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Perugia: marocchino aggredisce e terrorizza moglie e figli

Perugia 03 febbraio 2014 – Ancora un padre-padrone denunciato per maltrattamenti in famiglia dopo aver terrorizzato la moglie e i figli che praticamente vivevano da reclusi. L’ultimo attacco risale a ieri sera – 2 febbraio – quando il capofamiglia (marocchino di 37 anni le cui iniziali sono S.O.) è tornato nella sua abitazione a Ponte Felcino. Dopo insulti e minacce ha preso a cazzotti il televisore ferendosi anche ad una mano. Gli agenti della Volante lo hanno trovato ancora sanguinante e con un asciugamano avvolto sulla mano destra. Pe fortuna la famiglia era riuscita a rifugiarsi nella casa di un’amica.

E’ emerso che il 37enne aveva iniziato ad inveire furiosamente contro la moglie, accusata di non portargli rispetto e di mettergli contro i bambini. La donna, accortasi che i figli erano terrorizzati, ha deciso di portarli via e li ha caricati sulla propria auto, ma il marito li ha inseguiti, colpendo più volte il parabrezza, finché l’auto non si è definitivamente allontanata. La moglie ha raccontato che S.O. non era nuovo a simili episodi, tanto da esser già stato denunciato e da esser stato destinatario di una misura di allontanamento dalla casa familiare, che però aveva esaurito la propria efficacia nel luglio  scorso. Per lui, una nuova denuncia per maltrattamenti in famiglia.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/ponte-felcino-denuncia-padre-padrone.html

Carabinieri: “Attenti a Natale, i Rom rubano”

PERUGIA – Suonano campanelli e citofoni: un attimo per fare la radiografia di chi é in casa e chi no in questi giorni di feste natalizie, e dunque chi derubare e chi no. Ma per fortuna la soglia dei controlli incrociati cittadini-forse dell’ordine é sempre alta. In quest’ottica, proprio nei giorni di Natale, alcuni cittadini fra Todi e Marsciano hanno segnalato ai carabinieri diretti dal capitano Marcello Egidio movimenti sospetti di due donne, di etnia rom, che giravano per le strade suonando campanelli e citofoni delle case.

L’intento, evidente, era quello di capire chi stava in casa e chi no. I carabinieri, che in questi giorni di feste hanno giá attivato controlli stretti, individuano velocemente le due donne (ventenni) con tanto di cacciavite e coltello dentro l’auto usata per gli spostamenti. Dai controlli emergono sfilze di precedenti per furto, decine di nomi falsi usati nel corso di precedenti fermi giudiziari e arresti domiciliari presso un campo nomadi di Roma. Una delle due é anche madre di sette bambini. Immediata la nuova misura degli arresti domiciliari nello stesso campo nomadi, e il foglio di via per tre anni dai comuni di Todi e Marsciano.

Ma l’attenzione resta massima, come le raccomandazioni da parte delle forze dell’ordine ai cittadini, perché altri tentativi simili di assalto potrebbero ripetersi fino alla fine delle festivitá natalizie.

Fonte: ilmessaggero.it

Chissà se il deputato del Pd denuncerà anche i Carabinieri.

Ius soli: aggrediva e palpeggiava le donne, preso minorenne moldavo

Venezia 31 agosto 2013 – L’ennesimo palpeggiamento è costato le manette a un 17enne di nazionalità moldava che aveva allarmato le donne di Spinea. Il giovane, infatti, venerdì pomeriggio verso le 18 si è avvicinato a una 42enne che stava rincasando in via Baseggio. Per nulla intimorito, all’improvviso ha sorpreso alle spalle la malcapitata e ha iniziato a insinuare le mani dappertutto, concentrando la propria attenzione soprattutto sulle parti intime. Un’aggressione a sfondo sessuale in piena regola. La donna quindi si è messa a urlare, chiedendo aiuto. Attirando l’attenzione dei presenti. Vistosi scoperto, il giovane è scappato via ma in pochi minuti sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Si trovava a poca distanza. A chiamare il 112 proprio la donna aggredita, determinata a non farla passare liscia al palpeggiatore. E’ quindi scaturito un inseguimento tra i militari dell’Arma e il minorenne, che per scappare aveva inforcato la sua bicicletta. Per evitare l’arresto il molestatore ha cercato di seminare gli agenti tra giardini privati, garage e sotterranei. Ma alla fine ha dovuto desistere. Lo stesso poi è stato riconosciuto dalla donna aggredita e anche da altre tre vittime di fatti simili avvenuti a marzo, aprile e il 26 agosto scorso. Sempre lo stesso abbigliamento: canotta nera e bermuda rossa (almeno negli ultimi due casi). Anche in quel caso aggressioni improvvise in strada e palpeggiamenti più o meno prolungati. Modus operandi identico. Ora il minore si trova nel carcere minorile di Treviso accusato di violenza sessuale. Il 26 agosto nel suo mirino era finita una 18enne del posto, “agganciata” a Villaggio dei Fiori e pedinata fino a via Matteotti. Lì il giovane è entrato in azione, immortalato dalle telecamere di sorveglianza. Un gatto. In un amen è stato addosso alla vittima e poi è scappato via. Identiche aggressioni denunciate il 19 marzo da una 21enne di origini marocchine aggredita nella località di Orgnano e il 10 aprile da una 35enne del posto palpeggiata pesantemente mentre raggiungeva a piedi la Coop di Villaggio dei Fiori.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/palpeggiatore-donne-spinea-arrestato-villaggio-fiori-30-agosto-2013.html

 

Con la scusa dei “santini”: abbraccia anziano e lo deruba

SOSPIRO — Una donna raggira un anziano e gli ruba il portafoglio con dentro 70 euro mentre lo abbraccia in segno di riconoscenza, ma i carabinieri risalgono alla sua identità e la denunciano per furto con destrezza. E’ successo in uno dei paesi di competenza dell’Arma di Sospiro e la ladra è una nomade italiana di 55 anni residente nel Piacentino, nota alle forze dell’ordine per essersi resa protagonista in passato di altri reati simili.
La 55enne, stando a quanto emerso, è arrivata in paese insieme a una complice e ha bussato all’abitazione dove l’anziano vive con la moglie. Le due nomadi si sarebbero presentate alla coppia residente affermando di voler distribuire dei santini, probabilmente con l’obiettivo di entrare in casa e rubare oggetti di valore. I proprietari, però, si sono insospettiti e hanno chiesto alle ospiti inattese di allontanarsi. Ma prima di andarsene, la 55enne ha chiesto in dono una bottiglia d’acqua da tenere in auto e l’anziano ha deciso di accontentarla. A quel punto la nomade lo ha abbracciato, apparentemente per ringraziarlo. In realtà il gesto le è servito per sfilare il portafoglio dai pantaloni della sua vittima.

http://www.laprovinciadicremona.it/territorio/abbraccia-l-anziano-via-i-soldi-1.258151

Terni, minaccia un uomo con un coltello: “Non potete farmi niente, ho sposato un’italiana”

CATTIVI MAESTRI

Terni – Un’operazione di ieri della Squadra Volante ha visto coinvolto un cittadino marocchino di 40 anni, già noto alla Polizia per numerose denunce, tra le altre, furto e lesioni, anche recenti. Ieri pomeriggio, l’intervento della polizia è stato richiesto dal gestore di un supermercato che si trova nei pressi dell’ospedale perché esasperato dal comportamento minaccioso ed oltraggioso del marocchino che dopo essere uscito dal negozio senza pagare la merce (due bottiglie di rhum), lo ha anche minacciato con un coltello. L’uomo, non nuovo a simili comportamenti, stando a quanto dichiarato anche dal gestore del bar del piazzale dell’ospedale, si fa forte del fatto di essere sposato con una cittadina italiana e per questo, secondo lui, nessuno può fargli niente. Il suo atteggiamento strafottente è rivolto anche alle persone che tentano di parcheggiare nella zona dell’ospedale, alle quali chiede insistentemente dei soldi. Ieri, dopo l’ennesimo episodio, probabilmente dovuto anche alla quantità di alcol ingerita, l’uomo è stato arrestato; c’è voluto l’intervento di due pattuglie per calmarlo, è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della questura in attesa della direttissima. L’Ufficio Immigrazione ha iniziato la procedura per la revoca del permesso di soggiorno per famiglia.

Fonte:   http://www.ternimagazine.it/98456/il-fatto/terni-quattro-arresti-per-rissa-espulso-un-nigeriano-clandestino-arrestato-marocchino-per-minacce.html

 

 

 

Marocchino picchia 12enne

Un immigrato di 51 anni, marocchino, è stato arrestato dai carabinieri di Milano

Stanno creando una società caotica

Secondo quanto riportato da via Moscova, i militari hanno ricevuto una chiamata lunedì sera da una donna in via Cascina Barocco (zona Baggio), che chiedeva aiuto poichè il marito, operaio, regolare e senza precedenti, stava schiaffeggiando la figlia di 12 anni.

Secondo l’uomo, infatti, la ragazzina “aveva una relazione amorosa” (cosa, dagli accertamenti, rivelatasi non vera) ed era “troppo piccola”. Per questo “meritava di essere punita”. La madre aveva cercato di frapporsi tra il 51enne e la figlia, e anche lei è stata picchiata.

Sembra che il nordafricano fosse ubriaco. Non era la prima volta che episodi simili accadevano in famiglia, ha spiegato la donna: c’erano state almeno altre tre occasioni. Le due donne sono state accompagnare per precauzione in ospedale mentre il marocchino è stato portato via in manette dagli uomini dell’Arma.