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RAPINA E PICCHIA CONNAZIONALE PRESO RUMENO NEL … – Abruzzoweb.it


Chietitoday

RAPINA E PICCHIA CONNAZIONALE PRESO RUMENO NEL
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RAPINA E PICCHIA CONNAZIONALE PRESO RUMENO NEL CHIETINO. Condividi. Seguici Tweet. Pin It. CASALBORDINO – Lite animata, questa notte, in un'abitazione di Casalbordino (Chieti) dove, all'arrivo dei Carabinieri, un romeno di 33 anni è finito in 
Rapina e picchia un connazionale, romeno arrestato a CasalbordinoChietitoday

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Armati irrompono in un’abitazione per una rapina: arrestato albanese – Caserta News

Armati irrompono in un'abitazione per una rapina: arrestato albanese
Caserta News
Nella frazione Borgo Appio, via Oreste Salomone, i Carabinieri della locale stazione, in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno proceduto all'arresto in flagranza per i reati di tentata

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Incredibile, il rapinatore violento è albanese

Rapina alla sala slot di Jesolo, un fermatQuella sala giochi aveva subito due rapine. Violente. Pistola in pugno. In entrambi i casi la cassiera di turno era stata malmenata e minacciata e i delinquenti erano riusciti a fuggire via con il bottino. Lunedì pomeriggio uno dei presunti colpevoli è stato fermato dagli agenti della squadra mobile di Venezia a poca distanza da un noto centro commerciale di Jesolo. Non che il giovane, 22 anni di nazionalità albanese, abbia fatto nulla per tentare di evitare i controlli. Alla vista degli agenti, infatti, è scappato via per poi essere bloccato al termine di un inseguimento per le vie centrali della località balneare.

L’uomo è stato fermato per l’ultima delle due rapine, perpetrata il 17 dicembre scorso. La prima, invece, avvenne due mesi prima. E’ stato grazie a un passante se gli agenti della squadra mobile di Venezia hanno potuto individuarlo e bloccarlo. Nel corso dell’operazione non sono mancati momenti di tensione, in quanto il fermato ha cercato a tutti i costi di scappare.

Il 17 ottobre il 22enne e un complice, inizialmente con volto travisato e armati di pistola, dopo aver infranto con un pugno la vetrata del box-ufficio, avevano prima aggredito con calci e pugni l’addetta alla sicurezza di turno (persona diversa da quella aggredita nell’episodio del 24 ottobre) costringendola poi a recarsi all’ospedale dove le era stata riscontrata una lesione con prognosi di tre giorni; successivamente, si erano impossessati sia del denaro contante presente in un cassetto dell’ufficio, sia del denaro contenuto nella macchinetta cambia soldi, riuscendo a impadronirsi di circa 8mila euro tra contanti e monete.

Il giovane è indagato anche per la prima rapina che risale al 24 ottobre, quando, dopo la mezzanotte, assieme ad altri due complici armati di pistola giocattolo, avevano prima aggredito l’addetta alla sicurezza per poi costringerla a consegnare circa 12mila euro, frutto dell’intero guadagno giornaliero.

Gli indizi raccolti a carico del soggetto fermato sono risultati inequivocabili, a partire dalle immagini estrapolate dal sistema interno di videosorveglianza che lo inquadrano chiaramente in più occasioni facendone risaltare sia il volto che gli indumenti; inoltre, durante la seconda rapina, il 22enne aveva infranto una vetrata ferendosi alla mano: una ferita ancora visibile. A incastrare il giovane anche il riconoscimento della dipendente picchiata.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/rapina-sala-slot-las-vegas-jesolo-fermo-31-dicembre-2013.html

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Toscana: aggressione e rapina sul treno regionale

Viaggiava su un treno regionale proveniente da Lucca e diretto alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella l’uomo arrestato per rapina dagli agenti di una volante del commissariato di polizia di Sesto Fiorentino. 

Le manette sono scattate nei confronti di uno straniero, originario di Israele e 27enne. dopo che lo stesso aveva strappato la catenina dal collo di un cittadino di 24 che viaggiava sul convoglio diretto a Firenze. Dopo una breve colluttazione, il rapinatore è riuscito a scedere dal treno, impossessandosi anche dela giacca con dentro il portaqfogli del malcapitato.

La vittima, aggredita, è stata subito soccorsa e trasportata da un’ambulanza del 118 all’ospedale di Careggi, dove il personale sanitario lo ha refertato, viste le ferite, fortunatamente solo superficiali, con una prognosi di soli 7 giorni.

I poliziotti della pantera, tramite la descrizione fornita dal rapinato e da altri testimoni che sul treno avevano assistito alla scena, e con l’ausilio anche delle informazioni raccolte dai colleghi della Polfer che ben conoscevano il modus operandi del malvivente, già autore, in passato, di analoghi episodi sempre sulla medesima linea ferroviaria, si sono messi sulle tracce del fuggiasco, riuscendo a rintracciarlo vicino alla stazione di Neto, in via Parri. Il particolare che ha destato sospetto negli agenti sono state le scarpe, rosse, notate, e descritte, dal rapinato. Accerchiato, e fermato, l’uomo, che nel frattempo si era “liberato” del giubbotto, della sciarpa e del cappellino, ritrovati poi in un cestino dei rifiuti, e riconsociuti dal testimoni,  è stato arrestato e portato in questura.

http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2013/12/colpo-sul-treno-arrestato-il-rapinatore/

Abborda un trans peruviano e lo rapina dell’auto a Marghera

Abborda un trans peruviano e lo rapina dell’auto a Marghera
Il transessuale, 44enne peruviano, verso le 2 della notte tra lunedì e martedì ha concordato una prestazione con un uomo di origini nordafricane. Venti euro. Il cliente quindi Riuscendo a evitare l’arresto sparendo nell’oscurità. L’auto senza più altro »

Zingaro rapina e getta uomo da furgone in corsa

La vittima, un uomo italiano di 60 anni, ha riportato numerosi traumi a testa, braccia e schiena, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Il soggetto che voleva derubarlo è spuntato all’improvviso dal sedile del passeggero, ha messo in moto il mezzo e, percorsi pochi metri, “si è liberato” dell’operaio

Milano, 25 settembre 2013 – Aggredito da un rapinatore dall’interno del suo furgone e gettato giù dal mezzo in corsa. E’ successo alle 16 in via Giuditta Pasta: il conducente ha riportato numerosi traumi a testa, braccia e schiena, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

La vittima è un uomo italiano di 60 anni che aveva appena caricato sul furgone della ditta per cui lavora da anni 5 decespugliatori per poi rientrare. Una volta a bordo, però, ha subito un agguato da un uomo rimasto ignoto, un nomade.

Il soggetto, spuntato all’improvviso dal sedile del passeggero, ha messo in moto il mezzo e, percorsi pochi metri, “si è liberato” dell’operaio aprendo la portiera e spingendolo a terra.

L’uomo è stato portato da alcuni colleghi all’ospedale Galeazzi per ricevere le cure necessarie.

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/09/26/955899-rapina-furgone-via-pasta.shtml

Pakistano pesta la ex incinta

Non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale con la ex convivente, una 20enne romana e ieri pomeriggio, in via Cassia, l’ha avvicinata e aggredita, prendendola a schiaffi, nonostante la giovane sia al settimo mese di gravidanza.

È stato fermato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Trionfale che lo hanno arrestato. L’aggressore, un 24enne cittadino del Pakistan, già noto alle forze dell’ordine, è stato accusato di stalking e rapina. Il giovane dopo l’aggressione alla donna ha rubato anche il cellulare. Dagli accertamenti dei militari dell’Arma è emerso che episodi analoghi erano già avvenuti in passato, tutti regolarmente denunciati dalla vittima che a causa delle violenze subite era dovuta ricorrere alle cure in ospedale. Il 24enne dopo l’arresto è stato associato presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo. Recuperato dai carabinieri anche il cellulare che è stato restituito alla vittima.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/donna_incinta_picchiata_stalking_arrestato_convivente/notizie/331187.shtml

Indovinate chi dovrà mantenere il figlio del pakistano e della xenofila?

Tentano la fuga dopo la rapina: arrestati dai Carabinieri – MolfettaLive


“il fatto” Molfetta

Tentano la fuga dopo la rapina: arrestati dai Carabinieri
MolfettaLive
I Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno arrestato il 21enne Giovanni Zerbino e un 17enne, entrambi di Trani, nonché Eugen Mihailov, 19enne di origini moldave, con l'accusa di rapina aggravata in concorso. I tre, travisati e armati di coltello
MOLFETTA: DOPO RAPINA TENTANO FUGA A BORDO DI UN AgenParl – Agenzia Parlamentare

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Caserta: due romeni e una bulgara arrestati per rapina col morto – AGI – Agenzia Giornalistica Italia


AGI – Agenzia Giornalistica Italia

Caserta: due romeni e una bulgara arrestati per rapina col morto
AGI – Agenzia Giornalistica Italia
Due romeni e la fidanzata bulgara di uno di loro sono stati arrestati per la rapina in una abitazione a Castelvolturno, nel casertano, nella quale mori' un anziano. L'uomo era deceduto per un malore, ma in casa vi erano chiari segni di un furto. L

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“Sono immigrato, dammi iPhone”: calci e pugni a passeggero del bus

19 sett – È stato grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima in sede di denuncia a permettere alla Polizia di individuare l’uomo autore di una rapina la sera dello scorso 16 settembre. Nella circostanza, un passeggero di un mezzo pubblico era stato aggredito e rapinato del suo telefono cellulare; il malvivente era poi fuggito minacciando anche l’autista, costringendolo ad aprire le porte.
La vittima si era poi recata negli uffici del Commissariato Fidene-Serpentara – diretto dal dr. Francesco Maria Bova – per sporgere denuncia. Nel raccontare agli investigatori quanto gli era accaduto, la vittima ha fornito una ben precisa descrizione del malvivente. Abiti, altezza, corporatura, colore dei capelli; tutte caratteristiche risultate poi decisive per la sua individuazione. Ieri pomeriggio infatti la Volante del Commissariato – durante il consueto pattugliamento della zona – ha notato un uomo molto somigliante alla descrizione dell’aggressore in questione.
Fermato per un controllo, l’uomo è stato poi accompagnato in ufficio per ulteriori accertamenti. Identificato per G.E, cittadino Kosovaro, è stato riconosciuto dalla vittima, presente in quel momento per dare ulteriori notizie in merito all’aggressione. L’uomo sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria per il reato di rapina, è stato condotto presso il carcere di Regina Coeli.

http://www.imolaoggi.it/2013/09/19/rapina-un-passeggero-e-minaccia-autista-sul-bus-kosovaro-arrestato/