Tag: soggetti

Arrestati bulgaro, romeno e polacco: colpiti da mandato d’arresto … – FoggiaToday


FoggiaToday

Arrestati bulgaro, romeno e polacco: colpiti da mandato d'arresto
FoggiaToday
A seguito di apposito servizio finalizzato alla ricerca e alla cattura di soggetti colpiti da provvedimenti restrittivi, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno individuato e tratto in arresto Lucian Barbu, 23enne condannato dal

Società multietnica: marocchino pesta in strada la ex albanese aiutato da tunisino – FOTO

E’ di quattro feriti lievi, di 18, 19 e 20 anni, due dei quali hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, il bilancio di una violenta rissa tra una coppia di fidanzati (lui italiano e lei albanese); l’ex fidanzato marocchino di lei e l’amico tunisino dell’ex fidanzato. Stando a quanto ricostruito dalla polizia, sembra che la lite sia esplosa, intorno alle 15.30 in corso Garibaldi, dopo che l’ex fidanzato tunisino avrebbe avuto delle parole con la ragazza, che si trovava col nuovo compagno.

A quel punto, dalle parole sarebbero subito passati ai fatti dandosele di santa ragione. La polizia ha denunciato tutti e tre, tranne il tunisino (amico del marocchino) che aveva cercato di fare da paciere. Subito c’è stato il fuggi fuggi tra i passanti di corso Garibaldi e i quattro si sono spostati tutti verso corso Orazio Raimondo. A quel punto sono intervenuti carabinieri e polizia. Sono tutti finiti in caserma.

Tutto sarebbe partito da alcune parole di troppo del marocchino nei confronti della sua ex albanese. Quest’ultima, alla fine, lo avrebbe aggredito con una pietrata in faccia. Quindi, è intervenuto il nuovo fidanzato. Alla fine se la sono cavata tutti con qualche ecchimosi. I quattro vengono ritenuti soggetti “conosciuti” dalla polizia.

http://www.riviera24.it/articoli/2013/08/26/161349/rissa-tra-una-coppia-di-fidanzati-e-lex-di-lei-panico-a-sanremo-3-denunce-foto-e-ricostruzione

I Carabinieri di Novara arrestano 10 georgiani e un ucraino. FOTO – NovaraPuntoCom


La Stampa

I Carabinieri di Novara arrestano 10 georgiani e un ucraino. FOTO
NovaraPuntoCom
In termini numerici l'Operazione Odessa ha permesso al Reparto Operativo di Novara di trarre in arresto finora 36 soggetti – tra cui 2 donne che lavoravano come badanti e fornivano basi logistiche ed informazioni sugli appartamenti da depredare
Il predatore ha il marchio sulla pelleLa Stampa

tutte le notizie (2) »

Rubarono la corona della Madonna: nuovamente agli arresti due Zingari


abruzzo24ore.tv

Rubarono la corona della Madonna: nuovamente agli arresti due
PrimaDaNoi.it
Gildo e la moglie Scheila sono persone ben conosciute dai carabinieri, in particolare a seguito dell'indagine che aveva portato al loro arresto, unitamente ad altri due soggetti anch'essi di etnia rom, avvenuto il 19 aprile 2010 per il furto della
Ripresi durante furto in casa, arrestata coppia di ladriLeggimi – Cronaca d’Abruzzo

tutte le notizie (3) »

Arrestati coniugi rom per furto in abitazioni – abruzzo24ore.tv

Arrestati coniugi rom per furto in abitazioni
abruzzo24ore.tv
Gildo SPINELLI e la moglie Scheila CARRI erano persone ben conosciute dai Carabinieri, in particolare a seguito dell'indagine che aveva portato al loro arresto, unitamente ad altri due soggetti anch'essi di etnia rom, avvenuto il 19 aprile 2010 PER IL

Ragusa: arrestanto latitante maghrebino


radiortm.it
RAGUSA: ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO PREGIUDICATO
radiortm.it
territorio svolti dalla Squadra Mobile , con particolare attenzione ai soggetti gravati da precedenti di Polizia, personale del citato Ufficio in collaborazione con il locale Ufficio Immigrazione, nella giornata di ieri ha tratto in arresto
Modica. Arrestato maghrebino latitante – OndaibleaOndaiblea (Blog)tutte le notizie (3) »

Donne bianche comprate e fatte prostituire: arrestati 14 immigrati “regolari”

Milano 23 apr 2013 – Nella mattinata di martedì, i militari del Comando provinciale dei carabinieri di Milano, a conclusione di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno eseguito, in varie provincie italiane, decine di provvedimenti di cattura nei confronti dei membri di un agguerrito sodalizio criminale composto da soggetti di origine albanese, tutti stabilmente presenti sul territorio nazionale, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nonché al traffico internazionale degli stupefacenti.

Boldrini: "gli immigrati sono risorse"

L’attività si è sviluppata nel capoluogo lombardo, sin dal marzo 2012, e si è estesa progressivamente alle province di Lodi, Torino e Padova, accertando che lo sfruttamento di giovani prostitute rumene era funzionale al finanziamento e gestione di un vasto traffico internazionale di eroina e cocaina.

Le donne venivano letteralmente acquistate in Romania al prezzo di 800 euro ciascuna e condotte in Italia, a Milano ove, in zona Fiera, veniva loro assegnata una precisa porzione di strada lungo la quale attirare i clienti per poi “riceverli” in appartamenti della zona. In almeno un caso, la ragazza è stata rimandata in patria dopo breve tempo (con “risarcimento” degli 800 euro) perché, una volta a Milano, non si era dimostrata “all’altezza”. Le ragazze avevano un tariffario molto preciso: 70 euro per mezz’ora al massimo. Superato il tempo, dovevano avvisare via sms o con una telefonata del protrarsi della prestazione col cliente e della sua natura. Anche l’adescamento doveva avvenire in due minuti al massimo per non perdere troppo tempo.

I guadagni servivano a sovvenzionare il gruppo criminale che reinvestiva gran parte degli introiti in stupefacenti che acquistava e rivendeva all’ombra della “Madonnina”e nella vicina confederazione elvetica.

Abbigliamento sempre elegante e appartamenti ben arredati con affitto sempre saldato: secondo gli investigatori segno di un giro di prostituzione “ricercato e di alta qualità”. Gli adescamenti avvenivano in via Tempesta e viale Monte Rosa, gli appartamenti erano situati invece in viale Murillo 44, via Dolci 20, via Abbiati 1, via Cavalcabò 2 e via A. Pozzi 5. Le ragazze “attive” erano otto, tra i 20 e i 29 anni. Gli albanesi arrestati dai carabinieri sono in tutto 14, residenti a Milano e Lodi, regolari. A gestire l’attività di prostituzione M.Y., classe ’76, mentre la collaterale attività di spaccio era gestita dal fratellastro C.A., classe ’83. Tra i quattordici una sola donna, la 37ene C.M.M., inizialmente prostituta e poi entrata all’interno dell’organizzazione: era soprattutto lei a comperare le ragazze in Romania.

http://www.milanotoday.it/cronaca/arrestati-prostituzione-albanesi.html

 

Campo rom via Salviati: attrezzi rubati nascosti sul tetto, due denunce – RomaToday


Agenzia di Stampa Asca

Campo rom via Salviati: attrezzi rubati nascosti sul tetto, due denunce
RomaToday
UTENSILI RUBATI – Sopra il tetto delle rispettive baracche sono stati infatti rinvenuti alcuni utensili rubati in un magazzino poco distante dal campo nomadi. Cinque soggetti sono stati invece condotti presso l'Ufficio Immigrazione poiché destinatari
Rom: controlli straordinari in campo autorizzato a Roma, 2 denunceAgenzia di Stampa Asca

tutte le notizie (2) »

L’immigrazione è un business: arresti per immigrazione clandestina, prostituzione e riciclaggio

L’Arena
Sono stati arrestati 11 soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati associativi di tipo mafioso, di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e alla prostituzione, di usura e di riciclaggio. I beni sequestrati, costituiti anche da immobili, un altro »

Direnzione Nazionale Antimafia: droga ed estorsioni in mano agli Zingari

Non solo il monopolio del traffico di droga, ma anche le estorsioni e chissà quant’altro. La criminalità di etnia rom   “comanda” a Catanzaro: l’ennesima conferma giunge dall’ultima relazione della Direzione nazionale antimafia. «La criminalità che gravita intorno alla città – si legge nel documento – è caratterizzata dalla presenza di associazioni costituite da soggetti di etnia rom che hanno il sostanziale monopolio del traffico di sostanze stupefacenti». Le dinamiche però sono in continuo sviluppo, fra «la tradizionale vicinanza dei soggetti di etnia rom alle cosche mafiose dell’area del crotonese», l’intensificarsi di «atti intimidatori anche nei confronti di attività economiche di rilevante importanza, come la Torrefazione Caffè Guglielmo » e le «propalazioni circa l’attuale mutamento degli equilibri dei sodalizi di ’ndrangheta». Sul fronte dell’azione di contrasto, la Dna lamenta la mancanza di uomini e mezzi.

http://www.gazzettadelsud.it/news//35063/La-criminalita-di—etnia.html