Tag: Questura

Terni, arrestato albanese spacciatore di eroina: adesso rischia l … – Umbria 24 News


Il Messaggero

Terni, arrestato albanese spacciatore di eroina: adesso rischia l
Umbria 24 News
Gli agenti della squadra mobile lo conoscono bene, visto che lo avevano già arrestato – nel giugno 2012 con oltre 15 grammi di stupefacenti ed identificato nell'ambito di un operazione antidroga svolta a Collestatte lo scorso novembre. E quando lo
Terni: fermato mentre spaccia eroina arrestato un albanese di 30 anniIl Messaggero
TERNI/ BORGO BOVIO: ARRESTATO SPACCIATORE ALBANESETerni Magazine
TERNI: QUESTURA, ARRESTATO SPACCIATORE ALBANESEAgenParl – Agenzia Parlamentare
Terni Oggi –tuttoggi.info –ANSA.it
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Imperia: albanese prende la moglie a ‘colpi di Tv’

Un albanese di 40 anni, H.I., che nel corso di un’accesa lite con la moglie, a Imperia, ha lanciato il televisore contro quest’ultima, ferendo di striscio la figlioletta di tre anni, è stato arrestato dagli agenti della Questura di Imperia. I poliziotti, dopo aver prestato le prime cure alla piccola (che è stata successivamente portata in ospedale) ed aver tranquillizzato la donna e gli altri due figli minori che avevano assistito all’ormai consueto comportamento violento del padre, hanno proceduto all’immediato arresto dell’uomo, che ha diversi precedenti. Il gip del Tribunale di Imperia ha poi convalidato l’arresto, disponendo la scarcerazione dell’albanese, che è stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli. 

Spacciatore arrestato dalla Polizia a Reggio Emilia. Altri due uomini … – Sassuolo 2000

Spacciatore arrestato dalla Polizia a Reggio Emilia. Altri due uomini
Sassuolo 2000
I protagonisti della vicenda venivano condotti in Questura: i due clienti, un ghanese e un nigeriano, venivano segnalati alla Prefettura quali assuntori di droghe, mentre D.O., nigeriano 27enne, irregolare sul territorio italiano, già arrestato lo

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“Sono tunisino, non ho bisogno di biglietto”: e aggredisce agenti

UDINE. Salito sul treno senza biglietto, un tunisino di 45 anni ha poi aggredito gli agenti della polizia ferroviaria. E’ stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Tahar Hablni, senza fissa dimora in Italia, ha trascorso la notte nella cella di sicurezza della questura e ieri, dopo la convalida dell’arresto, è stato rimesso in libertà.
Ma vediamo i fatti. L’uomo, intorno alle 13 di domenica, si trovava sul treno in partenza da Udine e diretto verso Milano. Camminava all’interno del vagone e fissava i passeggeri senza sedersi. Il comportamento dell’uomo ha insospettito il capotreno che si è avvicinato e gli ha chiesto di esibire il biglietto. Non ottenendo alcuna collaborazione dal passeggero, il responsabile del convoglio ha chiesto aiuto alla polizia ferroviaria. In poco tempo sono sopraggiunti tre agenti che hanno dovuto faticare non poco prima di riuscire a bloccare lo straniero.
I poliziotti, inizialmente, hanno chiesto al tunisino i documenti. In tutta risposta, il quarantacinquenne ha cominciato a pronunciare brevi frasi nella sua lingua. Sempre le stesse, come se si trattasse di una cantilena. Poi, innervosito dall’insistenza degli agenti, ha cominciato a compiere genti scomposti. Ha buttato a terra il cappellino che indossava e, un attimo dopo, ha fatto lo stesso anche con la giacca.
A un tratto, poi, ha alzato i pugni davanti al volto, come se fosse un pugile che sta per iniziare il combattimento. Ha cercato più volte di colpire i poliziotti, ma mentre i primi tentativi sono andati a vuoto, poi è riuscito a raggiungere un agente, ferendolo in modo lieve al collo (due giorni la prognosi per il poliziotto che si è fatto medicare al pronto soccorso dell’ospedale di Udine). Dopo alcuni minuti, la colluttazione è terminata. I tre agenti della polizia ferroviaria sono riusciti a bloccare il quarantacinquenne e a condurlo in questura per ulteriori accertamenti.
Come accennato, Tahar Hablni ieri mattina ha affrontato la prima udienza del processo per direttissima nel corso della quale è stato anche dato il nulla-osta per l’espulsione. La posizione del tunisino è ora al vaglio dell’Ufficio immigrazione.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/09/24/news/sul-treno-senza-biglietto-aggredisce-gli-agenti-in-cella-1.7800585

“Sono ‘migrante’, dovete fare sesso con me”: molesta due donne a fermata autobus

Genova, 23 set. – Molesta due donne, tenta di fuggire ai poliziotti prendendoli a calci e pugni e finisce in manette. Ieri mattina poco dopo le sette, a Genova, in via Napoli, due donne in attesa dell’autobus, a poca distanza l’una dall’altra, sono state molestate da un giovane nordafricano. E’ intervenuta una volante della questura, i poliziotti sono riusciti a rintracciare il molestatore che, per fuggire, li ha colpiti con calci e pugni. L’uomo, un tunisino di 28 anni, e’ stato bloccato e arrestato per violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

http://genova.repubblica.it/dettaglio-news/18:34-18:34/4402290

Rissa Guido Monaco: all’origine il mercato della prostituzione … – La Nazione


La Nazione

Rissa Guido Monaco: all'origine il mercato della prostituzione
La Nazione
prostituzione Liberati i sette romeni aggrediti dopo la notte in questura Mercoledì giro di vite in piazza. Rissa Guido Monaco: all'origine il mercato della prostituzione Liberati i sette romeni aggrediti dopo la notte in questura Mercoledì giro di
Rissa in Guido Monaco: controlli sulle vittime dell'aggressione Arezzo Notizie
Dopo la maxi rissa in centro, l'assessore Bennati invita i cittadini a gonews
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Firenze.OggiNotizie.it –InformArezzo
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Rissa in Guido Monaco, i sette romeni aggrediti passano la notte in … – La Nazione


La Nazione

Rissa in Guido Monaco, i sette romeni aggrediti passano la notte in
La Nazione
I sette romeni prelevati dalle volanti della polizia e portati in questura sono gli aggrediti nella maxi rissa di Guido Monaco. Ieri erano tornati in piazza. I giovani romeni erano tornati per l'esattezza a sedersi ai tavolini della pizzeria dalla
Rissa in Guido Monaco: controlli sulle vittime dell'aggressione Arezzo Notizie
Dopo la maxi rissa in centro, l'assessore Bennati invita i cittadini a gonews
LA LEGA SI SCAGLIA CONTRO BENNATI: “PAROLE InformArezzo
Firenze.OggiNotizie.it
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Padova: rissa tra ‘famiglie romene’ per il posto da lavavetri!

PADOVA. Rissa tra lavavetri all’incrocio della Stanga: due famiglie rumene che si azzuffano per il “controllo del territorio” in uno dei punti più trafficati della città. È la guerra delle elemosine, il dramma della disperazione, la lotta di chi non ha nulla. Nella zuffa è stata picchiata anche una donna in gravidanza che è corsa a chiedere aiuto al titolare della vicina tabaccheria. Oltre alla polizia sul posto è arrivato anche don Albino Bizzotto dei Beati Costruttori di Pace.
È successo verso le 10 del mattino. La situazione è esplosa nel momento in cui la famiglia che solitamente staziona al semaforo della Stanga ha trovato le postazioni occupate da altri connazionali. La lite, inizialmente verbale, è degenerata in poco tempo. Otto persone in tutto, quattro contro quattro, con le donne più agguerrite degli uomini. Una trentenne incinta è stata malmenata da una componente dell’altra famiglia. Quando si è resa conto di non riuscire a difendersi, è corsa nella tabaccheria di via Ariosto.
«Si inseguivano, si minacciavano, le donne si prendevano per i capelli» racconta Dorino Mazzetto, il titolare della tabaccheria. «Io stavo lavorando quando improvvisamente è entrata una ragazza terrorizzata. Si è aggrappata a me chiedendo protezione da un’altra donna che la stava inseguendo. Poi è arrivata la polizia e subito dopo anche don Albino Bizzotto».
All’incrocio della Stanga sono accorsi i poliziotti della squadra Volante. Gli agenti, coordinati dal commissario capo Valeria Pace, sono riusciti a placare le ire dei contendenti. Le otto persone poi sono state accompagnate in questura per gli accertamenti.
«È la battaglia per il territorio» continua il tabaccaio, «a chi vive altrove può suonare strano ma noi ci siamo abituati. Ogni giorno vediamo quel che succede in questo incrocio. La polizia ogni tanto li multa ma appena la pattuglia riparte, loro buttano via il verbale. È una storia che si ripete ormai da tanti anni».

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/09/15/news/guerra-dei-lavavetri-scoppia-la-rissa-all-incrocio-della-stanga-1.7747618

“Sono immigrato, dovete visitarmi per primo”: aggredisce personale e poliziotta

«Voglio essere vistato subito»: immigrato aggredisce una poliziotta

Resistenza, lesioni, vilipendio e ubriachezza. Sono le accuse a carico di un ucraino di 21 anni che, nella serata di ieri 10 settembre, ha dato del filo da torcere alla polizia intervenuta al pronto soccorso per calmare lo straniero in attesa nella sala d’aspetto per una distorsione alla caviglia, e che pretendeva di essere visitato rapidamente. Dopo aver insultato la polizia, ha anche sferrato un pugno a una poliziotta ferendola leggermente. Alla fine è stato portato in questura e denunciato.

A chiedere l’intervento del 113 sono stati gli addetti del pronto soccorso a causa del comportamento del 21enne che aveva dato in escandescenza perché – a suo dire – stava aspettando da troppo tempo di essere visitato per una distorsione alla caviglia.
All’arrivo della polizia il giovane, visibilmente ubriaco, ha iniziato a insultare pesantemente gli agenti, i quali hanno anche scoperto che era in attesa di essere visitato non da 2 ore, come affermava lui, ma da venti minuti. Gli agenti lo hanno quindi portato fuori, per caricarlo sulla volante, ma a questo punto ha sferrato un pugno al petto di una poliziotta che è rimasta leggermente contusa. La polizia lo ha quindi accompagnato in questura dove lo ha denunciato.

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Si finge romeno per apparire regolare: "beccato" con documenti falsi – ForlìToday


ForlìToday

Si finge romeno per apparire regolare: "beccato" con documenti falsi
ForlìToday
Si è finto romeno per aver l'opportunità di restare in Italia. Ma ha dovuto fare i conti con un agente della Squadra Volanti della Questura di Forlì, che al primo contatto con il documento mostrato dallo straniero si è immediatamente accorto che era