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Barcone, 248 clandestini con la malaria, Malta non li vuole: se li prende l’Italia

Reggio Calabria – Si trovavano a bordo di un barcone alla deriva in acque maltesi, sono stati ‘salvati’ e raccolti dal mercantile liberiano ‘Bux Sailor, ma se li prende l’Italia. Seguendo la tradizione a novanta gradi di Angelino Alfano, che ha appaltato l’Italia alle organizzazioni di scafisti di tutto il Mediterraneo.
Tra gli immigrati ci sono anche donne tra cui una incinta in attesa di Ius Soli. Dai primi accertamenti avrebbero la malaria. Nel porto di Gioia Tauro sono intervenute, come api sul miele, numerose associazioni che fanno del business dell’immigrazione un lavoro.

http://www.ogginotizie.it/271982-gioia-tauro-arrivati-248-migranti-soccorsi-su-barcone-alla-deriva/#.Ujmv1NJYeuI

Barletta: Aggredì e derubò uomo in garage, arrestato 23enne romeno – Barlettalife


Barlettalife

Barletta: Aggredì e derubò uomo in garage, arrestato 23enne romeno
Barlettalife
I carabinieri della Compagnia di Barletta hanno sottoposto a fermo d'indiziato di delitto un rumeno 23enne, con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Lo straniero, ritenuto uno degli autori di un'aggressione a scopo di rapina subita da un 44enne

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Faenza: circondata, bastonata e stuprata da branco di tunisini

Si è conclusa l’indagine della Polizia di Stato sull’aggressione a sfondo sessuale subita da una donna nel centro di Faenza la sera del 6 maggio 2013. Individuati tutti i tunisini responsabili, 4 sono già in carcere.
L’attività investigativa della Squadra Mobile di Ravenna e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Faenza – coordinata dal Sostituto procuratore di Ravenna Roberto Ceroni – ha consentito di individuare i responsabili dell’odioso gesto: si tratta di un gruppo di diversi cittadini tunisini, che la sera del 6 maggio scorso ha aggredito in pieno centro la donna con lo scopo di usarle violenza sessuale, dopo averla circondata, percossa, minaccia con un coltello e colpita con un bastone.

La donna era sfuggita agli aggressori solo grazie all’intervento di un passante e si era data alla fuga. Ma il branco l’aveva rintracciata il giorno dopo e nuovamente aggredita per farle ritirare la denuncia presentata alla Polizia di Stato.

Lo stesso giorno due degli autori dell’aggressione erano stati fermati e portati in carcere. Ma le indagini non si sono fermate. Le perquisizioni hanno portato al rinvenimento e al sequestro di alcuni coltelli, di una spada e di un bastone. Ora al termine degli accertamenti che vedono coinvolte 11 persone, sono stati sottoposti a fermo della Polizia Giudiziaria e all’ordinanza di custodia cautelare 6 persone tutte di nazionalità tunisina mentre altre 5 persone sono indagate. Del gruppo, 4 sono già in carcere – M. H. di 36 anni, J. C. di 43 anni, H. W. di 19 anni e M. A. di 34 anni – mentre altri due sono ricercati dalle Forze dell’Ordine. Tutti ‘figli di Kyenge’.

Rapinarono connazionali nel Siracusano: arrestati 2 romeni – BlogSicilia.it (Blog)


BlogSicilia.it (Blog)

Rapinarono connazionali nel Siracusano: arrestati 2 romeni
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Due romeni, Gheorghe Sorin Ababei, di 52 anni, C.D., di 32, sono stati arrestati dai carabinieri di Agusta perchè ritenuti gli autori, insieme con altre cinque persone, che sono state denunciate, di una aggressione a scopo di rapina avvenuta nel giugno

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Rapinarono connazionali Arrestati due romeni nel Siracusano – Live Sicilia

Rapinarono connazionali Arrestati due romeni nel Siracusano
Live Sicilia
AUGUSTA (SIRACUSA) – Due romeni, Gheorghe Sorin Ababei, di 52 anni, C.D., di 32, sono stati arrestati dai carabinieri di Agusta perchè ritenuti gli autori, insieme con altre cinque persone, che sono state denunciate, di una aggressione a scopo di

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Giustizia privata: irrompono in casa, 81enne ne fa fuori uno a fucilate

Attimi di paura sabato sera, 29 giugno, intorno alle 23,30 in una villa a Casal Boccone, alla periferia di Roma. Durante un tentativo di rapina un imprenditore di 81 anni, dopo aver sentito dei rumori, ha sparato quattro colpi d’arma da fuoco ed ha ucciso uno dei ladri, un romeno di 36 anni con precedenti penali. I complici invece sono riusciti a fuggire senza portare via il bottino.

Come riporta il sito Ansa.it, quando l’anziano ha esploso i quattro colpi di pistola, sua moglie era già stata legata e imbavagliata. La posizione dell’uomo al momento è al vaglio degli inquirenti. “Se ti sequestrano tua moglie davanti a te, la legano e le puntano la pistola in testa, in bocca… Erano incappucciati e avevano le pistole”, ha spiegato l’uomo al Tgr Lazio, parlando al citofono con il giornalista: “Ho sorpreso il bandito e altri due complici nella villa dopo aver sentito dei rumori. Ho sparato soltanto a scopo intimidatorio, i tre erano armati”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1271307/Colpo-in-villa–imprenditore-di-81-anni-spara-e-uccide-il-rapinatore.html

Purtroppo in due sono riusciti a fuggire. Gli inquirenti pensino al romeno con precedenti che era fuori invece che dentro. Patetici.

 

Società multietnica: marocchino pcchia cinese per rapinarlo, poi aggredisce i carabinieri


La Nazione
Picchia un cinese per rapinarlo, poi aggredisce i carabinieri
La Nazione
Il marocchino, allo scopo di sottrarsi all’arresto, ha colpito due carabinieri, provocando loro delle lesioni guaribili rispettivamente in trenta ed otto giorni. Anche il cinese, vittima dell’aggressione, ha riportato delle lesioni e ha dovuto  

Società multietnica: puttana nigeriana pesta commessa cinese

CATANZARO, 25 MAGGIO 2013 –  Commessa cinese pestata da  una prostituta nigeriana. Vergognoso è il fatto che la ragazza, chiamando le forze dell’ ordine, si sia sentita rispondere che “se non ci scappa il morto non veniamo”. Ci si chiede allora dove siano le istiituzioni. Chi ci protegge da queste scalmanate peccatrici che stanno alla stazione di Catanzaro lido per prostituirsi a scopo libero, non possiamo noi cittadini stare in queste condizioni d’anarchia più totale ed è vergognosa questa situazione che si verifica nella nostra cara cittadina che fin poco tempo fa era tranquilla e pacifica. Chiediamo alle istituzione qualche provvedimento in merito a questo sconcio inguardabile!

http://www.infooggi.it/articolo/commessa-picchiata-in-un-negozio-cinese-in-rione-fortuna-da-una-prostituta-nigeriana/43061/

Lavoratori italiani presi a sprangate da “concorrenti” dell’Est

Hanno fatto irruzione nel capannone della Hermes srl tenendo in pugno delle spranghe di ferro e in pochi minuti hanno aggredito e immobilizzato i due dipendenti dell’azienda di trasporti e sono fuggiti dopo aver sfasciato alcuni computer. Non hanno cercato contanti né oggetti di valore, si sono portati via soltanto i telefoni cellulari. E prima di scappare a piedi hanno infierito su uno dei due dipendenti colpendolo più volte in testa e al corpo con le mazze di ferro. Ecco perché gli investigatori sospettano che quella di ieri sia stata una vera e propria azione punitiva, forse a scopo intimidatorio. Da tempo infatti la Hermes è impegnata in una “lotta” contro i furgoni abusivi che arrivano dall’Est Europa. E i tre aggressori si sono rivolti in ucraino al dipendente che è stato colpito.

L’uomo, immediatamente soccorso dall’ambulanza del 118, è stato trasportato al Santa Maria della Misericordia dov’è ancora ricoverato. Le sue condizioni fortunatamente non sembrano particolarmente gravi, ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

Tutto si è svolto in pochi minuti, intorno alle 17.40 di ieri. Gli aggressori non hanno nemmeno aspettato che fosse buio. Sono entrati nel capannone di via Baldasseria Bassa correndo e a viso scoperto, ma al momento non sembrano esserci altri testimoni oltre ovviamente ai due dipendenti. I tre uomini hanno sorpreso uno dei due dipendenti all’esterno dell’ufficio e lo hanno immobilizzato primo di colpirlo più volte al corpo e alla testa. L’altro dipendente è stato aggredito e immobilizzato all’interno dell’ufficio dove sono stati rubati tutti i telefoni e distrutti i computer.

Pochi minuti dopo, gli aggressori si sono allontanati facendo perdere le loro tracce. Molto probabilmente all’esterno dell’azienda avevano lasciato un’auto dove non è escluso che ad attenderli ci fosse anche un altro complice.

I titolari della Hermes, ancora scossi per l’accaduto, non hanno voluto rilasciare alcun commento. Sull’aggressione indaga la polizia.

Per quanto concerne il traffico internazionale che ogni fine settimana vede centinaia di furgoni abusivi attraversare il Friuli carichi di pacchi invece, la Procura di Tolmezzo ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, in seguito all’esposto presentato dalla Hermes. I furgoni partono dall’Ucraina e da altri paesi dell’Est Europa per consegnare a domicilio merce di tutti i tipi alle badanti che ormai sono diventate una presenza fondamentale per migliaia di famiglie italiane sparse in tutto lo stivale. L’appuntamento per smistare tutto questo traffico illegale è in Friuli e più precisamente a Gonars. Nei fine settimana l’area esterna all’autogrill si trasforma in una sorta di grande mercato. Le merci vengono ridistribuite tra i furgoni a seconda della destinazione finale e al ritorno il fenomeno si ripete e viene anche esposto il tariffario con i costi per spedire merce nelle varie città. Ogni furgone trasporta almeno 1.500 chilogrammi di pacchi, ma in alcuni casi si può arrivare anche a 3 mila e oltre. Tutti privi delle necessarie autorizzazioni. Un commercio illegale che cresce a dismisura tanto che ogni settimana sulla strade del Friuli si stima transitino almeno 500 furgoni.

I dipendenti della Hermes, esasperati da questa concorrenza sleale, domenica 25 novembre si sono improvvisati detective e hanno contato tutti i furgoni con targa dell’Est in transito al casello autostradale del Lisert. Da mezzogiorno alle 5 di mattina, ne sono passati 455. Da qui l’esposto in Procura e, forse, l’aggressione.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/04/05/news/aggressione-in-una-ditta-a-colpi-di-mazze-1.6827323

Arrestato marocchino per spaccio di droga – La Gazzetta di Lucca


La Gazzetta di Lucca

Arrestato marocchino per spaccio di droga
La Gazzetta di Lucca
I fatti partono da lontano, nel pieno della scorsa stagione estiva. Nei maggiori centri di spaccio della Lucchesia, i carabinieri svolgono controlli a tappeto, pedinamenti e posti di blocco a orari improbabili, allo scopo d'identificare venditori e