Tag: referto medico

Scontri etnici tra rumeni, turchi e Italiani in centro.


Il Giunco.net

Rissa tra rumeni, italiani e turchi in centro. Denunciato uno degli
Il Giunco.net
GROSSETO – È stato denunciato per lesioni in concorso uno dei ragazzi del gruppo protagonista della rissa scoppiata in via Saffi, in pieno centro storico, qualche giorno fa a Grosseto. Dalle indagini partite subito dopo il referto medico dei quattro

Roma, evadono dal carcere e prendono a martellate uno xenofilo

Sono evasi dall’istituto penale minorile di Casal del Marmo dopo aver colpito un volontario alla testa con un martello, ma sono stati bloccati poco dopo dalla polizia penitenziaria con l’aiuto di un carabiniere fuori dal servizio. A tentare la fuga sono stati due giovani romeni, entrambi maggiorenni (negli istituti penali minorili sono presenti detenuti fino a 21 anni di età). I due sono stati arrestati per evasione e lesioni, ma l’accusa potrebbe aggravarsi per tentato omicidio dopo il referto medico del volontario ferito. La vittima ha perso conoscenza per diversi minuti ed è poi rinvenuto nel pronto soccorso dell’ospedale San Filippo Neri. Ha riportato un trauma cranico alla nuca e una profonda ferita al volto, sotto lo zigomo.I due giovani romeni sono scappati intorno alle 12, mentre erano impegnati all’interno del carcere in un’attività rieducativa: dopo aver ferito alla testa il volontario con un martello, hanno scavalcato un muro. Gli evasi sono stati bloccati in due diversi momenti nei pressi della stazione Monte Mario, poco distante dal luogo della fuga. Probabilmente, erano intenzionati a salire su un treno. Decisivo ai fini dell’arresto, l’aiuto di un carabiniere in borghese che si trovava sul posto.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/01/29/news/evadono_da_carcere_minorile_presi-51528886/

Il “volontario” avrà imparato la lezione? La xenofilia può portare anche alla morte.

Senza vergogna: media in soccorso dello stupratore di Bergamo

Sempre dalla parte sbagliata

«Sono pronto a giurare sulla mia vita che mio fratello è innocente». A Domenica Live parlano il fratello e la moglie del 32enne kosovaro Vilson Ramaj, l’uomo accusato di aver stuprato una ragazza a Bergamo. Il fratello riporta la versione che gli è stata riferita dall’uomo ora sotto accusa: «Stava andando al lavoro e ha visto una ragazza appoggiata alla sua auto; le ha chiesto di spostarsi e hanno avuto da dire».
Ben altro, quello che emerge dagli atti dell’avvocato difensore: l’uomo avrebbe palpeggiato la parte superiore del corpo della ragazza, senza che si consumasse un atto carnale. In effetti, anche la dichiarazione della vittima, riportata parzialmente in trasmissione, lascia alcuni dubbi. La ragazza sostiene di essere stata avvicinata da un uomo a piedi che l’avrebbe afferrata con forza per un braccio per farla salire in auto e ha iniziato a “strusciarsi con la parte anteriore del corpo“. Ma la stessa vittima dichiara, nella denuncia: «Non sono sicura che vi sia stata una congiunzione carnale completa, perché ha perso i sensi».
E anche il referto medico afferma che non si riscontrano i segni di una violenza sessuale completa. In studio, anche la moglie di Ramaj, madre di alcuni bambini. La donna, che non parla l’italiano, appare disorientata e incredula che il marito abbia potuto compiere un atto tanto atroce. Ma l’avvocato assicura: «Ramaj vuole scrivere una lettera in cui chiede perdono. Lo farà senza essere costretto, quando gli verrà naturale».

http://www.leggo.it/spettacoli/televisione/stupro_di_bergamo_in_tv_il_fratello_dellaggressore_non_ci_fu_violenza/notizie/210737.shtml

Fin qui, abbiamo riportato l’articolo, vediamo di commentarlo.

Allora, ci informano i familiari dello stupratore che “ha solo chiesto di spostarsi”, e che sarebbe innocente. Ma allora perché dovrebbe scrivere una lettera di scuse? E soprattutto: perché ha confessato di avere tentato di stuprare la ragazza? E’ evidente che i soliti media – e la solita ridicola D’Urso – cercano di speculare sul dolore di una vittima per fare ascolti, arrivando, a questo scopo,  ad ospitare i familiari di un violentatore.

E poi: non si vergognano – magistrati e giornalisti – ad insistere sul fatto che “non c’è stato lo stupro completo”? Ora è una colpa riuscire a difendersi? La prossima vittima deve farsi penetrare – scusate il termine ma.. – per avere giustizia?

Insomma, si prepara il terreno mediatico per – non solo i domiciliari – ma la scarcerazione totale dell’immigrato. Dopotutto, come scrive il giornalista, “non c’è stata congiunzione carnale completa”.