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Firenze: la base dello spaccio? La Moschea

Da pochi giorni uscito dal carcere ha ricominciato subito la sua attività di spaccio di stupefacenti. Fatnassi Zied, marocchino di 38 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato ieri pomeriggio mentre si recava nella moschea di Borgo Allegri. Gli agenti della squadra mobile lo hanno trovato con in tasca una busta di marijuana e alcuni frammenti di hashish, oltre a 300 euro in contanti. Probabile provento della attività illecità.

Il nordafricano nel dicembre 2011 era stato incriminato per aver ceduto una dose killer di eroina ad un acquirente fiorentino deceduto per overdose. Nella sua carriera di malvivente annovera anche un precedente per rapina, episodio avvenuto a fine gennaio 2013 in un internet-point di via Ghibellina.

Per Zied si sono riaperte le porte del carcere di Sollicciano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

http://www.ilsitodifirenze.it/content/381-pusher-arrestato-mentre-si-reca-moschea

Complimenti ai magistrati.

Donna sequestrata e seviziata da una banda di immigrati

Europa senza frontiere: i pendolari della violenza

Sono stati infiniti attimi di terrore quelli vissuti mercoledì scorso da Virginia Carpentieri, sorella del sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino Nunzio. La donna, 51 anni, è stata aggredita, picchiata, legata ad una sedia e minacciata di morte da quelli che al momento restano tre stranieri sconosciuti: lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Tutto ha inizio mercoledì sera intorno alle 19 e 45 quando la donna fa rientro nella sua abitazione situata in via Ugo Foscolo, a Sant’Egidio del Monte Albino. Improvvisamente dal nulla, mentre la donna fa per aprire la porta, sbucano tre immigrati con volto nascosto da passamontagna ed armati di coltello. Secondo quanto si è appreso i tre aggressori erano nascosti nei pressi della villa. La donna tenta di reagire provando a strappare il passamontagna ad uno dei tre e per tutta risposta viene picchiata violentemente con pugni e schiaffi. Gli aggressori la legano quindi ad una sedia e le ficcano in bocca una spugna. Non basta: uno dei tre della banda le punta un coltello alla gola mentre gli altri due rovistano in casa, alla ricerca di soldi e preziosi da rubare. Due di loro parlano con accento straniero il terzo rimane in silenzio.

Nessun altro è presente in casa: la donna non è sposata e nella dimora di famiglia vive con un nipote, che però è assente. Solamente il caso mette i bastoni tra le ruote ai tre malfattori: una cugina della donna si reca a farle visita e, già sull’uscio della porta, avverte degli strani rumori. Virginia Carpentieri riesce a sputare la spugna e grida alla cugina di chiamare i carabinieri perché “ci sono i ladri”. La visitatrice, in breve tempo, dopo aver chiamato il 112 si vede passare davanti i tre malfattori che fuggono.

Sul posto si recano gli uomini della scientifica, i carabinieri della tenenza di Pagani e i militari del reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del maggiore Matteo Gabelloni, oltre agli uomini del 118. La donna viene condotta in ospedale, dove vengono evidenziate ferite con una prognosi di dieci giorni: non ha riportato, fortunatamente, conseguenze gravi. Nel frattempo viene avvisato Nunzio Carpentieri, impegnato ad Angri per una manifestazione elettorale. Il sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino si reca sul posto e si trova di fronte uno scenario non piacevole. Oltre ad aver picchiato la sorella i ladri sono riusciti a portare via 500 euro in contanti e oggetti in oro.

Il sindaco si è espresso duramente su quanto accaduto e, pur lodando l’impegno dei carabinieri che però “sono numericamente pochi”, ha chiesto l’istituzione di una caserma dei carabinieri a Sant’Edigio del Monte Albino. Proseguono intanto le indagini: stando a quanto emerso dai primi rilievi pare che i tre malviventi abbiano atteso a lungo l’arrivo della donna pur potendo entrare tranquillamente dalla finestra della cucina, che era aperta: avrebbero infatti potuto agire indisturbati proprio perché nessuno era in casa.

http://www.salernotoday.it/cronaca/aggressione-virginia-carpentieri-sorella-sindaco-sant-egidio-del-monte-albino.html