Tag: scusa

Firenze: sequestra e picchia la ex

Firenze, 6 maggio 2013 – Non voleva che incontrasse il nuovo fidanzato. Così si è recato con una scusa a casa dell’ex compagna, l’ha chiusa a chiave in una stanza e l’ha picchiata. L’autore del gesto è un 34enne di origini tunisine. La donna, tedesca
Sequestra e picchia la ex compagna. Arrestato un 34ennegonews

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Giovane coppia accerchiata da branco di maghrebini: ragazza presa a pugni

MODENA – Questa volta le vittime non sono minorenni e non siamo in piazza Roma. Ma le similitudini sono evidenti: una giovane coppia che viene accerchiata dal branco, una scusa, in questo caso la richiesta di avere una sigaretta, per avvicinarsi il più possibile, gli spintoni e poi un forte pugno in faccia alla ragazza con relativa rapina del suo cellulare. È successo domenica sera, verso le 21.30, nella zona del parco che si trova dietro al teatro Storchi. Un ragazzo di venticinque anni era con la sua fidanzata di ventitrè: sono due giovani e stavano tranquillamente passeggiando nel lato di viale Fabrizi per finire la loro giornata insieme. Siamo in centro ma in una delle zone più a rischio: è in quest’area che si portano a termine, che si gestiscono gli affari di droga perché è praticamente la sede della banda dei viali gestita da tunisini spacciatori di piccolo e medio calibro. E, di sera, ad illuminare la zona non ci sono certo degli abbaglianti. Ma siamo in centro, a pochi metri dal via vai di via Gallucci, dal passeggio anche serale lungo i portici dell’Emilia centro e nelle piazze. Il branco è entrato in azione puntando a due vittime classiche, due giovani indifesi. La coppia è stata accerchiata da tre magrebini, tutti sui vent’anni: uno ha chiesto di avere una sigaretta, un’altro ha iniziato a spintonare il ragazzo. In breve è stato immobilizzato e alla ragazza è arrivato un forte pugno in faccia. Un colpo violento che le ha spaccato il labbro. I tre strappano il cellulare alla 23enne. Solo il telefonino, non prendono borsa, portafogli o soldi. Solo il cellulare e e scappano di corsi diretti verso via Gallucci. In breve fanno perdere le loro tracce, confondendosi tra i giovani avventori della zona. I due lituani rapinati intanto chiamano i soccorsi e sul posto arriva una Volante della polizia che raccoglie il loro racconto.
Un aiuto alle indagini, forse, potrà venire dalle telecamere in centro, in particolare quelle che hanno installato i negozi della “movida”. Ma sarà molto difficile trovare i responsabili di questa rapina violenta.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/04/30/news/pugno-in-faccia-per-rapinarle-il-cellulare-1.6979113

Rifiuti, fiamme nei pressi del campo nomadi – Giornale di Sicilia


Giornale di Sicilia

Rifiuti, fiamme nei pressi del campo nomadi
Giornale di Sicilia
L'incendio più vasto è divampato nei pressi del campo nomadi in viale del Fante. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate per ore per riuscire a domare le fiamme. In tutto sono stati 30 gli interventi dei pompieri in città e provincia
Palermo, rifiuti: un'altra notteBlogSicilia.it (Blog)
Palermo, emergenza rifiuti: Leoluca Orlando: "chiedo scusa ai Mainfatti.it

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Pakistano tenta stupro su dodicenne

A gente come questa il Pd vuole svendere la cittadinanza

DAVERIO Ragazzina aggredita per strada: fermato un pakistano di 26 anni con l’accusa di violenza sessuale su minore. Il fatto risale al pomeriggio di giovedì. La ragazzina, 12 anni appena, stava tornando a casa quando ha incrociato sulla strada il ragazzo.

Uno dei tanti arruolati per il volantinaggio casa per casa di avvisi pubblicitari. Il giovane ha avvicinato la ragazzina con una scusa, pare per chiedere un’indicazione stradale, quindi certo di non essere visto l’ha afferrata per un braccio strattonandola e, dopo averla bloccata, l’ha ripetutamente baciata. La dodicenne, in preda al panico, ha lottato con tutte le forze temendo il peggio. Ha lottato con disperazione riuscendo alla fine a divincolarsi e a scappare via. Il giovane a quel punto è sparito nel nulla intuendo la che l’adolescente avrebbe subito chiesto aiuto.

E così è stato. La ragazzina è tornata a casa e ha raccontato ogni cosa ai genitori, quindi con loro ha denunciato il fatto ai carabinieri delal stazione di Azzate che le hanno fornito anche uno specifico supporto piscologico. I militari si sono messi alla ricerca del giovane, la ragazzina aveva raccontato il dettaglio del volantinaggio dando anche una sommaria descrizione dell’aggressore. I carabinieri in 24 ore hanno ristretto il cerco interpellando le società che effettuano il servizio di volantinaggio in zona e arrivando ad individuare il pakistano. Il ragazzo è stato trovato e fermato, tra l’altro è risultato anche essere clandestino. Si trova ora in stato di fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/363733_daverio_web_violenza_sessuale_su_minore/

Anziana ridotta in fin di vita da due Zingare

Emergenza anziani

Due nomadi sono entrate in casa di un’anziana sarta con una scusa e poi l’hanno aggredita senza pietà, lasciandola in fin di vita. Prima di fuggire le hanno anche strappato gli orecchini. Lotta tra la vita e la morte, all’ospedale San Raffaele di Milano, Caterina Cipolla, ex sarta 84enne di Castiglione d’Adda.

A dare l’allarme alcuni vicini di casa che hanno visto il cancello dell’abitazione aperto, con le chiavi inserite. Secondo alcune testimonianze,  una coppia di Zingare si aggira da giorni in paese tentandoo approcci con gli anziani.

http://voxnews.info/2013/03/28/senza-pieta-84enne-massacrata/

Milano: ragazza pestata selvaggiamente da extracomunitari

PICCHIANO UNA RAGAZZA E SPACCANO UN DENTE AD UN RAGAZZO Le vittime erano 3, due delle quali picchiate selvaggiamente; nella nostra città le rapine in pubblica via, nel 2012, sono state 2621, pari a 218 casi al mese E’ successo lo scorso sabato sera nel sottopassaggio di piazza Gian Antonio Maggi, zona Famagosta. Secondo quanto ricostruito, due ragazze di 21 anni e un ragazzo di 25 stavano percorrendo il già discusso tratto stradale quando, all’improvviso, sono stati raggiunti da due extracomunitari. I due hanno avvicinato i giovani utilizzando la solita scusa della sigaretta; invece, hanno estratto un coltello. I malviventi hanno minacciato i ragazzi al fine di farsi consegnare i contanti e i cellulari e, purtroppo, l’aggressione è peggiorata al punto che i rapinatori si sono scagliati contro le vittime, picchiando una delle ragazze ed arrivando a rompere un dente al ragazzo. Dopodiché, gli extracomunitari si sono dati alla fuga. Secondo i dati della Questura, a Milano, nel 2012 le “rapine in pubblica via” sono state ben 2.621, pari a 218 rapine al mese e 7 al giorno. I furti con destrezza, invece, sempre nell’arco dello scorso anno, hanno toccato la cifra record di 25.517 episodi, pari a 2.126 casi al mese e ben 70 al giorno. Spaventosi anche i furti in abitazione, giunti a 21.591 casi nel 2012, pari a 1800 furti al mese e 60 al giorno. La situazione della Sicurezza, a Milano, è quindi evidentemente allarmante; in merito, lanciamo come sempre la palla all’Assessore alla Sicurezza, Marco Granelli (PD), che invitiamo a rilasciare un commento.

http://www.cronacamilano.it/cronaca/35032-rapina-sottopasso-piazza-maggi-milano-extracomunitari-picchiano-una-ragazza-e-spaccano-un-dente-ad-un-ragazzo.html

Cinghiate al volto per rapinarlo

SENIGALLIA – Chinghiate al volto per mettere a segno la rapina: due arresti a Senigallia.Due tunisini che ieri notte a Senigallia avevano aggredito e rapinato un uomo di 320 euro e del telefono cellulare sono stati arrestati dai carabinieri. Si tratta di Hassane Elmekni, 30 anni, e Machez
Inoubli, pregiudicato di 36 anni. I due avevano teso una trappola alla loro vittima, un quarantunenne immigrato dal Marocco, pure lui pregiudicato.

Con una scusa l’hanno fatto uscire da un bar, l’hanno colpito al volto con una cintura e poi sono scappati con il bottino. Poco dopo una pattuglia dell’Arma ha intercettato e arrestato i rapinatori. Il ferito se la caverà con otto giorni di prognosi.

http://www.anconatoday.it/cronaca/rapina-cinghiate-matt-bar-senigallia-via-bonopera.html

Ladro marocchino aggredisce agenti

I Carabinieri della Stazione di Rimini, nel pomeriggio di mercoledì, hanno arrestato, in flagranza di reato, un marocchino K. E. R., 35enne residente a Savignano sul Rubicone, bloccato mentre fuggiva dopo aver asportato due pacchetti di sigarette ad un tabacchino del centro di Rimini, che aveva sottratto distraendo il proprietario con una scusa.
Lo straniero, al fine di rimanere impunito, non ha esitato a minacciare e spintonare uno dei militari operanti, cagionando ad uno di loro una lieve lesione alla mano destra.
Bloccato ed ammanettato, il marocchino è stato condotto in caserma per le formalità di rito: qui ha reiteratola condotta ingiuriosa e minacciosa contro i militari dell’Arma. Informato il Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Rimini, questi disponeva di tradurre il violento ladro al carcere di Rimini. Lo straniero deve rispondere di furto, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

http://www.riminitoday.it/cronaca/ladro-sigarette-riminie-aggredisce-carabiniere.html

Ragazzina segue consigli di Riccardi: stuprata

Vediamo Riccardi che si complimenta cn il 'migrante' per l'ennesimo atto di 'integrazione forzata'

Con una scusa carica una minorenne in auto e abusa di lei

Era una tranquilla sera fra amici ma si è trasformata in un incubo per una ragazzina di 16 anni. Dopo tre mesi di ricerche, il ragazzo è stato catturato

Rimini, 8 settembre 2012 – Un romeno di 19 anni è stato arrestato per violenza sessuale su una 16enne. La vicenda risale al 17 giugno 2012, una normale serata di inizio estate, teatro della violenza.

La storia. Bellaria, la ragazza è in compagnia di alcune amichette quando nel gruppo subentra una nuova conoscenza. Lui è un rumeno di 19 anni, biondo, con modi di fare molto affabili. Subito entra in confidenza con le ragazze ma da una è particolarmente attratto. Giunti nei pressi di un locale molto frequentato da giovanissimi, con la banale scusa di aver dimenticato il suo cellulare probabilmente in auto, chiede alla ragazzina di accompagnarlo a recuperarlo. La ragazza ingenuamente accetta. Dopo pochi minuti, fatta salire con l’inganno a bordo della sua auto sportiva, il ragazzo mette in moto e lascia il parcheggio per raggiungere una zona più isolata.

A questo punto comincia a baciare la minore, nonostante lei cerchi di evitare il contatto con le sue labbra; dopodiché le blocca il braccio destro vicino al finestrino, la spoglia dei pantaloncini, ed abusa di lei in maniera non protetta. Il giovane desiste solo dopo aver tentato di continuare l’atto fuori dall’auto allorquando la ragazza riesce a divincolarsi dalla sua presa. La giovane viene allora riaccompagnata al locale da ballo e solo il giorno dopo ha il coraggio di raccontare i fatti accaduti alle amiche che le consigliano di denunciare l’abuso.

Trovata la forza di raccontare il tutto alla madre, la donna parla col marito ed insieme si recano, a tarda ora in caserma, per denunciare l’accaduto. In aiuto ai Carabinieri di Bellaria si aggiungono i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rimini che, in poco più di 36 ore riescono ad identificare compiutamente il violentatore, un ragazzo che, nonostante la giovane età, si era già macchiato di fatti analoghi e con lo stesso modus operandi (con una banale scusa aveva attirato un’altra ragazzina in macchina per poi abusarne). Lo straniero, però, impaurito dalla promessa della ragazzina di fargliela pagare si dà alla fuga, rendendosi irreperibile sul territorio nazionale. Successivi e mirati accertamenti consentono agli investigatori di rintracciarlo nel suo paese di origine ove si era recato in attesa che le acque si calmassero.

Da allora sono trascorsi ben tre mesi ma i militari non hanno mai smesso di monitorare la sua abitazione, la cerchia più stretta dei suoi amici al fine di procacciarsi ogni notizia utile per la sua cattura. Nel frattempo nei suoi confronti la Procura di Rimini richiedeva una misura cautelare in carcere che il Giudice per le indagini preliminari subito concedeva e, all’atto dell’irreperibilità, il provvedimento veniva internazionalizzato con il decreto di latitanza. Nella mattinata odierna è stata scritta la parola fine su questa brutta vicenda traendo in arresto il giovane mentre stava per rientrare a casa: oggi stesso è stato tradotto al carcere di Rimini con la pesante accusa di violenza sessuale. Nei prossimi giorni si presenterà davanti al il giudice per l’interrogatorio di garanzia.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/provincia/2012/09/08/769311-scusa_carica_minorenne_auto_abusa.shtml