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Padova, arrestati dieci “migranti”: spacciavano droga ai minorenni

PADOVA 25 giugno 2013 – Sgominata un’organizzazione di trafficanti di cocaina dalla Polizia di Padova che ha arrestato, dalle prime ore di oggi una decina di nigeriani. La Squadra Mobile euganea ha così interrotto un traffico internazionale di cocaina dalla Nigeria, a conclusione di un’inchiesta coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia e dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga. Le misure cautelari, richieste dal pm euganeo Sergio Dini ed emesse dal gip Mariella Fino hanno permesso di delineare un traffico di cocaina con la tecnica degli ingoiatori, sulle rotte dell’Olanda, del Suriname e Capoverde. L’indagine degli uomini della ’Mobilè padovana e del commissariato Stanga è scattata dopo il controllo di due giovani minorenni trovati in possesso di alcune dosi di cocaina. Nel corso delle indagini sono stati arrestati tre corrieri ed alcuni pusher nigeriani che, a loro volta, spacciavano al dettaglio in zona Stanga, Stazione e Chiesanuova.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/06/25/news/cocaina-dalla-nigeria-dieci-arresti-a-padova-1.7318305

Torino: arrestati 17 “migranti” per associazione mafiosa

Torino 20 giugno 2013 – Questa mattina ha preso il via una vasta operazione condotta dalla Squadra Mobile di Torino e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma. Eseguite 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere, a carico di altrettanti soggetti di nazionalità romena, responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, estorsione, riciclaggio, ricettazione, falsificazione di carte di credito e di pagamento, contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Le indagini si sono avvalse della preziosa collaborazione della Polizia romena, presente a Torino con propri ufficiali. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Salerno, su richiesta del Procuratore Capo di Torino Caselli e del Procuratore Aggiunto Ausiello.

L’indagine costituisce una novità assoluta in quanto è la prima volta, in Italia, che viene contestata l’associazione di tipo mafioso ad un’organizzazione composta da soli cittadini romeni.

Nel corso dell’operazione, grazie alla stretta collaborazione tra la Polizia italiana e quella rumena, è stato tratto in arresto anche un pericoloso ricercato, condannato in via definitiva nel nostro paese a 10 anni di reclusione per violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione. Ricercato da otto anni è stato localizzato in Romania e catturato grazie alle indagini che ne hanno dimostrato il collegamento con il “padrino” dell’associazione di Torino.

http://www.torinotoday.it/cronaca/mafia-romena-arresti-torino.html

 

Bari: arrestati 15 mafiosi slavi

Bari, 19 giugno 2013 – Crivellato di colpi in pieno centro a Bari, in un agguato compiuto a due passi dalla stazione. Uno degli omicidi più efferati che la città ricordi, che da subito è sembrato lontano dalle modalità con cui opera la mala locale. Vittima un cittadino georgiano, finito nel mirino – si scopre oggi – di una banda criminale transnazionale, sgominata dalla polizia: 15 gli arresti nel blitz degli agenti contro le mafie slave operanti in Italia.

Gli uomini del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Bari hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini georgiani e russi, emesse dal Gip di Bari su richiesta della Dda. Le accuse nei confronti degli indagati sono omicidio e associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, finalizzata a commettere furti, estorsioni, riciclaggio, corruzione e uso di documenti falsi. All’organizzazione gli investigatori sono arrivati proprio indagando sull’omicidio del cittadino georgiano del gennaio 2012. Alle indagini hanno collaborato l’Interpol e le squadre mobili di Milano, Roma, Firenze, Lucca ed Avellino. Gli arresti sono stati eseguiti sia in Italia, a Roma, Viareggio, Empoli, Milano e Avellino, sia all’estero, in Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania e Russia.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il georgiano ucciso a Bari era rimasto vittima di una faida tra due clan rivali di origine georgiana ma operanti nel capoluogo pugliese. I presunti autori di quell’omicidio sono stati arrestati nel blitz della polizia ma il lavoro degli investigatori della squadra mobile di Bari e dello Sco ha consentito di individuare tutti i componenti dell’organizzazione. Una struttura criminale transnazionale che agiva con metodi tipicamente mafiosi e che aveva cellule operative sparse in Europa e in Italia, impegnate nella gestione di diverse attività illecite.

“Le investigazioni avviate a seguito dell’assassinio – spiegano gli investigatori- hanno permesso di individuare i componenti ed accertare le attività delinquenziali di una organizzazione criminale, con i connotati tipici della mafiosità operativa prevalentemente in Europa e in Italia, e impegnata nella gestione di numerose attività illecite”. Grazie alle attività di Interpol ed Europol, è stata fatta luce sul sodalizio criminale denominato “Kutaiskaya” entrato in contrasto con i clan “Tibiliskaya” e “Rustavskiya”, tra loro alleati.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/06/19/news/mafie_slave-61395740/

 

Padova, sgominata banda di “migranti” che trafficava droga a livello internazionale

PADOVA, 10/04/2013 – Sette persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato della Questura di Padova che ha sgominato un’organizzazione transnazionale composta da nigeriani al centro di un ingente traffico di droga. L’operazione condotta dalla squadra Mobile di Padova, è stata coordinata dal Servizio Centrale Operativo e dalla Direzione Centrale Servizi Antidroga con la collaborazione dell’Interpol. Gli agenti hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere su richiesta del pm Rossi.

Nel corso delle indagini, la Squadra Mobile euganea ha sequestrato circa 9 kg di cocaina, novità per il mercato padovano, fatta entrare in Italia sotto forma di cloridato di cocaina nota come «coca liquida». Le attività investigative hanno consentito di scoprire che l’organizzazione sfruttava un collaudato canale di importazione, testando nuove rotte della droga, passando per la Bolivia ed il Perù, dalla Thailandia e dall’Austria, utilizzando, altra assoluta novità, anche corrieri non nigeriani.

Nella circostanza, una donna danese ed un giovane rumeno sono stati arrestati negli aeroporti di Lima e La Paz. Tra gli arrestati anche un nigeriano risultato essere un collettore di corrieri provenienti dall’estero, stanziale a Padova. Altri componenti della banda acquistavano la droga a nella città veneta per poi spacciarla nelle zone del capoluogo euganeo, note per episodi di spaccio, tra cui Arcella e l’area della stazione ferroviaria.

Usavano il cloridrato di cocaina, la cosiddetta «coca liquida» per sfuggire ai controlli doganali mentre per mettersi al riparo dagli investigatori si facevano benedire dai santoni. Tutte cautele che non sono servite a questo gruppo internazionale di narcotrafficanti capeggiata da nigeriani che con grande disinvoltura tra Perù, Bolivia, Thailandia e Austria smistavano litri di «coca liquida», raffinandola in Olanda e poi smistandola sulle piazze dello spaccio del Nord Est.

In carcere sono finiti Tom Uche 27 anni e Mike Ngwoke 34 anni organizzatori delle linea di importazione della droga da La Paz e da Lima. Secondo quanto risulta dalle indagini durate oltre due anni, e che hanno portato nel tempo al sequestro di 9 chili di cocaina pura, i nigeriani residenti a Padova, controllati da due «boss» ancora ricercati in patria, «bruciata» la linea sudamericana erano riusciti a riorganizzarsi facendo arrivare la droga via Thailandia. Ad occuparsi della tratta austriaca era Prince Emmanuel Edward, 36 anni. In carcere sono finiti anche Cristinel Tonu, romeno 23enne arrestato in Bolivia con quasi due chili di cocaina e Birgitte Andersson, 50 anni danese fermata all’aeroporto di Lima. A Padova la rete di spacciatori contava su Philip Uzoma 29enne e Louis Nwagu 40enne e sulla padovana Emanuela Prevedello, di 33anni.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/04/10/news/la-coca-liquida-arriva-a-padova-sette-arresti-tra-italia-e-sudamerica-1.6857779