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Donna aggredita da due romeni ubriachi

ANGRI – Paura per una donna che commerciante che vende giocattoli aggredita da due cittadini rumeni. I due, che probabilmente erano sotto l’effetto dell’alcool, avevano iniziato a litigare tra loro violentemente ma poi si erano recati vicino allo stand dell’angrese. Intorno alle 22, hanno aggredito la signora dello stand dei giocattoli all’ingresso dell’area di sosta Mcm dopo una lite verbale. Inizialmente i due si stavano picchiando a vicenda quando ad un certo punto si sono recati vicino allo stand di giocattoli allestito per la festa patronale chiedendo in maniera insistente di avere della merce. Erano visibilmente alticci e poco coordinati nei loro movimenti. Al rifiuto della donna che non ha voluto vendergli nulla, è iniziato il battibecco che è sfociato in un’aggressione contro la malcapitata. Attimi di vero terrore per alcuni passanti che hanno assistito alla scena manesca. Sono stati proprio alcuni testimoni, loro malgrado, ad evitare alla donna il peggio. Un vero shock per tutti. Subito sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale coordinati dal maggiore Anna Galasso che hanno identificato e fermato i due rumeni. Presenti anche i carabinieri della locale stazione. I due sono stati denunciati. La donna venditrice di giocattoli, invece, per fortuna non è rimasta ferita ma solo scossa dall’agguato. La festa di San Giovanni, quasi storicamente, trascina sempre con sé episodi di questo tipo. Domenica la violenta lite tra i due rumeni è stata davvero pericolosa per chi si trovava nei pressi del bar di Corso Vittorio Emanuele al momento dello scatto d’ira. Dulcis in fundo, l’aggressione alla donna non ha certo alleggerito il clima.

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Romeno stupra prostituta di 19 anni

Per lei,  giovane prostituta rumena di appena 19 anni, era una serata di lavoro come tutte le altre. Alla ricerca di quei soldi per sbarcare il lunario. Per lui, Iulian Balauru,connazionale di 32 anni, era una serata di caccia, sulle tracce della sua nuova vittima. Si sono incontrati la sera del 25 febbraio sulla regionale 11, dove la prostituta vende il suo corpo. Si sono appartati a bordo dell’auto di lui, hanno consumato il rapporto velocemente. Poi, il 32enne mentre riaccompagnava la giovane sulla regionale, in uno scatto d’ira ha fermato l’automobile, è sceso, ha aperto lo sportello del passeggero, ha trascinato fuori la ragazza tirandola brutalmente per i capelli. L’ha aggredita, minacciata di morte e tenuta sottotiro con questo spray al peperoncino. In velocità le ha rubato la borsa ed è quindi scappato, lasciando la 19enne al freddo. Dopo qualche giorno, la vittima ha denunciato l’episodio alla questura di Verona. Gli agenti le hanno mostrato alcune foto segnaletiche, all’interno delle quali ha senza ombra di dubbio riconosciuto il suo aguzzino, che lavora per un corriere espresso. Nella borsa il rumeno aveva trovato oltre 400 euro e uno smartphone. Proprio l’utilizzo di questo cellulare gli è stato fatale. La mobile è infatti riuscito a rintracciarlo in un appartamento di Castel d’Azzano. Gli inquirenti sono convinto che abbia già commesso crimini simili, peraltro in continuo aumento a Verona e in tutta la regione.