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Droga al Leonardo Café, arrestati dalla polizia Marocchino e xenofilo

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

Droga al Leonardo Café, due arrestati dalla polizia
Il Resto del Carlino
UN 19ENNE IMOLESE (M. T. le sue iniziali) e un marocchino di 45 anni (B.Y.) già noto alle forze dell’ordine: sono loro i due arrestati per i fatti che hanno portato alla chiusura — per quindici giorni — del Leonardo Cafè, in piazzale Leonardo da  

Immigrata partorisce e mette neonato in lavatrice

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

BOLOGNA – Una donna moldava che ha partorito un bambino, poi trovato morto nella lavatrice di casa a Carpi, nel Modenese, è ora accusata di omicidio e occultamento di cadavere. Lo riporta la Gazzetta di Modena. La donna, ieri all’alba, si sarebbe presentata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ramazzini con una forte emorragia. Gli accertamenti nel reparto di Ostetricia hanno poi dimostrato come avesse partorito da poco. La donna dapprima avrebbe negato, poi è crollata ammettendo tutto. I carabinieri hanno raggiunto subito l’appartamento che la moldava occupa con il marito e un altro figlio e hanno trovato il neonato senza vita nella lavatrice. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta e la donna è sottoposta a un provvedimento di fermo.

Migliaia di falsi permessi di soggiorno,sgominata banda che “regolarizzava” clandestini

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

MILANO – Un’organizzazione dedita  a regolarizzare immigrati – come Riccardi – producendo per loro documenti falsi e’ stata sgominata a Milano dalla Polizia locale. La banda operava indisturbata da almeno 10 anni e, secondo le stime emerse dall’indagine, avrebbe prodotto tra posizioni inesistenti (false) e permessi realmente richiesti, ma falsificati, migliaia di irregolari sul territorio italiano. Il tutto grazie a chi fa le sanatorie – come Monti l’anno scorso – fornendo alle organizzazioni criminali carne fresca da regolarizzare.

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Migliaia-falsi-soggiorni-sgominata-banda/02-02-2013/1-A_004696940.shtml

Immigrata “seduce” 82enne e distrugge una famiglia: anziana picchiata e umiliata

CATTIVI MAESTRI

LA STORIA TRISTE DI UN’OTTANTENNE VITTIMA DELLA CARITAS, DI RICCARDI E DELLA LORO IDEOLOGIA DEMENZIALE

ANCONA – Lascia la moglie, sua coetanea, per una immigrata di 20 anni più giovane in cerca soldi, lei non si rassegna e continua a cercare di svegliare il marito ormai rimbambito: la nuova “coppia” la aggredisce, la umilia, la minaccia e finisce sotto processo per maltrattamenti in famiglia.

Il rinvio a giudizio dell’ex marito e della convivente, una polacca di 60 anni, è stato disposto ieri dal gup del Tribunale. La faida familiare, sfociata prima nel tradimento e poi nei soprusi, è avvenuta a Camerano, dove fino al 2008 i coniugi, entrambi di 82 anni, imprenditori artigiani in pensione, sposati da 60 anni, erano andati d’amore e d’accordo.

Un rapporto solido spezzato 4 anni fa dall’arrivo improvviso della straniera. La donna era stata presentata al nonnino come una povera bisognosa di aiuto. Così l’uomo l’aveva accolta in casa per offrirle
un pasto caldo e un piccolo sostegno economico. E dalla frequentazione della villa è nata l’affettuosa amicizia con il vecchietto. Fino a febbraio 2011 quando i due avrebbero allacciato una vera e propria relazione.
La polacca trascorreva la notte con il suo nuovo partner, mentre la moglie era stata invitata a trasferirsi al piano superiore della villa. Folle di gelosia, l’anziana che non riusciva ad accettare di essere stata messa da parte avrebbe cercato di riconquistarlo. La nonnina scendeva tutti i giorni al piano di sotto pretendendo di trascorrere ogni istante della giornata con il coniuge e la nuova convivente. Così la novella coppia l’avrebbe bistrattata, offesa, aggredita. «Se non ci lasci in pace, lui ti caccia di casa» le avrebbe detto più volte la polacca, facendola andare su tutte le furie.
Erano stati mesi e mesi di insulti e liti, che avevano spinto l’anziana a sporgere varie querele e i carabinieri a numerosi interventi nella villa per cercare di calmare gli animi. Poi a ottobre 2011 la decisione del marito di rivolgersi al Tribunale e di chiedere la separazione, concessa nonostante la moglie non ne volesse sapere. Le discussioni erano proseguite anche dopo il provvedimento del giudice. E ieri l’oramai ex marito e la compagna sono stati rinviati a giudizio per maltrattamenti. Lui dovrà anche affrontare un processo per mancata corresponsione degli alimenti all’ex moglie e alla figlia di 54 anni, che abita con lei.

http://www.ilmessaggero.it/marche/ancona_tradimento_amore_sesso/notizie/245123.shtml

Modena: aggrediti da immigrati, portati via i ricordi di una vita

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

«Ci hanno portato via i ricordi di una vita». Queste parole di G.G., una donna sessantenne modenese, riassumono il senso della violenta rapina in casa subita poche ore prima: più dello spavento, più della violenza, più del danno del furto, è un senso di impotenza che si accompagna con la scomparsa del passato. «Avevamo catenine, oggettini, ricordi della comunione e della laurea di nostra figlia, monete, gioielli. Hanno portato via tutto dopo ave rovistato la camera al piano superiore e soprattutto un comò». La rapina in casa è avvenuta sabato sera dopo un pomeriggio di commissioni. È l’ultima di una lunga serie in zona: al Parco Amendola le abitazioni sono bersaglio facile per bande di ladri, anche di passaggio, e quella casetta proprio ai margini, tra il vialetto, il prato e le collinette, è già stata assaltata per due volte negli ultimi anni. Finestre chiuse da sbarre al piano terra e al primo piano, in tutta la strada: come in una prigione. Un segnale di un disagio forte.
Erano le 19 quando G.L.V., un tecnico ospedaliero, 55 anni, e la moglie G.G., coetanea,sono tornati a casa dopo un pomeriggio di giri. La figlia era rimasta nella loro casa fino alle 17 passate. Per due ore i ladri hanno avuto campo libero. Infatti, quando la moglie ha aperto la porta, subito il marito, rimasto dietro, ha notato che la porta finestra del balcone sul lato opposto, quello che dà su via Zurlini, era stata spaccata. Dentro c’erano due ladri che stavano rovistando al piano di sopra. La coppia di modenesi li ha raggiunti e visti: i ladri erano due immigrati giovani, sui 25 anni, con il volto scoperto, sicuramente dell’Est Europa, probabilmente due rumeni.
I ladri, scoperti, brandiscono una spranga e cercano di farsi largo verso il balcone per calarsi (è a un’altezza bassa dal suolo). Ma il capofamiglia interviene, cerca di trattenerli e ne nasce una colluttazione a tre. Uno dei due complici fuori, al parcheggio, si accorgono che la situazione sta precipitando. Uno di loro entra in fretta e furia in casa. Getta a terra la moglie che sta chiamando le forze dell’ordine e il suo cellulare finisce lontano. Poi corre sulle scale e in pochi secondi aggredisce alle spalle il modenese che sta lottando e lo colpisce con un colpo di torcia in testa. In questo modo i banditi riescono a prendere tempo. Raccattano tutti i gioielli e i preziosi trovati (non c’erano soldi, però) e scappano salendo su una Fiat Panda probabilmente con la targa oscurata. In pochi minuti di loro si perdono le tracce. La moglie si riprende e riesce a parlare con il 113 che manda sul posto una pattuglia della Squadra volante. Gli agenti capiscono al gravità dell’accaduto chiamano prima un’ambulanza, per soccorrere GL.V., e poi la Squadra mobile della Questura, che arriva poco dopo con agenti della scientifica. Iniziano le indagini con i rilievi sulla scena del crimine. Intanto, il capofamiglia ferito è stato visitato e curato al pronto soccorso di Baggiovara: i medici hanno detto che se la caverà con dieci giorni di prognosi per la botta ricevuta in testa.
Alla polizia toccherà di investigare anche per capire se il colpo sia stato occasionale o studiato e se è legato in qualche modo a quelli avvenuti recentemente in zona.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/01/07/news/sorprendono-i-ladri-picchiati-e-rapinati-1.6311769

Tunisino aggredisce e rapina donna

Giovedì pomeriggio una signora 50enne, appena uscita dal Conad di via Postumo, è stata aggredita alle spalle da un uomo che strattonandola le ha sottratto la borsa. I Carabinieri sono riusciti ad arrestare lo scippatore mentre stava fuggendo.
L’uomo, un tunisino di 27 anni, irregolare sul territorio italiano, è stato arrestato per rapina. I militari l’hanno trovato in possesso della borsa della donna subito dopo la rapina.

Venerdì il giudice ha convalidato l’arresto del 27enne e disposto la custodia cautelare in carcere. Il processo è stato aggiornato a una nuova udienza.

http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=387271

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

Aggredisce persone a sprangate

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

Un 44enne di nazionalità albanese è stato denunciato in stato di libertà con le accuse di minaccia aggravata, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone, a Veroli, in Ciociaria. L’uomo, che dovrà rispondere anche di lesioni personali e danneggiamento, ha aggredito con un’asta metallica due uomini e una donna che, a suo dire, non lo avevano pagato per un lavoro svolto.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/articoli/1075864/non-lo-pagano-lui-li-aggredisce.shtml

Rapina in villa: 19enne picchiato da banda di immigrati

I ministri Riccardi e Cancellieri soddisfatti dagli effetti della loro Sanatoria

Un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito da un colpo di pistola durante una collutazione dopo aver sorpreso due malviventi che stavano compiendo un furto nella sua abitazione a Gazzolo d’Arcole.
Il giovane, che vive con i genitori in una villetta in una zona isolata della frazione, è stato aggredito e picchiato da due immigrati, mentre cercava di chiamare aiuto con il telefono cellulare dopo essersi accorto che era in corso un furto. In quel momento il 19enne era da solo.
Durante l’aggressione è partito un colpo dalla pistola, sembra un’arma di piccolo calibro, che impugnava uno dei due malviventi: il giovane è stato ferito di striscio ad una gamba, la prognosi è di 20 giorni. Il ragazzo è già stato dimesso dall’ospedale di San Bonifacio.
I due banditi sono riusciti a fuggire dopo aver rubato un televisore e pohi altri beni. Sulla rapina indagano i Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio, comandata dal capitano Salvatore Gueli.

http://www.tgverona.it/index.cfm/hurl/contenuto=344366/cronaca/rapina_in_villa_19enne_ferito_con_colpo_pistola.html

Schio, Moldavo picchia moglie e suoceri e rapisce il figlio

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Schio, picchia moglie e suoceri e rapisce il figlio. Arrestato
Il Giornale di Vicenza
L’uomo, separato dalla moglie moldava che vive con i genitori a Malo, e colpito da un decreto di espulsione dal territorio italiano, ha fatto irruzione dell’abitazione dei suoceri e dopo aver usato violenza contro le persone presenti in casa è scappato
Malo: entra in casa dei suoceri con la forza per rapire il figlioVicenzaTodaytutte le notizie (3) »