loro merce e a difenderla a costo di un macello. L’aggressione verbale è cresciuta sempre di più, fino a quando sono partiti con gli insulti e gli sputi all’indirizzo dei carabinieri. Questi hanno cercato di mantenere la calma, consapevoli che un gesto sbagliato o troppo aggressivo avrebbe fatto scoppiare una guerriglia. Ma era quello che gli altri cercavano, mentre l’assembramento si faceva sempre più numeroso, concentrandosi sulla spiaggia del 119-120. In un secondo è scoppiata la scintilla e gli extracomunitari sono partiti all’attacco. Ne è nata una maxi rissa, ma quando uno dei senegalesi ha spezzato un ombrellone per cercare di colpire i militari, è intervenuto il bagnino che ha provato a fermarlo. Per tutta risposta, l’africano ha sollevato una brandina e gliela ha tirata addosso, colpendolo alla testa. Il poveraccio è finito lungo steso sulla sabbia, privo di sensi, mentre i vu’ cumprà scappavano in tutte le direzioni.

I carabinieri sono riusciti però a bloccare l’autore dell’aggressione, mentre il bagnino veniva portato via in ambulanza. Ha riportato un trauma cranico, ma per fortuna senza gravi conseguenze. Sulla spiaggia, sono rimasti invece oltre 2mila pezzi, abbandonati dagli abusivi in fuga.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/08/09/932039-vu-cumpra-aggrediscono-carabinieri-bagnino.shtml

Spiagge infestate: nordafricano ruba tra gli ombrelloni, “arrestato” da due bagnini

Marina di Massa, 7 agosto 2013 –  Caccia al  ladro, ieri intorno alle 13, nella spiaggia di Marina di Massa. Caccia conclusasi in acqua con il fuggitivo bloccato da due bagnini tra gli applausi dei presenti. Ma vediamo i fatti.

Fingendosi uno dei tanti venditori abusivi che frequentano il litorale, un giovane con maglietta gialla, pantaloni corti e zainetto si aggirava tra sdraio, lettini e ombrelloni. E quando vedeva qualcosa che lo interessava, allungava la mano e metteva tutto nello zaino. Faceva molto caldo e in molti erano andati al bar o al ristorante per mangiare qualcosa, lasciando vari oggetti sotto l’ombrellone. Ma quando l’uomo ha messo le mani sul borsello di un bagnante dello stabilimento «Maria Pia» l’hanno visto. E una ragazzina è corsa a dare l’allarme al bagnino. Il ladro ha capito subito il pericolo e si è allontanato velocemente sul bagnasciuga. Ma la ragazzina, una minorenne, e Andrea, il bagnino dello stabilimento, non si sono persi d’animo. Mentre lui individuava il fuggiasco, la giovane correva a dare l’allarme al bagnino dello stabilimento «Maloha», che confina con il «Maria Pia». «E’ arrivata di corsa e mi ha detto cosa stava succedendo — racconta Walter, il bagnino del Maloha — io ho visto subito il fuggitivo e gli sono corso dietro. Intanto arrivava anche Andrea». Ma quando i due bagnini-eroi hanno cercato di fermare al volo l’uomo, agguantandolo per le braccia e le gambe, hanno avuto una brutta sorpresa. L’uomo era talmente unto che «sgusciava» letteralmente di mano. «Era impossibile tenerlo fermo, scivolava — racconta Walter». Alla fine i due hanno avuto l’idea. Per fermare il ladro, che continuava a correre, l’hanno spinto in acqua. E quando è tornato sul bagnasciuga, gli sono saltati addosso immobilizzandolo. Durante la collutazione lo zaino si apriva e dall’interno spuntavano fuori non oggetti destinati alla vendita ma portafogli, borselli, occhiali da sole di marca.Tutta roba rubata durante la mattinata in spiaggia. Intanto qualcuno dei presenti chiamava il 112 e poco dopo sul lungomare arrivano due auto dei carabinieri che prendevano in consegna il ladro. L’uomo, un nordafricano, veniva subito portato in cella di sicurezza. Oggi se ne occuperà un giudice del Tribunale di Massa.

http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2013/08/07/930925-caccia-ladro-ombrelloni-spiaggia.shtml

Rimini fuori controllo: nuovi disordini etnici in spiaggia tra senegalesi e bengalesi


Il Resto del Carlino

Rimini, 6 agosto 2013 – LA TREGUA in spiaggia è durata solo cinque giorni. Un’altra maxi rissa tra vu’ cumprà si è consumata ieri pomeriggio al bagno 67, il ‘Tortuga Beach’, dove è andata in onda la stessa terribile scena cosumatasi il 30 luglio, al 137. Anche qui botte da orbi con le mamme terrorizzate che trascinavano i bambini via dalla spiaggia.

ANCHE questa volta la sfida è stata tra bengalesi e senegalesi. Una guerra in atto da settimane per un posto sulla battigia, due etnie, raccontano, che ogni giorno si fronteggiano per occupare il pezzo migliore. Ieri il pandemonio si è scatenato poco prima delle 16,30, prima sono volate le parole, poi hanno cominciato con i cazzotti. In un attimoc’erano 30-40 persone che se le stavano dando di santa ragione, scappando in mezzo agli ombrelloni, sfiorando donne e bambini. I turisti scappavano via spaventati, e soltanto l’intervento di altri extracomunitari che hanno separato i due gruppi, hanno impedito che le cose finissero ancora peggio. Quando sono arrivati i carabinieri, la situazione era ormai sotto controllo.
«SIAMO arrivati al limite — dice sconsolato Roberto Santoniche lavora al 67 — quello che sta succedendo è allucinante e la scena di oggi è stata tremenda. Se andavano avanti, succedeva un macello. Uno aveva già preso un ferro in mano e stava per colpirne un altro, ma sono riuscito a intervenire in tempo sennò gli spacca la testa. Ho visto mamme che trascinavano via i bambini dalla spiaggia, non è un bello spettacolo. Ma qui, noi non possiamo farci più niente. Comandano loro, e ce lo dicono anche in faccia. Qualche giorno fa hanno fatto spostare la brandina di due turiste perchè lì dovevano metterci la merce. Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? Ogni giorno aumentano, 70-80-100 vu’ cumprà che ogni mattina calano sull’arenile, ormai non basta più nemmeno la spiaggia. Qui la gente viene in vacanza e per rilassarsi, non può assistere a guerriglie del genere. Già siamo ridotti male, se poi facciamo scappare i turisti a causa dei vu’ cumprà, tanto vale che chiudiamo i battenti».

Jesolo: allontanano abusivi dalla spiaggia, raffica di aggressioni e accoltellamenti

JESOLO – Una coltellata all’addome mentre passeggia per strada. Ha il sapore del regolamento di conti, forse anche di un vero e proprio agguato. E, dopo l’analoga “missione punitiva” di qualche giorno fa ai danni di un altro steward del servizio in spiaggia, adesso la situazione a Jesolo si fa allarmante.

L’altra sera lo steward, che ha quasi quarant’anni e a quell’ora era fuori servizio, stava passeggiando nella zona di via Volta, quando sarebbe stato avvicinato da tre magrebini. Due lo hanno salutato, dimostrando così di conoscerlo: ne sarebbe però nata subito una conversazione molto accesa. E, dopo improvvise minacce, il terzo ha affrontato lo jesolano con fare deciso, estraendo dalla tasca un coltellino con il quale ha provato ad accoltellarlo. Tentativo in parte riuscito, visto che l’uomo è stato colpito all’addome. I tre extracomunitari sono fuggiti, mentre lui si è rivolto autonomamente alle cure del Pronto soccorso, dove gli sono stati praticati alcuni punti di sutura.

Una ferita non grave, ma unita a tanta paura e allo stato di choc. A quanto pare la lama del coltello era abbastanza piccola e lui avrebbe fatto in tempo a scansarsi, pur rimediando il profondo taglio. Sulla vicenda sta indagando il Commissariato di Polizia: se si fosse trattato veramente di un agguato, vorrebbe dire alzare l’asticella dell’attenzione e dello stato d’allerta nei confronti degli steward voluti per il secondo anno per fornire un servizio di informazione a turisti e venditori ambulanti abusivi, e per cercare di fare prevenzione nella lotta all’abusivismo commerciale.

Si tratta della terza, grave aggressione ai danni degli steward. Nelle scorse settimane, dopo un tentativo di allontanare un venditore, sempre ricordando che quel tipo di attività non poteva essere svolta, l’abusivo ha estratto un punteruolo, con il quale ha ferito alla mano lo steward. E pochi giorni fa si era verificata una vera e propria “aggressione programmata”: il padre di un abusivo si è presentato al cospetto degli steward, assieme ad altri tre connazionali, picchiando quello che aveva avuto la “colpa” di allontanarlo dalla spiaggia.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/jesolo_steward_anti_abusivi_accoltellato_per_strada_il_terzo_in_poche_settimane/notizie/311155.shtml

Immigrato molesta le bagnanti in spiaggia: rischia il linciaggio


La Repubblica Bari.it
Sono scattate le manette dopo l’intervento della polizia municipale, della polizia e dei carabinieri nella spiaggia cittadina di Pane e pomodoro, affollata dai baresi in queste calde giornate d’estate. In manette è finito un giovane georgiano in stato di ebbrezza che stava molestando una donna. Il ragazzo, ammanettato tra i bagnanti, ha rischiato di essere linciato dalla folla.
Il giovane era visibilmente ubriaco. Sull’affollatissima battigia di Pane e pomodoro ha prima molestato la donna, poi ha dato in escandescenza, creando scompiglio. Quando un bagnino ha cercato di bloccarlo, ha reagito aggredendolo. Per questo è stato portato in caserma. Gli agenti della polizia municipale e quelli della mobile stanno valutando la sua posizione.

L’uomo ha rischiato – purtroppo solo rischiato –  però il linciaggio. In attesa dell’arrivo del 118, è stato ammanettato perché ha aggredito anche le forze di polizia che hanno cercato di bloccarlo. I carabinieri e agenti delle Volanti tenevano a debita distanza la folla che inveiva contro il giovane.


 

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